DOMENICA ALTRI ARTICOLI.
Ieri sera una bella serata a Mantova, e oggi quattro passi per Trento a respirare economia!
I NUOVI FLASH DI MICHELE NISTA
Lunga telefonata ieri sera con Zio Michele.
Innannzitutto un augurio sincero per i suoi problemi si salute...che sembrano migliorare...MA PASSIAMO AI FATTI:
Petrolio: Michele si è espresso chiaramente: se alcune settimane fa aveva parlato di un petrolio a 71 dollari.....ora si spinge in là e rilancia:
PETROLIO A BREVE/MEDIO PERIODO A 77 DOLLARI.
A MEDIO LUNGO arriverà a 91 Dollarones!
Fiat, ieri con Michele siamo andati a nozze. io che da settimane dico che la Fiat viene comprata dagli americani (Notare che CNH è già americana...).
Michele afferma invece che l'intenzione della famiglia Agnelli è quello di abbandonare più in fretta possibile l'Italia. Se ci pensate su...vi accorgerete che gli interessi della famiglia Agnelli, negli anni si sono sempre più spostati in USA e Francia (Sequana). L'operazione AUTO, permetterà di spostare il baricentro industriale e di vendite in Europa e America relegando sempre più l'Italia a un piccolo mercato.
Fortis, in un vecchio post Michele aveva pronosticato per il titolo bancario una risalita molto importante. (il titolo allora quotava 0,80, ieri circa 2,80).
Michele ricorda come il titolo bancario era arrivato a quotare 32 euro...
Poi mi avvisa che....secondo alcuni ben informati amici londinesi, il titolo puo' arrivare a 4,4 euro nei prossimi mesi.
E arriviamo alla telefonia. Telecom Italia. Qui uso parole sue: "a Londra ci sono enormi ordini d'acquisto su Telecom CONGELATI".
Congelati? e cosa vuol dire, gli ribatto io!
Michele conferma che tutto dipenderà dalla politica e da Berlusconi. Il suo peso nella politica italiana sarà determinante per capire se Telecom possa essere oggetto di intensi acquisti. Se la sua stella tenderà ad offuscarsi Telecom potrebbe rinascere. in alternativa, un aumento (o anche uno status quo) della sua popolarità continuerebbe a tenere lontani gli investitori esteri.
Innannzitutto un augurio sincero per i suoi problemi si salute...che sembrano migliorare...MA PASSIAMO AI FATTI:
Petrolio: Michele si è espresso chiaramente: se alcune settimane fa aveva parlato di un petrolio a 71 dollari.....ora si spinge in là e rilancia:
PETROLIO A BREVE/MEDIO PERIODO A 77 DOLLARI.
A MEDIO LUNGO arriverà a 91 Dollarones!
Fiat, ieri con Michele siamo andati a nozze. io che da settimane dico che la Fiat viene comprata dagli americani (Notare che CNH è già americana...).
Michele afferma invece che l'intenzione della famiglia Agnelli è quello di abbandonare più in fretta possibile l'Italia. Se ci pensate su...vi accorgerete che gli interessi della famiglia Agnelli, negli anni si sono sempre più spostati in USA e Francia (Sequana). L'operazione AUTO, permetterà di spostare il baricentro industriale e di vendite in Europa e America relegando sempre più l'Italia a un piccolo mercato.
Fortis, in un vecchio post Michele aveva pronosticato per il titolo bancario una risalita molto importante. (il titolo allora quotava 0,80, ieri circa 2,80).
Michele ricorda come il titolo bancario era arrivato a quotare 32 euro...
Poi mi avvisa che....secondo alcuni ben informati amici londinesi, il titolo puo' arrivare a 4,4 euro nei prossimi mesi.
E arriviamo alla telefonia. Telecom Italia. Qui uso parole sue: "a Londra ci sono enormi ordini d'acquisto su Telecom CONGELATI".
Congelati? e cosa vuol dire, gli ribatto io!
Michele conferma che tutto dipenderà dalla politica e da Berlusconi. Il suo peso nella politica italiana sarà determinante per capire se Telecom possa essere oggetto di intensi acquisti. Se la sua stella tenderà ad offuscarsi Telecom potrebbe rinascere. in alternativa, un aumento (o anche uno status quo) della sua popolarità continuerebbe a tenere lontani gli investitori esteri.
COMUNICATO STAMPA FIAT
WITH GENERAL MOTORS REGARDING THE POSSIBLE MERGER OF
ITS AUTO BUSINESS WITH OPEL
Fiat reaffirms its determination in pursuing its strategic objectives of
participating in the consolidation of the auto sector in Europe, and views
the potential merger with Opel as an excellent means of creating the
second largest carmaker in Europe with a global geographic footprint and
all the technological, managerial and financial resources required to
successfully compete in the current market environment. Fiat’s proposed
plan will limit the social costs of the integration process, while delivering at
the same time significant synergies derived from the sharing of platforms,
related components and power-trains.
“The search for a partner for Opel which has been initiated by General
Motors, and which has involved the German government due to the
request for financial assistance, has been a complicated and uneven
process,” said Sergio Marchionne, Chief Executive Officer of Fiat S.p.A.
“We have been involved in these activities for a number of weeks now,
and have tried to follow in a responsible manner the requests made by the
various parties involved in the selection process. The issues that emerged
from the last round of negotiations on Tuesday and Wednesday have left
us perplexed, since we had not been advised until then of certain key
financial factors and data which we consider to be essential to the
formulation of a proper merger offer. Given the nature of the process itself
and its short duration, Fiat has been unable to have full access to the
financial records of Opel to determine its precise financial condition and
thus properly frame a merger proposal that would be fair to General
Motors as the seller and to Fiat S.p.A.”
“The last round of requests which would require Fiat, among other things,
to fund Opel on an emergency basis while the German government
determines the exact timing and conditions of the interim financing, would
expose Fiat to unnecessary and unwarranted risks. It is in fact
unreasonable to expect, on the basis of prudent business judgment and
proper governance of its affairs, that Fiat would provide funds to an
organization whose financial details and position remain unknown to date.
The brevity of time between the request and the date that the commitment
must be made is such that proper due diligence cannot be performed.”
ITS AUTO BUSINESS WITH OPEL
Fiat reaffirms its determination in pursuing its strategic objectives of
participating in the consolidation of the auto sector in Europe, and views
the potential merger with Opel as an excellent means of creating the
second largest carmaker in Europe with a global geographic footprint and
all the technological, managerial and financial resources required to
successfully compete in the current market environment. Fiat’s proposed
plan will limit the social costs of the integration process, while delivering at
the same time significant synergies derived from the sharing of platforms,
related components and power-trains.
“The search for a partner for Opel which has been initiated by General
Motors, and which has involved the German government due to the
request for financial assistance, has been a complicated and uneven
process,” said Sergio Marchionne, Chief Executive Officer of Fiat S.p.A.
“We have been involved in these activities for a number of weeks now,
and have tried to follow in a responsible manner the requests made by the
various parties involved in the selection process. The issues that emerged
from the last round of negotiations on Tuesday and Wednesday have left
us perplexed, since we had not been advised until then of certain key
financial factors and data which we consider to be essential to the
formulation of a proper merger offer. Given the nature of the process itself
and its short duration, Fiat has been unable to have full access to the
financial records of Opel to determine its precise financial condition and
thus properly frame a merger proposal that would be fair to General
Motors as the seller and to Fiat S.p.A.”
“The last round of requests which would require Fiat, among other things,
to fund Opel on an emergency basis while the German government
determines the exact timing and conditions of the interim financing, would
expose Fiat to unnecessary and unwarranted risks. It is in fact
unreasonable to expect, on the basis of prudent business judgment and
proper governance of its affairs, that Fiat would provide funds to an
organization whose financial details and position remain unknown to date.
The brevity of time between the request and the date that the commitment
must be made is such that proper due diligence cannot be performed.”
IERI MI HA CHIAMATO MICHELE NISTA DA LONDRA...
In mattinata aggiornamenti sul suo pensiero in riferimento a : Petrolio, Fiat, Telecom e Fortis!
TEMPO DI FOREX?
Sono in molti a ritenere che le recenti decisioni di politica economica americana gettino le basi per una TEMPESTA VALUTARIA DI DIMENSIONI MOLTO RILEVANTI.
Ci si potrebbe difendere comprando materie prime...ma l'euro che fine farà? seguira il dollaro oppure si rafforzerà annullando i profitti sulle materie prime?
Conviene proteggersi dal rischio di cambio? ma come e con quali costi?
Mercato Libero non aveva fino ad oggi uan competenza in materia. Ma solo un amico a cui chiedere cosa ne pensava: SAVERIO BERLINZANI.
Oggi Mercato Libero è lieta di poter ospitare nel suo network la società di Saverio, la Salex.
SAVERIO sarà a Forli il 26 giugno prossimo e organizza un corso in "cambi e valute" della durata di un giorno.
Un regalo è stato pensato dalla salex per i lettori di Mercato Libero che si iscriveranno.
Andate a leggervi i dettagli:
MERCATO LIBERO FOREX (DOLLARO...EURO...FRANCO SVIZZERO...YEN E POI?)
Vi preghiamo inoltre di farci sapere se siete interessati a questa tipologia di corsi in altre aree d'Italia inviando una mail a mercatiliberi@gmail.com.
BERLUSCONI E IL TURISMO
Oggi Berlusconi ha annunciato che vuole portare il turismo dal 11% al 22% del PIL.
L'idea è fantastica. Speriamo che i progetti siano seri e che non vengano lasciati fare a pochi amici del clan...e che sopratutto non si facciano progetti basati sul debito!

Una domanda ironica ma non troppo....Berlusconi potrebbe aver deciso di ridurre il PIL italiano a tal punto che le entrate da turismo....pur rimanendo costanti in valore assoluto...risultino in crescita rispetto al crollo del PIL!!!
BANCHE AMERICANE SEMPRE PIU' FALSE...

Ieri vi abbaimo parlato dello scandalo di banche americane che si scambiano asset tossici usando soldi pubblicvi mper far salire artificialmente i prezzi e per liberare il bilancio dalla puzza di asset tossici (facendo pagare la comunità)
Sempre ieri...la FDIC ha spiegato che le banche non potranno comprare I LORO STESSI ASSET TOSSICI...
Ma ci hanno presi per STUPIDI?
Infatti la FDIC non ha detto che le banche hanno il divieto di comprare gli assets tossici di altre banche...
O meglio....le banche potrebbero comprare assets tossici ma solo se: NON SONO VENDITORI ESSE STESSE DI ASSETS TOSSICI.
Come potete capire ...se siete compratori e venditori allo stesso tempo: POTRESTE COLLUDERE CON ALTRI BANCHIERI....IO COMPRO UNA COSA A TE...E TU COMPRI UNA COSA A ME (i prezzi li gonfiamo...e chi ci rimette e prende i rischi sono...I SOLDI PUBBLICI del piano Geithner).
IN REALTA', per ripristinare la fiducia, si dovrebbe vietare, con regole strettissime, ogni forma di scambio di favori fra banche in difficoltà...
.
Also FDIC Chairwoman Sheila Bair said today that banks would not be allowed to use the PPIP to buy their own assets. But she didn't rule out banks buying assets from each other. From Rolfe Winkler writing at Naked Capitalism: FDIC Won't Rule Out Banks as Buyers of Toxic Assets
This is probably OK if a healthy bank is a buyer only and doesn't sell any assets using the PPIP. But banks shouldn't be both buyers and sellers.
PETROLIO A 75 DOLLARI?
Tre settimane fa Michele Nista ci ha avvisati che il petrolio sarebbe arrivato presto a 71 dollari. Oggi dall'Arabia arriva l'avviso:
The world economy has strengthened enough to weather oil prices at $75-$80 a barrel, the Saudi oil minister, Ali Naimi, said on Wednesday.
Pensate che ieri l'inflazione tedesca è risultata bassissima...e la scusa è il crollo dei prezzi energetici.
Ebbene...sappaite che quel dato è vecchio e inattendibile. Il petrolio, da inizio anno è salito e di molto...
Il costo per il sistema si abbatterà ben presto sul continente Europa. L'inflazione è già ripartita....ma per mesi nessuno se ne accorgerà.
L'obiettivo è di far emergere il dato inflattivo ufficiale...quando oramai è troppo tardi.
Ogni giorno..quando andate al distributore di benzina...guardate al prezzo che sale...quando andate a far la spesa controllate i prezzi...fra tre mesi anche il costo dei mutui a tasso variabile comincerà a risalire la china...
Non guardate il dato ufficiale ma quello REALE.
Se vi accorgete che state risparmiando soldi rispetto al mese precedente...allora vuol dire che siete nella direzione giusta (in quanto pensioni, sanità e istruzione pubblici vanno via via peggio e quindi il risparmio DEVE aumentare).
Altrimenti...non credete al dato inflattivo che vi propinano e pensate già che siete più poveri.
La forza di un paese si basa sulla crescita del potere d'acquisto, nell'aumento dei flussi di cassa, nel contenimento del debito a livelli sopportabili, e nel risparmio dele famiglie...IL RESTO SONO BALLE!
The world economy has strengthened enough to weather oil prices at $75-$80 a barrel, the Saudi oil minister, Ali Naimi, said on Wednesday.
Pensate che ieri l'inflazione tedesca è risultata bassissima...e la scusa è il crollo dei prezzi energetici.
Ebbene...sappaite che quel dato è vecchio e inattendibile. Il petrolio, da inizio anno è salito e di molto...
Il costo per il sistema si abbatterà ben presto sul continente Europa. L'inflazione è già ripartita....ma per mesi nessuno se ne accorgerà.
L'obiettivo è di far emergere il dato inflattivo ufficiale...quando oramai è troppo tardi.
Ogni giorno..quando andate al distributore di benzina...guardate al prezzo che sale...quando andate a far la spesa controllate i prezzi...fra tre mesi anche il costo dei mutui a tasso variabile comincerà a risalire la china...
Non guardate il dato ufficiale ma quello REALE.
Se vi accorgete che state risparmiando soldi rispetto al mese precedente...allora vuol dire che siete nella direzione giusta (in quanto pensioni, sanità e istruzione pubblici vanno via via peggio e quindi il risparmio DEVE aumentare).
Altrimenti...non credete al dato inflattivo che vi propinano e pensate già che siete più poveri.
La forza di un paese si basa sulla crescita del potere d'acquisto, nell'aumento dei flussi di cassa, nel contenimento del debito a livelli sopportabili, e nel risparmio dele famiglie...IL RESTO SONO BALLE!
TANTO FIAT AVRA' I SOLDI PUBBLICI ITALIANI, TEDESCHI E AMERICANI....

Marchionne riuscirà a mettere le mani su Opel, o meglio, gli americani riusciranno a mantenere il controllo di Chrysler, Opel e prendersi Fiat (con Lancia e Alfa Romeo...mentre Ferrari chissà...se verrà gestita dagli americani).
Ricordatevi infatti che nella NEWCO che si dovrebbe formare....la famiglia Agnelli avrebbe solo una minoranza...e forse non troppo qualificata.
Il sogno di Agnelli di disfarsi di Fiat Auto (con onore, gloria e con tanti soldi pubblici...) che si stava concretizzando nel 2000 con il famoso put GM...questa volta dovrebbe realizzarsi.
Molte grazie alle amicizie dela famiglia....da Rothschild a Rockfeller...passando da Kissinger. I vecchi potentati americani amici di Giovanni Agnelli e vicini al giovane Elkann.
John Elkann nasce a New York (e non a Torino) nel 1976, primogenito di Margherita Agnelli e del suo primo marito Alain Elkann
Il giovane, erede indiscusso della dinastia, partecipa attivamente alle riunioni di Bilderberg e compra una quota nell'Economist (di proprietà Rothschild).
Ma ricordatevi che:
FIAT AUTO PASSERA' AGLI AMERICANI
MARCHIONNE SARA' A CAPO DELLA NUOVO SOCIETA' PER GESTIRE IL PASSAGGIO
MARCHIONNE FRA 2 O 3 ANNI SE NE ANDRA' ALLA UBS E LASCIERA' IL POSTO A UN MANAGER AMERICANO....
MOLTE FABBRICHE ITALIANE DI AUTO VERRANNO RIDIMENSIONATE
L'INDOTTO FIAT SI RIDURRA' DRASTICAMENTE (concorrenza di altri paesi).
Ma il costo di questa operazione (che favorirà gli azionisti, ma non l'Italia) sarà dei governi!!!

leggete QUELLO CHE I GIORNALI ITALIANI DOVREBBERO METTERE IN PRIMA PAGINA...e invece non lo dicono neppure fra i necrologi...
Dal Financial Times:
Separately, it emerged that whichever company buys the Opel/Vauxhall operations will face substantial losses this year.
According to the offer document sent out to bidders last month – seen by the Financial Times – GM is projecting a loss before tax and interest payments of more than $3bn this year for its Opel/Vauxhall businesses.
But GM is tempting prospective buyers with projections that Opel/Vauxhall’s sales revenues will increase from $22bn to more than $30bn by 2012, according to the document, on which the carmaker declined to comment.
“It demonstrates that you will need a lot of cash to run Opel,” said Arndt Ellinghorst, head of European automotive research with Credit Suisse in London.
3 miliardi è la sola perdita di Opel per il 2009. E' quindi evidente che occorrono molti soldi per gestire OPEL. Se poi pensate alle perdite di Chrysler e alla pessima situazione finanziaria in cui era Fiat fino a trte mesi fa (titolo a 3,5 euro e già si parlava di incapacità di approvigionamento di capitali, con una posizione finanziaria peggiorata in maniera drammatica nei 6 mesi precedenti).
Ricordo che Fiat ha ripreso a vendere auto in Italia e Germania solo grazie ai robustio piani di INCENTIVI DEI GOVERNI. Auto prodotte in stabilimenti NON Italiani per una grande parte.
La Francia non permette più tanto facilmente la decolazzazione...in Italia certi discorsi non si affrontano nemmeno.
E' L'Italia...che bellezza.
FIAT DEVE MIGLIORARE L'OFFERTA....QUINDI IL PREZZO IN BORSA DOVREBBE FLETTERE PER RIFLETTERE UNA CONTROFFERTA PIU' CARA.
BERLINO (MF-DJ)--Magna International e Fiat devono ancora migliorare le loro offerte per Opel.
Ad affermarlo e' il ministro dell'Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg. "Attualmente non ci sono quei miglioramenti tali da farci dire che i piani sono piu' sostenibili di prima" ha detto il ministro, il quale ha detto che servono maggiori dettagli anche per la manifestazione di interesse dei cinesi di Baic per Opel.
Ad affermarlo e' il ministro dell'Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg. "Attualmente non ci sono quei miglioramenti tali da farci dire che i piani sono piu' sostenibili di prima" ha detto il ministro, il quale ha detto che servono maggiori dettagli anche per la manifestazione di interesse dei cinesi di Baic per Opel.
OCCHIO AI TASSI
IL DECENNALE AMERICANO TOCCA UN RENDIMENTO DEL 3,60%...
Attenzione...la curva si irripidisce e l'interesse per la borsa potrebbe scemare..
Tassi più alti:
- Mutui più cari
- Case scendono di valore
- Debito pubblico più oneroso
- Timore di difficoltà da parte del governo a far sottoscrivere le obbligazioni
- Il valore degli asset tossici scende
- Le banche potrebbero risentirne
- Aziende pagano credito a un prezzo più elevato
Insomma....si prega di porre attenzione!
Attenzione...la curva si irripidisce e l'interesse per la borsa potrebbe scemare..
Tassi più alti:
- Mutui più cari
- Case scendono di valore
- Debito pubblico più oneroso
- Timore di difficoltà da parte del governo a far sottoscrivere le obbligazioni
- Il valore degli asset tossici scende
- Le banche potrebbero risentirne
- Aziende pagano credito a un prezzo più elevato
Insomma....si prega di porre attenzione!
MOODYS.....E LE BANCHE
Moody, questa mattina ha cambiato l'outlook per la banche italiane: DA STABILE A NEGATIVO.
Mussari, Profumo, Passera e company...sono avvisati
Mussari, Profumo, Passera e company...sono avvisati
MUTUI FINE DELLA FESTA?
L'euribor ha finito la discesa. Da qualche giorno ha invertito la tendenza. il timore d'inflazione potrebbe riportare ben presto i tassi dei mutui su valori più elevati. Intanto le banche hanno alzato gli spread e sicuramente non li ritoccheranno all'ingiu'.
LA BANCA PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO..

Il programma di Geithner prevede che gli asset tossici delle banche possano venire acquistati dai privati utilizzando in gran parte denaro pubblico.
Se le cose dovessero andare male i privati perderebbero poco rispetto a quanto investito, ma i cittadini sarebbero esposti a perdite molto consistenti.
Questa è storia (il programma fu annunciato già a marzo).
Il vero scandalo è chele banche americane vorrebbero partecipare in qualità di privati per acquistare gli asset tossici in pancia a loro stesse.
Il motivo?
Semplice...potrebbero, utilizzando soldi dello stato, fare delle proposte di acquisto per assets nel loro bilancio, a prezzi elevatissimi.
Il loro bilancio tornerebbe a splendere e gran parte del rischio finirebbe in mano ai cittadini (in quanto la parte che le banche metterebbero nell'investimento sarebbe di pochissimi punti percentuali).
Non dimentichiamo che i soldi per partecipare al piano ....le banche li hanno ricevuti nei mesi scorsi, dal governo stesso.
THAT'S AMERICA!
DAL WALL STREET JOURNAL...
... Banking trade groups are lobbying the Federal Deposit Insurance Corp. for permission to bid on the same assets that the banks would put up for sale as part of the government's Public Private Investment Program.
Hopefully the answer will be a resounding "NO". The purpose of PPIP is to remove the toxic legacy assets from the bank's balance sheet, not to allow the banks to game the program at taxpayer expense.
LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

Gli americani non cambiano mai...
Mentre la disoccupazione sale a ritmi elevati e le case scendono sempre più.....arriva un dato sorprendente...
Tanto sorprendente da sembrare miracoloso....la FIDUCIA DEI CONSUMATORI AMERICANI.
In un mese si è passati da 40,8 a 54,9. Un balzo cosi' non si vedeva dal 2003.
ENNESIMO MIRACOLO DI SAN OBAMA. Il mercato festeggia. Lo storno di maggio viene cancellato.
La bolla azionaria va avanti. Il mercato ha sempre ragione, anche ai tempi della bolla del Nasdaq.
Nel frattempo la curva dei tassi si irripidisce (segno di mancanza di fiducia verso il debito americano nel lungo periodo).
Ma per ora tassi più alti (che indicano un rischo futuro più elevato) non impensieriscono gli analisti e le valutazioni dei titoli azionari.
LA SETTIMANA DELLE CASE......

L'INDICE CASE-SHILLER VERRA' COMUNICATO OGGI
LA VENDITA DELLE CASE ESISTENTI MERCOLEDI'
LA VENDITA DI NUOVE CASE E' ATTESA PER GIOVEDI'
I dati sono attesi dagli ottimisti in miglioramento. I pessimisti, invece, ritengono che i prezzi continueranno a scendere e che le uniche vendite in aumento, saranno quelle derivanti da pignoramenti.
I dati saranno fondamentali per l'andamento dei mercati azionari.
A MILANO UNA BANCA NUOVA
SI LAVORA SOTTO IL CALDO!!!
MERCATO LIBERO NEWS
Al ritorno dalle vacanze Zio Barbero propone sempre molti articoli di qualità.
MERCATO LIBERO NEWS
MERCATO LIBERO - LA GRANDE CRISI
Stefano è il gestore del blog LA GRANDE CRISI!
Oggi si occupa degli utili delle aziende...."L'anoressica difesa degli utili"
MERCATO LIBERO LA GRANDE CRISI
MERCATO LIBERO - MONZA
Ogni mattina posta le notizie più rilevanti sui mercati. Il gruppo di Monza è molto attento ai mercati e ai clienti di consulenza.
href=" MERCATO LIBERO MONZA
MERCATO LIBERO BONOPLUS
.
Stelvio ritorna tra noi con un articolo interessante sui mercati azionari delle prossime settimane. "ROLLERCOASTER: MA DAVVERO?". Stelvio Bo, un professionista al nostro servizio.
MERCATO LIBERO BONOPLUS
VENERDI' 29 MAGGIO A MANTOVA PARLEREMO DEI FUTURI SVILUPPI DELL'ECONOMIA

VENERDI' ORE 18.30 - 29 MAGGIO - MANTOVA - CIRCOLO LA ROVERE
-SIAMO VERAMENTE FUORI DAL TUNNEL DELLA CRISI?
-LE MANOVRE DI POLITICA ECONOMICA DEI GOVERNI CHE CONSEGUENZA AVRANNO PER I NOSTRI RISPARMI?
-INFLAZIONE O DEFLAZIONE?
-COME INVESTIRE I RISPARMI DI UNA VITA?
-LE OBBLIGAZIONI DELLO STATO SONO UN INVESTIMENTO DA PREDILIGERE O DA RIFUGGIRE?
-IL RUOLO DI MATERIE PRIME E DELLA CINA NEI PORTAFOGLI.
Mercato Libero crede nell'informazione indipendente e libera dalle lobbies di potere.
Il nostro progetto ha bisogno di voi. Venite a Mantova a conoscerci e portate un amico. Un venerdi' sera diverso!!! E poi sabato potete visitare la città!
Inizio serata: Ore 18,30 - presso la bella sede del CIRCOLO LA ROVERE.
Via Romano Giulio, 22 - in pieno centro a Mantova - ENTRATA GRATUITA - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA con invio email a mercatiliberi@gmail.com indicando il nominativo e un contatto telefonico.
PARTECIPERANNO:
MERCATO LIBERO (affronterà i temi proposti nell'articolo)
LUIGI FURINI nell'occasione presenterà il suo libro "ITALIA IN BOLLETTA".
Avv. ROSANNA MONTECCHI Insieme al dott. GIANLUCA MAROCCI, dottore commercialista mantovano, esperto di fiscalità societaria ci parlerà del progetto GRUPPO ACQUISTO TERRENI.
STUDIO TACCUSO-ANDREOLI. Lo Studio di consulenza Finanziaria collabora con Mercato Libero e opera nella zona di Mantova.
E DOPO LE PAROLE, PER CHI VUOLE....(non è obbligatorio, ci tengo a sottolinearlo)
Alla fine dell'incontro (verso le 20.30) il ristorante bar del circolo mette a disposizione un buffet al prezzo di 20 euro. Si prega di confermare l'eventuale presenza (la ricezione del circolo non è enorme).
Inviate una mail di conferma a mercatiliberi@gmail.com, indicando il nominativo e un contatto telefonico. Ci sarà la possibilità di fare due chiacchere insieme, di conoscersi meglio, il tutto in un ambiente molto particolare e...non a stomaco vuoto!
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SABATO MERCATO LIBERO SARA' PRESENTE A TRENTO IN OCCASIONE DEL FESTIVAL DELL'ECONOMIA. PER CHI SARA' PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE E VUOLE CONOSCERCI E' PREGATO di scriverci: mercatiliberi@gmail.com
OBAMA: SIAMO SENZA SOLDI!
Interessante e lunga intervista a Obama.
Nel video al minuto 13.30 Obama conferma che il governo è rimasto senza soldi.
Si parla poi di GM e di California..
ALTRIMENTI VA TUTTO A P.....

In questi due giorni vi abbiamo proposto 12 articoli di INFORMAZIONE ECONOMICA INDIPENDENTE.
Mercato Libero crede nella libera informazione come base per far crescere un popolo.
Con questo obiettivo (e non con quello di distruggere o di essere catastrofici) vi proponiamo informazioni DIVERSE DA QUELLE PROPOSTE DAI TELEGIORNALI LOCALI E E DAI GIORNALI IN MANO A LOBBIES.
Ma non sono nostre idee!!! Sono idee di economisti di fama mondiale. Di giornali che cercano di fare vera informazione. Di professori che studiano in maniera neutrale i dati macroeconomici.
NON proponiamo le idee di Obama, di Bernanke, di Berlusconi o di Tremonti, neppure quelle del capo della BCE o di tutte quelle persone che NON SONO INTERESSATE ALLA LIBERA INFORMAZIONE E ALL'INFORMAZIONE CORRETTA!
Ma sono persone che rivestendo cariche istituzionali NON POSSONO ESPRIMERE LA LORO OPINIONE PERSONALE, MA DEVONO SOSTENERE UNA PARTE.
IL LORO RUOLO NON E' RILEVANTE AI FINI INFORMATIVI, ANZI E' DISTORTO E DANNOSO.
MA PER LA CRESCITA DI UN POPOLO NON SI PUO' BARARE! LO STATO DEVE BASARSI SULLA FIDUCIA. LA FIDUCIA DEVE COSTRUIRSI CON I FATTI.
ALTRIMENTI VA TUTTO A P.....
CHIAMALA SE VUOI ILLUSIONE! EUROPA BATTE AMERICA (e italia batte tutti)

Intorno al 20 aprile il mercatom italiano era a 18.000. Oggi, dopo lo stacco dividendi quota circa 20.000. (ovvero un rialzo del 13% circa.)
Nello stesso tempo Il dax è passato da 4600 a oltre 4900 punti (con un rialzo di circa 7%)
MA IL MERCATO AMERICANO?
Il dow Jones è passato da 7970 a 8270. Ovvero un rialzo del 4%.
Ma se consideriamo il rapporto euro-dollaro....IL CAMBIO E' PASSATO DA 1,30 A 1,40.
Ovvero, il dollaro ha perso il 7,6%.
Quindi, se un'investitore europeo avesse comprato il mercato americano il 21 aprile....OGGI AVREBBE PERSO OLTRE IL 3%.
Eppure, nell'immaginario collettivo...siamo in un BEAR MARKET RALLY (Per i pessimisti) e all'inizio di una grande ripresa (per gli ottimisti).
Eppure, a detta di tutti gli economisti...la ripresa americana dovrà arrivare prima della ripresa europea.
FRANCAMENTE VI INVITO A RIFLETTERE SU QUESTI DATI OGGETTIVI CHE MOSTRANO UNA REALTA' DIFFERENTE DA QUELLA DIPINTA DAI MEDIA A PAGAMENTO.
FINANCIAL TIMES AVVISA....
Wobble betrays fragile confidence
By Krishna Guha in Washington
Published: May 22 2009
For a brief moment this week, it looked as if confidence in the two pillars of the US fightback against the crisis – the creditworthiness of the government and the Federal Reserve’s ability to exploit its position as the monetary authority of the world’s reserve currency – was starting to wobble.
A synchronised fall in US bonds, stocks and currency on Thursday was a reminder that the nation relies on the tolerance of global investors to sustain its aggressive crisis-fighting strategy. On Friday markets were calm, but US government bonds and the dollar declined further.
Signs of improvement distorted by debt fears - May-22Dollar hits five-month low - May-22Demand for debt is bad news for Treasuries - May-22Dollar wrong side of economic revival - May-21Both the administration’s fiscal discipline and the Fed’s conduct of unconventional policy face renewed scrutiny and criticism.
We are entering a new phase in the crisis, in which concern shifts from private to sovereign credit. Central banks must either take extreme measures to smother a bond market revolt against soaring public debt, or let rising yields choke off recovery.
Concern about US public finances has risen amid projections that public debt will soar from 41 per cent of gross domestic product in fiscal 2008 to 75 per cent in 2015 and keep rising every year thereafter.
“Despite the ongoing popularity of President [Barack] Obama, confidence in policy is fading,” wrote analysts at MF Global. “If the vigilantes return and the markets attempt to inflict discipline, the Treasury prices could see serious weakness.”
The administration aims to improve long-term finances through healthcare reform. Peter Orszag, the White House budget director, told the Financial Times it would consider additional “policy adjustments” if needed post-crisis to ensure sustainable medium-term deficits. But investors are sceptical.
The Fed finds itself interposed between the government and the market without a clearly articulated strategy that explains how it calibrates its bond-buying operations.
Investors misread the last Fed minutes. While some extra purchases are plausible, officials have tried to manage down expectations of large additional amounts. But the misunderstanding suggests a failure in Fed communication.
Buying Treasuries was a late add-on to the Fed’s credit easing strategy, which focuses on private credit markets. Some investors fear the Fed will end up chasing its tail, creating ever more money to restrain a rise in bond yields that pushes up private rates, but succeed only in spooking investors.
Others worry that Fed buying has created an artificial price for bonds and agency securities that might collapse the day it stops. Its attempt on Thursday to buy $7.4bn of Treasuries was met with $45.7bn in offers to sell.
Fed officials see the danger of being sucked into ever larger commitments. They never set out to defend a Treasury yield, nor even a mortgage rate, although they care about them and Fed purchases have compressed mortgage spreads to low levels.
Policymakers believe it is the stock of purchases that matters, not the flow of buying. This suggests decisions to extend or not extend buying boil down to a choice as to how much stimulus the Fed wants to provide.
But market participants view continuing Fed purchases as providing a stop-loss guarantee that prices cannot fall too far. This makes the possibility of disorderly adjustment much greater when the Fed refuses to double up, or tries to stop, its purchases.
By Krishna Guha in Washington
Published: May 22 2009
For a brief moment this week, it looked as if confidence in the two pillars of the US fightback against the crisis – the creditworthiness of the government and the Federal Reserve’s ability to exploit its position as the monetary authority of the world’s reserve currency – was starting to wobble.
A synchronised fall in US bonds, stocks and currency on Thursday was a reminder that the nation relies on the tolerance of global investors to sustain its aggressive crisis-fighting strategy. On Friday markets were calm, but US government bonds and the dollar declined further.
Signs of improvement distorted by debt fears - May-22Dollar hits five-month low - May-22Demand for debt is bad news for Treasuries - May-22Dollar wrong side of economic revival - May-21Both the administration’s fiscal discipline and the Fed’s conduct of unconventional policy face renewed scrutiny and criticism.
We are entering a new phase in the crisis, in which concern shifts from private to sovereign credit. Central banks must either take extreme measures to smother a bond market revolt against soaring public debt, or let rising yields choke off recovery.
Concern about US public finances has risen amid projections that public debt will soar from 41 per cent of gross domestic product in fiscal 2008 to 75 per cent in 2015 and keep rising every year thereafter.
“Despite the ongoing popularity of President [Barack] Obama, confidence in policy is fading,” wrote analysts at MF Global. “If the vigilantes return and the markets attempt to inflict discipline, the Treasury prices could see serious weakness.”
The administration aims to improve long-term finances through healthcare reform. Peter Orszag, the White House budget director, told the Financial Times it would consider additional “policy adjustments” if needed post-crisis to ensure sustainable medium-term deficits. But investors are sceptical.
The Fed finds itself interposed between the government and the market without a clearly articulated strategy that explains how it calibrates its bond-buying operations.
Investors misread the last Fed minutes. While some extra purchases are plausible, officials have tried to manage down expectations of large additional amounts. But the misunderstanding suggests a failure in Fed communication.
Buying Treasuries was a late add-on to the Fed’s credit easing strategy, which focuses on private credit markets. Some investors fear the Fed will end up chasing its tail, creating ever more money to restrain a rise in bond yields that pushes up private rates, but succeed only in spooking investors.
Others worry that Fed buying has created an artificial price for bonds and agency securities that might collapse the day it stops. Its attempt on Thursday to buy $7.4bn of Treasuries was met with $45.7bn in offers to sell.
Fed officials see the danger of being sucked into ever larger commitments. They never set out to defend a Treasury yield, nor even a mortgage rate, although they care about them and Fed purchases have compressed mortgage spreads to low levels.
Policymakers believe it is the stock of purchases that matters, not the flow of buying. This suggests decisions to extend or not extend buying boil down to a choice as to how much stimulus the Fed wants to provide.
But market participants view continuing Fed purchases as providing a stop-loss guarantee that prices cannot fall too far. This makes the possibility of disorderly adjustment much greater when the Fed refuses to double up, or tries to stop, its purchases.
E INTANTO LA MAIALA S'INGRASSA

MILANO (Reuters) - E' stato confermato oggi il diciannovesimo caso di nuova influenza in Italia. Si tratta di una donna rientrata a Milano da un viaggio a Chicago, negli Stati Uniti.
Lo riferisce il ministero della Salute.
"Il 20 maggio, accusando sintomi influenzali, la donna si è recata in ospedale dove è stata visitata e trattata", si legge nella nota.
"Attualmente si trova in isolamento domiciliare presso la propria abitazione e sta bene".
Tre familiari e due amici con cui la donna ha viaggiato sono già stati rintracciati e posti sotto sorveglianza.
Il ministero ha sottolineato che il nuovo caso "non ha alcuna connessione" con i recenti casi degli studenti di due istituti scolastici romani risultati positivi all'influenza A/H1N1 al ritorno da un viaggio educativo a New York.
Oltre alla chiusura per scopo precauzionale dei due istituti romani, il ministero ha disposto ieri anche quella di una scuola materna in provincia di Pordenone frequentata dal fratello di una ragazza la cui situazione clinica di positività al virus era stata riscontrata il 20 maggio.
BASTA SAPERE CHE BABBO NATALE NON ESISTE.

un lettore ci manda questo commento. Mi viene da ridere, in quanto lo invia 72 giorni DOPO un rialzo di borsa. Non ci dice la fonte e, cosa ancor più grave, non ci racconta cosa pensava l'autore di questo articolo nel 2007 e nel 2008.
Chissà...l'ottimismo è importante...ma importante è l'analisi dei dati. Informarsi in maniera seria.L'informazione deve essere libera e non manipolata. Poi a ciascuno la sua scelta.
Il nostro ottimista fa un'analisi molto legata alle emozioni dell'investitore (che fra l'altro condivido) ma non basa la sua teoria su nulla di macroeconomico.
le bolle sono DA SEMPRE DESTINATE A SCOPPIARE quando non si basano sulla creazione di valore. I dati macroeconomici , per ora, parlano chiaro.
CREDERE A BABBO NATALE PERMETTE DI ESSERE PIU' BUONI E GENEROSI, E' UN CONCETTO POSITIVO PER IL NOSTRO MONDO, E PERMETTE LA VENDITA DI MILIARDI DI DONI....
MA RICORDATEVI CHE ALLA FINE BABBO NATALE NON ESISTE.......
da un nostro lettore:
Le informazioni che riguardano i mercati, i singoli titoli, la macroeconomia, spesso sono contradditorie e producono nel TRADER, nell'INVESTITORE e talvolta nel GESTORE stesso, indecisione.
Dopo il 9 marzo 2009, non pochi si domandavano: sarà vera ripresa o il rimbalzo del gatto morto? Ma l'indice VIX è troppo alto, ma l'AT dice, ma i dati sull'immobiliare USA...
E' quindi utile concentrarsi solo su quelle notizie che muovono realmente i mercati (market movers), mentre conviene tralasciare le news secondarie, che poco o nulla incidono.
Un esempio, per maggior chiarezza: I tassi di interesse bassi favoriscono da sempre l'investimento azionario, così come le aspettative di utili crescenti . Mentre un dato che esce in aprile ed è riferito al mese di marzo o, peggio febbraio, è scontato che sarà negativo: non ha un'influenza determinante come invece le prospettive future , per es. per il mese di maggio, o per l'estate prossima, o addirittura per fine anno, visto che le borse scontano con un anticipo di 6-9 mesi quello che l'economia farà.
Beato lui che guarda i ntassi d'interesse bassi...QUALCUNO DOVREBBE RICORDARGLI LA TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA' E CHE A VOLTE NON BASTA DARE TANTA ACQUA A UN CAVALLO CHE NON HA SETE...
e PER FAR SI CHE LE PERSONE SPENDANO...NON SI DEVONO CREARE DEBITI MOSTRUOSI MA DARE POTERE D'ACQUISTO DI LUNGO PERIODO ALLE FAMIGLIE TRAMITE AUMENTI DEGLI STIPENDI 8COSA CHE NON STA ACCADENDO ...ANZI)
Oggi la paura dei fallimenti è sparita e la madre di tutte le bolle (il debito pubblico) non spaventa il popolo.
Ma un tale debito ha bisogno di tassi più alti e tassi più alti indicano minore crescita e .......lascio a voi continuare.
Solo con un minor debito sistemico (famiglie, stato, regioni, comuini, imprese ecc ecc) e con politiche basate su SANITA' ISTRUZIONE PENSIONI, INNOVAZIONI TECNOLOGICHE, INVESTIMENTI STATALI IN SETTORI PRIMARI, ABBATTIMENTI DEI MONOPOLI..
SI PUO' PENSARE CHE LE COSE MIGLIORINO EFFETTIVAMENTE....il resto è solo una droga dal breve effetto.
FIAT IN MANO AMERICANA!

E' da settimane che si parla di Fiat che compra l'auto americana...in realtà è l'america che compra la Fiat auto.
Ben poco in realtà è cambiato dal marzo 2000:
13 marzo 2000. Salutato dalla stampa internazionale come ''una svolta per l'Auto europea'' e una ''mega-alleanza'', l'accordo viene firmato a Milano. Detroit acquista il 20% di Fiat Auto e, in cambio, Fiat spa entra con il 5,15% nel capitale di Gm, diventando il primo azionista privato della casa americana.
Al Lingotto viene riconosciuto un diritto di opzione per cedere il restante 80% a General Motors.
Ebbene, 9 anni dopo....la storia si ripete...
Ecco quello che scrive il Sole 24 ore a pagina 5 (sabato) nell'articolo: la newco dell'auto può valere 8 miliardi:
"La famiglia Agnelli resterebbe con il 30% della Fiat Spa (una volta scorporata l'auto) e con il 10% nella newco per effetto del ruolo mgiocato da investitori americani.
OVVERO...NON E' LA FIAT CHE COMPRA CHRYSLER E OPEL, MA L'AMERICA CHE COMPRA LA FIAT...
Poi..fra pochi anni Marchionne verrà sostituito e un americano prenderà il posto...
La Newco, statene certi...avrà un nome nuovo....e da FIAT scomparirà sicuramente la I (Italia) e la T (Torino).ù
Ho trovato un blog molto interessante che sposa al 100% la mia idea.
L'articolo l'ho riportato in quanto lo reputo a dir poco illuminante.
La domanda è: E I POLITICI ITALIANI COSA FANNO?

Lakeside Capital
http://lakesidecapital.wordpress.com/2009/05/12/grande-fiat/
Grande Fiat
12 Maggio 2009
Pagine e pagine di quotidiani in Italia per lodare l’attivismo di Fiat, e la nuova centralità dell’Italia nell’industria dell’auto. Per un’operazione che realizza cosa, esattamente?
Fiat prenderà il 20% di Chrysler, senza sborsare un centesimo (paga infatti in know-how), con la possibilità di acquisire una ulteriore quota del 15% e di salire, con un ulteriore 16%, sino al 51% dal 2013 qualora le cose dovessero andare bene, con un’operazione che, nei documenti fallimentari, è indicata così:
For almost two and a half years, I have pursued all manner of business transactions so as to secure Chrysler’s future. Now, in the midst of worldwide economic problems unparalleled in my lifetime, and having fully considered the proposed transaction with Fiat, it is my judgment that this deal will provide Chrysler, its 55,000 employees, and the hundreds of thousands of people who, in their work as suppliers, dealers, or support personnel, substantially rely on Chrysler for their livelihood an opportunity to move forward.
The proposed deal is the only one I am aware of that can be accomplished. It has come about through hard-nose, determined negotiations, as well as the shared sacrifice of all of the company’s employees, including members of the UAW and CAW, the company’s owners Cerberus and Daimler, and the public at large, through the necessary support of the U.S. government. With Fiat, Chrysler has a way forward.
La lettura delle pagine da 79 ad 83 della domanda di ammissione al Chapter 11 è illuminante: nel 2008 Chrysler ha provato a vendere la propria azienda a qualsiasi produttore di auto mondiale, a produttori di componenti e chiunque potesse essere interessato. Al tavolo è rimasta solo Fiat, l’ultima spiaggia; dopo due anni e mezzo di tentativi di cessione falliti. Insomma, si è cercato di tutto, ma non c’era niente di meglio: Chrysler era messa talmente male che non l’ha voluta nessuno. E, d’altronde, se Daimler l’ha scaricata un motivo ci sarà.
Fatta l’operazione con Chrysler, Fiat vuole prendersi Opel da GM, e, non contenta, pure Saab e le attività sudamericane della stessa GM. Ovviamente Fiat non può pagare, e tutto questo shopping sarà “pagato” costruendo una nuova società di cui gli Agnelli avranno circa il 10%, mentre il 30% andrà….. a GM! Il resto è lecito presumere arriverà da una quotazione del titolo della nuova società.
In barba a qualsiasi conflitto di interessi, dunque, GM cerca di vendere Opel e Saab, sperando in generosi contributi dai governi tedeschi e svedesi in cambio di una ristrutturazione non troppo drastica dal punto di vista occupazionale, ad una società di cui sarà l’azionista di controllo.
In definitiva, Fiat riuscirà nell’impresa di vendere Chrysler a General Motors, scaricando nella confezione pure Fiat Auto, adeguatamente impacchettata ed infiocchettata, in cambio di una partecipazione di minoranza al nuovo gruppo, beneficiando di aiuti di stato in Italia, Germania, Stati Uniti e magari Svezia. E chi può dirlo, magari pure i governi sudamericani si sentiranno in obbligo di mostrare la propria riconoscenza.
In questo modo, tre società da anni sull’orlo del baratro si mettono insieme, sperando su generosi contributi pubblici, senza serie prospettive di riorganizzazioni industriali, dato che nessuno dei governi dei Paesi coinvolti pare disposto ad accettare tagli significativi ad impianti ed occupazione; le prospettive di sinergie sono limitate: difficile che i modelli che Chrysler non vende possano colmare l’eccesso di capacità produttiva di Fiat, dato che, appunto, non si riesce a venderli, né è lecito sperare che, vendendo la 500 negli Stati Uniti, Chrysler possa risollevarsi (quante 500 bisogna vendere, per ottenere il valore aggiunto di una sola Chrysler?).
In Italia nascerà il secondo gruppo auto mondiale: controllato da un azionista americano, con fabbriche prevalentemente all’estero, in cui Fiat avrà un ruolo marginale. Ma per l’Italia l’immagine è tutto, e indubbiamente Fiat oggi è su tutte le prime pagine per il suo attivismo. La sostanza? Eh, la sostanza, roba da filosofi.
IL SONDAGGIO DEL SOLE 24ORE
Il giornale chiede ai lettori se sarebbero disposti a pagare una sola notizia se costasse come un sms...
Ecco i risultati del sondaggio del Sole 24 ore:
Sareste disposti a comprare una notizia su un giornale online, se costasse quanto un sms?
Sì 8%
No 92%
Le risposte parlano chiaro...ma poi la realtà come sarà?
Io so solo che milioni di italiani hanno scelto di pagare la televisione di SKY quando il servizio era gratuito. Il risultato: la televisione pubblica e gratuita ha PERSO I CONTENUTI ed è diventata spazzatura di serie B.
Non permettiamo che L'INFORMAZIONE FACCIA LA STESSA FINE.
Ricordiamoci che l'informazione è potere e ricchezza. La ricchezza di un popolo dipende anche dal grado di informazione libera che circola.
Se il costo per informarsi aumenta...il sistema si impoverisce e solo i ricchi avranno ancora più vamntaggi. NON PERMETTETELO.
Ecco i risultati del sondaggio del Sole 24 ore:
Sareste disposti a comprare una notizia su un giornale online, se costasse quanto un sms?
Sì 8%
No 92%
Le risposte parlano chiaro...ma poi la realtà come sarà?
Io so solo che milioni di italiani hanno scelto di pagare la televisione di SKY quando il servizio era gratuito. Il risultato: la televisione pubblica e gratuita ha PERSO I CONTENUTI ed è diventata spazzatura di serie B.
Non permettiamo che L'INFORMAZIONE FACCIA LA STESSA FINE.
Ricordiamoci che l'informazione è potere e ricchezza. La ricchezza di un popolo dipende anche dal grado di informazione libera che circola.
Se il costo per informarsi aumenta...il sistema si impoverisce e solo i ricchi avranno ancora più vamntaggi. NON PERMETTETELO.
OCCHIO AI TASSI D'INTERESSE

Nel grafico vedete quello che è accaduto al rendimento delle obbligazioni governative americane a 10 anni negli ultimi mesi.
Siamo tornati ai rendimenti di Ottobre 2008. Ma con undebito americano MOLTO MOLTO GRANDE...e con un'economia che solo LE SPERANZE ci dicono che crescerà.
Se i tassi d'interesse continuassero a salire....
1) cosa accadrebbe ai titoli tossici (scenderebbero di valore)
2) cosa accadrebbe ai prezzi delle case (scenderebbero)
3) Cosa accadrebbe al debito aziendale (il costo del rifinanziamento salirebbe)
4) Cosa accadrebbe ai bilanci delle banche (se effettuassero il mark to market il valore degli assets tossici e non scenderebbe con o senza stress test)
5) Cosa accadrebbe al costo dei mutui: salirebbe
6) Cosa accadrebbe allo stato patrimoniale della FED (che ha comprato obbligazioni tossiche e obbligazioni del governo a 10 anni?) : La Fed perderebbe molti soldi.
7) Cosa accadrebbe alle borse: CROLLEREBBERO.
Oggi le borse stanno in piedi perchè molti analisti stimano tassi d'interesse a zero per anni e aziende con profitti in crescita per 2009 2010 e 2011.
Quindi, grossi investitori hanno iniziato pesanti operazioni di carry trades: indebitandosi in dollari (a breve) e investendo in azioni. Il tutto usando il mercato dei futures.
Ma se i tassi salissero e i dividendi futuri non salissero....ASSISTEREMMO A UNA VELOCE CADUTA DEGLI INDICI DI BORSA, IN QUANTO LE OPERAZIONI DI CARRY TRADES VERREBBERO CHIUSE REPENTINAMENTE.
Senza contare che molte banche americane ed europee hanno aumentato le operazioni di trading sui mercati (aumentando i rischi ma anche i profitti). E' ovvio che se devono guadagnare...devono far fare ai mercati un altro giro al ribasso (entro i prossimi mesi) e un altro giro al rialzo).
Senza contare che il grado di leva finanziaria delle banche nel mondo E' ancora TROPPO TROPPO alto e che ogni rialzo dei mercati serve per DELEVEREGING.
Ovvero:
- Aumenti di capitale
- Vendita di assets.
Il che blocca la possibilità di crescite durature dei listini.
I DATI PASSATI NON CONTANO MA....

Le economie del mondo nel primo trimestre, come sapete, sono crollate.
PiL tedesco -14%,
Pil Giapponese -15%,
PIL Messicano -21%,
Pil Inglese -8%.
Nella chart si nota come gli SCAMBI COMMERCIALI SIANO SEMPLICEMENTE CROLLATI...
TUTTI CONCORDANO CHE: che i magazzini siano vuoti, le scorte devono essere rifatte e che nei prossimi due/tre mesi al produzione e gli scambi commericali riprendano.
(da gennaio a marzo, attendendosi una serie di fallimenti a catena, le aziende avevano bloccato tutto, ordinativi e produzione).
La politica di creazione di denaro dal nulla per tappare le perdite del sistema americano evitando i fallimenti, ha permesso al mondo di tornare a consumare qualcosina e a generare fiducia per un futuro migliore.
Tuttavia le borse hanno già incorporato utili 2010 in salita e tassi che rimangono a zero.
E' invece probabile che la ricostituzione delle scorte sia un fenomeno temporaneo e che in autunno l'economia non ripartirà al tasso previsto dagli ottimisti obamiani.
Per giunta, lo spauracchio del downgrade dei debiti statali, la crescita delle materie prime, la debolezza del dollaro (che fa crollare le importazioni USA e quindi riduce le esportazioni in quel paese da parte del resto del mondo), l'aumento dei prezzi causato NON dalla domanda in aumento, ma dalla crescita dei costi per materie prime (dettato dalla debolezza del dollaro, moneta di scambio delle materie prime stesse)...GETTA SERIE OMBRE SULLA RIPRESA DELL'ECONOMIA AMERICANA, (E MONDIALE) SULLA CRESCITA DEGLI UTILI, E SULLA TENUTA DI TASSI D'INTERESSE BASSI.
IN QUESTO MONDO DI DEBITI....

Il debito pubblico in America in settimana a raggiunto la cifra di 11,3 trillion $ e sta crescendo rapidamente.
L'amministrazione Obama ha annunciato la crescita del debito per ulteriori 1,85 trillion $ per il 2009 (13% del Pil) e di 1,4 trillion $ nel 2010.
Il CBO (l'ufficio budget del congresso americano) ha previsto 10 trillion $ di aumento del debito nel periodo 2010-2019.
Tuttavia, solo a gennaio 2009 il CBO prevedeva il deficit 2009 a 1,2 trillion $. Le cifre stanno cambiando in fretta.
Anche sulla crescita americana ci poniamo delle domande importanti.
Il CBO, per permettere al debito di essere giustificato...prevede una crescita dell'ecvonomia USA al 3,8% nel 2010 e del 4,5% nel 2011.
Sempre il CBO prevede una disoccupazione all'8,8% nel 2009 (siamo già al 8,9%).
Sembra che tali stime siano TROPPO ottimistiche.
Ma andiamo oltre...
Il CBO infine prevede che nei prossimi 10 anni il PIL possa crescere del 50% (ipotesi confortata dalla media storica). MA prevede anche che le entrate fiscali possano raddoppiare. Il che significa che le TASSE DOVREBBERO AUMENTARE MOLTO DI PIU' RISPETTO ALLA CRESCITA DEL GDP (e quindi ne soffrirebbero i profitti d'impresa e i consumi).
Il Fondo Monetario internazionale e' in completo disaccordo con le stime di crescita del CBO e prevede una crescita 2010 molto bassa.
QUALCUNO STA SBAGLIANDO...(è ovvio che i mercati azionari stanno seguendo le indicazione del CBO e non quelle della maggior parte degli economisti).
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