GRANDE MASSIMA DA UN LETTORE!


A VOLTE I MERCATI FANNO L'OPPOSTO DI QUELLO CHE CI SI ASPETTA, SENNÒ SAREBBE TROPPO FACILE. NON TROVATE ? COMUNQUE QUANDO SCENDERANNO CI SARÀ SEMPRE QUALCUNO CHE DIRÀ ECCO L'AVEVO DETTO, COSÌ COME QUANDO SALIRANNO CI SARÀ QUALCUN'ALTRO CHE LO DIRÀ.

MORALE DELLA FAVOLA ANDATE MANGIARVI UN BEL BIGNÈ CON LA CREMA CHE VIENE FUORI QUANDO LO MORDETE E CON LA LINGUA CERCATE DI ACCHIAPPARE QUEL GOCCIOLONE CHE STA PER SPORCARVI LA CRAVATTA.

PETROLIO A 58,6 DOLLARI. PER QUALCUNO TUTTO E' NORMALE!


A scuola ti raccontano che l'inflazione nasce se c'è un eccesso di domanda rispetto all'offerta. Quindi, se il mondo occidentale non riesce a consumare a sufficienza come diavolo si fa a parlare di inflazione ???

Ma provate a seguire questo ragionamento.

1) Supponiamo che il dollaro (e l'euro) siano sopravvalutati rispetto alle valute del BRIC (brasile, cina, russia, india).

2) Supponiamo che la domanda interna cinese (e quella delle economie del Bric) sia in forte aumento.

3) Supponiamo che la domanda di beni da parte di USA ed Europa (verso la Cina) continui a scendere in quanto i consumi non aumentano.

4)Supponiamo che il governo cinese abbia acquistato materie prime per i prossimi anni a venire fissando il prezzo in dollari.

5) Supponiamo che fino a oggi il governo cinese non abbia potuto vendere i titoli di stato americani per non causare un forte deprezzamento della valuta americana che avrebbe depresso le esportazioni cinesi.

ORA IMMAGINATE CHE IL GOVERNO CINESE DECIDA DI RIVALUTARE LA PROPRIA VALUTA NEI CONFRONTI DELLA EURO E DEL DOLLARO E CHE COSI' FACENDO SMETTA DI COMPRARE OBBLIGAZIONI IN DOLLARI.(grazie anche all'aumento di consumi e investimenti interni)

Il dollaro perderebbe di valore. Le esportazioni cinesi diverrebbero un po' meno competitive.

LE MATERIE PRIME (QUOTATE IN DOLLARI E TRAINATE DAL BOOM DELL'ECONOMIA INTERNA CINESE) improvvisamente volerebbero alle stelle.

I cinesi si sono garantiti(e differenza di europei e americani) l'approvigionamento per anni a un determinato prezzo. Pagano queste materie prime con i dollari che già posseggono (e che disinvestiranno dai bond americani).

Il governo cinese fornisce le materie prime alle aziende locali a un prezzo inferiore a quello che le aziende europee e americane dovranno pagare.

Le esportazioni cinesi (cosi' facendo) non soffriranno più di tanto.

In america e in Europa l'aumento dei prezzi dei beni importati dalla Cina e l'aumento del costo delle materie prime comporterebbe un aumento dei prezzi.

Ma dato che i salari non salgono e che i disoccupati rimangono alti...I CONSUMI europei SUBIREBBERO UNA PROFONDA E ULTERIORE RIDUZIONE.

Il tutto si accompagna a:
1) Un'enorme quantità di moneta stamapata (che non fa che aumentare il prezzo delle cose tramite un meccanismo di trasmissione che dura diversi mesi e che rende l'inflazione strisciate e subdola)

2)Un aumento del debito pubblico che riduce i margini di crescita di un paese.

3) Non appena ci sarà un aumento dell'economia i tassi torneranno su con un enorme aggravio per i conti degli stati.


COME DIFENDERSI DA QUESTO SCENARIO: Investendo in paesi del BRIC (MA NON SULL'EUFORIA), investendo in materie prime(MA NON DOPO I RECENTI RALLIES), NON investendo in obbligazionario (almeno in presenza di tassi bassi), O ANDANDO CORTO DI OBBLIGAZIONI.
I mercati azionari europei e americani NON potranno festeggiare una ripresa duratura.

La capacità produttiva è in eccesso e deve essere ridotta.

il processo di deleveraging delle banche USA ed Europee terrà bassi i valori delle quotazioni azionarie.

In queste nove settimane si festeggia IL MANCATO FALLIMENTO DEL MONDO (ma non eravamo lontani).

Tuttavia i mercati non sono pronti per continuare indisturbati il rialzo.

Nuovi problemi si vedono molto chiaramente all'orizzonte. Fuori da un tunnel se ne intravede in lontananza un altro.

leggetevi TUTTI gli articoli che seguono.

OCCHIO AI TASSI!


Questo grafico indica che il rendimento del decennale americano si sta alzando PERICOLOSAMENTE.

INFATTI BASSI TASSI D'INTERESSE sono FONDAMENTALI PER IL RECUPERO DELL'ECONOMIA NEGLI STATI UNITI.

Pensate che i tassi d'interesse sui governativi in salita pongono seri problemi ai tassi sui mutui e quindi all'andamento del prezzo delle case.

Senza contare che il recente rally azionario ha alzato le valutazioni delle azioni a livelli molto alti se si considerano i P/E previsti per il 2009 (e 2010).

E poi non dimentichiamo le ultime dichiarazioni di Bill Gross (gestore di Pimco e da sempre pro governo)
Do not be deceived by the euphoric sightings of “green shoots” and the claims for new bull markets in a multitude of asset classes. Stable and secure income is still the order of the day. Shaking hands with the new government is still the prescribed strategy, although it should be done at a senior level of the balance sheet. If the government indeed becomes your investment partner, you should keep the big Uncle in clear sight and without back turned. Risk will not likely be rewarded until the global economy stabilizes and the Obama rules of order are more clearly defined.

Come per dire...cari signori...ho parlato con Obama e nelle prossime settimane c'è il permesso per i mercati di correggere, anche pesantemente.

I MERCATI HANNO TOCCATO IL FONDO A MARZO?

Le seguenti tre indicazioni dicono di no!

1) Yale University Professor Robert Shiller notes that all four big bubbles of the 20th century saw stocks exceed 25 times cyclically-adjusted earnings and trough between 5 and 8 times. On this measure, the 2000 bubble never fully deflated and even the recent low did not breach 11 times.

2) The US market’s best-informed participants do not find valuations compelling. April saw the lowest level of insider buying (by people associated with the company) ever recorded by research firm TrimTabs with insider selling 14 times as high.

3) Likewise, companies sold 64 per cent more shares than they bought in April.

PICCO DI DISOCCUPATI?



I disoccupati aumentano ma meno del previsto. Il bravissimo prof. Robert Gordon ha ricordato di recente che il tasso di disoccupazione tende a un picco quando siamo molto vicini alla fine della recessione (nel grafico l'area azzurra)
Ecco che i dati sui disoccupati sono stati accolti dai mercati in modo entusiatico.

La domanda che ci si deve porre è se i prossimi dati porterannno a un miglioramento della disoccupazione oppure quello che era considerato un picco...in realtà non lo sarà.


Il grafico qui di seguito è frutto di uno studio di Econbrowser. Lo studio ci conferma che ci sono solo il 15% di probabilità che i prossimi dati sui disoccupati siano peggiori di questi.
Oltre alla statistica...il fatto che i magazzini siano vuoti e che la produzione si sia rimessa in moto fa ben sperare. (anche se questi dati sono già scontati da un mercato azionario che ha già sposato la teoria di Gordon).

QUANTO GUADAGNA LA CINA CON LE OBBLIGAZIONI AMERICANE?


Questo grafico è molto interessante.

Mostra come il ritorno degli investimenti cinesi in obbligazioni americane sia sceso rapidamente.

Fra l'altro la recente decisione di pesare maggiormente gli investimenti in obbligazioni a breve (i cui tassi sono più bassi) fa pensare che nel futuro la Cina incasserà ancora meno soldi dall'investimento in obbligazioni USA.
Si avvicina per il dollaro la resa dei conti...LA CINA DARA' IL COLPO DI GRAZIA e i cittadini dell'occidente saranno TUTTI MOLTO MOLTO PIU' POVERI!

Altro che vacanze a Rio o in Thailandia....

CALIFORNIA: ATTENTI AGLI SQUALI!


La crescita dei disoccupati rallenta in america (notare bene: non è che i disoccupati scendopno...ma scende solo il tasso di crescita...)
I bravi economisti pensano che....dato che i magazzini sono vuoti e dato che le scorte devono essere ricostituite...la produzione possa riprendere in questi tre mesi e che qualche disoccupato potrà trovare posto.

Benissimo. Tutto questo è già scontato nei prezzi in questo mercato! Non dimenticatevelo!

Nel frattempo nessuno si occupa di altre notizie preoccupanti...

Le entrate fiscali in California continuano a scendere. in Aprile abbiamo assistito a un crollo pari a 1,89 miliardi (-16%).
Le tasse sui redditi dei cittadini sono in calo del 12,6% (-1,06 miliardi).
Le tasse sui profitti aziendali in calo del 35,6% (-831 milioni).
Le tasse sulle vendite (IVA) segnano un -19.9%

Il buco rispetto ad aprile 2008 sale a ben 6,3 miliardi

Il trend è simile nella maggior parte degli stati americani. Forse Obama avrà presto bisogno di NUOVI STIMOLI E DI STAMPARE MONETA DAL NULLA.

Una volta si cantava SOGNANDO CALIFORNIA. Oggi si deve stare attenti agli squali.

FANNIE MAE CHIEDE ALTRI 19 MILIARDI

MA LA NOTIZIA PASSA IN SECONDO PIANO. vietato rovinare la festa dei mercati.

GLI IMPIANTI DI TERMINI IMERESE E SAN GIORGIO CANAVESE CHIUDONO. PER CHI LAVORA A POMIGLIANO ...SONO PREVISTI FORTI LICENZIAMENTI.

iL PROGETTO SEGRETO PHOENIX di Marchionne comincia a non essere più tanto segreto, almeno se vogliamo credere al giornale tedesco FAZ.
Il piano della Fiat per un'eventuale unione con la Opel prevede la chiusura di due impianti in Italia e il ridimensionamento di un terzo.

Lo scrive il Frankfurter Allgemeine Zeitung citando il 'Project Phoenix', che Marchionne avrebbe presentato lunedi' al governo tedesco. Gli stabilimenti che verrebbero chiusi in Italia sono quello della Fiat a Termini Imerese e quello della Pininfarina a S.Giorgio Canavese.
Per lo stabilimento della Fiat di Pomigliano, scrive Faz, sono previsti forti tagli.

Non vi preoccupate, il governo italiano si farà cura dei disoccupati.

E IL MERCATO: CHE BELLEZZA!!!



A volte può capitare che le cose appaiano come questa casa ad Orlando. Vi chiedo di andare a sentire questo video, una bella intervista a Russel Napier. E poi forse...la casa della foto prende le giuste forme e dimensioni!

http://www.ft.com/cms/bfba2c48-5588-11dc-b971-0000779fd2ac.html?_i_referralObject=4883575&fromSearch=n



Intanto le obbligazioni a 10 anni INGLESI, AMERICANE EUROPEEE nelle ultime due settimane hanno visto i prezzi scendere rapidamente e i rendimenti salire. La salita dei rendimenti (accanto alla discesa dei rendimenti delle obbligazioni corporate) è stata molto elevata.

Alcune importanti implicazioni:

1) La fiducia è tornata sui mercati e si cercano rendimenti migliori per gli investimenti (anche se la BCE ha tagliato ancora i tassi)

2) L'aumento dell'inclinazione della curva dei tassi implica
a) Maggiori aspettative inflattive
b) Aspettative di maggior rischio sui titoli di stato (dato il forte aumento del debito degli stati)
c) Possibile MAGGIORE costo per il finanziamento del debito d'impresa.

3) Un aumento dei rendimenti delle obbligazioni dello stato, per STATI MOLTO INDEBITATI, rappresenta un forte pericolo e un forte deterrente alla crescita.

4) I governi potranno sopportare per qualche settimana tale fenomeno, dopodichè dovranno intervenire.

5) La FED sta accusando perdite sui miliardi di obbligazioni dello stato americano acquistate poche settimane orsono per calmierare i tassi a lungo. (anhe se sta bookando i profitti determinati dall'acquisto di asset tossici)

Il futuro non è tutto rosa. Forse i prossimi mesi la mancanza di scorte farà lavorare le imprese americane e del mondo intero per ricostituire i magazzini. I dati macro potranno migliorare dando ragione al rimbalzo dei mercati (per giunta si sta già scontando molte delle notizie positive che potranno arrivare).

Ma con i salari al palo, con il potere d'acquisto sempre più basso, con il petrolio e le materie prime in salita (specie grazie a una Cina che cresce grazie all'aumento degli investimenti interni)....in USA e IN Europa i mercati non avranno vita facile.

MARCHONNE VUOL COMPRARE LA SVIZZERA

Interessante storiella che gira fra gli operatori internazionali. Che sia stata messa in gira da qualche invidioso?

Subject: NEWSWIRES: FIAT CONFIRMS THAT IT IS INTERESTED IN ACQUIRING
SWITZERLAND

ZURICH, 07.05.09 17.09 -()- Italian carmaker Fiat, led by
pioneering CEO and turnaround specialist Sergio Marchionne, has
confirmed that it is interested in acquiring the increasingly troubled
European country of Switzerland. Marchionne, fresh from cementing a deal
to take operational control of Chrysler in the US, following successful
early talks with the German government about Opel, and subsequent to an
e.mail to the Swedish government confirming he is willing to take on
Saab, was seen leaving a government building in Berne, Switzerland,
today.

Sources insist that Marchionne was misreported when he said that the
minimum economic scale for a carmaker was 5.5-6mn units. Marchionne
actually said that for an automaker to reach minimum economic sale it
required 5.5-6mn employees. A Fiat spokesman said "Fiat Auto only has
55,000 employees, Opel only has 48,000 and Chrysler brings only 44,000 -
so we are still far short of plan".

A source close to the Agnellis said "Marchionne came up with this idea
himself over the weekend, while stopping off at home in Geneva for a
shower. Switzerland officially has 7.7mn people but we estimate about
2mn are foreigners, diplomats and tax exiles so if we reverse that out,
it's the perfect solution to get to the magic number".

A Fiat executive, who wished to remain anonymous, said "the synergies
are huge. The car industry suffers from too many brands and too much
capacity - just like the continent of Europe - where there are clearly
too many countries and too many currencies. By bringing Switzerland into
the Fiat-Chrysler-Opel-Saab Alliance we can improve car making scale
economies and start the European consolidation process"

Swiss politicians apparently have welcomed the move. One adviser to a
leading politician, speaking anonymously, said "this is a great solution
to looming unemployment in our country. As Marchionne knows, we have
tens of thousands of UBS employees that are no longer going to have a
job and now that Obama is determined to challenge our secrecy rules, the
whole private banking industry could be wiped out. The ski resorts are
suffering too as neither the Russians nor Brits can afford to come here
anymore. We just hope we can agree a deal with Fiat that avoids closing
any Cantons".

European politicians welcomed the move. EU Vice Commissioner Guenter
Verheugen, who only 10 days ago questioned Fiat's deal making, said
"this is a great solution for Fiat and for Europe. The Swiss have long
been difficult about joining Europe but thanks to this proposed Alliance
we can get them into the EU and leverage their highly skilled workforce
to start making competitive European cars".

Analysts agree that the deal has great potential. Max Warburton,
automobile analyst at Sanford C. Bernstein in London and a popular
source of cliched quotes on Fiat said "this is the Big One for sure. The
labour and organisational synergies are huge - Switzerland is half way
between Fiat's facilities in Italy and Opel in Germany. Think of the
time saved if executives can meet halfway."

Adam Jonas, auto analyst at Morgan Stanley said "This deal just has to
happen. The Swiss produce 22mn bars of Toblerone chocolate A DAY.
Imagine if they could take control of Fiat's low productivity plants and
ramp production up to that kind of level. Toyota watch out!"

Bob Lutz, recently retired GM and Chrysler product guru and former Swiss
citizen, said from his chalet above Klosters "this deal makes a
wholelotta sense, particularly from a branding pointaview. Let's be
honest, the Chrysler, Vauxhall and even the Saab brands are so weak that
it makes better sense to put the Swiss flag's red cross on the grilles
as a new brand instead. The Swiss flag stands for solidity and
discretion and is associated with the durability of the Swiss army knife
and precision of a Swiss watch. Excellent attributes for a range of
vehicles".

Rumours abound that if a Swiss deal cannot be reached, Fiat will turn
its attention to Ireland, with its similar population.

Neither Swiss politicians nor Mr. Marchionne could be reached for
comment.

VENERDI' , OTTIMISMO RITORNA? MA E' GIUSTIFICATO A QUESTI LIVELLI?

Oggi importanti dati sulla disoccupazione americana.

I mercati europei, complice l'Asia, la decisione della BCE di acquistare titoli spazzatura per 60 miliardi e l'apertura a nuovi tagli dei tassi...nonchè i futures americani al rialzo... si stanno riprendendo dai minimi di ieri.

Continuo a credere che lo storno possa arrivare a maggio (oggi siamo al 8).

Ricordo che venerdi' prossimo è scadenza tecnica. Non è la liquidazione di giugno, ma i realizzi dovrebbero arrivare.

Nel frattempo una piccola annotazione sui bond spazzatura americani...saliti troppo e che potrebbero riservare cattive sorprese nelle prossime settimane.

Leveraged Finance Slump No More? April Junk Bond Return Highest In 22 Years
May 7 : Bloomberg: Bonds rated CCC and lower -- those ranked most likely to default by Standard & Poor's, Moody's Investors Service and Fitch ratings -- have gained 39 percent since March 9, compared with 14 percent for those rated BB.
Wall Street analysts: investors might be over-omptimistic given that default rate is set to spike from 8.3% to about 15% by the endo fo the year according to rating agencies

MESSAGGIO AI LIGURI: QUESTA SERA INIZIAMO IL WEEKEND INSIEME!

VENERDI' 8 MAGGIO SAVONA - ORE 18 PRESSO LA LIBRERIA UBIK Corso Italia 116

MERCATO LIBERO E' CON LUIGI FURINI - Presentazione del libro "ITALIA IN BOLLETTA" e due chiacchere sullo stato dell'economia.

O MIO BRASIUUUUU - MICHELE NISTA


Scrissi e parlai ( via telefono, a Paolo B) del Brasile gia' due mesi fa'. Con piu' determinazione, ne riscrissi qui, otto giorni fa'. Quando riportai del Brasile, per la prima volta, il Bovespa era circa a 41.000.

Di nuovo, qualche mesetto fa'. Dieci gg orsono, allorche' ne postai di nuovo e piu' chiaramente, diedi un target dell' indice Bovespa a 65.000. In solo una settimana siamo gia' a meta' strada. A 51.000: in una sola settimanaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!


IL BOVESPA RAGGIUNGERA' QUOTA 80.000. Per i manipolatori di Borsa che vogliono far fare brutta figura a me e a Paolo ( in quanto li abbiamo super umiliati; abbiam dimostrato loro che due senza mezzi, valgono tantissimo piu' di migliaia di loro che siedono su montagne di denaro; e che son codardissimi: quando fan soldi, si pappan tutto loro, quando li perdono, vanno a chiederne altri al popolo: vergogna! facile fare business cosi' vilmente): andate a leggervi sul dizionario italiano la differenza tra i verbi " auspicare" e "profetizzare".

Io AUSPICAI una discesa degli indici, questa ultima volta e non la PROFETIZZAI. Stra sentivo che il mercato era troppo in forza per poter davvero scendere. Son stato ( e non per la prima volta) il primo al mondo a scrivere di rialzo a partire da una determinata PRECISISSIMA data, ossia con l'inizio delle apparizioni delle rondini, tra lo scherno e le derisioni di tutti gli incapaci Berluscones del mondo, figuriamoci se ora divenivo bearish.

Me lo auspico ancora, se e ' per questo, SI, ME LO AUSPICO ANCORA, SE PER QUESTO, un ribasso, anche deciso, delle quotazioni, i rialzi con stile di missile ( esattamente come avevo previsto e qui scritto nel dicembre 2008; riportai su qs blog proprio di "rialzi con stile di missile terra aria", e son certo che Paolo , cio', se lo ricorda benissimo, in quanto glielo dissi pure al telefono), son rialzi malati, manipolati, finti, falsi, simil truffaldini.

Da giocatore delle tre carte di Arcorleone. Ovvio che pero', rimango bullish lo stesso ( scrissi per primo e unico, di nuovo, al mondo, di Dow a 14.000 per fine era Obama, quindi....; anche se son simil fiero di dire pure che rimango sospettoso a proposito di qs rialzi artefattissimi, a botte del due per cento ogni giorno, davvero, per me, tiratissimi in su per i capelli; ormai, a livello di trucchi, tra la Borsa e le scommesse sui cavalli, per me, la differenza e' quasi zero). Comprate in Brasile e non i titoli di Arcorleone ( per una questione etica, antidittatoriale e antimafiosa): nuovo target price del Bovespa a 83.000.

E real in continua piena forma. Fra poco emigreranno dall'Italia al Brasile e anche all'Argentina, come a fine 1800/ inizio 1900. Fra qualche annetto, forse, me lo direte, anzi, se il Cielo vorra', ci faremo un post

IL GILT INGLESE...

Il rendimento del Gilt inglese a 10 anni ha toccato il 3,75%. E' il massimo dal 10 febbraio.

E' segno che i tassi in Inghilterra sono in salita. Troppo debito pubblico richiede tassi più alti.

Il governo inglese potrebbe avere difficoltà nei prossimi anni a pagare interessi crescenti su un debito statale in fortissima salita.

PETROLIO OLTRE I 56 DOLLARI AL BARILE

La salita delle materie prime è l'ennesimo segnale che l'inflazione farà capolino. Ma sarà molto subdola. Prima di vedere aumentare l'inflazione, grazie ai metodi di calcolo usati ci metteremo mesi.

Noi dobbiamo considerare un'inflazione molto elevata che ci costringe a risparmiare e a lavorare di più per poter mantenere il nostro potere d'acquisto in futuro.

ZOMBIE SONG

STRESS TEST: I RISULTATI

Name Total Assets (Billions) Stress Test Results
1. Bank of America 2,500 Needs $34 billion
2. JPMorgan Chase 2,175 Pass
3. Citigroup 1,947 Needs $5 billion
4. Wells Fargo 1,310 Needs $15 billion
5. Goldman Sachs 885 Pass
6. Morgan Stanley 659 Needs $1.5 billion
7. MetLife 502 Pass
8. PNC Financial Services 291 ???
9. U.S. Bancorp 267 ???
10. Bank of New York Mellon 238 Pass
11. GMAC 189 Needs $11.5 billion
12. SunTrust 189 ???
13. State Street 177 Needs $$$
14. Capital One Financial Corp. 166 Pass
15. BB&T 152 ???
16. Regions Financial Corp. 146 Needs $$$
17. American Express 126 Pass
18. Fifth Third Bancorp 120 Needs $3.3 billion (1)
19. KeyCorp 105 Needs $3.3 billion (1)

BERLUSCONI GESTISCE TELECOM (a quando i 2 euro?)


La Telecom Italia è passata sotto il controllo di Berlusconi.

Sono impazzito? forse, ma guardate chi sono gli azionisti....

1) Telefonica. E' in ottimi rapporti con Fininvest, dopo l'acquisto di Endemol due anni fa a un prezzo altissimo da parte del gruppo di Arcore (dovranno ricambiare un favore). Senza dimenticare le possibili sinergie fra telecomunicazioni e televisioni in america latina, dove Telefonica è forte. E poi Telefonica sarà disposta anche a nuovi soci pur di vedere le quotazioni ritornare verso i prezzi d'acquisto.

2) Intesa. E' notizia di 10 giorni fa che Generali e Credit Agricole hanno creato un patto per controllare Intesa. La banca ora è molto, molto vicina al premier. Passera deve ringraziare Silvio per l'operazione Alitalia. Oramai eventuali scelte su Telecom dovranno essere concordate con il governo.

Generali/Mediobanca. Ricordo che in Mediobanca ci sono: MARINA BERLUSCONI, ENNIO DORIS, TAREK BEN AMMAR, ECC tutti uomini del presidente.

Benetton deve ringraziare Silvio per l'aumento delle tariffe autostradali, per aver permesso a Pavimental di assicurarsi le commesse autostradali senza fare gare. E per le future commesse di impregilo (e per salvare Impregilo dalle grinfie dei tribunali).

E' atteso un altro socio gradito a Berlusconi che possa raccattare Telecom e prezzi stracciati prima di riportarla a 2 euro.

ANCORA SU FIAT...


E' ORAMAI EVIDENTE CHE L'OPERAZIONE FIAT CHRYSLER OPEL E' UN'OPERAZIONE POLITICA.

La Fiat da sola sarebbe morta (e questo Marchionne lo aveva ripetuto nel passato più volte (anche perchè oberata da miliardi di debiti)

Marchionne è riuscito (grazie a interventi politici) a inserirsi in america promettendo ai sindacati la maggioranza di Chrysler e ricevendo miliardi di soldi pubblici americani per garantire la sopravvivenza del marchio americano.

Con Opel Marchionne vorrebbe fare una cosa simile. Trovare l'appoggio del governo americano e tedesco (e i loro soldi), chissà ...magari anche dei sindacati tedeschi, che oggi si dimostrano ostili, solo per alzare il prezzo dell'accordo e entrare anche loro nella stanza del potere.

Marchionne , se riuscirà nell'impresa, passerà alla storia come IL NEGOZIATORE (dopo la negoziazione sul put GM).
Ma l'eventuale vittoria si baserà sul pesante intervento finanziario degli stati, che vorranno in cambio, una parte del controllo azionario.

Intanto Citigroup, banca salvata da Obama, non può andare contro alla politica americana e alza il target di Fiat a 9,2 euro...mentre solo ieri un'altra banca aveva riaffermato 5,5 euro.


Ma ecco cosa dice l'analista di Citigroup, dopo aver alzato il target sul titolo...
Citigroup analyst John Lawson said his main reservation was "how Fiat can support what are evidently potentially major industry changes at Chrysler or perhaps Opel on the strength of the weakest balance sheet in the sector. Unless a government third-party proves very generous, shareholders may find themselves asked to contribute


COME PER DIRE....FIAT COMPRA CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI.

Fiat era il partner meno scomodo per i politici. Gli altri players non avrebbero permesso al governo e ai sindacati di avere troppo potere. Fiat era alla frutta (valeva 3,5 euro e il debito era enorme). Marchionne ha dovuto osare.

PER NOI HA FATTO LA MOSSA MIGLIORE. Ma sappiate che le cose non sono come i giornali vi raccontano. Dietro a un grande progetto industriale c'è una mera operazione finanziaria con soldi pubblici.

Se poi avrà le gambe (e Marchionne dovrà fare miracoli per l'integrazione)...la Fiat sarà la maggiore beneficiaria. L'Italia un po' meno...Visto i tagli che inevitabilmente ci saranno.


Christoph Rauwald Of DOW JONES NEWSWIRES FRANKFURT (Dow Jones)--Fiat SpA (F.MI) Chief Executive Sergio Marchionne''s push to turn three ailing car makers into a global industrial powerhouse is unlikely to get any easier, despite his success clinching a deal with Chrysler LLC last week and enjoying a friendly reception from Germany''s economic minister Monday. The auto industry has a poor track record of successful takeovers and tie-ups, with lower-than-expected synergies and cultural differences between companies often leading to sobering experiences. Marchionne''s plan for a "marriage in heaven" features some distinct signs of a forced marriage, given that its funding is based on a dowry of millions of euros in taxpayers money and Fiat so far has approached two potential brides that havelittle or no alternatives in sight. "Quite frankly, as far as this particular Fiat dream is concerned, hell has a better chance of freezing over though at least it is probably giving Japanese competition a very good laugh," said BGC Partners strategist Howard Wheeldon. Fiat is squeezed by EUR6.6 billion net debt. Chrysler is surviving on U.S. government loans and most likely burning through even more cash than General Motors Corp.''s (GM) European operation at a time when major auto markets around the globe have collapsed and even former cash-cows such as BMW AG (BMW.XE) and Daimler AG''s (DAI) Mercedes-Benz brand are bleeding red ink. Fiat wasn''t immediately available for comment. A spokesman for GM Europe declined to comment on the chances and prospects of a deal with Fiat. "Given the loss-making status of all three parts of the combination, the new auto business will need cash injections to be viable," said Sanford Bernstein analystMax Warburton, noting that Fiat''s auto operations are loss-making when Brazil is taken out of the equation. "Whether this combination can be made to work from a management, political or cultural view is unclear," Warburton said. "We remain unconvinced that Fiat has the management depth to pull off this very ambitious task, although we acknowledge that the company clearly keeps its talent obscured," he said. Marchionne''s high-speed gambit, however, is well-timed, given that both Fiat and GM''s German Opel brand are among the biggest beneficiaries of European scrapping incentives as more consumers opt for smaller cars rather than gas guzzlers. However, these plans will expire and at some point likely will trigger a slump in demand. Marchionne has earned enormous praise for his turnaround of Fiat, but he appears to need at least the same diplomatic skills to push through painful cutbacks at Chrysler, GM Europe and Fiat itself to forge a company that can take on Toyota Motor Corp. (7203.TO) and Volkswagen AG (VOW.XE). "Volkswagen has also mopped up many a European brand ... but then, Volkswagen did these various moves when it was in (a) strong financial position, not under (the) tight control of its bankers. Fiat doesn''t exactly have that luxury," BGC Partners'' Wheeldon said. He remains skeptical that this particular alliance would be "a neat solution to the vexing calls for auto industry consolidation, clearing the decks of some European overcapacity." Analysts estimate the synergies between Fiat and GM Europe alone at around EUR1.5 billion from procurement and product development, but significant regional and product overlaps have caused stiff opposition to the tie-up from GM Europe''s unions. Additionally, the powerful United Auto Workers union will own 55% of Chrysler, a potential roadblock for a fast and efficient restructuring. Adding to the obstacles of a successfuldeal, analysts are struggling to estimate the level of healthcare liabilities. Citigroup analyst John Lawson said his main reservation was "how Fiat can support what are evidently potentially major industry changes at Chrysler or perhaps Opel on the strength of the weakest balance sheet in the sector. Unless a government third-party proves very generous, shareholders may find themselves asked to contribute," said. -By Christoph Rauwald, Dow Jones Newswires;

UN NUOVO SERVIZIO PER LA NOSTRA COMUNITA'


La categoria dei notai è spesso ritenuta una casta ristretta e lontana dai bisogni di tutti noi.
Lo studio notarile Itri che ha la sua residenza in Lonigo (VIcenza) considera il bene più prezioso l'informazione e la trasparenza.
Ha capito che è con l'informazione che le persone possono considerare il NOTAIO un amico e non un profesionista carissimo e lontano dai bisogni.

Il Notaio Itri ha creato un filo diretto con le persone e noi di Mercato Libero siamo lieti di avere lo studio notarile fra i componenti della nostra struttura..
LA CONSULENZA E' GRATUITA! TOCCA SOLO A TE FARE IL PRIMO PASSO.
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MERCATO LIBERO IL NOTAIO RISPONDE

I SINDACATI NON AMANO FIAT!!! E FIAT STORNA?


Il leader del sindacato tedesco dei lavoratori Opel ha dichiarato senza mezzi termini che il piano di acquisizione Fiat non è convincente né sul fronte finanziario né su quello lavorativo, in quanto prevede tagli al personale per 9000-10.000 persone in Europa.

Klaus Franz ha spiegato che Marchionne, diversamente da quanto dichiarato in maniera ufficiale, gli avrebbe riferito che la fabbrica di motori di Kaiserslautern dovrà essere chiusa, così come altri siti produttivi europei. “Il progetto di finanziamento inoltre non è convincente. Secondo me Fiat sta rischiando tutto”, ha concluso pessimista Franz, intervistato da Reuters dopo l’incontro con Marchionne.

Il manager del Lingotto inoltre “vuole costruire un operatore globale finanziato con i soldi dei contribuenti americani e tedeschi”, sempre a detta di Franz. Fiat ha un debito netto di 6,6 miliardi di euro, e come comunicato ieri dal Ministro dell’Economia tedesco, l’accordo richiede un finanziamento di 5-7 miliardi di euro, circa il doppio rispetto ai 3,3 miliardi chiesti da Opel in aiuti di Stato.
Secondo il leader sindacale inoltre, che si è lasciato andare a ruota libera contro il piano Fiat, a Torino sarebbero solo interessati alle piattaforme di Astra e Insignia, le quali consentirebbero di realizzare medie e medio-piccole in grado di ottemperare alle norme americane sui crash. “La filosofia “più grande è meglio” è fallita con General Motors e DaimlerChrysler”, ha osservato infine Franz.

COSA STA ACCADENDO A MONDADORI


Forte spinta al rialzo per Mondadori a Piazza Affari.

Qualcuno potrebbe pensare a un semplice recupero di un editoriale rimasto indietro....

ma i maligni avanzano ipotesi più fantasiose.

Da un lato si parla di un accordo fra De Benedetti e Berlusconi in riferimento alla vecchia lite su Mondadori. Cir è in causa con il gruppo di Arcore..!







Pensate che De Benedetti si dice che abbia ripreso in mano il dossier Telecom insieme al Cavaliere....
I due si piacciono...basti ricordare che poco tempo fa avrebbero dovuto partecipare all'avventura di Management & Capitali (poi il progetto non si realizzò per colpa della politica).

Ma altri sostengono che l'attriCE VERONICA LARIO AVESSE MESSO GLI OCCHI SU MONDADORI, ma Berlusconi si sia rifiutato di dare Barbara (berlusconi) quanto richiesto dalla mamma Veronica....la quale si è un poco incazzata...

CERTO CHE A LEGGERE QUESTE STRON...ATE...MI SEMBRA DI ESSERE TORNATO AL TEMPO DI DALLAS...E ALLE CONGIURE DELLA FAMIGLIA DI PETROLIERI....

La vita è tutto uno show!!! Vero Berlusca...


peccato che lui è primo ministro...


CHRISTINE LAGARDE E' UNA CHE DI MERCATI NON CAPISCE NULLA!


Il ministro delle finanze francese è profondamente antimercato. Le sue affermazioni sono gravi e fanno pensare che lo stato francese (e l'Europa) siano deboli. Hanno paura dei fondi Hedge. Paura che il falso dei bilanci e i trucchi delle banche centrali possano venire smascherati da fondii speculativi. Ricordo che speculare NON è un male. La speculazione rende i mercati efficiente.
I fRancesi, si sa, sono tutto fuorchè liberisti. Vorrebbero controllare tutto. Ma sanno che tutto è marcio....

La Lagarde è indecente!

Christine Lagarde, France’s finance minister, said EU governments should insist on much tougher rules for hedge funds and other investment vehicles than those proposed last week by the European Commission.

SONO QUESTE LE PERSONE CHE ROVINANO LO STATO E L'ECONOMIA.

FIAT : MAGGIO MESE DI RITRACCIAMENTO?

Fiat intende chiudere impianti Pomigliano e Termini Imerese-Faz
FRANCOFORTE, 5 maggio (Reuters) - Fiat ha intenzione di chiudere dieci impianti industriali Fiat/Opel fra il 2011 e il 2016 e di tagliare 18.000 posti di lavoro.
E' quanto scrive il quotidiano tedesco Faz citando documenti interni sul progetto di takeover con data 3 aprile.
In Italia smetterebbero di produrre gli stabilimenti di Termini Imerese e Pomigliano.
Da chiudere anche gli impianti Opel britannici di Luton e Ellesmere così come il sito di Anversa.
In programma anche la chiusura parziale o completa del centro di produzione di motori e trasmissioni a Kaiserslautern, Ruesselsheim e Bochum in Germania, e quello di Aspern in Austria.
Fiat non ha commentato l'articolo del giornale tedesco.

E i sindacati...scommettiamo che prima o poi si incazzano. Fiat sta facendo qualcosa di ENORME E DI GRANDE....ma la strada è tutta in salita per Marchionne. Se i mercati stornassero....il titolo potrebbe vedere le quotazioni iniziare con il 6.....davanti.


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Fiat smentisce articolo quotidiano Faz su piano Fiat/Opel - nota
Reuters - 05/05/2009 20:46:07
MILANO, 5 maggio (Reuters) - Fiat ha smentito un progetto citato dal quotidiano tedesco Faz che ha riportato di una prevista dismissione di 10 impianti Fiat/Opel tra il 2011 e il 2016.

"Circa il progetto Fiat/Opel, si precisa che non si tratta di informazioni che provengono dalla Fiat né fanno parte di alcun piano preparato dall'azienda", scrive Fiat in una nota diffusa in serata.


CERTAMENTE NON POTEVANO CONFERMARE..MA IL DUBBIO RIMANE...SE FOSSI UN SINDACALISTA CHIEDEREI DELLE GARANZIE, SE FOSSI UN OPERAIO COMINCEREI A RISPARMIARE.....NON SI SA MAI....


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DAL WALL STREET JOURNAL
Fiat Plan for Opel Raises Specter of Job Reductions
German auto maker Adam Opel GmbH might close one of its plants if it merges with Italy's Fiat SpA, according to a senior German official, signaling for the first time that Fiat's plan to create one of the world's biggest car makers could lead to significant job cuts in Europe.
Fiat Chief Executive Sergio Marchionne met with German officials Monday to present his plan for merging Fiat with the European operations of General Motors Corp., which include Opel and British auto maker Vauxhall. The plan calls for Opel to maintain three of its four plants in Germany, German Economy Minister Karl-Theodor zu Guttenberg told a news conference after the meeting. Mr. Marchionne described potential job cuts in Germany as "not too dramatic," Mr. zu Guttenberg said, adding that the plan left in doubt the fate of Opel's engine plant in Kaiserslautern.
Fiat has been in talks with GM for months about a potential merger with the troubled U.S. auto maker's European and Latin American operations. As part of a potential deal, Mr. Marchionne aims to create a public company that would combine Fiat's auto unit with Opel, as well as Fiat's 20% stake in Chrysler LLC, which entered bankruptcy proceedings in the U.S. last week. Fiat expects the three-way alliance to generate annual revenues of about €80 billion ($106 billion).
To reach a deal, however, Mr. Marchionne would need to wrest concessions from labor unions in Italy and Germany, which both have laws making it difficult to lay off workers. Amid the current slump in auto sales, many European auto makers have been forced to temporarily suspend production at their plants, rather than shut them down.
Mr. Marchionne hasn't said whether he intends to eliminate jobs in Europe, but says that auto makers need to rein in production costs to survive. Fiat, which is saddled with €6.6 billion in net debt, would need the financial backing of the German government to help fund its proposed alliance. Mr. zu Guttenberg said the combined company would need as much as €7 billion in short-term financing, which could be covered by government loan guarantees.
Mr. Marchionne's plans to restructure Opel also would need the support of Germany's powerful unions, which strongly oppose job cuts and hold seats on Opel's board. The potential closure of the Kaiserslautern plant would put about 2,300 jobs at risk.

A Fiat spokesman didn't respond to a request for comment.

Mr. Marchionne's pursuit of Opel comes ahead of German elections in September. Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier, the Social Democrats' candidate for chancellor, has compiled a list of 14 criteria for judging a bid for Opel. The list, reviewed by The Wall Street Journal, cites the preservation of jobs and factories in Germany, as well as the question of where the new auto group would be based.

Though the list reflects Mr. Steinmeier's position, rather than the government's, the Social Democrats hold half of the seats in Chancellor Angela Merkel's cabinet, and thus are in a position to push for concessions from Fiat or another bidder. The sale of Opel would be GM's decision, but the government would have to authorize any state-guaranteed loans.

Opel workers were skeptical of whether Mr. Steinmeier's initiative would achieve much. "As we all know, there's an election campaign going on, and all sorts of people are getting involved" said Rainer Einenkel, head of the works council at Opel's factory in Bochum, Germany

OCCHIO A UN POSSIBILE STORNO SU FIAT


Il financial Times questa mattina avvisa che Fiat potrebbe incappare nei primi ostacoli:

1) I creditori di Chrysler si oppongono alla vendita a Fiat (per tutto maggio notizie buone si dovrebbero opporre a notizie cattive sul fronte giudiziario americano, muovendo nervosamente il titolo)
Debt holders move against Chrysler
Posted by Gwen Robinson on May 05 05:10.
A New York bankruptcy court will hear arguments on Tuesday by a group of Chrysler lenders seeking to block the carmaker’s restructuring on the grounds that the process is “patently illegal”. The dissident group, which includes about 20 money managers such as Oppenheimer Funds and Stairway Capital Management, was accused last week by President Barack Obama of forcing Chrysler into bankruptcy after refusing to accept its offer to swap $6.9bn of secured debt for $2.25bn in cash.




2) La Germania detta condizioni stringenti per il compratore di Opel (a detta di FT, Fiat è in salita, anche se il giornale difendere interessi di altre case automobilistiche che CERCHERANNO DI BLOCCARE QUESTA FUSIONE, che potrebbe creare un pericoloso concorrente mondiale)
Fiat expansion hits obstacles
Posted by Gwen Robinson on May 05 05:02.
Fiat’s plan to build a European car group with Chrysler and GM’s German unit, Opel, ran into obstacles on Monday as Berlin issued a string of conditions for any Opel buyer, and dissident Chrysler creditors said a sale to Fiat would be “patently illegal”. The moves came as Sergio Marchionne, Fiat’s chief executive, met government and union officials in Berlin in the first round of his campaign to secure political backing by the end of May for a merged car group.

IL RITORNO DELLE ZOMBIE BANKS.


10 su 19 banche americane sottoposte allo stress test dovrebbero avere bisogno di un aumento di capitale: WALL STREET JOURNAL.

One big risk worrying industry officials is that the market will view banks on the list as insolvent when the official results are announced Thursday, even though Fed officials have repeatedly said that's not the case.
...
An initial stress test identified Wells Fargo as among the banks needing a bigger buffer ... It is unclear whether Wells would be forced to raise fresh capital or if regulators would accept the bank's argument that it can earn its way through the losses in future years. Wells expects more clarity Tuesday.
Wells Fargo will probably suffer enormous losses from Wachovia's Option ARM portfolio (originally from Golden West) and from their own HELOC portfolio. The estimated losses will apparently be broken out into the 12 categories listed in the Fed's White Paper, and that should show substantial losses for Wells Fargo in these categories.


Un applauso a chi ha guadagnato in questo rialzo. Ma maggio non è un mese facile per l'azionario, e, per mercato libero i prezzi raggiungeranno livelli inferiori a quelli del 20 aprile.

SIAMO FUORI DALLA CRISI?


Tutti dicono di si. La crisi è finita. Chiedo a tutti voi di postare un vostro commento facendo riferimento al vostro lavoro, alla vostra situazione, a quella delle persone che vi stanno intorno.

CASSA INTEGRAZIONE VERSO LA FINE? MAGAZZINI VUOTI? RIPARTENZA DELLA PRODUZIONE?

attendo i vostri commenti

ITALIA TUTTO BENE! O NO? FRA UN PO' CI AUMENTANO LE TASSE ...SCOMMETTIAMO?

ROMA, 4 MAG -Il fabbisogno del settore statale del mese di aprile 2009 e' risultato pari a 18.500 mln, in via provvisoria. Cosi' il ministero dell'Economia.

Si tratta di circa 7.900 milioni in piu' rispetto a quello registrato nel mese di aprile del 2008, pari a 10.622 milioni, precisa il ministero in una nota, aggiungendo che nei primi 4 mesi del 2009 si e' registrato complessivamente un fabbisogno di circa 48.400 milioni, superiore di circa 17.000 milioni a quello dell'analogo periodo 2008, pari a 31.411 mln.Il fabbisogno del mese di aprile 2009,rispetto allo stesso mese del 2008 - spiega il Tesoro - sconta la concentrazione di interventi di sostegno all'economia, quali l'erogazione del 'bonus famiglia' e maggiori rimborsi fiscali da parte dei concessionari della riscossione, in gran parte relativi a crediti d'imposta ultradecennali.

MERCATI : NON SCENDONO! ANZI!


Il rialzo dei mercati non viene alterato. Chi vuol provare?

AUTO VENDUTE: VERA FESTA?


Auto immatricolate nel mese 188.000, (-7,5%). 100.000 auto sono state vendute grazie agli incentivi.

E' OVVIO che una volta finiti gli incentivi....chi doveva cambiare l'auto l'ha cambiata...e poi....COL PIFFERO CHE LE VENDITE AUMENTERANNO...

(senza incentivi avrebbero venduto 88.000 auto!)



a proposto di Fiat E DI ANALISTI CONTRO CORRENTE.....
Fiat/Chrysler, nessun beneficio a breve periodo
MILANO (MF-DJ)--Sempre in deciso rialzo Fiat alla luce dell'accordo con Chrysler. Dresdner Kleinwort conferma comunque la raccomandazione sell con prezzo obiettivo a 5,5 euro e spiega di comprendere "la logica industriale che sta alla base dell'accordo ma non vediamo alcun beneficio per il Lingotto nel breve termine". E' vero, proseguono gli analisti, che "e' un deal senza esborso di cassa ma, se la Fiat comincera' a produrre negli Stati Uniti, saranno necessari costi o per costruire un nuovo impianto o per modernizzarne uno di Chrysler". Riferendosi poi all'ipotesi di alleanza con Opel, gli esperti aggiungono che "sarebbe certamente piu' profittevole nel breve/medio termine ma e' discutibile il fatto che possa essere raggiunto". Fiat +6,19% a 7,98 euro.

WELL FARGO DEVE AUMENTARE IL CAPITALE (DOPO CITIGROUP E BANK OF AMERICA)

Report: Wells Fargo Asked to Raise Capital

WELL FARGO deve aumentare il capitale dopo che lo stress test ha confermato che la banca avrebbe difficoltà a sopravvivere a una recessione profonda. Peccato che la trimestrale (falsa) era stata applaudita da tutti....
Dpo Citigroup e Bank of America è la volta di Well Fargo....more to come....


HOENIG (Presidente Fed) avvisa: far fallire le banche in difficoltà finanziare:
Kansas Fed President Hoenig: Let Troubled Banks Fail
Yesterday Hoenig wrote in the Financial Times: Troubled banks must be allowed a way to fail. Excerpts below the video.

Excerpts from Hoenig's opinion piece:
... I believe there is an alternative method for addressing this crisis that deals more effectively with the issues we currently face while also considering the long-run consequences of those actions: the implementation of a systematic plan to resolve large, problem financial institutions.

... Boiled down to its simplest elements, the plan would require those firms seeking government assistance to make the taxpayer senior to all shareholders, with the government determining the circumstances for managers and directors. ...

Non-viable institutions would be allowed to fail and be placed into a negotiated conservatorship or a bridge institution, with the bad assets liquidated while the remainder of the firm is operated under new management and re-privatised as soon as is feasible. This plan is similar to what was done in Sweden in the 1990s and in the US with the failure of Continental Illinois in the 1980s.

This plan has many advantages, including that management and shareholders bear the costs for their actions before taxpayer funds are committed. This process also is equitable across all firms; is similar to what is currently done with smaller banks; and provides a definitive process that should reduce market uncertainty. These are important reasons to implement this kind of resolution process.
....
Certainly, the approach I suggest for resolving these large firms also is not without substantial cost, but it looks to both the short and long run.
A systematic approach would reduce the uncertainty that has paralysed financial markets; the cost is more measurable and therefre manageable; and there will be fewer adverse consequences compared to the path we are on now.
Because we still have far to go in this crisis, there remains time to define a clear process for resolving large institutional failure. Without one, the consequences will involve a series of short-term events and far more uncertainty for the global economy in the long run.

IL DIVORZIO DI BERLUSCONI POTREBBE....

potrebbe avere degli impatti non indifferenti sui titoli quotati e non quotati del gruppo del cavaliere...???

Mondadori
Mediolanum
Mediaset

LE TRE "M" SONO IN MANO A FININVEST...MA IL DIVORZIO SCOMBUSSELARA' LE PARTECIPAZIONI?


Mi confermano che i due sono in separazione di beni. Quindi non ci dovrebbero essere impatti.

RIPORTO L'ARTICOLO DEL PRIMO MAGGIO: TRA INFLAZIONE E DEFLAZIONE (DATE UN'OCCHIATA A TUTTI GLI ARTICOLI DEL LUNGO FINE SETTIMANA)


Il Pil americano scende del 6% e la Germania ci avvisa che anche da loro il Pil scenderà nel 2009 del 6%. In Italia, poi, la situazione dei conti pubblici è molto preoccupante, specie per l'andamento che avranno nei prossimi mesi le entrate fiscale, la spesa pubblica e il PIL, e non mi soffermo sugli altri paesi europei e il Giappone.

Ma i mercati azionari di tutto il mondo continuano a salire... VEDIAMO DI CAPIRE PERCHE':

Alcuni economisti sostengono CHE NEI PROSSIMI MESI CI SARA' inflazione e altri deflazione.

In Deflazione nessuno compra o investe in quanto il mese dopo potrebbe acquistare lo stesso bene RISPARMIANDO (meno spese, meno entrate fiscali, più disoccupati ...in una spirale viziosa preoccupantissima)

In Inflazione la velocità della moneta aumenta, in quanto tutti corrono a investire il denaro che altrimenti continuerebbe a perdere valore (CON CONSEGUENTE AUMENTO DEL PIL E DELLE ENTRATE FISCLI, bloccando una spirale viziosa allarmante).

L'inflazione quindi è un bene?

In realtà Inflazione e deflazione sono due mali UGUALMENTE TERRIBILI.

Ma, mentre la deflazione colpisce l'economia in modo diretto e rapido (bloccando i consumi di colpo) l'inflazione la colpisce in modo subdolo e ritardato.

In Deflazione sono i possessori di debito a soffrire, in inflazione, i possessori di debito guadagnano e i possessori di risparmio (e i lavoratori) perdono potere d'acquisto.

In deflazione non si consuma perchè si è consapevoli della crisi. Si risparmia perchè si teme per il futuro, i disoccupati aumentano, i debiti non si riesce a finanziarli (anche in presenza di tassi zero). Le cicale muoiono e le formiche , che hanno presevato i soldi, sono più ricche.

Tuttavia se la deflazione continua a lungo...accade che anche i BRAVI IMPRENDITORI ci rimettano. La disoccupazione diviene insostenibile e crea disordini sociali.

Un governo dovrebbe tagliare le mele marcie (nazionalizzando o facendo fallire chi ha sbagliato ed ha esagerato con i debiti). E solo successivamente riportare la fiducia sui mercati con una politica economica di lungo periodo atta alla creazione di valore tramite COMPETITIVITA', INNOVAZIONE, ENERGIA PULITA, ricapitalizzazione delle imprese ecc ecc.

Obama ha scelto una differente strada. La pulizia è stata parziale, il conto lo ha pagato solo il cittadino americano (socializzando le perdite). Obama NON ha voluto nazionalizzare molte banche e far fallire aziende che si erano spinte verso un grado di debito insostenibile.

Obama ha deciso di stampare moneta senza valore, gonfiare i bilanci della FED di attività di dubbio valore, far emettere al Tesoro americano debiti che pagheranno le generazioni future (ricordo che il debito enorme di uno stato riduce il potenziale di crescita economica, infatti, un'eventuale crescita economica futura dovrebbe riportare i tassi d'interesse a livelli più elevati, ma così facendo, il costo che lo stato dovrebbe sopportare per pagare tassi d'interesse più elevati diviene insostenibile), e ha permesso un'opacità nei bilanci aziendali che rende il mercato meno trasparente.

Si è fermato troppo presto nell'opera di pulizia. La casta del potere è rimasta lì intatta. Si è creato un precedente importante: OGGI LA CASTA AL POTERE E' SICURA CHE TANTO...SE TUTTO VA MALE....PAGA IL POPOLO. QUINDI IL MONDO CREATO SUI DEBITI POTRA' CONTINUARE A LAVORARE COME PRIMA!

Ma stampando moneta ha gettato le basi per :

1) Un'innalzamento innaturale dei prezzi. Infatti la moneta serve solo per lo scambio di beni. Se una penna costa un dollaro è perchè il costo di produzione della penna più il profitto è pari a un dollaro (data una certa quantità di moneta in circolazione).
Ma se improvvisamente lo stato decide di raddoppiare la quantità di moneta in circolazione...è evidente che chi vende la penna deve chiedere due dollari per lo stesso oggetto.

Il meccanismo di trasmissione è però imperfetto E MOLTO LENTO...MA INEVITABILE.

Infatti, una creazione di moneta senza valore comporta una svalutazione della valuta rispetto ad altre. La svalutazione di quella valuta (o di quell'insieme di valute) comporta una perdita di potere d'acquisto per le persone che abitano in quella nazione.

Un effetto naturale sarà un rialzo del costo delle materie prime( che guarda caso sono quotate nella valuta oggetto di svalutazione)

Un maggiore costo delle materie prime - e dell'energia (causato dalla svalutazione della moneta) comporta un rialzo dei costi di produzione.

Il sistema CHE SVALUTA dovrebbe veder ridurre il proprio potere d'acquisto interno MA veder aumentare le proprie espostazioni (ITALIA ANNI 70).

Ma oggi l'occidente NON ha molte fabbriche...le abbiamo date ai cinesi.

Tuttavia la Cina (oggi fornitore netto di prodotti al mondo occidentale), se aumenterà i consumi interni, difficilmente importerà grandi quantità di prodotti dall'occidente. Infatti la Cina, oltre ad avere gran parte del sistema INDUSTRIALE MONDIALE, si è accapparrata quote enormi di materie prime fissando il prezzo. Quindi il suo sistema produttivo riuscirà a mantenere le quote di mercato occidentale, dando poco spazio alle esportazioni delle aziende occidentali e mantenendo il suo pricing power per quello che riguarda le sue esportazioni.

Quindi l'inflazione importata dall'aumento delle materie prime (nell'occidente che ha stampato moneta e svalutato) porterà ad un aumento dei prezzi di molti prodotti e dell'energia.

I salari NON potranno seguire l'inflazione. Di conseguenza la popolazione AMERICANA ED EUROPEA dovrà ridurre ulteriormente i consumi, in quanto i prezzi aumenteranno in assenza di crescita di potere d'acquisto.

Oltre alla Cina, altri paesi vincenti potrebbero essere il Brasile e alcuni paesi africani.

Ma torniamo ai mercati azionari. Il 9 marzo la Fed e i governi di mezzo mondo hanno deciso questa nuova politica economica atta a far nascewre l'inflazione.

I numeri usciti ieri (vedi Italia) fanno ben sperare....INFLAZIONE BASSA, MA ASPETTATIVE D'INFLAZIONE MOLTO ALTE.

Gli economisti, nei prossimi mesi, CONTINUERANNO A DISCUTERE FRA INFLAZIONE E DEFLAZIONE.

MA QUESTO E' PROPRIO QUELLO CHE LE BANCHE CENTRALI VOGLIONO.

VOGLIONO SOSTENERE IL DIFFICILE EQUILIBRIO FRA INFLAZIONE E DEFLAZIONE.

Stampano moneta ma si dicono pronti a ritirarla. Fanno rialzare i prezzi facendo credere all'inflazione...IN MODO TALE DA RIMMETTERE IN CIRCOLAZIONE LA MONETA (ALTRIMENTI LA DEFLAZIONE UCCIDEREBBE LA RIPRESA ECONOMICA).

La teoria del contagio (spiegata nel precedente articolo) è fondamentale. Se la gente si spaventa per le possibili attese inflazionistiche COMINCIA A COMPRARE ASSETS TANGIBILI, PEZZI DI ECONOMIA REALE.

L'economia si rimmette in moto...a quel punto si vedrà il da farsi...MA INTANTO L'OTTIMISMO AVRA' CONTAGIATO IL MONDO.

Tuttavia, l'ottimismo in America e in Europa SI BASA DU DEBITI ENORMI. Quindi prima o dopo l'ottimismo si trasformerà in realismo e forse in pessimismo.

I verI Bull market: BRASILE, MATERIE PRIME, E UNA PARTE DELLA CINA.

NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI LE BORSE OCCIDENTALI STARANNO IN UN AMPIO TRADING RANGE PER ANNI.

Ogni volta che raggiungeranno la parte alta del trading range le aziende venderanno assets (delevereging) e si ricapitalizzeranno. La crescita delle aspettative inflattive dovrà essere combattuta dalle banche centrali CON CATTIVE NOTIZIE (che terranno bassi i salari) e con eventuali rialzi dei tassi d'interesse.

I PROSSIMI ANNI NON SARANNO ANNI PER I CASSETTISTI...MA PER I PORTAFOGLI ATTIVI

BUY ON THE DIPS AND SELL ON THE LOWS!

(BRASILE, E MATERIE PRIME A PARTE).

FIAT CONVERTIRA' LE AZIONI DI RISPARMIO E LE PRIVILEGIATE?

LA PROBABILITA' E' MOLTO ELEVATA. OCCHIO ALLO SPREAD !!!

MANAGEMENT & CAPITALI E LA MACCHINA DEL TEMPO


Questo blog ben presto finirà la sua esperienza di ACCESSIBILITA' A TUTTI. Pensate che qualche lettore si lamenta della nostra capacità previsionale. Vorrebbe chissà che cosa. Forse è ALLA RICERCA DELLA PERFEZIONE.
I giornali e i giornalisti, si sa, fanno un lavoro facile:
1) Vendono giornali a 1 - 1,20 euro
2) Vendono spazi pubblicitari alla casta del potere
3) Parlano quasi sempre di cose passate. Danno notizie che fanno parte della storia e mai provano a vedere in là...

Noi proviamo a essere differenti. Nostro obiettivo è cercare di informare dei fatti dando la nostra personale opinione su quello che potrebbe succedere. Cerchiamo di vedere in là. E' molto, molto difficile. Non pretendiamo di avere sempre ragione, ma solo di cercare di mettere nella zucca dei lettori un ragionevole dubbio.

PURTROPPO NON DISPONIAMO DI UNA MACCHINA DEL TEMPO....

Di lettori che criticano se ne trovano a iosa (spesso li attacco altre volte li cestino. A casa nostra le regole le dettiamo noi. Parliamo di Mercato libero e non permettiamo che dei codardi, che spesso non si firmano, sputino sentenze false e cattive in casa nostra).

Chi di voi ci legge da tanto tempo ben sa che abbiamo avuto ragione tante e tante volte (anche se ovviamente non sempre).
Mi domando perchè non attaccate anche un politico quando fa certe affermazioni e due mesi dopo si rivelano sbagliate.
Oggi osannate Marchionne per la Fiat, eppure aveva più volte detto che a 15 euro era regalata. Profumo ha più volte affermato che 9 euro di Unicredito erano un prezzo corretto (cercate negli archivi di due anni e mezzo fa). E vi ricordate di Tronchetti Provera quando valutava le Telecom. E Milano Finanza che ha dichiarato banchiere dell'anno il managera capo di Italease quando quotava 50 euro, o Mussari per aver acquistato Antonveneta facendo precipitare il titolo a prezzi che non si erano visti da anni e anni.
Eppure molti lettori preferiscono prendersela con questo blog o con altri blog, eppure continuano ad avere il conto a Unicredito e tengono strette le loro stupide azioni pagate 5 o 6 euro. Magari fra uno o due anni ne comprano ancora per mediare...

Come sapete abbiamo previsto tanti e tanti fatti (molti anche grazie A MICHELE )

Certo che ci sarebbe piaciuto che anche un lettore solo ci avesse ringraziato per l'analisi fatta su Management & Capitali:
GUARDATE COSA ABBIAMO SCRITTO IL 25 GENNAIO SU QUESTO BLOG:
Management & Capital è una società quotata in borsa sempre più liquida dopo la vendita di Tiscali:
Numero di azioni: 444 milioni di azioni
Prezzo: 0,40 euro
Capitalizzazione: 177 milioni di euro
147 milioni di azioni sono possedute da due azionisti: Romed Spa (De Bendetti) e SeconTip (Tamburi)
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Partecipazioni di Management & Capital
-Azioni di Comital iscritte a bilancio per 41 milioni di euro
-Obbligazioni Treofan iscritte a bilancio per un valore di 50 milioni di euro
-Le Tiscali erano in portafoglio al 30 settembre valorizzate a 36,7 milioni (avendo in portafoglio 42 milioni di azioni, erano in carico a circa 0,87 euro.
Presumendo che la vendita sia avvenuta a un prezzo medio di 0,50, la società dovrebbe aver incassato circa 20 milioni di euro)
-Al 30 settembre la Management & Capital disponeva di 301 milioni di liquidità (262 milioni in strumenti di liquidità e 39 milioni in un deposito vincolato per un possibile investimento)
Facciamo due conti:
1) Suppongo che la cassa di 301 milioni sia rimasta inalterata.
2) La vendita di Tiscali dovrebbe aver portato nelle casse della società 20 milioni
3) Supponiamo che le partecipazioni in Comital e nelle obbligazioni della treofan non valgano nulla.
Se ne deduce che la cassa a disposizione della Management & Capital oggi sia di circa 320 milioni e che questo rappresenti anche il valore della sociatà.
Se dividiamo il capitale per il numero delle azioni otteniamo il valore della società in caso di chiusura della stessa e di distribuzione agli azionisti della cassa (perchè solo di cassa si tratta....)

EBBENE 320 MILIONI DI EURO DIVISO 444 MILIONI AZIONI OTTENIAMO UN VALORE DI 0,72 EURO.
Se i bilanci sono veri.....la MANAGEMENT & CAPITAL è IL MIGLIOR INVESTIMENTO AZIONARIO OGGI A MILANO. SOLO CASSA PER 0,72 EURO....IL SOGNO DI TUTTI NOI...CASH IS KING....IMMAGINATEVI COSA POSSONO COMPRARSI FRA QUALCHE MESE CON QUEI SOLDI...
LA SOCIETA' PRESENTA UNO SCONTO SULLA SOLA CASSA ENORME. (E CONSIDERIAMO COMITAL E TEOFRAN A VALORE 0 INVECE CHE 91 MILIONI , COME DA TRIMESTRALE SETTEMBRE 2008)
Se io fossi il Dottor Tamburi e l'Ing. De Benedetti acquisterei titoli di Management&Capitali in borsa e poi....chiuderei la società distribuendo un valore compreso fra 0,72 euro per azione e 0,93!!!

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ora leggete quello che la societa' ha deliberato in settimana:

La riduzione volontaria del capitale sociale da Euro 444,1 milioni a Euro 80 milioni mediante (i) copertura delle perdite nette portate a nuovo per Euro 89,2 milioni, (ii) distribuzione di Euro 0,62 per azione, per totali Euro 254,1 milioni, (iii) costituzione di una riserva da denominarsi “riserva da riduzione del capitale sociale“ per Euro 20,8 milioni;

Distribuendo 0,62 euro per azione rimarrebbero con un capitale di 80 milioni, che diviso per il numero di azioni equivarebbe a un prezzo per azione di 0,18. (0,18 + 0,62 equivale a 0,80, ovvero proprio il valore indicato il 25 gennaio quando il titolo quotava 0,40)

in borsa a fine settimana il titolo valeva 0,65. assurdo.... INFATTI VORREBBE DIRE CHE UNA VOLTA PAGATO 0,62 EURO LA SOCIETA' VARREBBE SOLO 0,03, ovvero 15 milioni di euro. Un po troppo poco, il prezzo in borsa dovrebbe essere 0,72 tenuto conto di uno sconto sulla cassa equo.

Chi volesse comprare dovrebbe sempre verificare eventuali tassazioni che colpirebbero i privati ma non gli istituzionali sulla distribuzione del capitale, oppure chiedere a Mercato libero.


Buon inizio settimana. UN GRAZIE PARTICOLARE A UNA BUONA MAGGIORANZA DI NOSTRI FEDELI LETORI. LORO AVRANNO MODO DI LEGGERE IL NOSTRO BLOG GRATUITAMENTE. MA PER GLI ALTRI.....CHE VADANO A CERCARE NOTIZIE SUL SITO DEL GRANDE FRATELLO!
L'ASSOCIAZIONE PARTIRA' PRESTO. La banca abbiamo difficoltà nel trovarla per ora , ma l'educazione economica di base nella scuola è diventato un nostro chiodo fisso.

ECCO, CHE, COME PREVISTO DA MERCATO LIBERO, SI PARLA DI SPIN OFF!


- Se la fusione con Opel dovesse andare in porto, il Gruppo Fiat è pronto a valutare varie operazioni societarie, compreso lo spin-off di Fiat Group Automobiles in una società quotata che ne unisca le attività con quelle di General Motors Europe".

È quanto si legge in una nota del gruppo, al termine del consiglio di amministrazione che si è riunito domenica. Lunedì l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, si recherà a Berlino per incontri con ministri del governo tedesco proprio per parlare della fusione con Opel e lo stesso presidente Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, ha affermato che «Opel sarebbe il partner ideale».

Attenzione che inpreparazione di un'eventuale spin off....aggiunge Mercato Libero, diverrebbe quasi d'obbligo una conversione delle azioni risparmio e privilegio in Ordinarie (con un importo da pagare che rafforzerebbe la struttura patrimoniale)

80 MILIARDI - Se l'operazione verrà finalizzata, si creerebbe un gruppo automobilistico con un fatturato di 80 miliardi di euro. «Obiettivo di tutte queste operazioni è quello di assicurare il miglior sviluppo strategico del settore automobilistico», si legge nella nota del Lingotto. Secondo alcuni organi d'informazione tedeschi, però, l'offerta che lunedì avanzerà Marchionne sarebbe inferiore a 1 miliardo di euro, molto più bassa di quanto richiesto da GM.

NO DAI METALMECCANICI TEDESCHI - Il sindacato dei metalmeccanici tedeschi, Ig Metall, ha detto che una simile operazione indebolirebbe il marchio Opel, mettendo a rischio la sopravvivenza degli impianti e migliaia di posti si lavoro. «L'esperienza dimostra che queste due società non contribuiscono niente l'una all'altra», ha detto al quotidiano Tagesspiegel il responsabile della Ig Metall di Francoforte e membro del consiglio di sorveglianza di Opel, Armin Schild. Secondo il sindacalista, con la Fiat il marchio Opel verrebbe indebolito e il «dominio sulla Opel non finirebbe, ma verrebbe soltanto trasferito da Detroit a Torino». Per Schild, quindi, «sarebbe solo questione di tempo»: ne soffrirebbero sia l'organico della casa automobilistica tedesca, sia gli impianti. «Se la Fiat entrasse nella Opel, temo che le prime vittime sarebbero gli impianti di Bochum con 5 mila lavoratori, e di Eisenach con 2 mila».

L'OPERAZIONE NASCE IN SALITA. MA NULLA E' IMPOSSIBILE IN QUESTA ECONOMIA....DI CRISI.

AVVISO AGLI INVESTITORI: IL COMUNICATO DI FIAT E' ATTO A TENERE ALTA LA QUOTAZIONE IN BORSA, ALTRIMENTI ADDIO ALLE SPERANZE PER OPEL

FOSSI UN INVESTITORE STAREI ATTENTO A COMPRARE FIAT A QUESTI LIVELLI. E' COMUNQUE MOLTO PERICOLOSO.


Lo schema al quale punta FIAT, è quello di uno scorporo delle attività automobilistiche in una società quotata che ne unirebbe le attività con quelle di Gm Europe, che produce tra l'altro le auto Opel e che includerebbe anche la partecipazione in Chrysler.

Domani il numero uno del Lingotto sarà a Berlino per incontrare sia il ministro dell'Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, che quello degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, come confermato dai portavoce dei rispettivi ministri. Nell'agenda di Marchionne dovrebbe esserci anche un colloquio col responsabile del consiglio di fabbrica di Opel, Klaus Franz, il quale non ha però confermato ufficialmente. La tappa berlinese dovrebbe portare più chiarezza nelle trattative sul futuro di Opel. L'azienda tedesca, controllata da General Motors, è alla ricerca di 3,3 miliardi di euro per uscire dalla crisi e soprattutto di un nuovo partner strategico.

L'elenco degli aspiranti acquirenti è ristretto: sei in tutto, almeno stando al quotidiano Sueddeutsche Zeitung. Si va da un fondo sovrano di Abu Dhabi all'investitore statunitense Cerberus.

Sarebbero due, però, i nomi in cima alla lista: Fiat, da una parte, e Magna, dall'altra.

Quest'ultima sembra finora in pole position, anche se il governo tedesco assicura che deciderà con neutralità. In un'intervista al Wiesbadener Kurier il cancelliere Angela Merkel ha promesso una valutazione corretta di qualsiasi piano di rilancio di Opel, escludendo l'ipotesi di un'acquisizione del costruttore da parte dello Stato.


I sindacati non hanno negato il loro appoggio a Magna, Steinmeier ha fatto sapere di aver avuto un'impressione "molto positiva" del fornitore austro-canadese e lo stesso ministro zu Guttenberg ha definito "interessante" la bozza del piano di rilancio di Opel presentata dalla società.

Giovedì, tuttavia, un'intervista del numero uno di Magna, Frank Stronach, al quotidiano austriaco Kleine Zeitung, ha modificato i termini della partita. "Noi non parliamo dell'acquisizione di una quota" di Opel, "noi diciamo solo di voler aiutare" un partner, "e la Russia potrebbe giocare in questo un ruolo", ha spiegato Stronach. "Con le nostre conoscenze e le nostre capacità noi potremmo essere dei coordinatori". Secondo alcune indiscrezioni, Magna sarebbe pronta a investire, insieme a due partner russi (il produttore automobilistico Gaz e la Sberbank) cinque miliardi di euro per la maggioranza di Opel. Molto più di quanto avrebbe messo sul piatto Fiat. Stando al settimanale tedesco Wirtschaftswoche, il Lingotto avrebbe offerto meno di un miliardo di euro, una cifra giudicata troppo bassa da General Motors. L'offerta del Lingotto "non è seria", ha detto al giornale una fonte vicina alle trattative. Un ostacolo in più per Marchionne, che dovrà già convincere da una parte i sindacati, dall'altra i concessionari di Opel.

In un'intervista all'Associated Press, il capo del Consiglio di fabbrica di Opel Klaus Franz ha ribadito ieri le sue perplessità sul Lingotto. Quello di Fiat è "un progetto di ristrutturazione industriale effettuato con i soldi dei contribuenti tedeschi", ha criticato il numero uno del consiglio di fabbrica di Opel. Che ha però lasciato aperto uno spiraglio: "non siamo ostili nei confronti di Fiat". Sul fronte sindacale italiano da segnalare la cautela di Giorgio Cremaschi. "Cautela. Non abbiamo ancora nulla sul tavolo. Non sappiamo cosa succede agli stabilimenti italiani", ha detto il Segretario Generale della Fiom Cgil, relativamente all'accordo Fiat-Chrysler. L'esponente della Fiom ha spiegato che "ci sono molte variabili, ma prima di discutere di un accordo di cui molte cose non si conoscono, voglio ricordare che la Fiat andò qualche anno fa in giro per l'Italia a cercare soldi alle banche perché aveva fatto un accordo sbagliato negli Usa con General Motors. Lo dico perché anche a quei tempi ci fu per quell'accordo un'esaltazione di patriottico orgoglio. Marchionne ha detto di non essere sicuro di poter garantire tutta l'occupazione in Italia".


Scetticismo anche tra i concessionari di Opel, che intendono giocare la loro parte nel salvataggio dell'azienda, rilevando una propria quota. "Sussistono quanto meno dei dubbi sulla durata nel tempo di un impegno Fiat", ha dichiarato il portavoce dell'Associazione dei concessionari tedeschi Opel e Chevrolet, Thomas Bieling, al settimanale "Automobilwoche". "Non vediamo un vero progetto da parte Fiat. E comunque non basta puntare soltanto su maggiori volumi produttivi". Resta pertanto "una distanza critica su un impegno Fiat", ha concluso Bieling. Intanto, secondo quanto rivela Der Spiegel, il ministro degli Esteri Steinmeier ha raccolto in un piano in 14 punti le condizioni che i potenziali acquirenti di Opel devono soddisfare. Tra le richieste spicca "il mantenimento di tutti i siti e di quanti più posti di lavoro" in Germania.

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BERLUSCONI CHIAMATO DAVANTI AI GIUDICI....

Questa volta potrebbe essere meno problematico per la carriera del premier. Non è accusato di falso in bilancio o di corruzione ma solo di infedeltà.

Veronica Lario (ex attricetta) potrebbe costare però molto di più rispetto alle precedenti cause processuali. Il divorzio implica infatti molti e molti SOLDI!....

e SI SA....TOCCATE AL CAVALIERE LA MOGLIE ...MA NON IL SUO IMPERO!

La saga ci divertirà sicuramente...nelle prossime settimane i giornali non parleranno d'altro.

MAGNA FIAT ?


Il dopo Chrysler (Anche se la dichiarazione di chapter 11 rende il contratto ancora incerto) si chiama OPEL.

O perlomeno MAGNA FIAT. Potrebbe essere infatti il gruppo austriaco (che ha soldi) con il gruppo Italiano (che ha i mercati - compreso quello americano) a riuscire a mettere le mani su opel?

E' molto prematuro per dirlo. Come italiano spero che riesca l'impresa. Spero solo che Marchionne non stia provando a fare il passo più lungo della gamba....altrim,enti povera Fiat.

Ma la sponsorizzazione di Obama è importante e la partita merita di essere giocata.

IN SETTIMANA L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA' POTREBBE INVOCARE LA "PANDEMIA"

Ovvero alzare il livello d'allarme a 6 su una scala da 1 a 6!

THE World Health Organisation (WHO) is poised to declare a global swine flu pandemic despite suggestions by scientists that the H1N1 virus responsible may be no more dangerous than the average annual flu season.
TIMESONLINE 3 MAGGIO.