COSA HANNO IN COMUNE?
IFI
BANCA POPOLARE DI MILANO
IRIDE
ENIA
BIANCAMANO
COFIDE
Non lo sapete vero?....sono tutte nel portafoglio di Amber Capital.
Alcuni dicono che il fondo è in liquidazione...se così fosse...le vendite su questi titoli potrebbero non essre terminate.
COSA HANNO IN COMUNE?
POVERA TELECOM

Questa mattina la france Telecom ritira la sua offerta per Telia Sonera...
E' possibile che tutto il settore telefonico ne possa soffrire (a parte france Telecom, ovviamente)..
Telecom italia è a pochi punti percentuali dai minimi di marzo.
MERCATO LIBERO Acquisterà Telecom italia solo se le quotazioni arriveranno fra 1 euro e 1,05. Il titolo andrà in caduta libera sulla rottura dei minimi e noi staccheremo l'orologio dal cadavere (investitore) che venderà sui minimi!!!!
E poi non dite che non vi abbiamo avvisato...
POVERA TELECOM
AVVISO AI SOLI CLIENTI

ATTENZIONE: LUNEDI' RIVEDREMO AL RIBASSO I PREZZI DI ENTRATA SUI TITOLI AZIONARI PRESENTI NELLA SEZIONE RISERVATA.
SIETE PREGATI DI ENTRARE A LEGGERE I NUOVI PREZZI. NELLE PROSSIME SETTIMANE SARA' IMPORTANTE IL TIMING PER ENTRARE SUI TITOLI IN CASO DI ALTA VOLATILITA'.
CHI NON AVESSE ANCORA ATTIVATO IL CODICE PER ACCEDERE ALL'AREA E' PREGATO DI FARLO O DI CONTATTARCI.
STESSA COSA AVVERRA' PER I CLIENTI PORTAFOGLIO BSI EUROPA.
AVVISO AI SOLI CLIENTI
ICE AGE

(il pensiero di Edwards, viene riportato in questo blog al solo fine informativo....riteniamo che sia eccessivamente catastrofista..ma troviamo corretto, per informazione, proporvelo)
Albert Edwards è un noto analista della City di Londra che oggi lavora per Societe Ggenerale. Circa 10 anni fa, quindi prima dello scoppio della bolla di internet, Edwards, è diventato negativo sui mercati azionari mondiali.
Il nostro analista, a onor del vero, a prima vista, non è sembrato tanto brillante, in quanto, dapprima ha perso il grande rally di Internet e poi ha mancato il grande rialzo datato 2003-2007.
Eppure, il suo consiglio di investire in titoli di stato non è stato così peregrino. Se guardate in questo grafico, potete notare come il 11 anni le azioni abbiano reso meno dei titoli obbligazionari (evitando, fra l'altro molti stress).
Merita quindi cercare di capire le ragioni di Mr Edwards che lo spingono a tenersi lontano dai mercati azionari e perchè recentemente ha riproposto le sue teorie bearish annunciano nei prossimi 12 mesi l'arrivo di una "FREDDIE KRUGER STYLE GLOBAL RECESSION.

Lui teorizza che i mercati stiano entrando in una ICE AGED (glaciazione).
L'analisi di Edwards considera il periodo 1980-2000 sostenendo che quel BULL Market era dettato da.
- bassa inflazione
- scarse performance dei mercati negli anni 70
- i ritorni sugli investimenti, in molte asset class erano bassi
Ma una volta che l'inflazione è bassa.... il teorema di Edwards sostiene che a bassa inflazione corrispondano bassi ritorni sugli investimenti (e quindi la fine della crescita dei mercati azionari di lungo periodo).
Questo fu assolutamente provato nel periodo 1998- 2000 quando i profitti e il GDP USA cominciarono a scendere, ma l'ottimismo degli investitori, la manipolazione di alcuni dati macro, e la bolla di internet fecero salire i prezzi delle azioni senza motivo.
Questa salità fu la vera causa della forte discesa dei mercati nel periodo 2000-2003.
Da allora (2003) i profitti delle aziende sono cresciuti, ma la vera causa di questa salita, dice Edwards, è da ricercarsi nei mega profitti delle banche e del settore immobiliare in un periodo di bassi tassi d'interesse ed espansione del credito.
Per capire meglio quel periodo (2003-2007) bisogna partire da un modello usato da molti analisti per determinare il valore delle azioni (modello messo i discussione da Edwards): Il modello FED!
Per chi non lo sapesse, il modello compara il rendimento dei titoli di stato (a medio termine 3-5 anni) con gli utili aziendali.
Se i rendimenti delle azioni sono più alti dei rendimenti dei bonds...LE AZIONI SONO CONVENIENTI.
Se i tassi di ritorno sulle obbligazioni scendono....le azioni saliranno di prezzo anche a parità di profitti.
Ma, si domanda Edwards, cosa significa una riduzione dei rendimenti dei bonds?
- Potrebbe voler dire che le aspettative d'inflazione sono scese (ma allora i profitti d'impresa dovrebbero scendere perchè nel lungo periodo le aspettative di crescita nominale dei profitti cadrebbero)
Una soluzione al problema potrebbe essere quella di usare il rendimento deflazionato delle obbligazioni.
Ma inanzitutto il deflattore dovrebbe essere calcolato correttamente.
In secondo luogo, perchè i tassi d'interesse reali dovrebbero scendere?
Questo accadrebbe solo se le attese di crescita economica fossero negative.
Ma se fosse così...allora i profitti d'impresa dovrebbero anch'essi cadere, rendendo, di conseguenza, non interessanti i mercati azionari.
In teoria, secondo Ewards, bassi tassi d'interesse reali non aiutano i mercati (al massimo aiutano le economie a riprendersi).
Ma quello che sta accadendo in questi mesi ha dell'incredibile:
I tassi d'interesse sono stati fatti scendere dalla FED pur in presenza di un'inflazione crescente e dall'incapacità delle aziende di aumentare i profitti.
Quanto sta accadendo, sostiene Edwards, è quanto di peggio ci si possa aspettare dall'economia. Una miscela esplosiva che porterà il mondo verso una VIOLENTA RECESSIONE.

I Profitti d'Impresa crolleranno, o per dirla con parole sue ...si CONGELERANNO (ICE AGE).
Mr Edwards prosegue nella sua disamina.
Afferma che questa recessione, IN UN SECONDO MOMENTO, (DA QUI A 12 MESI....) farà letteralmente crollare i prezzi delle materie prime e i paesi occidentali potrebbero, entro 12 mesi, avere un inflazione NEGATIVA.
Edwards da anche dei numeri...
-La Recessione in atto potrebbe far crollare di 500.000 unità (mese su mese)i non farm payrolls.
-Il petrolio, in 12 mesi, potrebbe scendere a 60 dollari,
-L'inflazione potrebbe scendere a 0 in USA e in Europa.
-Il bond decennale americano potrebbe scendere al rendimento al 2% (data la recessione in atto)
E per le azioni...saranno dolori....
Edwards sostiene che l'S&P500 potrebbe arrivare a 500 (1280 oggi) e il Footsie a 3.000.
MERCATO LIBERO era, è, e rimane NEGATIVO sui mercati azionari mondiali.
Il nostro team è convinto dell'aspetto RAZIONALE dell'indagine di Edwards.
Anche noi, pur nel nostro REALISTICO PESSIMISMO. Non arriviamo a teorizzare un tale disastro (che fra l'altro porterebbe l'Italia diritta fuori dall'Europa).
Ma sta a Mercato libero l'analisi della continua evoluzione dei mercati per capire se Edwards e le sue teorie possano realizzarsi o se le banche centrali potranno trovare l'antidoto.
Per ora non consigliamo di entrare sui mercati azionari.
Gli acquisti si possono effettuare per prendere dei rimbalzi violenti (e solo in presenza di NUOVI MINIMI sui mercati mondiali - specie il mercato tedesco).
Ma sempre con precisi Stop loss che permettono un adeguato controllo del rischio.
Ci attende una settimana di passione. Luglio potrebbe iniziare molto male per chi ha azioni (e molto bene per noi....). Per fine settimana, grazie a un petrolio che potrebbe toccare i 150 dollari e dei dati sulla disoccupazione che potrebbero sorprendere (negativamente) i mercati azionari potrebbero scendere di molti punti percentuali.
ICE AGE
ZIO ALVARO VA IN USA.....

Zio Alvaro ha lavorato sui grafici dell'S&P, il Nasdaq e il Dow Jones. i risultati a cui giunge sono molto interessanti e vi consiglio di leggere i suoi commenti.
GOD BLESS AMERICA... (i risultati a cui il nostro team arriva sono a volte discordanti ma bisogna saperli leggere. il rimbalzo di cui parla Zio Alvaro è ritenuto probabile anche da noi. Ma sarà sufficiente un rimbalzo di breve.....per tenere su gli indici per tutta l'estate? PER NOI INVESTITORI ASSOLUTAMENTE NO!)
E poi...Zio Alvaro ci dirà cosa succederà se assisteremo a una rottura dei supporti....ma dategli tempo..)
: MERCATO LIBERO GRAFICI
ZIO ALVARO VA IN USA.....
IL PROGETTO DI MERCATO LIBERO! VOLETE FARNE PARTE?

Cari amici, in questo fine settimana non vi parlerò del petrolio, dell'inflazione, dei debiti, della crisi dei derivati, di questa o quella crisi aziendale...o di titoli distrutti da questa crisi.
Anche perchè sarò a Cervinia in cerca di un pò di fresco...
Basta che compriate un buon quotidiano e vi racconterà tutto. Naturalmente i media si proccupano di raccontarvi quello che accade, SOLO RIGOROSAMENTE DOPO che è accaduto.
Ma non si preoccupano di "avvisare" il lettore del possibile andamento futuro dei mercati come invece stiamo facendo noi di Mercato Libero.
Ma questo non sarebbe così grave....sarebbe bastato che il promotore, il private banker, la banca...invece che telefonarvi per rifilarvi l'ultima "strana " obbligazione bancaria a rendimento da bond argentino...ma totalmente illiquida...o l'ultimo prodotto strutturato dalle commissioni nascoste, ma che peseranno come un macigno sulle vostre performance...
VI AVESSE AVVISATO (COME ABBIAMO FATTO NOI DI MERCATO LIBERO) DI STARE LONTANI DAL MERCATO AZIONARIO! E invece hanno continuato imperterriti...nella loro follia a consigliarvi di rimanere nei fondi, nelle gestioni azionarie o obbligazionarie.
(anche i fondi obbligazionari, infatti, con i tassi in aumento...stanno scendendo).
Tante volte in questi 12 mesi vi abbiamo raccomandato "Cash is King". Ovvero...state liquidi!! (Pct, Bot, Bund qualche corporate a breve...ma negoziabile e liquido).
In questi giorni, sui mercati, molti titoli si avvicinano ai nostri target....
Ricordo solo tre settimane fa...un report di un' analista di HKSB che valutava Alleanza da comprare con target vicino a 9,8.... Noi eravamo convinti che il titolo non valesse più di 6 - 6,50. (il titolo valeva allora 7,80...venerdì 6,8!!).
Qualcuno in una sala operativa milanese ha considerato tre settimane fa le nostre analisi TOTALMENTE INATTENDIBILI". Ebbene, ieri ho saputo che quel qualcuno...tutte le mattine viene a leggerci...per aver qualcosa da raccontare ai suoi clienti istituzionali inglesi sul mercato italiano!
Non vorrei parlare, poi di Fiat o di Autogrill o di Enel (il cui target di 5,8 pronosticato 12 mesi fa...sta per essere raggiunto) e ....ecc ecc.
Ma questo è passato...e il passato è lontano.
Il futuro cosa ci prospetta? Solo titoli da comprare? ASSOLUTAMENTE NO!!!
Vi voglio dare qualche esempio....
Terna ....prima o poi andrà a 2,40 euro...
Generali prima o poi andrà a 22 -23 euro ( e forse più giù)
Telecom italia prima o poi andrà a 1,05 euro...
E la lista potrebbe continuare...
Ma Mercato Libero nelle prossime settimane cambierà progetto.
Se negli ultimi 12 mesi vi ha raccontato solo di crolli e di problemi..ora comincerà
a parlarvi di segnali positivi che dovrebbero rialzare l'economia.
Sarà un passaggio lento e graduale...i mercati scenderanno ancora e noi man mano daremo vita AL NOSTRO PROGETTO:

Mentre in queste settimane, fra alti e bassi, i mercato scendono ( non siamo alla fine) Il team di COSTRUTTORI di MERCATO LIBERO sta:
-CERCANDO UN TERRENO IN UNA OTTIMA POSIZIONE,
-ACQUISTARLO (magari in un asta fallimentare),
-OTTENERE LE LICENZE PER LA COSTRUZIONE,
-SCAVARE LE FONDAMENTA
-COSTRUIRE UN BEL COMPLESSO RESIDENZIALE,
-ORGANIZZARE IL TAGLIO DI APPARTAMENTI DI LUSSO, TUTTI CON VISTA MARE
E' un progetto che, per coloro che parteciperanno fin dall'inizio, potrebbe significare, una ricca plusvalenza, man mano che il progetto prenderà piede.
E' proprio in questi mesi, infatti, che, dopo aver salvato i capitali, si comincia a formare un portafoglio azionario.
E' dalla distruzione che si deve ripartire.
Sarà come nel boom economico del dopoguerra!!!
Chi oggi entra nella nostra famiglia usufruisce di prezzi da saldo per l'acquisto del terreno. Fra 6 -12 mesi potrebbe pagare più caro ....e via via così.
Ci saranno, poi, coloro che compreranno gli ultimi appartamenti messi in vendita alla fine del ciclo.... Illusi dal fatto che i prezzi delle case saranno continuati a salire magari per 3 o 4anni. Ma noi di Mercato Libero avremo già consigliato a tutti i nostri clienti di vendere al miglior offerente quelle case che nel frattempo avranno raggiunto valori assurdi (come il complesso Santa Giulia, di Zunino che veniva venduto a 8.000 euro al metro quadrato...oggi ne vale 5.000 e fra un anno forse...3.000).
Oggi vi dico, senza ombra di dubbio, che il miglior investimento in assoluto nei prossimi tre anni è l'azionario. (anche se i minimi dei mercati non sono stati toccati).
Infatti l'immobiliare sarà solo fonte di problemi. Chi acquista una casa oggi PERDERA' TANTI TANTI SOLDI!!!
Le case CONTINUERANNO A SCENDERE ma non solo in periferia.
Località anche prestigiose come la Versilia, la Liguria, Cortina o Courmayeur
vedranno crollare i prezzi del 20% - 30%.
CHI MI LEGGE OGGI E HA UNA CASA IN QUEI POSTI O LA STA PER COMPRARE LO SO CHE MI CONSIDERA UN IDIOTA CATASTROFISTA!!!
Lo so, lo so....dissero lo stesso coloro che non credevano al crollo dei mercati.
Il crollo dell'immobiliare in Italia avverrà proprio quando le azioni cominceranno a risalire.
Ma voglio solo ricordarvi che per comprare c'è tempo. Gli indici europei NON scontano ancora tutta questa crisi.
Ci saranno ancora rimbalzi poderosi e violenti MA questo è il tempo di attendere..
Attendere con pazienza una gamba di ribasso violenta che dovrebbe portare l'indice tedesco (e l'Italiano) molto più in basso.
Vi ricordo che questo è un blog dedicato al risparmio e all'investimento e non al trading a tutti i costi.
Se vi interessa partecipare al nostro nuovo progetto e volete saperne di più
inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com
o telefonate orario ufficio a 02.26005366
IL PROGETTO DI MERCATO LIBERO! VOLETE FARNE PARTE?
PROMOTORI CHE FARE?
Ci dicono che Mediolanum abbia serie difficoltà a tenere insieme la rete di promotori
Ci raccontano che Banca MPS deve lasciare a casa tante e tante persone.
Ci Raccontano che il gruppo Fideuram vede un alto mal contento dei promotori.
Per non parlare di Xelion...i promotori, grazie alla nuova normativa MIFID e alla fusione con Fineco rischiano di perdere tante e tante commissioni.
IL SISTEMA E' IN CRISI.
Mercato Libero è a disposizione del promotore che vuole diventare consulente indipendente.
Offre ai promotori la sua ricerca, il suo marchio, le strategie d'investimento, il supporto logistico, uno sviluppo sotto forma di network, le connessioni con società di consulenza nelle principali piazze finanziarie mondiali.
Chiunque pensi che la figura del promotore è finita ci invii una mail, PARLIAMONE INSIEME. La frontiera della consulenza è vincente ma solo se affrontata con un nuovo modello comunicativo e di approccio al cliente.
Noi ci stiamo riuscendo e aspettiamo TE!
mercatiliberi@gmail.com.
PROMOTORI CHE FARE?
SSSSS....NON SVEGLIATELO....

Per ora il toro si sta riposando...ma noi siamo pronti a svegliarlo fra un po'...al momento opportuno...e voi?
Oggi ci riposiamo un po' anche noi...siamo alla ricerca di valore per voi...
Ci pensa però ZioBarbero con i suoi innumerevoli articoli ad allietarvi la giornata. Andate a leggere cosa ha scovato nel mondo...
-: MERCATO LIBERO NEWS
SSSSS....NON SVEGLIATELO....
ANCHE STASERA APRIAMO UNA BOTTIGLIA DI QUELLO BUONO
NUOVA AREA DI MERCATO LIBERO
E' un'area dedicata ai soli clienti di consulenza. Un'area dove i clienti trovano l'elenco di titoli che durante l'estate andremo a comprare. Sono indicati i prezzi d'acquisto, gli stop loss e i take profit.
E' UNA RISERVA PRIVATA DI PESCA!!!

Il blog per il team di Mercato Libero vuole essere una palestra dove si insegna a pescare. Ma se si vuole andare a pescare le belle prede, allora, purtroppo bisogna affidarsi a una consulenza indipendente (o in alternativa essere un ottimo pescatore e provare a cercare da solo il fiume giusto)
Mercato Libero E' STATO, E' E SARA' sempre un blog gratuito. Nel futuro è nostro obiettivo darvi maggiori contenuti, più analisi fondamentale, schede valutative di società, informativa su altri mercati (grazie a delle partnership che stiamo predisponendo), più informazioni macroeconomiche.
Tutta farina del nostro sacco (non scopiazzando dalle banche d'affari). Un pensiero libero e indipendente che vi aiuterà a imparare a pescare, a capire l'influsso del tempo, ad avere il senso dell'acqua e a capire il momento adatto per uscire a pesca.
E' per questo progetto che abbiamo deciso di aprire la sezione DONAZIONI (a destra del sito). Il ricavato verrà totalmente reinvestito in questo progetto e vi terremo informati sull'andamento.
NUOVA AREA DI MERCATO LIBERO
FED......FED......FED

LA FED LASCIA I TASSI INVARIATI. ma il solito Fischer vota contro (voleva un rialzo).
Si parla ancora di probelmi di crescita economica, ma i toni sono smorzati (altrimenti, se, nel comunicato, avesse messo l'accento sulla mancata crescita non avrebbe poi poturo alzare i tassi)
L'accento è sull'inflazione...e quindi lascia aperta la strada a un rialzo.
La fed non si sbilancia. Ma in realtà fa capire di essere sotto pressione e che non sa cosa fare.
Il petrolio scende di qualche dollaro.
Ma ne fed ne Petrolio ieri hanno permesso al Dow Jones di festegggiare.
Sono in molti a pensare a un rimbalzo dei cosri in america almeno fino a fine mese di giugno.
Ma che fatica. Ieri l'indice aveva fatto segnare un +1%...ma poi....ha chiuso in parità.
In Europa abbiamo assistito alla classica giornata di ricoperture dopo tanto ribasso.
I timori che la fed rimescolasse le carte e le parole rassicuranti sull'inflazione da parte di trichet, hanno fatto correre i ribassisti a coprirsi.
A noi non interessano recuperi nel breve. A noi interessa in trend del mercato.
Per ora il trend orso è destinato a continuare.
Ma sono tanti i titoli che abbiamo consigliato di acquistare a prezzi più bassi...ovviamente.
FED......FED......FED
MICHELE PARLA....DI MEDIOLANUM
Mediolanum è un suo cavallo di battaglia. Il titolo in pochi mesi è scivolato da 6,5 euro a 2,8. Solo nell'ultimo mese è sceso di un 25%. Non si erano mai visti tali prezzi per il titolo di Doris.
Prezzi troppo bassi che nascondono qualcosa? O semplice svendita da parte di qualcuno? Altre aziende che lavorano nello stesso settore non hanno subito un tale crollo, guardate all'andamento dei corsi di Azimut e Banca Generali, la differenza a loro favore con Mediolanum è abissale.


Quale potrebbe essere il male di mediolanum?
Innanzitutto il flottante è molto ridotto, Doris e Berlusconi controllano più del 70%, senza contare il nucleo storico di programma italia.
Eppure le pressioni in vendita sono forti. Forse lo stesso Doris o Fininvest che hanno comprato una protezione all'ingiù sulla loro posizione? Altrimenti chi vende il titolo (nessuno a questi prezzi vende guadagnando, i prezzi di carico di tutti sono più alti). Eppure il titolo scende....
Michael ieri era in gran forma e mi ha citato che un paio di brokers (non facciamo i nomi....Merril e Goldman) sottolineano come la banca Mediolanum potrebbe avere problemi di liquidità e mancata raccolta.
Sul fronte assicurativo i riscatti aumentano così come dal lato fondi.
E poi dice Michele...a londra non è piaciuta quella strana uscita pubblicitaria sui mutui. Tutti i giornali hanno dedicato una pagina (pubblicità pagata) e un articolo sui nuovi mutui Mediolanum. Le parole di Doris promettevano chissà che tasso. in realtà la maggior parte delle banche sono sempre più competitive di mediolanum, il cui mutuo era fra i più cari.
La messinscena di Doris, con milioni di euro di pubblicità è forse l'estremo tentativo di tenere legata una rete sempre più sfilacciata?
Doris sembra che si stia comportando come un pugile sul ring che capisce di stere per perdere ai punti e tenta l'azione disperata....(ma agli analisti fa paura un tale atteggiamento...)
La Mifid sta mettendo in difficoltà l'intero modello di business di Doris?
I prodotti storici della Banca stanno performando molto male (rispetto alla media), le persone si sono stufate di avere un conto presso la banca che li circonda (e non presso la banca costruita intorno a loro?).
Il sistema monoprodotto alla base del successo della banca è naufragato tre mesi fa quando Doris è stato obbligato ad annunciare la vendita di fondi di altre tre case d'investimento.
Peccato per Doris che Fineco o altre banche ne vendano decine di prodotti di case di terzi. E peccato che non è il momento di far comprare fondi azionari ai clienti.
Polizze assicurative, Fondi, Mifid, rete di promotori, avvicendamento al vertice fra Doris Padre e Doris figlio, costi di struttura in aumento, promotori che non riescono più a guadagnare a sufficienza, clienti che riscattano o vendono....
e poi...quella barzelletta sui mutui..
Michele dice che Mediolanum non è ben vista da molti brokers nella City...e in effetti si vede nei prezzi...
Il mix di fattori negativi è di quelli esplosivi!
Vendere a questi prezzi il titolo è però troppo tardi. Comprare il titolo di Doris è forse prematuro...troppe le incognite che aleggiano sul titolo!
A partire da un'analista tecnico, la Daniela Turri, che scrive per Libero Mercato, che è vicino al cavaliere e ai suoi titoli.... La Turri in una recente analisi si è spinta a prevedere 2 euro per la banca di Doris.
Mercato Libero, come sapete aveva, inizialmente un target di 3 euro sul titolo. Tuttavia abbiamo deciso di attendere gli eventi per cercare di capire dalla trimestrale qualcosa di più prima esprimere una valutazione sul titolo.
Infatti, se per caso Michele avesse esagerato? Se questa distruzione del valore del titolo non sia solo un tentativo di delistare la società da piazza Affari?
O se stanno lavorando su qualche progetto di fusione?
Tutto è possibile da Doris.Ma due sono le cose certe:
1) la profonda difficoltà a sviluppare un modello di business superato (anche per colpa di questa crisi)
2) Un alto ipervenduto sul titolo
Vedremo caro Michele gli eventi fututi....e grazie ancora per le tue telefonate...
MICHELE PARLA....DI MEDIOLANUM
ARRIVANO NOTIZIE DA SIENA...EPPUR QUALCOSA SI MUOVE..

Ecco il testo di una mozione presentata al Consiglio Comunale di Siena. Mercato Libero è il primo a pubblicarla.
Le liste civiche si muovono e mettono in discussione l'operato di MPS. Saprà la città affrontare alla radice il problema dell'impoverimento della Fondazione e della Banca per colpa di una scelta strategica da parte di Mussari totalmente sbagliata?
Mozione
I sottoscritti Consiglieri Comunali delle Liste Civiche Senesi
Preso atto
Che per quanto pubblicato nei siti della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e di Borsa Italiana e dalle notizie diffuse dalla stampa finanziaria nazionale si sono appresi dettagli riguardanti l’acquisizione della Banca Antonveneta con forti elementi di divergenza rispetto a quanto originariamente dichiarato anche nelle comunicazioni diramate dalla Fondazione Monte dei Paschi;
Considerato
Che l’operazione stessa è la ragione principale del continuo ribasso registrato nella quotazione del titolo Monte Paschi che sta producendo un danno ai piccoli azionisti (ivi compresi i dipendenti della Banca e le famiglie senesi) e costituisce un “impegno” straordinario in termini di risorse patrimoniali della Fondazione e di rischi sulla sua futura redditività;
Chiedono
Che venga al più presto effettuata una riunione con il Presidente della Fondazione Monte Paschi perché lo stesso informi se tali nuovi elementi erano già a conoscenza sua e degli organi amministrativi dell’Ente, in particolare per quanto riguarda i seguenti fatti, dichiarati nel documento informativo ora reso di pubblica conoscenza:
· che la banca non ha effettuato una formale due diligence finalizzata all’aggiustamento del prezzo di acquisizione e che le è stato consentito, solo dopo la sottoscrizione dell’Accordo, di effettuare una verifica conoscitiva (due diligence) sulle principali tematiche contabili, fiscali e legali del Gruppo Antonveneta.;
· che ai fini della determinazione del prezzo non sono state redatte perizie di stima;
· che BMPS ha acquisito Banca Antonveneta da ABN AMRO;
· che il valore complessivamente pagato quale prezzo di acquisizione del Gruppo Antonveneta è ammontato a miliardi di Euro 10,124 (e non 9,000 come precedentemente annunciato) comprendendovi altri oneri tra i quali 230 milioni per interessi calcolati sul Prezzo Base dalla data di stipula del contratto di cessione (8 novembre 2007) sino alla data di closing dell’operazione (30 maggio 2008);
· che la banca sarà chiamata (come nuova Capogruppo di Antonveneta) a sostituire le linee di finanziamento che ABN AMRO aveva accordato a Banca Antonveneta per un importo complessivo di circa Euro 7.500 milioni,
· che tale processo di sostituzione non rientra nelle condizioni previste dal contratto di acquisizione e che, in assenza di tutte le informazioni addizionali (valutazioni, perizie, ecc.) necessarie per una determinazione sufficientemente attendibile delle attività, passività, attività potenziali e passività potenziali del Gruppo Antonveneta, si è preliminarmente proceduto ad iscrivere nella voce “Avviamenti” la differenza, pari a Euro 7.292 milioni, tra il costo complessivo dell’acquisizione e il patrimonio netto consolidato del Gruppo Antonveneta al 31 dicembre 2007, al netto dei propri avviamenti residui (Euro 625 milioni), come risultante dopo il processo di deconsolidamento del Guppo Interbanca;
· che, tra i rischi, viene preventivato nel documento informativo quello della perdita di clienti e di personale di rilievo da parte della società acquisita e di difficoltà relative al coordinamento del management e che, pertanto, si afferma che il processo di integrazione tra BMPS e il gruppo facente capo a Banca Antonveneta potrebbe non essere completato ovvero essere completato con tempi e modi diversi da quelli originariamente pianificati e comportare costi non previsti dalla Società;
Ritenuto
che l’argomento, per la sua oggettiva rilevanza anche in prospettiva, debba, per la fonte pubblica di provenienza, formare oggetto di specifico incontro volto a chiarire i termini suesposti, in modo da confermare o eventualmente smentire gli stessi;
Impegnano
Il Sindaco a promuovere il richiesto incontro nei tempi più rapidi.
Siena 24 giugno 2008
Liste Civiche Senesi
Mario Ascheri
Marco Falorni
Pierluigi Piccini
Franco Bossini
Vittorio Stelo
ARRIVANO NOTIZIE DA SIENA...EPPUR QUALCOSA SI MUOVE..
CHI VENDE EDISON?

mercato Libero lo dice da sei mesi che Zalesky è in estrema difficoltà finanziaria.
Generali, MPS, Mediobanca, Intesa, telecom, UBI.....tutti titoli in pesante perdita
e non sono i soli...ovviamente.
In questi giorni sotto ACCUSA è EDISON!
La società elettrica se la contendevano oltre i 2,2, mesi fa...
A 1,70 si poteva pensare che fosse arrivata...
Invece, mentre le altre società elettriche resistono a piazza affari...Edison scende su minimi importanti.
Zalesky che vende spinto dalle banche che chiedono maggiori garanzie?
Mercato Libero ipotizza di si...
CHI VENDE EDISON?
MICHAEL MI HA CHIAMATO E....
MICHAEL MI HA CHIAMATO E....
FIAT, IL BUY BACK E IL SIGNOR EMILIO

Scatta il buy back per quasi tre milioni di titoli. Ricordo però che Fiat ne aveva già acquistati oltre 30 milioni nei mesi scorsi a prezzi più alti.
Ricordo che il buy back aiuta...ma può essere un boomerang se viene gestito male.
E poi il buy back serve solo per aumentare l'eps a parità di profitti. O nel caso di discesa dei profitti.....mantiene l'eps.
Ma il buy back implica un aumento del debito....e il costo del debito è in salita...
Il titolo tocca livelli visti molti mesi fa e si avvicina al nostro target a 10 euro.
Voi sapete che è da mesi che mercato Libero sostiene che MARCHIONNE deve smetterla di rilasciare interviste positive (anche la scorsa settimana, pur dicendo che in italia le vendite auto sono disastrose...continua a reiterare il raggiungimento dei target del piano industriale) facendo sperare gli investitori che sui crolli del titolo accumulano (...accumulano perdite....).
Marchionne era bravo...prima...quando invece di esternare....lavorava. oggi chiediamo a Marchionne l'umiltà di dire le cose come stanno. Di chiudersi in ufficio e di elaborare strategie adatte a questo nuovo scenario macroeconomico. Solo così la Fiat rinascerà a nuova vita a metà 2009.
Nel frattempo...Mercato Libero non consiglierà l'acquisto di Fiat a 10 euro. Infatti attendiamo il calo finale di periodo degli indici, prima dello shopping.
Come i nostri lettori di lunga data sanno, lo scorso marzo Mercato Libero ebbe modo di discutere animatamente con un nostro affezionato lettore, il Signor Emilio su Fiat.
Allora, dopo un'acceso scambio di vedute.... scommetemo un caffè.
Voglio ringraziare il Signor Emilio per questo email ricevuto lo scorso weekend. Grazie per la sua onestà intellettuale. Onestà che DEVE contraddistinguere la nostra famiglia di lettori e noi stessi che scriviamo su queste pagine...
Ecco il testo:
"Speravo di non doverle scrivere, ma occorre ammettere le sconfitte prima ancora che gioire per le vittorie. Avevamo "scommesso un caffè", e l'ho perso, quindi mi considererò in debito e la raggiungerò un giorno a Milano. La crisi dei mercati ha fatto capitolare la Fiat, oggi la rottura dei 12 euro, che io mi sentivo abbastanza di escludere, è avvenuta, e pertanto ritengo possibile se non probabile che i targets da lei prospettati, tra 10 e 11 euro possano raggiungersi. Ero convinto che Fiat potesse tenere meglio livelli di prezzo piu consoni all'azienda che male non sta andando, ma la crisi di sfiducia sui mercati travolge tutto, presto o tardi, buoni fondamentali o non buoni.... La mia posizione su Fiat, in carico poco sopra i 13,50, non è stata venduta a fisico, ma ho venduto una call per cui unirò
al dividendo incassato tutti questi premi che incasserò fino a quando il titolo non si riprenderà. I miei complimenti a voi, tanto di cappello perchè siete stati sempre in grado di prevedere le tendenze di borsa con lucidità e precisione, anche se a volte la prudenza eccessiva vi ha fatto perdere occasioni ( Fiat passò da marzo ad aprile da 12 a 16 ).
Ripeto, tanto di cappello ai migliori, altro che analisti pubblicizzati dalle tv che poi non ci prendono mai.
Buon lavoro
Come potete immaginare...queste lettere ci danno la forza di continuare a scrivere.
Caro Signor Emilio...le dico che se continuerà a gestire le sue posizioni allo stesso modo...rivedrà presto i suoi soldi....a differenza di tanti altri investitori mal consigliati da banche, private bankers e promotori, che venderanno sui minimi per comprare sui massimi!
FIAT, IL BUY BACK E IL SIGNOR EMILIO
LA CINA DISSOTERRA L'ASCIA DI GUERRA.

-Le acciaierie cinesi hanno comprato tutta la produzione estrattiva per un anno di Rio Tinto DI IRON ORE (acciaio) facendo balzare i prezzi del 96%. BHP Billinton, concorrente di Rio Tinto ha detto che il 96% di aumento dei prezzi NON è sufficiente.
-Intanto in Zambia manca il petrolio per l'estrazione del rame....(non è un gran notizia ma...va tutto nella stessa direzione).
-In Arabia saudita stanno pompando più petrolio...peccato che sia 1,3 milioni di barili al giorno meno di qualche anno fa e che nella sola Arabia degli ultimi due anni il consumo di petrolio risulta molto alto.
- In Cina la scorsa settimana come ben sapete, hanno tolto i sussidi statali alla benzina (facendo salire i prezzi del 18% in un giorno).
Qualcuno ha commentato che la salita dei prezzi in Cina sia una bella notizia (rendendo più competitivi i prodotti europei e americani).
Qualcuno ha detto che l'acquisto di Iron Ore a prezzi più alti del 96% è un segno che l'economia continuerà a crescere...
Ma cari ottimisti...STIAMO PER ENTRARE IN GUERRA.....
Ecco un possibile scenario..
Come voi ben sapete, le raffinerie in Cina compravano poco petrolio perchè più importavano e più perdevano. I sussidi erano insufficienti per coprire le perdite.
La scorsa settimana i prezzi sono stati fatti salire del 18%. Le raffinerie cinesi stanno comprando petrolio a più non posso (e faranno lievitare i prezzi)...
Le fabbriche in Cina possono lavorare finalmente a pieno regime. I costi sono più alti? non importa nulla...tanto esiste sempre un differenziale con americani ed europei.
I cinesi sono fatti così...fini a quando c'è un solo euro di profitto .....si produce.
Ecco quindi spiegato lo squeeze con il quale la Cina si è impadronita di tutte queste pietre da cui si ricava l'acciaio.
Non importa certamente ai cinesi se i maggiori costi per materie prime possa ridurre i profitti delle imptrese occidentali (vedi per esempio Fiat che ora avrà seri problemi per l'aumento dei costi che, DATA LA CRISI ECONOMICA, NON riuscirà a ribattere sui clienti...e quindi dovrà ridurre i profitti (Marchionne è atteso entro i prossimi 30 giorni a lanciare un profit warning).
L'importante per i cinesi è espandersi, conquistare quote dimmercato...anche a costo di non fare profitti. I concorrenti deboli e indebitati in america ed europa verranno spazzati via.
Ai cinesi potrebbe interessare il raddoppio di fatturato con utili netti stabili o in discesa...tutto questo a discapito delle imprese e dei profitti Europei e americani.
Sui mercati di mezzo mondo sta calando una lunga notte. I profitti in aumento diverranno per la maggior parte delle aziende una chimera....
In borsa, che anticipa l'andamento dell'economia di sei mesi, i prezzi cominciano a incorporare questo scenario.
A fine luglio gli indici potrebbero aver incorporato tutto questo effetto e allora si potrebbe aumentare il peso azionario.
LA CINA DISSOTERRA L'ASCIA DI GUERRA.
SIAMO IN PIENA STAGFLAZIONE !!!

C'è stagflazione e stagflazione...
Questa è, senza dubbio alcuno, una stagflazione MOLTO cattiva. Infatti l'inflazione è al rialzo VIOLENTO in tutto il mondo MENTRE IL valore delle case e delle borse è in FORTE discesa.
Le parole Violento e Forte indicano che la stagflazione in cui siamo ha degli effetti ACCELERATI, rispetto alle stagflazioni precedenti.
Infatti l'inflazione di questi mesi non fa salire il valore del patrimonio mobiliare (a differenza degli anni 70). E' da mesi che continuiamo a ripeterlo.
Intanto:
-Spagna...disoccupazione i crescita, Irlanda Pil più basso del previsto, Dati fiducia in Germania seludenti, un ministro tedesco avvisa che il PIL trimestrale potrebbe essere negativo, in Italia il dato della produzione industrale positiva non era "pulito" dall'effetto Pasqua in marzo, e la fiducia dei consumatori italiani scende.
-La fiducia dei consumatori in america è scesa a 50,4 , molto peggio che le attese e a livelli che non si registravano da 20 anni.
-Il petrolio sale..anche oggi... ma solo la rottura dei 140 farà scattare il campanello d'allarme (potrebbe essere questione di giorni).
-I treasuries USA sono saliti nella convinzione che la Fed non potrà alzare i tassi con questa situazione economica.
Come Icebergfinanza sostiene....in America la crisi è così grave che non c'è la possibilità che i tassi vengano alzati...anzi per fine anno potrebbero essere più bassi.
-L'indice CASE-Shiller delle case ha mostrato una discesa dell'1,4% in un solo mese (-15,4% in un anno). Ricordo che il calo dei prezzi significa un aumento certo delle foreclosure (pignoramenti) e di una continua pressione sui subprime che dovranno scendere ancora di valore. Nuove losses previste per le banche d'affari. Monolines sotto pressione, Cds in peggioramento ecc ecc...la solita spirale negativa....
-La Corporate America dovrebbe registrare nel second quarter profitti in calo medio del 10%.
In asia centrale l'inflazione sta diventando un incubo...
Nel periodo gennaio aprile 2008
26.6% in Tajikistan,
24.5% in Ucraina,
23.3% in Kyrgyzstan,
18.8% in Kazakhstan,
17.8% in Azerbaijan,
13.4% in Bielorussia
11.5% in Georgia
L'inflazione annua in Ucraina ha accelerato al 31.1% in Maggio e sono piovuti Downgrades per il rating del Paese.
In Kazakhstan in maggio l'inflazione ha raggiunto il 19.5% in Maggio, i prezzi per gli alimentari sono saliti del 28%.
-MA LA NIGERIA E' IMPORTANTE PER LA PRODUZIONE DI PETROLIO
Nigeria output è pari al 2,5% della domanda globale.
La produzione nigeriana, a causa dei continui attacchi, è in forte calo. I prezzi del petrolio subiranno un'impennata anche grazie alle mancata offerta nigeriana.
Cari lettori di Mercato Libero, è da 12 mesi che vi raccontiamo il peggio del mondo mentre il mondo vi diceva di essere ottimisti (e vi fotteva i risparmi).
Nelle prossime settimane il mondo vi metterà in guardia dei pericoli (i giornali e i media vi spaventeranno) e Mercato Libero cercherà di far aumentare il peso dell'azionario ai propri lettori.
Ma non tutti i titoli saranno da acquistare. la selezione dei titoli e dei settori permetterà una maggiore tranquillità per gli investimenti azionari.
Se volete saperne di più: mercatiliberi@gmail.com o telefonare a 02.26005366
SIAMO IN PIENA STAGFLAZIONE !!!
BTP SOTTO PRESSIONE

A marzo lo spread con il BUND arrivò a 75 punti base. Allora vi dissi che per un po' non avremmo più sentito parlare di problemi dell'Italia. Che la paura sarebe rientrata ma poi un bel giorno...
Ebbene ieri si è cominciato a creare un po' di panico in alcune sale obbligazionarie.
Il bund tedesco a dieci anni rendeva il 4,59%
Il BTP italiano il 5,22%.
il differenziale sale a 0,62%!!!!
Solo per farvi capire...Il differenziale Francia-Germania è solo del 0,18% e il differenziale con il decennale spagnolo è di 0,27%
E poi i giornali ci dicono che la situazione è sotto controllo. Tutto è normale....
E' questa normalità che fa paura....è questa mancata informazione che fa presagire il peggio....
Dovete sapere che il MERCATO DEI BTP E' MORTO. Il mercato era affollato di domanda e offerta fino a inizio anno. Oggi sembra essere un deserto. I volumi sono ridotti al lumicino. E proprio questa è la pericolosità di questo mercato che con bassi volumi può essere messo sotto pressione con facilità.
Ieri lo spread ha raggiunto livelli che non si vedevano da marzo.
Per fine luglio Mercato Libero ritiene che lo spread possa salire fra gli 80 e i 100 punti base. Leggete questo commento della giornata di ieri emesso da un'importante società finanziaria ai suoi clienti istituzionali:
Il Btp ieri ha evidenziato un ulteriore aumento del premio di rendimento rispetto alla controparte tedesca. Gli operatori parlano di un mercato molto volatile dai volumi sottili, che tendono ad ampliare le oscillazioni.
Lo scarso spessore dei volumi sul mercato italiano tende inoltre ad annullare o per lo meno sfumare le ricadute positive per il reddito fisso legate alla davvero deludente lettura dell'ultima indagine sul morale dei consumatori Usa, che mette
invece le ali all'obbligazionario tedesco.
"Il classico movimento di acquisti rifugio che premia la carta tedesca a scapito di tutti i periferici... la pesantezza si concentra oggi in particolare sul segmento lungo ed extra lungo" commenta un operatore.
Il differenziale di rendimento Btp/Bund arriva a superare brevemente i 62 centesimi, livello sfiorato soltanto due settimane fa dopo l'introduzione dei due nuovi benchmark italiano e tedesco.
Mercato libero ritiene che se il trend negativo dell'economia mondiale dovesse continuare verso uno scenario del tipo:
-petrolio sempre più caro
-inflazione elevata
-tassi al rialzo anche in autunno
-PIL negativo
-Iva e in genere entrate fiscali in discesa
-Rapporto debito pil fuori controllo
-Salari non in salita
-Tariffe in aumento
sia allora possibile prendere in considerazione di spostare i risparmi di una vita all'infuori dell'Italia. Ricordo che Mercato Libero ha creato una partnership con una boutique finanziaria di consulenza a Zurigo (Bernasconi Consulting).
mercatiliberi@gmail.com
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BTP SOTTO PRESSIONE
IL PUNTO DA ZURIGO!
La partnership con Bernasconi Consult ci permetterà di seguire i nostri clienti su più mercati e guidarli al meglio nella gestione dei risparmi in questo mondo globale.

Il punto della situazione:
Le Borse mondiali si trovano generalmente in un Baer market che dovrebbe mostrare il suo influsso ancora per molti mesi.
All'interno di questo ribasso generalizzato esistono delle chiare diversificazioni geografiche e settoriali.
Geograficamente abbiamo degli indici forti che puntano tutt'ora al rialzo o stanno consolidando (Brasile, Canada, Russia, Giappone) mentre il resto delle Borse (America, Europa, Asia con Cina) puntano al ribasso. Alcuni indici con un forte peso dei titoli industriali e tecnologici (DAX e Nasdaq) sovraperformano mentre altri dove predomina il settore finanziario (SMI) sottoperformano. A livello di settori continua il forte e dominante ribasso dei titoli finanziari (sopratutto banche e brokers - meno gli assicurativi) e del settore delle costruzioni (housing in America) mentre si comportano meglio tecnologici, energia e materiale. Questa situazione non é destinata a cambiare nel prossimo futuro.
La costellazione tecnica dei mercati azionari viene confermata da quelli del reddito fisso (baer market) e delle materie prime e petrolio (bull market). Abbiamo però l'impressione che il prezzo del petrolio stia formando un massimo sui 140 USD al barile e la caduta dei corsi delle obbligazioni stia arrivando ad un minimo. Si prepara di conseguenza un'altro baer market rally sulle Borse che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane a livelli inferiori di quelli attuali. Non vediamo ora ancora abbastanza panico per la formazione di un minimo. Volatilità e rapporti puts/calls sono alti ma non raggiungono quei livelli necessari per indicare l'imminenza di un short covering. Il debole trend ribassista é quindi destinato a continuare. I volumi di titoli trattati sono da bassi (ieri sul NYSE a 1086 Mio.) a moderati ed i rapporti new highs/new lows restano negativi pur non espandendosi con forza. Sappiamo quindi che i venditori sono attivi ma non manifestano la loro presenza in maniera aggressiva. Il ribasso dovrebbe continuare al piccolo trotto senza forti accelerazioni. L'unica eccezzione é il settore bancario che é in un crash strutturale. Sconsigliamo caldamente l'acquisto di titoli bancari anche ai livelli attuali che sembrano rappresentare un bargain.
Per ora non riusciamo a vedere obiettivi al ribasso. Chiaramente guardiamo ai minimi di marzo ma alcuni indici deboli hanno già raggiunto e superato questi importanti supporti. Non avendo ulteriori punti di riferimento non sappiamo fino a che livello dovremmo scendere all'interno di questa gamba di ribasso. Probabilmente ancora una volta sarà l'America a dettar legge.
Passiamo ora ad esaminare la situazione (charts a sei mesi) sui singoli mercati.
L'S&P500 (+0.01% a 1318 punti) ha chiuso invariato riuscendo a difendere il supporto intermedio a 1315 punti. Dopo la scadenza di future ed opzioni di venerdì scorso la pressione di vendita é diminuita ed il mercato cerca di stabilizzarsi. Le possibilità di riuscita di questo tentativo sono scarse visto che non esistono i presupporti tecnici per un minimo. Prevediamo di conseguenza nelle prossime settimane un test del minimo di marzo e supporto a 1256 punti. Il cammino per scendere a questo livello dovrebbe però essere lungo, tortuoso ed irto d'ostacoli.
Il Nasdaq100 (-0.78% a 1913 punti) si é lasciato scappare l'occasione di ritornare sopra il supporto a 1950 punti chiudendo in negativo e pesando su tutto il listino. Questo comportamento non é una sorpresa visto che il rapporto new highs/new lows resta pesantemente negativo e tendenzialmente peggiora. Il Nasdaq100 dovrà ora sicuramente scendere fino al supporto a 1780 punti prima di tentare nuovamente di stabilizzarsi. Se questo tentativo avrà successo dipenderà dalla situazione degli altri indici.
Il settore tecnologico possiede tutt'ora una forza relativa superiore e tende a sovraperformare.
L'Eurostoxx50 (+0.02% a 3427 punti) ha salvato di poco il supporto costituito dal minimo di marzo e di venerdì sui 3410 punti. Ci siamo di molto allontanati dalle medie mobili a 200 e 50 giorni e ci troviamo su un supporto all'interno di un debole trend ribassista. È probabile che ora rimbalziamo brevemente o almeno facciamo una pausa. L'Eurostoxx50 é strutturalmente debole e molto probabilmente all'interno di questa gamba di ribasso deve scendere ancora ca. 200 punti prima di iniziare un baer market rally. Solo un'improbabile veloce ritorno sopra i 3500 punti potrebbe a corto termine stabilizzare la situazione.
Il DAX (+0.17% a 6589 punti) ha chiuso in positivo ma dovrà scendere almeno fino a 6500 punti prima di tentare un recupero. L'indice é ancora lontano dai minimi di marzo a 6180 punti e tecnicamente é più robusto del resto dei mercati europei. Con il DAX si rischia di perdere di meno - se questo può consolare gli investitori di lungo periodo. Per ora il trend ribassista resta dominante e possiamo solo tentare di indovinare a quale livello si innescherà il prossimo baer market rally. Le possibilità che questo avvenga a partire da una base sul supporto a 6500 punti sono per ora scarse.
L'SMI (-0.60% a 7026 punti) ha sottoperformato gli altri indici europei ed é destinato nei prossimi giorni a scendere nuovamente sotto i 7000 punti. Ormai da mesi la struttura tecnica di questo mercato é dominata dal crollo dei finanziari condotto da UBS. Per ora non vediamo una fine di questo ribasso malgrado una forte situazione di eccesso di vendite. Di conseguenza é probabile che nel prossimo futuro l'indice vada a testare il minimo di marzo e forte supporto a 6770 punti.
IL PUNTO DA ZURIGO!
IRON ORE

Le acciaierie cinesi hanno chiuso un accordo con RIO TINTO (il più grande estrattore di minerali al mondo). Iron ore sono rocce e minerali dalle quali si estraggono componenti per l'acciaio. Rio Tinto ha venduto ai cinesi la sua estrazione di Iron ORE per i prossimi 12 mesi, a un prezzo doppio rispetto ai prezzi di mercato (incremento del 96%).
Il costo di auto e macchinari AUMENTERA'. Questo metterà sotto pressione i profitti di molte aziende (specia italiane!!!).
Toyota ha già lanciato un profit warning. ora tocca a Fiat.
Evviva l'inflazione e la discesa dei mercati.
La nostra liquidità verrà premiata!!!
IRON ORE
NON VI PREOCCUPATE! SI CONTINUERA' A SCENDERE!

SAPETE SCIARE? PER NON FARSI MALE IN QUESTA DISCESA ESTREMA BISOGNA ESSERE AGILI SCIATORI. IL NOSTRO TEAM DI CONSULENZA PUO' SPIEGARVI LE REGOLE BASE. inviate una mail mercatiliberi@gmail.com o telefonate 02.26005366
Il rimbalzo sul mercato è sempre possibile. Ma NON verrà invertita la discesa già preannunciata da settimane da Mercato Libero per i mesi estivi.
Il nostro modello di riferimento ci porta a livelli di mercato sotto i minimi di marzo su tutti i mercati (da controllare il minimo del DAX. A 6200 mancano ancora 6 punti percentuali e non sono pochi!!!)
Il prezzo del petrolio si avvicina ai 140$. NY fallisce il rimbalzo (ma in settimana potrebbe anche accadere).
Alimentari rimangono alti. L'inflazione continua a salire....inesorabilmente giorno dopo giorno. I prossimi dati su aumento dei prezzi e discesa delle case metteranno sotto pressione i mercati. Anche i finanziari continueranno a scendere (ulteriori rischi di fallimento fra i big di Wall Street...anche questa volta Bernanke metterà delle pezze...).
Ieri in america nulla di fatto sui mercati (ma la pressione è rimasta sui financials...vedi Citigroup in primis).
Henry Paulson, che a marzo aveva previsto il rialzo dei mercati e delle economie da giugno...annuncia oggi che il prezzo del petrolio farà perdurare la debolezza economica americana. Ma lui lo sapeva bemissimo che sarebbe finita così. E' stata proprio la politica della FED a spingere il petrolio a 140 dollari. Lui è un ex Goldman a Goldman ha previsto il petrolio a 200 dollari. Non c'è più fiducia da parte degli investitori verso il governo americano e la FED.
Stamattina in asia mercato debole e la fiducia dei cittadini in germania è scesa sotto le attese.
La Fed ci dirà in settimana cosa vorrà fare con i tassi.
GM ai minimi in borsa da 33 anni.
Credit Suisse taglia il target a Fiat e lo porta a 10 (Livello simile a quello di Mercato Libero).
UPS lancia profit warning.
Seat pagine gialle crolla, ma a questi livelli comincia a diventare interessante.
Lo sappiamo tutti che il debito è oltre 3 miliardi e la capitalizzazione solo 600 milioni. Soluzioni:
- Fallimento
- Liquidazione
- Forte ricapitalizzazione
- Rinegoziazione del debito con le banche
- Crediti bancari trasformati in azioni
Le soluzioni verranno rimandate con alta probabilità in autunno. La volatilità rimarrà alta, su eventuali crolli, e in ottica di trading, si potrebbero tentare acquisti.
Fastweb vola del 7% grazie all'accordo con Telecom. Non sarei così sicuro che il titolo sia pronto per un cambiamento di direzione nel lungo periodo.
Telecom, sale anche lei (semplice rimbalzo) ma è pronta a invertire con Targhet di breve a 1,05 (e quindi la rottura dei minimi di marzo).
Alleanza scende verso la soglia dei 7. Si dice che sia in arrivo un downgrade di un broker estero...e i soliti ben informati hanno venduto..... Possibili rimbalzi ma il titolo è destinato ai 6,20 euro per l'autunno.
Generali non resisterà a lungo. 24 euro verranno rotti presto. Per fine luglio attesi i 23. Poi rimbalzo? (ma solo rimbalzo)
Erg incassa 1.3 miliardi di euro per il 49% di ERG raffinerie mediterranee. Garrone ha l'opzione per cedere il 51%.
I soliti ben informati avevano comprato ERG nelle scorse settimane. Il parco buoi entrerà oggi? (riflessi da parco buoi anche su Saras...)
Banche sempre deboli. Intesa e Unicredito da sole rappresentano il 28% della capitalizzazione di borsa (insieme a ENi raggiungono il 42!). la rottura di Unicredito dei 3,95 porterebbe giù l'indice italiano. Il titolo prova a rimbalzare sopra i 4. ...ma per quanto. Rialzi sopra i 4,20 dovrebbero essere utilizzati per aprire posizioni short
Il povero MPS scende tutti i giorni. Ogni volta che Mussari si dice fiducioso...il titolo tocca nuovi minimi! Prima o poi rimbalzerà...ma che disastro. Ieri Santander ha annunciato per il 2008 utili netti per 10 miliardi, ovvero l'intera capitalizzazione di quella che dovrebbe essere il terzo polo bancario italiano!
Pensate che gli utili per MPS nel 2008 non toccheranno 1 miliardo (a meno di vendite di gioielli).
Conti compra 16 azioni di ENEL a 6,27. Investe circa 100.000 euro. Il titolo, se anche arrivasse a 5,5 (target possibile) farebbe perdere a Conti 10.000 euro... ovvero quello che guadagna (netto) in una settimana di lavoro (o forse anche meno).
Se questo significa aver fiducia nella società....è una barzelletta!!!
NON VI PREOCCUPATE! SI CONTINUERA' A SCENDERE!
GLI ARTICOLI DEL FINE SETTIMANA!

In settimana abbiamo lavorato per voi. Leggete con cura e attenzione. Vi aiuterà a capire i prossimi giorni di borsa. (petrolio su borse giù?)
- TERNA....TANTI MOTIVI PER NON COMPRARLA
- I VERI COLPEVOLI DELLA CRISI
- BRUNETTA E TREMONTI PRENDONO IN GIRO IL POPOLO ITALIANO
- DOPO ENDESA, TELECOM, ANTONVENETA, L'ITALIA VIENE INCORNATA ANCORA DUE VOLTE DAL TORO SPAGNOLO (LA PRIMA E' LA SCONFITTA AGLI EUROPEI..MA LA SECONDA E' UNA SCONFITTA ANCOR PIU' AMARA!)
- PETROLIO ...150 DOLLARI
- CADAVERI A PIAZZA AFFARI
- TENARIS, VALLOUREC , LA MORGAN STANLEY ...E IL PARCO BUOI!!!
- Andate a visitare la nuova area di testimonianza. ZioGiacobbe analizza i grafici dei mercati americani e ne tira delle conclusioni...
: MERCATO LIBERO TESTIMONIANZE
ZioBarbero ha preparato 10 articoli interessanti sullo stato della crisi e sul prossimo movimento dei mercati.
Il comunicato di JEDDA di domenica sera! Petrolio in rialzo domani mattina sui mercati e borse....
-: MERCATO LIBERO NEWS
Zio Alvaro ha lavorato sui grafici di Tenaris (una visione più ottimistica della mia sul titolo) e del Nasdaq (nei prossimi giorni altri titoli del petrolio) : MERCATO LIBERO GRAFICI
GLI ARTICOLI DEL FINE SETTIMANA!
TERNA ....TANTI MOTIVI PER NON COMPRARLA!

Terna è un'azienda con un solido cash flow. I ricavi dipendono dalle tariffe (monopolistiche) che incassa per il trasporto di Corrente elettrica in Italia e in Brasile.
Il titolo lo scorso anno (periodo giugno-settembre) veleggiava intorno ai 2,4 - 2,6 euro. Oggi fra i 2,90 e i 2,80.
Il titolo è sui massimi del suo valore storico e vicino ai target di tutti gli analisti (target medio 3 euro).
Come investitori ci domandiamo se vale la pena, in questo momento di turbolenza, rimanere investiti in questa società.
Vediamo un pò di numeri:
Capitalizzazione dpari a 5,7 miliardi di euro.
Utili netti 2007 400 milioni
Utili attesi 2008 400 milioni
Rapporto prezzo utili 14
Dividendo 5.27%
2,6 Miliardi è l'indebitamento netto
L'80% in euro il rimanente in real
Oltre il 50% del debito è a tasso variabile
Facciamo qualche considerazione:
1)Il costo medio dell'indebitamento è passato dal 4,6% del primo trimestre 2007 al 5,8% del primo trimestre 2008 (è previsto un ulteriore aumento del costo debito nei prossimi trimestri fissando il costo medio intorno al 6,25%).
L'aumento del costo del debito dovrebbe incidere per circa 7 -9 milioni sull'utile netto annuo.
2) I profitti dipendono dalla domanda di elettricità. nel primo trimestre la domanda è risultata in aumento ma nella seconda metà dell'anno è prevista in rallentamento
(dato il possibile rallentamento economico) Il che metterebbe a repentaglio la redditività attesa.
3)I profitti del primo trimestre sono risultati in calo rispetto al primo trimestre dell'anno prima (84 milioni di euro).

4)I dividendi sono pari a 0,151 centesimi (ovvero poco più del 5% lordo)
Se tali dividendi erano attraenti per gli investitori fino allo scorso anno quando la crescita della società era molto probabile e il dividendo garantiva stabilità oggi le cose sono molto differenti: Infatti le banche offrono remunerazioni molto elevate sulla liquidità, molto simili ai dividendi pagati da Terna e senza il rischio che un investimento azionario ha (specie in un momento delicato come questo).
5)Terna ha un debito sostenibile ma il cui costo è in aumento (paga all'incirca 160 milioni di interessi all'anno). Terna dovrà acquistare da Enel i tralicci per il trasporto di energia. Terna non vorrebbe pagarli più di 1 miliardo di euro mentre Enel ne vorrebbe 1,6. La struttura del debito di terna verrebbe rivoluzionata radicalmente, proprio quando i tassi sono in salita.
E' vero che il prezzo pagata dovrà essere confrontato con la tariffa concordata per il passaggio della corrente che Enel dovrà pagare a Terna. Ma Mercato libero ritiene altamente probabile che il governo deciderà di sfavorire Terna per dare un po' di fiato a Enel (i cui corsi di Borsa sono in forte flessione).
6) A supportare questa ipotesi vi faccio notare come sia notizia di oggi che Enel sarà assoggettata alla Robin Hood Tax decisa dal governo per le aziende energetiche e le banche, e questo avrà un impatto di alcune centinaia di milioni sul bilancio della società. Lo ha detto l'AD del gruppo elettrico italiano Fulvio Conti intervenendo alla Festa nazionale della Cisl.
"Abbiamo scoperto che la nuova aliquota al 33% dell'Ires si applicherà anche all'Enel. Questo avrà un impatto importante, parliamo di alcune centinaia di milioni di euro, anche se non ci farà fallire", ha detto Conti, che comunque ha aggiunto che aldilà della sorpresa la società chiuderà il primo semestre con un buon risultato. E' difficile immaginare che la vendita a terna possa sfavorire ancora Enel. E' probabile che il Cattaneo nazionale amico degli analisti della Morgan Stanley, dovrà ingoiare un boccone amaro. 1,5 miliardi di nuovo debito potrebbero costare altri 80 milioni all'anno di interessi.
7) Il titolo è vicino ai massimi di periodo e ai target degli analisti internazionali (target medio 3 euro).
Per tutta questa seria di motivi, ritengo molto probabile che Terna sia destinata a muoversi, nei prossimi 6 mesi) in un trend discendente con obiettivo 2,50. Il 10% inferiore ai prezzi attuali
TERNA ....TANTI MOTIVI PER NON COMPRARLA!
I VERI COLPEVOLI DELLA CRISI
Vorrei capire se i colpevoli di questo fenomeno sono:

1) I consumatori che comprano sulle spiagge questi prodotti.
2) Le marche alla moda che vendono per centinaia di euro oggetti il cui valore è di pochi euro
3) I fabbricanti di oggetti griffati falsi
4) Il racket che controlla migliaia di venditori ambulanti
5) I venditori ambulanti
E' probabile che tutti sono responsabili ma Mercato Libero crede che i minori colpevoli di questa situazione siano i consumatori che acquistano sulla spiaggia tali prodotti.
-In realtà nell'Italia del nostro tempo gli unici che vengono colpiti sono proprio gli acquirenti di questi prodotti.
-I venditori ambulanti extracomunitari al massimo vengono allontanati (solo recentemente hanno iniziato, ma solo a venezia, a sequestrare la roba)
- Il racket che controlla gli extracomunitari è a piede libero. E se finisce in prigione...pochi giorni dopo è nuovamente fuori.
- I produttori di questi oggetti Non sono minimamente colpiti, eppure basterebbe ben poco per scovarli ed eliminarli.
E' evidente che c'è una ben precisa volontà politica nel mantenere in vita tutto questo sistema illegale e colpire di conseguenza solo l'acquirente finale.
La stessa cosa accade per la prostituzione, dove il racket e le ragazze lavorano quasi indisturbati ma il cliente viene messo alla gogna mediatica e paga salate multe.
Questo sistema dove i veri colpevoli la fanno franca e le piccole pedine pagano per tutti non è solo italiano.
In America sono dei veri maestri e quanto è accaduto in settimana ne è un esempio lampante.
Bush, con la sua campagna in Afghanistan e Iraq, con i suoi interessi nel petrolio e la sua lobby che voleva la globalizzazione per mantenere alti i profitti della corporate america

.................. .I VERI COLPEVOLI
Greenspan che nel 1998 ha innondato il mondo di liquidità per salvare un fondo hedge.
Greespan che nel 2001, dopo l'attacco delle torri gemelle, per evitare una crisi finanziaria seria ha azzerato i tassi d'interesse, ha permesso una mega svalutazione del dollaro, ha stampato moneta a più non posso, ha reso gli stati uniti uno dei paesi più indebitati al mondo.
Bernanke che davanti a questa crisi finanziaria ha innondato nuovamente il mondo di dollari, ha tagliato abbondantemente i tassi, e ha nuovamente fatto svalutare il dollaro. Con la sua manovra ha permesso al petrolio e ai prodotti alimentari di salire a livelli record, all'inflazione di impadronirsi del mondo intero.
Ecco i veri colpevoli di questa situazione.
Invece in settimana in prigione sono finiti i pesci piccoli.

Coloro che hanno approfittato di questa situazione per del profitto personale (come l'extracomunitario che prova a guadagnare qualche euro per la vendita della borsetta).
In questi giorni, poi, vengono messi sotto accusa i fondi speculativi, i fondi indice che comprano petrolio e frumento, i futures su questi prodotti...e probabilmente domani potrebbero scattare delle punizioni agli investitori che li comprano. Gli investitori, in realtà li comprano per difendere i propri capitali dall'inflazione voluta dai veri colpevoli. Ma si sa..nel mondo è più facile colpire i piccoli pesci che quelli grossi...
I VERI COLPEVOLI DELLA CRISI
BRUNETTA E TREMONTI PRENDONO IN GIRO IL POPOLO ITALIANO

Leggete quanto riportato qui di seguito. A seguire vi racconto la vera storia e non quella di BRUNETTA E TREMONTI (Il gatto e la Volpe....e...Pinocchio con i denari siete voi...)
" Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, in una intervista alla Stampa, "sposa" la decisione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di introdurre nel Dpef un'inflazione programmata a 1,7% nel 2008 (il cui valore effettivo è oggi al 3,6%), dicendo che la situazione è grave e che è il momento dei
sacrifici.

"E' vero, diciamo che è un numero molto virtuoso - ha detto Brunetta nell'intervista alla Stampa pubblicata oggi - Ma oggi non ci possiamo permettere altro. La situazione è grave. Se Tremonti avesse accettato un dato più alto avremmo fatto ripartire le rincorsa salari-prezzi".
"La congiuntura non è buona e non è il momento di mollare sul fronte del rigore finanziare - dichiara ancora il ministro alla Stampa - ... questa è una di transizione. Dobbiamo riscrivere le regole che governano il Dpef e la Finanziaria, dobbiamo mettere mano agli accordi del '93 sulla politica dei redditi. Occorre senso di responsabilità da parte di tutti".
"I sindacati devono rendersi conto che oggi sono in controtempo - chiude oggi Brunetta - ... la lotta all'inflazione è un bene pubblico.

La vera storia è molto più triste:
1) L'inflazione nel 2008 non sarà 3,6% ma bensì oltre il 4% (quella reale all'8%).
2) Mettere nel DPF 1,7% significa bloccare, ancora una volta, i salari e il potere d'acquisto.
3)Ci raccontano che dobbiamo bloccare i salari per tenere bassa l'inflazione. In realtà nel caso di salari bassi i benefici andranno in toto agli imprenditori che pagheranno poco la monodopera. In pratica con la Robin Tax si accontenta il popolo portando via qualche piccolo profitto alle imprese, con l'inflazione programmata all'1,7% restituiamo alle imprese molto di più di ciò che viene loro tolto.
4)Perchè allora non introduciamo un CAP ai profitti d'impresa insieme a un cap ai salari?
5) Mi domando se manovre simili verranno adottate verso il sistema tariffario nazionale (Enel, Terna, Telecom, Autostrade, Assicurazioni, Banche). Tutti prezzi e le tariffe devono essere cappati, in modo tale da bloccare l'inflazione (se l'inflazione è il vero problema...).
E' evidente che se le imprese possono alzare a loro piacimento i prezzi (specie per i beni di prima necessità e per l'energia) e i dipendenti devono non avere aumenti salariali la cosa non è accettabile.
Per non parlare dei profitti. Queste aziende, in questi anni, hanno visto i profitti aumentare a dismisura, a tutto discapito della popolazione e dei dipendenti. il sistema deve essere rivisto alla radice.
6) infine E QUESTO E' L'AFFRONTO PIU' GRANDE!!! :
Appena insediato, il governo, ha concesso aumenti alle tariffe autostradali (il cui proprietario è Benetton, e il cui legame con il premier è significativo) legati all'inflazione (MA NON ALL'INFLAZIONE PROGRAMMATA, 1,7%, MA A QUELLA REALE,. OVVERO IL 4%)
Cari lettori è questo quello che vi sareste aspettati dal Nuovo Governo (anche se quello precedente fece di peggio...)
SIAMO STUFI! Non vogliamo essere presi in giro.
Pensate che solo la settima scorsa Brunetta aveva affermato in un'intervista al Corriere che la crisi subprime non esiste! e oggi ci dice che la situazione è grave!
Ma che uomo è? Chi lo ha messo lì. Che valore aggiunto dà alla nostra Italia?
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BRUNETTA E TREMONTI PRENDONO IN GIRO IL POPOLO ITALIANO
DOPO ENDESA, ANTONVENETA, TELECOM, L'ITALIA VIENE ANCORA UNA VOLTA INCORNATA DAL TORO SPAGNOLO

Il toro Zapatero ci ha dato una bella incornata nelle palle proprio due giorni prima della partitissima Italia - Spagna!!!
La Spagna, in settimana, ha sollevato seri dubbi sulla sicurezza del Debito Pubblico italiano. Improvvisamente non accetta più i bot come garanzia. E se domani non accettasse più l'Italia dentro l'euro?
Ma andiamo per gradi. Vediamo negli ultimi 24 mesi cosa è accaduto nei rapporti economici fra Italia e Spagna.
Zapatero era molto felice fino all'arrivo del governo Berlusconi...
ENEL - ENDESA
Era riuscito nell'impresa di vendere a Prodi e al suo fido esecutore Conti (a proposito tutto sembra insabbiato...sullo scandalo tangenti Wind...qualcuno ne sa qualcosa....?) Endesa per lo scandaloso prezzo di 41 euro per azione (ne valeva 10 solo 4 anni prima). Zapatero ha depauperato, con l'aiuto di Prodi, Enel e gli italiani dell'iperbolica cifra di oltre 42 miliardi. Oggi Endesa quota 32 euro sulla Borsa di Madrid (e nella sola giornata di venerdì ha perso il 3,6%). Enel dovrebbe quindi svalutare il suo acquisto per quasi 9 miliardi di euro! Ma non lo fa...
La cosa divertente che la stampa italiana ha decantato questa operazione come un'operazione stupenda. Solo Mercato Libero si è sempre dimostrato scettico (leggete gli articoli che risalgono a un anno fa) e ha consigliato da allora di vendere il titolo elettrico italiano.

Oggi Enel sta affogando in un mare di debiti che ogni giorno costano sempre di più...
Il dividendo che paga allo stato e agli investitori si mangia molta parte del cash flow (in diminuizione) e solo l'aiuto delle tariffe elettriche fra le più alte d'Europa (che il governo regala a Enel) permette al titolo di scendere senza precipitare.
Gli investitori sono scettici su un titolo a bassa crescita e con dividendi che oramai hanno perso l'appeal visto che il pronto contro termine è altrettanto remunerativo e non espone agli stessi rischi!
Enel oggi ha incassato solo i soldi della vendita di Wind. In discussione è la vendita di assets prevista a Eon e non riesce a formalizzare la vendita dei tralicci a terna (li vende ma sarà poi costretta a pagare l'affitto...come se noi proprietari di casa non riusciamo più ad avere soldi per arrrivare a fine mese e allora vendiamo la nostra casa e passiamo a pagare l'affitto con i soldi che il compratore ci ha dato...) - Enel target per fine anno 5,8 euro.
TELECOM - TELEFONICA
Zapatero era poi sempre più felice quando Telefonica con pochi soldi è riuscita a entrare nel ponte di comando di Telecom Italia, sempre grazie all'appoggio di Prodi.
Il prezzo pagato fu 2,90 euro. Ma la cifra sborsata fu un'inezia rispetto a quella pagata da Enel. Ora Telefonica de facto con pochi euro controlla Telecom
Una Telecom i cui debiti mostruosi (grazie prima a Gnutti-Colannino, e poi grazie al distruggi valore Tronchetti) stanno riducendo la redditività (in quanto il costo da interessi sul debito è in forte crescita). Una Telecom i cui margini sono messi sotto pressione in un ambiente sempre più competitivo grazie all'apertura del mercato italiano e all'assenza in mercati a forte crescita (tranne che in Brasile e Argentina), avendo, negli ultimi 7 anni svenduto l'impero.

Il destino di Telecom è segnato. il titolo andrà durante l'estate a 1 euro.
Poi rimbalzerà intorno ai 1,25 euro e infine in autunno Telefonica lancerà un grande aumento di capitale a 1 euro. (1 azione nuova ogni 1 azione posseduta).
Telefonica in quell'occasione salirà nell'azionariato acquistando diritti sul mercato e portando il prezzo di acquisto medio a 1,8-1,6 euro.
Il nuovo capitale permetterà all'azienda di abbattere l'indebitamento. I minori oneri
finanziari daranno nuova redditività al titolo che potrà pagare dividendi del 4%.
Telefonica avrà una quota di controllo, il titolo potrà riportarsi in un tempo ragionevole intorno a 1,5 euro (3 o 4 anni).
Tutti saranno felici come una Pasqua. intendevo tutti gli azionisti di controllo ovviamente...il parco buoi invece venderà per disperazione fra 1 euro e 1,20.
Per poi ovviamente rientrare a 1,40....ahahahah
Ma dopo la fregatura che Zapatero ha concordato ai danni dell'Italia con il suo compagno di merende Prodi su Telecom e Enel...poteva mancare la ciliegina sulla torta proprio poco prima della caduta del governo?
SANTANDER-MONTEPASCHI
La ciliegina si chiama ANTONVENETA. Banco Santander ha venduto a Novembre la banca Antonveneta a Banca Montepaschi (banca legata da sempre alla sinistra - più di Veltroni che di Prodi, ma sempre sinistra) per l'iperbolica cifra di 9,25 miliardi di euro. Oggi la totale capitalizzazione di MPS e Antonveneta (in soli 8 mesi) si è ridotta a poco più di 9 miliardi (Ovvero lo stesso importo pagato da mussari per pagare una banca che era pari per dimensione a 1/3 di MPS)

Antonveneta è stata venduta con una valutazione di 9,2 milioni di euro per sportello. Oggi gli sportelli di MPS e Antonveneta vengono valutati dal mercato 3 milioni. E' evidente che anche questa vendita fu dettata da interessi che NULLA avevano a che fare con quelli economici.
Botin, Geronzi, Mussari, Draghi, Veltroni, Caltagirone hanno tutti contribuito a un'operazione con obiettivi ben diversi da quelli raccontati da Mussari in questi mesi. Un Mussari che è dato in partenza a Siena. Dopo aver impoverito, in pochi mesi la banca, la fondazione, e Siena, in autunno verrà allontanato.
Il nuovo arrivato farà pulizia in bilancio è nella primavera 2009 la banca annuncerà un write off (perdita) di 4 o 5 miliardi. le obbligazioni subordinate non pagheranno la ricca cedola promessa. Migliaia di sottoscrittori vedranno il prezzo di quella obbligazione scendere a 0,90. E finalmente la banca potrà tornare a salire. (ma prima di allora il titolo toccherà gli inferi. 1,50 è a portata di mano...ma 1 euro non è missione impossibile per Mussari. Nel distruggere valore è bravissimo!
La cosa allucinante è che tutte queste operazioni siano state salutate dalla stampa italiana (lobbista, pagata, e per nulla incline a dire la verità) come operazioni positive per il sistema Italia. I media italiani oggi ci trattano peggio dei russi negli anni precedenti il crollo del muro di Berlino!
SPAGNA NON ACCETTA I BOT
Quindi..Zapatero, per uno Stop ad Abertis su Autostrade, incassò in pochi mesi i soldi di Endesa e Antonveneta e pago due soldi per Telecom!!!
Un ottimo affare! Ma fra Zapatero e Berlusconi (che preferisce Aznar) non corre buon sangue.
Ne volete una prova? Basta vedere cosa ha deciso il Ministero del tesoro Spagnolo: Ovvero di non accettare come garanzia su prestiti a breve titoli che non siano tripla A.
La scelta spagnola esclude quindi, de facto, tutti i titoli del debito Italiano.
Un altro piccolo segnale che il nostro debito è a rischio.
Vale la pena riflettere:
- Mercato dei titoli di stato diventato illiquido.
- Spread con il Bund intorno ai 50 BPS in aumento
- Spagnoli che non lo accettano come garanzia!
Perchè dovremmo avere ancora nei nostri portafogli quello che gli spagnoli non vogliono?
Parlando di portafogli e investimenti...la Spagna ci batte anche in borsa.... guardate la differenza di rendimento fra Italia e Spagna (a seguire il differenziale di rendimento fra Italia e germania).


La differenza è abissale e continua ad aumentare. Assomiglia al grafico della Borsa Argentina verso le Borse di altri paesi dell'america latina negli anni precedenti la dichiarazione di bancarotta (in quel caso i risparmiatori Argentini persero tutti i loro averi....eccetto coloro che avevano trasferito i loro averi in Uruguay!!!)
Volete un aiuto a capire se i vostri risparmi sono al sicuro? Non vi fidate della banca che vi ha proposto l'ennesimo strutturato? Non avete fiducia nel private banker che vi ha consigliato di rimanere nelle azioni o nei fondi comuni?
Il nostro team di consulenza Indipendente ha rapporti in molti Paesi in Europa e America ed è pronto ad analizzare insieme a voi la situazione finanziaria e ad valutare eventuali cambiamenti da apportare al vostro portafoglio nell'attuale fase economica e finanziaria.
Inviate una mail: mercatiliberi@gmail.com o telefonate a 02.26005366
DOPO ENDESA, ANTONVENETA, TELECOM, L'ITALIA VIENE ANCORA UNA VOLTA INCORNATA DAL TORO SPAGNOLO
150 DOLLARI!!!

Ritengo probabile un aumento del prezzo del petrolio a 150 dollari nelle prossime settimane.
1) Israele e Iran (aumento di tensione destinato a perdurare)
2) Parole poco tranquillizzanti dal vertice OPEC
3) Magggiore domanda da parte delle raffinerie cinesi dopo la riduzione dei sussidi (tanto il costo per unità prodotta è ancora basso in Cina rispetto al resto del mondo)
Prezzo del petrolio a 150 dollari significa un aumento delle previsioni inflattive per l'autunno e un quasi sicuro inasprimento dei tassi d'interesse da parte della BCE (con un ulteriore aumento in autunno dei tassi oltre a quello di luglio).
Possibile aumento dei tassi USA.
Le conseguenze sarebbero devastanti per:
- Valore degli immobili (In Italia è prevista una discesa del 20% ulteriore)
- Valore delle borse
- Rialzo dei costo mutui
- Rialzo costo del debito pubblico
- Aumento della tassazione (per sopperire ai mancati introiti derivanti da minore IVA e minori utili aziendali e maggior costo per il debito)
- Maggiori oneri per l'impresa che non riuscirebbe ad alzare i prezzi e quindi minori profitti.
- Aumento probabilità fallimenti
Tutte cose che vi diciamo da mesi.
E' evidente che se il prezzo del petrolio dovesse scendere i mercati ritornerebbero sui precedenti valori (ma sarebbe solo un'occasione per aprire posizioni short).
Nel mondo si tenta di addossare tutte le colpe del caro petrolio alla speculazione...
Ma la verità è ben diversa...
Le colpe veree sono da trovare altrove:
1) Il fattore scatenante è la globalizzazione accellerata voluta dal governo Bush e supportata da Greespan prima e ora Bernanke. Bassi tassi d'interesse e popolazioni asiatiche , arabe, russe, che crescono a dismisura hanno portato a un incremento netto di richiesta energetica (fenomeno in continua evoluzione).
2) Lo stesso Governo americano ha ripetuto sabato che la speculazione nulla a che fare con il rialzo del petrolio (praticamente è come se avesse detto che tremonti non capisce nulla....). Dalle dichiarazioni ufficiali qua di seguito riportate, si evince che è lo scarso aumento della produzione (ferma da 2 anni) il fattore scatenante la salita dei prezzi.
The U.S. energy secretary said Saturday that insufficient oil production, not financial speculation, was driving soaring crude prices.
Secretary Samuel Bodman's comments on the eve of an energy summit in the Saudi port city of Jiddah.
La speculazione non è che l'ultima ruota del carro....
La stessa cosa accade quando, uno stato, incapace di perseguire i venditori ambulanti di prodotti falsificati, persegue i cittadini compratori.
Uno stato incapace di fermare la prostituzione colpisce chi la compra ecc ecc
Il mondo che ha voluto tassi bassi e che ha deciso di non produrre più petrolio (ripeto, la produzione mondiale da due anni non aumenta..) attacca i fondi speculativi e i fondi che investono in materie prime, invece di mandare il mondo verso un sano rallentamento economico che riporterebbe i prezzi a un livello accettabile e a politiche che riducano i sovraprofitti delle aziende a favore di una più equa ridistribuzione della ricchezza (con aumenti salariali che premino i migliori).
I governi riconoscono l'inflazione agli imprenditori e non agli stipendi.
I sindacati in Italia dovranno partire da un inflazione programmata dell'1,7% per parlare di aumenti di stipendi, mentre il signor Benetton aumenta il prezzo delle autostrade partendo dall'inflazione reale. Evviva l'Italia e la sua inguaribile casta!
150 DOLLARI!!!



