AMBER FIAT IFI ECC ECC

E' stato uno dei tormentoni dell'estate. Le IFI sono rastrellate da Agnelli. L'ultimo acquisto, poi di 10 milioni di titoli da Amber Capital al prezzo di 13 euro ha spinto i soliti ottimisti a parlare di operazione di ristrutturazione della filiera imminente.
O il fondo Amber è in estreme difficoltà finanziarie...oppure non va a vendere una partecipazione così rilevante ai minimi di mercato degli ultimi 3 anni!!!
Oggi il titolo è salito già del 14% a 15,00 euro!!
Noi di mercato libero consigliamo massima prudenza nell'acquistare IFI a questo prezzo.
Riteniamo l'investimento molto interessante, ma attenderei un ritorno sui 13 euro, anche se i minimi dell'anno sono stati sotto i 12!
A proposito di famiglia Agnelli. Facciamo un indovinello:Vi ricordate ancora chi è il personaggio in questa foto?
AMBER FIAT IFI ECC ECC
DEDICATO AGLI OTTIMISTI....
In un'intervista, Darling ha anche detto di non essere in grado di fare previsioni certe. 'I prossimi dodici mesi - ha affermato - saranno i piu' difficili che il Partito Laburista abbia mai affrontato'. Giorni fa un responsabile della Banca d'Inghilterra aveva avvertito che entro Natale la disoccupazione in Gb potrebbe colpire due milioni di persone.
forza, in settimana comprate azioni ....coraggio il momento è propizio...
DEDICATO AGLI OTTIMISTI....
LA MASCELLA DELLA MORTE -da leggere con attenzione

Anni fa Larry Williams (noto analista tecnico) descrisse una situazione di mercato definendola come "la mascella della morte".
In parole povere, con questo termine si vuole descrivere una figura in cui due indicatori di mercato che solitamente viaggiano insieme, ad un certo punto divergono.
Si viene quindi a formare una specie di mascella. Una mascella che è sempre DESTINATA A CHIUDERSI (e in maniera rapida, e non certo indolore). Anche se i tempi di chiusura sono difficilmente calcolabili.
Nel grafico qui sotto riportato si nota con la linea rossa il VIX. Il vix è l'indicatore che misura la volatilità nei mercati azionari. La discesa della volatilità è tipicamente un fenomeno anticipatore di performance negative del mercato (specie quando il premio al rischio, misurato dalla linea blu è in crescita). Le peggiori performance si sono osservate quando un basso valore del VIX rompe all'insù moderatamente. Per questa ragione ogni volta che il VIX salirà oltre 25-27, bisognerà porre la massima attenzione.

Con la linea blu viene indicato il 5 years swap spread. Tale indicatore calcola il rischio di default delle aziende.
Fra i fattori più preoccupanti delle ultime settimane si può notare il continuo aumento del Credit Spread (linea blu), che evidenzia come il rischio di default sta aumentando e si allarga a settori dell'economia non legati strettamente a quello finanziario.
Allo stesso tempo c'è una relativa "compiacenza" nel mercato azionario perchè gli investitori sono CONVINTI" che il rischio di crollo dei mercati è STATO RIMOSSO dalla FED e dal Tesoro americano. Questa convinzione ha fatto diminuire il rischio per gli investitori perchè:
1) Lo scorso agosto la Fed aiutò il mercato in difficoltà grazie al taglio di interessi.
2) A novembre sostenne il mercato innondando l'america di liquidità e riempiendo i libri contabili della FED di titoli spazzatura
3) A febbraio/marzo salvò Bearn Stearns
4) A giugno il governo americano restituì le tasse agli americani
Tutti questi eventi non hanno evitato al Dow Jones di scendere da 14.300 a 11.700 punti, ma hanno fatto si che gli investitori non fuggissero definitivamente dal mercato dell'equity.
Ma al rientro dalle ferie...gli investitori devono stare tranquilli?
L'avvicinarsi delle elezioni, l'euro più debole, l'inflazione più contenuta, il petrolio e lematerie prime più controllate, il deficit commerciale leggermente migliorato, gli ordinativi di bene durevoli più alti del previsto, così come la revisione al rialzo del Pil del secondo trimestre, aiuteranno gli investitori a riportare i mercati americani, per Natale, a livelli prossimi a quelli di inizio anno???
E' opinione di Mercato Libero che i mercati azionari HANNO RAGGIUNTO DEI VALORI CHE SOTTOSTIMANO il rischio di una RECESSIONE americana.
Quando i mercati si accorgeranno della recessione noi potremo osservare una DISCESA RAPIDISSIMA dei corsi azionari e nel valore del dollaro! E la mascella della morte si chiuderà RAPIDAMENTE....facendo male a tutti gli investitori che si sono dimostrati ottimisti sull'economia dei prossimi mesi!!!
Nel frattempo l'olio e molte materie prime continuano a vedere le quotazioni scendere. Molti pensano che la discesa del prezzo del petrolio possa essere da stimolo per la crescita economica.
Questo è IL CLASSICO ERRORE di valutazione. IL PREZZO DEL PETROLIO SCENDE SEMPLICEMENTE PERCHE' L'ECONOMIA GLOBALE STA INIZIANDO A RALLENTARE.
Con questa ipotesi di lavoro Mercato libero inaugura il mese di settembre!!!
-Bassa o nulla esposizione all'equity e pronti a entrare sul mercato in caso di discese improvvise
-Mantenere alta la liquidità
-Apertura di posizioni short in caso di forte salita dei listini.
LE regole? sempre le stesse: CONTROLLO DEL RISCHIO - SALVAGUARDIA DEL CAPITALE -
A noi di Mercato libero piace la speculazione ma solo quando si basa su fondamentali solidi. In quel frangente il grado di rischio che si assume è basso.
Un esempio di mercato solido recente? quello del 2003!!!
Nessuno voleva azioni....e poi lentamente il mercato è salito per tre anni.
Oggi, prima di entrare al rialzo dobbiamo osservare NUOVI MINIMI SUI MERCATI AZIONARI EUROPEI! E' evidente che a settembre le banche e gli analisti, per piazzare altre obbligazioni, o continuare nella spasmodica vendita di assets per ridurre il debito, ci diranno che il peggio è passato, che i minimi di mercato sono stati fatti il 16 luglio e così via....
MA NON E' COSI'. Nel giro di poche settimane il mercato potrebbe rigirarsi rapidamente
BUONA SETTIMANA A TUTTI.
Vuoi far crescere i tuoi risparmi monitorando il rischio? Vuoi un portafoglio d'investimento che rispecchi il tuo grado di rischio e i tuoi obiettivi? Per avere maggiori informazioni sui servizi di consulenza personalizzati del nostro team: inviare una mail a mercatiliberi@gmail.com. o telefonare a 02.26005366
LA MASCELLA DELLA MORTE -da leggere con attenzione
LETTERA FIRMATA

Ho ricevuto questa mail che mi ha fatto tanto piacere da un assiduo lettore.
Sono lettere che ti danno la voglia di lavorare di più affinche Mercato Libero non venga letto da 3500 persone ma da 10.000 e poi anche di più.
Cari amici usate il passa parola. la stampa non informa? e noi le informazioni le andiamo a leggere altrove!
"
Anche se vi ho conosciuto tardi ed anche se ho già perso molto denaro, anche se per i primi mesi pensavo foste dei pazzi, con le vostre previsioni catastrofiche dell'anno scorso etc, non posso fare a meno di farvi ancora i miei complimenti, quando uno li merita li deve ricevere, copiosi.
Ho una marea di rogne, a parte le perdite, ma in questi giorni ho seguito la questione Alitalia, in realtà la seguo da molto tempo. Noi in Veronese, anzi io in Veronese da molto tempo dico ai miei amici ed ai miei colleghi, "te vedarè cosa i farà sti ladri, i ciapa i debiti e li fa sparire, i fa n'altra s.p.a., pulita e senza debiti, i ciapa na barca de schei (nostri) e come sempre el debito se lo cucchemo n'altri".
E' abbastanza chiaro ma in sostanza ho detto: vedrai cosa faranno questi LADRI, faranno sparire i debiti, faranna una nuova società, pulita, prenderenno un sacco di soldi da questa operazione, e come sempre il debito verrà pagato da noi.
Il mio sentito complimento mi viene dal cuore perchè mi sono detto soprattutto in questi giorni, possibile che nessuno parli ti questo mega inciucio all'Italiana, scusate l'infervoro, ma è possibile che ce la prendiamo sempre nel culo!.
Poi un mattino apro il sito di mercato libero, ed ecco la luce, la notizia, l'incazzatura, la verità, non avevo dubbi che arrivasse, e così è stato.
Sono triste, molto triste, seguo la finanza, quando non lavoro 12 ore al giorno, l'ho subita, ho sbagliato, ho pagato, ma quando penso ai miei figli, quando ne avrò e penso a tutte quelle migliaia di persone che subiscono questo inganno, questa manipolazione totalitaria, ma che non si rendono nemmeno minimamente conto di cosa stia accadendo, allora dico: cosa sarà di noi? del nostro futuro? dei nostri figli?, allora si che ho paura del futuro.
Qualcuno dice che è meglio non sapere nulla, essere "fuori dalla notizia", la strada più facile a volte è questa, ma a noi trentenni non piace.
Vogliamo LA VERITA', ho parlato con una mia amica che è stata in Svezia per 3 mesi, mi ha detto che sembra di essere su Marte. Voi sapete meglio di me per quale motivo.
Ad ogni modo mi sono dilungato e ne avrei per giorni da scrivere, ma voglio ribadire il mio sincero augurio di un Buon Lavoro, rinnovandovi i miei complimenti per la tempestività e la chiarezza delle vostre informazioni, che per causa mia non mi hanno dato quadagni, ma a volte vale di più la soddisfazione di sapere la VERITA' che qualche Euro in più in tasca.
La verità E' ORO!"
LETTERA FIRMATA
LETTERA FIRMATA
IN ATTESA DI ANALIZZARE I DATI MPS

C'E' MARETTA IN MPS.
Precisazione del socio Daniele Parenti al Presidente MPS Dott. Giuseppe Mussari in merito all'intervento sul tema del costo del personale (Ass. stra. 28/08/2008).
Assemblea del 28 agosto 2008 fusione per incorporazione Banca Agricola Mantovana
Egregio Presidente,
a seguito del mio intervento effettuato nell'assemblea odierna che riportava che nell'ultimo anno la Banca Antonveneta ha visto aumentare il costo del personale del 17%, lei, con il suo solito tono acceso, ha replicato che mi sarei assunto davanti al mercato le affermazioni non vere che facevo. Ebbene, le cifre da me indicate provengono dalla banca di cui è Presidente. Infatti a pagina 20 del documento informativo che si può liberamente reperire sul sito del Monte dei Paschi ( www.mps.it ), a firma del Dirigente Dott. Daniele Pirondini, si legge che il costo del personale tratto dal conto economico della banca Antonveneta, è passato da 598.000 = del 2006 a 705.745 = del 2007, con una variazione in aumento del 17,9% in un anno.
Stupisce che Lei, dovrebbe conoscere l'operazione di acquisizione meglio di chiunque altro, non conoscesse un dato così rilevante e che percviene dagli uffici della banca che presiede.
Per quanto riguarda il mercato io mi assumo senz'altro le mie responsabilità, sui dati forniti dalla banca, ma sono curioso di vedere se e quando Lei si assumerà le Sue; stante la grande flessione che il titolo ha subito da quando Lei si è autonominato Presidente.
Distinti Saluti
Daniele Parenti
IN ATTESA DI ANALIZZARE I DATI MPS
CHE TRISTEZZA ....

Quando su questo sito si cerca di parlare di cose serie, quali la macroeconomia o delle analisi su delle aziende in dettaglio.....nessuno commenta...
Quando si tocca Alitalia in tono polemico e scherzoso ( a me personalmente dell'Alitalia non me ne frega assolutamente nulla, non guadagnandosi e non perdendosi, se non per le tasse già pagate...) sembra che l'HOMO ITALICUS si scateni.
Commenti su commenti come quando si parla della partita di calcio il lunedì mattina al bar!!!
CHE IMMENSA TRISTEZZA L'HOMO ITALICUS ...........
PER FORTUNA DOMENICA INIZIA IL CAMPIONATO..........
CHE TRISTEZZA ....
ICEBERGFINANZA SE NON CI FOSSI BISOGNEREBBE INVENTARTI

bellissimo articolo di ICEBERG FINANZA
-: ICEBERGFINANZA
che ci spiega il dato del PIL di ieri....con un articolo da incorniciare "UH!OH! CHE MERAVIGLIA...IL CAMPO DEI MIRACOLI!".
E poi...solo la foto merita di essere vista...
ICEBERGFINANZA SE NON CI FOSSI BISOGNEREBBE INVENTARTI
ALITALIA: BLOCCATELIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!

In attesa di maggiori analisi, eccovi solo un flash su Alitalia e il pensiero di Mercato Libero:
Mercato libero era contro la vendita di Alitalia ai francesi voluta dal governo Prodi. Era un'indecenza e solo uno scambio di favori di proporzioni bibliche e macroscopiche, con risvolti poco chiari.
Mercato libero è allibito dal piano di salvataggio di Alitalia voluto da Berlusconi e supportato da una certa sinistra (banca Intesa, Colannino, Dalema).
Il costo dell'operazione sarà a carico dei soli italiani. Il ricavo andrà nelle mani di una quindicina di soggetti (i soliti noti).
MERCATO LIBERO E' CONTRO UN'OPERAZIONE CHE E' L'INFAMIA DEL PAESE.
Alitalia doveva essere sistemata dall'attuale azionista ( a costo di portare i carri armati e l'esercito a Malpensa e Fiumicino).
Per il bene del paese, Alitalia DOVEVA CREARE VALORE con il ministero del tesoro come proprietario.
Una volta risanata (cacciando via gli esuberi e i sindacati) doveva restituire il debito (300 milioni e il prestito obbligazionario), e poi doveva cercare un partner estero di minoranza (fuori dall'Europa) e si sarebbe posto come vettore in concorrenza VERA con le major europee (magari con un bell'aumento di capitale, l'ennesimo, qualcuno dirà, ma questa volta fatto su basi solide...).
La soluzione di Berlusconi, di far guadagnare i soliti amici, e di far sobbarcare i costi ai contribuenti NON E' ATTUABILE.
FERMATE QUESTO PROGETTO ASSURDO
Bloccate Banca Intesa e l'incredibile inciucio!!!
Bloccate Berlusconi!!!
Bloccate Toto e la sua indebitatissima Airone!!!
Bloccate Colannino!!!
Bloccate Ligresti (amico di Berlusconi)
Bloccate Atlantia e Benetton (che hanno ricevuto il favore delle tariffe autostradali da Berlusconi)
Bloccate il fondo Clessidra dell'ex Fininvest (ma è veramente ex?) Sposito
Bloccateli tutti!!!
ALITALIA: BLOCCATELIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!
E SE FOSSE TUTTO FINITO!!!
Il Pil americano in salita, il petrolio in discesa, disoccupati sotto controllo, l'inflazione prevista in flessione, la debolezza dell'euro che aiuta, un minore costo energetico, la crescita americana degli ordinativi dei beni durevoli, i risultati incoraggianti di molte trimestrali, a partire da quelli di alcune banche italiane...
Sabato magari compreranno il Sole 24ore e leggendo l'ultimo articolo dell'iguaribile ottimista Ricolfi....diranno: ecco l'avevo detto io.....
E lunedì o martedi compreranno fondi, etf o azioni...
Auguri...
Intanto vi propongo questo articolo in inglese (a destra del video avete un traduttore, un po' rozzo ma funzionicchia)
Spring's economic rebound unlikely to last
Thursday August 28, 4:42 pm ET
By Jeannine Aversa, AP Economics Writer
Spring's economic strength unlikely to last given slowdowns overseas, struggling consumers
WASHINGTON (AP) -- The economy pulled out of a dangerous rough patch in the spring, thanks largely to strong exports, but the rebound isn't expected to last. Economic slowdowns overseas could make exports tail off just as Americans are hunkering down after the bracing impact of rebate checks wanes, plunging the country into another rut later this year.
"There will be heavy sledding for the U.S. economy during the next couple of quarters," predicted Lynn Reaser, chief economist at Bank of America's Investment Strategies Group.
Gross domestic product, or GDP, grew at a 3.3 percent annual rate in the April-June quarter, its fastest pace in nearly a year, the Commerce Department reported Thursday. The revised reading was much better than the government's initial estimate of a 1.9 percent pace and exceeded economists' expectations for a 2.7 percent growth rate.
The rebound followed two dismal quarters. The economy actually shrank in the final three months of 2007 and barely budged in the first quarter at a minuscule 0.9 percent pace. The 3.3 percent growth in the spring was the best performance since the third quarter of last year, when the economy was chugging along at a brisk 4.8 percent pace.
White House press secretary Dana Perino said the numbers demonstrated the economy's resilience in the face of many challenges. But she added: "No one is doing a victory dance."
Others agreed that the growth pickup wasn't a sign of better days ahead. Analysts predict the second quarter will represent the high point for economic activity this year.
It's "the last hurrah for this economic cycle," said Martin Regalia, chief economist for the U.S. Chamber of Commerce.
Federal Reserve Chairman Ben Bernanke has warned the economy will be weak through the rest of 2008. Economists believe growth will slow in the July-September quarter to a pace of around 1.5 percent, and will turn even weaker in the fourth quarter. Some, including Regalia, think the economy might jolt into reverse yet again.
GDP measures the value of all goods and services produced within the U.S. and is the best barometer of the country's economic health.
The economy is the top concern for Americans. Democratic presidential contender Barack Obama favors a second government stimulus package, while Republican rival John McCain supports free trade and other business measures to buttress the economy.
On Wall Street, the GDP report lifted stocks. The Dow Jones industrials jumped 212.67 points to close at 11,715.18.
For months, housing, credit and financial troubles have hammered the economy.
In turn, employers have clamped down on hiring, driving the nation's unemployment rate up to 5.7 percent in July, a four-year high. The Labor Department said Thursday the number of people signing up for jobless benefits declined last week for the third straight period, but remained above 400,000 -- an indicator of a slowing economy.
Health care products maker Abbott Laboratories, telecommunications provider Embarq Corp., and aluminum maker Alcoa Inc. are among the companies recently announcing layoffs.
Employers have cut jobs every month this year and wage growth is trailing inflation. That combination raises concerns about the future of consumer spending, one of the pillars underpinning the economy.
The biggest factor in the GDP's second-quarter rebound was robust sales of U.S. exports. The weaker value of the U.S. dollar has bolstered those sales, which accounted for half of the gain in GDP. Exports grew at a 13.2 percent pace in the spring, more than double the 5.1 percent growth rate logged in the first quarter.
Imports, meanwhile, fell at a 7.6 percent annualized pace in the spring, as economic troubles in the U.S. crimped demand for foreign-made goods. The improved trade picture added 3.1 percentage points to second-quarter GDP, the most since 1980.
Against that backdrop, Japan's Toyota Motor Corp. on Thursday lowered its global sales target for next year, proof that even one of the world's most durable automakers is being hurt by a slowing U.S. market.
"With the rest of the world now slowing and the dollar off its lows, the U.S. will be more reliant on domestic demand in coming quarters," said Nigel Gault, an economist at Global Insight. "Since consumer spending is slowing down and the credit crunch is tightening its grip, it is hard to foresee another quarter with such a robust GDP headline for some time."
U.S. consumers did boost their spending at a 1.7 percent pace in the second quarter, the best showing in nearly a year. Government stimulus checks of up to $600 a person helped energize shoppers. But many expect consumers to pull back in the months ahead as unemployment rises, paychecks shrink and their biggest asset -- their homes -- continue to sink in value.
The effects of the housing market's collapse were evident in the GDP report.
Builders cut back at an annual rate of 15.7 percent in the second quarter-- although that was a better showing than early this year and late last year.
Businesses trimmed spending on equipment and software in the spring. And, they reduced investment in inventories, but not as much as initially estimated by the government. That also contributed to the improved GDP reading.
One measure of corporate profits showed companies losing ground in the second quarter. After-tax profits fell 3.8 percent in the spring, compared with a 1.1 percent increase in the first quarter.
With the economy still coping with fallout from housing and credit problems, the Fed is expected to hold interest rates steady at its next meeting on Sept. 16, and probably through the rest of this year.
E SE FOSSE TUTTO FINITO!!!
IL GIORNO DI MUSSARI E I CONTI DI MPS...

ieri Assemblea del Montepaschi, oggi presentazione dei conti...
Mercato Libero vi invia il testo degli interventi di due esponenti della lega Nord all'assemblea del Montepaschi:
Nessun giornale (tranne la Padania) vi dirà di questi interventi.
I conti di MPS sono bellissimi e sorprendenti...
pensate che l'utile nei primi sei mesi è più alto di quello del 2007 (522 milioni contro 513 anche se fatti con il doppio di azioni!).
I giornali vi racconteranno tutto il bello della società ....e Mussari saprà ringraziare i giornalisti!
Noi di Mercato Libero analizzeremo i risultati e ve li racconteremo nei prossimi giorni!!!
A voi giudicare:
Socio Daniele Parenti, in rappresentanza della Lega Nord di Siena
Signori azionisti, prendo la parola in questa Assemblea per analizzare l'operazione di fusione per incorporazione della Banca Agricola Mantovana con il Monte dei Paschi. Questo fatto, che può sembrare di per sé poco significativo nel contesto della complessiva ed inopportuna operazione di acquisizione della Banca Antonveneta, è un ulteriore pericoloso indebolimento della Banca in generale e dell'identità territoriale di una delle più solide e conosciute realtà della Lombardia.
La perdita di questa identità non potrà non avere riflessi in termini di fidelizzazione dei clienti dell'area in questione, come la scelta di acquisire una Banca come l'Antonveneta, di fatto senza alcuna ricerca o studio adeguato, verrà duramente pagato sia dal nostro territorio che da quello in cui il Monte dei Paschi intenderebbe operare.
Voglio subito dire che se i dati usciti in maniera ufficiale dal Monte dei Paschi
troveranno conferma, dobbiamo sottolineare che l'aumento in un solo anno di oltre il
17% del costo del personale ha un solo significato: il Monte, come già annunciato,
sarà costretto a fare una drastica politica di licenziamenti e riduzione del personale dipendente mettendo in mezzo alla strada molti lavoratori e creando gravi problemi occupazionali in un comparto già in crisi.
Questa fusione per incorporazione deriva direttamente dal grave, complessivo errore
determinato dall'acquisto dell'Antonveneta, fatto, questo, che il sottoscritto aveva già denunciato alla scorsa Assemblea.
L'errore, sia sul prezzo pagato che di scelta della tempistica, è stato chiaramente
esplicitato dal comportamento tenuto dal Presidente della Fondazione, Gabriello
Mancini, che ha dichiarato alla stampa di aver addirittura “tentato di rivedere il
contratto con il Santander”. Questo significa che la Fondazione Monte dei Paschi non
era soddisfatta degli accordi stipulati ed ha cercato di cambiarli senza successo.
Spieghi ora, in questa sede, Mancini, se continua ad approvare l'intera operazione o se deve fare delle critiche o rilievi al modo con cui si è comportato il management ed il CdA della Banca MPS.
Spieghi, se può, il Presidente della Banca l'andamento del titolo, che è stato di gran lunga il più penalizzato del settore bancario dal momento dell'acquisizione, ed il perché una Società leader come JP Morgan, conosciuta per la propria prudenza, abbia drasticamente tagliato il rating del Monte da 3.7 a 2 Euro per azione. Il taglio, che si commenta da solo per ampiezza, potrebbe avere ulteriori riflessi negativi sul Titolo, impoverendo sempre più piccoli azionisti e dipendenti e potrebbe avere ricadute anche nel Nord, dove, senza risorse, si vorrebbe andare ad operare. Ci dica ancora, il Presidente, quali prospettive a breve, medio e lungo termine prevede per le quotazioni del titolo Monte dei Paschi.
In ogni caso, queste criticità si riverseranno in un'area produttiva e vitale ed a danno di un territorio, della sua gente e della sua immagine, che pagheranno duramente le scelte di chi non ha a cuore l'identità territoriale né la nostra né quella mantovana.
INTERVENTO DI GIOVANNI FAVA - ONOREVOLE LEGA NORD
Siena 28 agosto 2008
Egr. Signori,
È doveroso premettere che sto venendo meno ad un principio che ritengo sacrosanto e che riguarda l’assoluta libertà riservata al mondo dell’impresa rispetto al variegato universo della politica. Ma stavolta non posso farne a meno. Le scelte
apparentemente solo aziendali di codesto gruppo bancario genereranno inevitabilmente
conseguenze sociali ed economiche per il territorio in cui vivo e che mi onoro di
rappresentare nella più alta sede istituzionale di questo paese. Per questo motivo ho atteso inutilmente per mesi che altre istituzioni mantovane facessero sentire la propria voce.
Purtroppo così non è stato (se si esclude qualche petulante battibecco tutto interno al centrosinistra fra soggetti in cerca di responsabili politici per l’attuale situazione) e per questo ho inteso esprimere pubblicamente un certo disagio e qualche perplessità alla quale spero qualcuno intenda rispondere con sincerità e puntualità. Da oggi finisce una storia! Da oggi la Banca Agricola Mantovana chiude i battenti. Nell’assordante silenzio di tutti i soggetti che avrebbero titolo per dire qualcosa, una parte consistente della nostra storia locale sparisce nel nulla senza che nessuno dal mondo sindacale, dall’associazionismo imprenditoriale e perché no, dalla politica, abbia la voglia o il coraggio di chiedere almeno: perché? Tutto qua. Senza indebite ingerenze nelle autonome scelte aziendali di un gruppo bancario che solo pochi anni fa era sbarcato a Mantova promettendo continuità e territorialità. Autonomia e sviluppo. Ciononostante da oggi, ad eccezione del territorio provinciale mantovano dove resteranno almeno le insegne sugli edifici, in tutto il paese la Bam sparisce. Sembra poi fantascienza rileggere alcuni passaggi del bilancio socio ambientale 2007 distribuito al pubblico solo qualche mese fa. Nella lettera del Presidente e del Direttore Generale si fa riferimento proprio al rapporto
col territorio come ad una delle principali virtù dell’Istituto: “ Bam, orgogliosa di
registrare nelle proprie indagini qualitative un tasso di fidelizzazione della clientela del 95,2% come si può evincere dal capitolo clienti, può presentare la sua -buona reputazione- costruita nel lungo periodo della sua storia con proprie azioni nei riguardi di clienti, dipendenti, istituzioni, comunità locali e fornitori”. Sembra incredibile, ma solo qualche settimana dopo aver letto queste frasi ci siamo trovati a fare i conti con delle scelte che contraddicono le stesse in modo netto. A questo punto vengono spontanee alcune riflessioni ed altrettanti quesiti. Quale sarà il ruolo di Mantova nella nuova organizzazione? Verrà mantenuta un’area provinciale con una propria dirigenza? Se si, con quale livello di autonomia? La sopravvivenza della sola Fondazione Bam sarà garantita con lo stesso flusso di risorse degli ultimi anni? Ci si rende conto che venendo meno gli interventi diretti della banca di questi anni, che sempre nella relazione sopra
richiamata ammontano complessivamente a 390 milioni di euro distribuiti sul territorio, i circa due milioni annualmente distribuiti dalla fondazione rischiano di sparire anche al confronto dei competitori bancari che godono certamente di maggiori disponibilità per finalità analoghe? Insomma, una prospettiva a tinte fosche quella che si apre dopo questa scelta e che rischia di compromettere ulteriormente il già fragile equilibrio economico sociale di una provincia e di un territorio come quello mantovano già seriamente provato dalla difficile congiuntura che sta attraversando il nostro Paese. Non vorremmo trovarci fra qualche anno a discutere di razionalizzazioni ulteriori che coinvolgano il personale e
tutto l’indotto che in questi secoli hanno ruotato intorno a quella che fino a ieri i
mantovani consideravano una propria istituzione.
On. Giovanni Fava
IL GIORNO DI MUSSARI E I CONTI DI MPS...
DEDICATO A CHI PENSA DI PERDERE IL TRENO DEL RIALZO!!!

Ecco il mercato italiano a due anni, anche dopo il rimbalzo odierno.
Si commenta da solo...occhio a non farvi ingannare dal rally di oggi e dei prossimi giorni. Tempo per comprare na abbiamo tanto davanti!!!
DEDICATO A CHI PENSA DI PERDERE IL TRENO DEL RIALZO!!!
IMMSI E PIAGGIO

Peccato, la storiella su immsi la racconterò un altro giorno, al primo storno serio del titolo del ragioniere di ivrea...
Il famoso manager dai grandi successi...
Quali Telecom (comprata grazie a Dalema e l'aiuto di alcune banche) e ridotta , grazie al mega debito che non riuscì a gestire...a livelli da svendita (1 euro, giusto?)
Oppure Immsi, un'azienda regalata da Tronchetti a 0,70 e dopo 5 anni tornata a 0,70 (al di là di oggi...)
Oppure Piaggio, un'azienda rilevata grazie alle amicizie politiche e all'amicizia di alcune banche che hanno trasformato i debiti in azioni. Un'azienda venduta al parco buoi a 2,30 e ora vale 1,50...
Per non parlare di Rodriguez, un'azienda che ancora oggi a tre anni dall'acquisto, soffre enormemente la congiutura.
Colannino, l'uomo dalle mille occasioni, amico intimo di Veltroni, molto vicino a Banca Intesa...si appresta oggi a ricevere un altro regalo politico....la quota principale di Alitalia per circa 200 milioni.

200 Milioni che Colannino NON HA!!!!
Immsi, la sua holding quotata (anche lui ama le scatole cinesi, tanto care al capitalismo opaco italiano...infatti sopra Immsi c'è la non quotata Omniaholding), non dispone di liquidità ma, anzi ha un piccolo debito....oltre che naturalmente alle quote in Piaggio, Rodriguez, due villaggi turistici e un bell'immobile romano.
I soldi quindi arriveranno da un aumento di capitale? Ma neanche per sogno. I soldi arriveranno da qualche banca amica, magari a un tasso di favore....
Il ragioniere però dovrà mostrare della buona volontà e ridurre il debito bancario di Piaggio. Le banche gli sono amiche..ma non stupide fino a quel punto. E poi il Ragioniere non vuole essere ricattabile dal sistema bancario.
Ecco che allora PIAGGIO emetterà, con elevata probabilità, un bel prestito convertibile.
Ecco cosa trovate nel sito di piaggio in occasione della presentazione dei conti a Maggio 2008:
"Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato in merito alla richiesta di autorizzazione da parte dell’Assemblea di un piano di acquisto e disposizione di azioni ordinarie della società.
Le operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie, oggetto della proposta di autorizzazione da sottoporsi all’Assemblea, potranno essere preordinate alle seguenti finalità: (i) procedere ad acquisti e/o alienazioni di azioni proprie ai fini di investimento e stabilizzazione dell’andamento del titolo e della liquidità dello stesso sul mercato azionario; ovvero (ii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione corrente ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche della Società, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari, inclusa la destinazione di dette azioni al servizio di eventuali prestiti obbligazionari convertibili e/o warrant".

Tutto pronto quindi per il convertibile...operazione che potrebbe vedere la luce fra settembre e ottobre.
Per il titolo Piaggio si aspetta una discesa dei corsi in area 1,2 - 1,3 da dove potrà essere collocato il titolo con gioia degli arbitraggisti.
Qualche ottimista oggi ha parlato di vendita di Piaggio a qualche fondo di private equity.... Non fateci affidamento, Colannino ha rinunciato alla vendita di piaggio a 4,5 euro 14 mesi fa, oggi la terrà ben stretta, in attesa che il Vietnam dia i suoi frutti e che gli asiatici salgano sui suoi scooters.
IMMSI E PIAGGIO
MPS MA CHE BRAVI!!!
I risultati saranno simili a quelli dello scorso anno (realizzati con metà delle azioni di oggi).
Mercato libero si aspetta la solita masnada di scopertisti che, con la spinta di mani amiche, farà volare il titolo su alte vette.
Mercato libero si aspetta i giornali del week end osannare la politica e i risultatio del coraggioso Mussari.
Il bravissimo Rossi, capo relazioni esterne passerà la giornata a dare dati agli analisti di londra con l'intento di far rialzare la testa alla banca senese.
Se è come pensiamo noi.....
Domani leggeremo attentamente i bilanci e se il titolo rivede quota 2 euro....
IMPOSTEREMO UN'OPERAZIONE AL RIBASSO
CON OBIETTIVO 1,5!!!
A proposito....avete letto i bilanci di Intesa....da far accapponare la pelle...appena gli analisti li avranno digeriti...con il titolo a 3,80 ...scatterà l'ennesimo sell off.
parteciperemo anche noi!
Stm è pronta per scendere....
MPS MA CHE BRAVI!!!
ENTRO DOMANI...
Italease! come dovrebbero proteggersi i piccoli investitori? Sempre in serata su Mercato Libero.
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ENTRO DOMANI...
TENSIONI BELLICHE PRECONCORDATE

Il rischio geopolitico è il tormentone di questa fine estate...
Lo scorso agosto furono i mutui subprime a spaventare i mercati....poi le monolines, i rischi di fallimento delle banche, il crollo dei valori mobiliari, il salvataggio di Bearn Stearns, il credit crunch, Freddie Mac e Fannie Mae. Subito dopo il petrolio e le materie prime che sono cresciuti a livelli altissimi spaventando il mondo con una crescita inflattiva sorprendente.
In queste settimane , poi, è iniziato il tam tam mediatico sulla recessione europea (che già era presente, ma che i dati macro addomesticati...ci tenevano lontani).
Se oggi guardiamo i prezzi delle borse ci accorgiamo che sono interessanti, le materie prime stanno frenando la crescita (anzi), i prossimi dati inflattivi saranno in calo, i tassi d'interesse potranno calare, le aziende, anche se venderanno meno...potranno mantenere i margini. In Europa, poi, l'aumento del dollaro non potrà che far bene alle esportazioni di molte aziende o alla rivalutazione di certi assets contabilizzati in dollari...
Per un trimestre poi potremmo stare tranquilli che anche in America le cose continueranno bene.... Ieri gli ordini di beni durevoli (molto legati alle esportazioni) sono andati benissimo e al di là della più rosea aspettativa. Il trend potrebbe continuare..anche se il dollaro potrà guadagnare ancora nei confronti dell'euro e le aziende europee riprendersi quella quota di business perso nei confronti degli americani stessi.
Allora a settembre i mercati azionari POTRANNO SALIRE? I gestori, al rientro dalle vacanze se lo domandano...e qualcuno prova a comprare... (anche in Italia abbiamo visto alcuni tentativi di strappi al rialzo in questi giorni...STM, Terna, Pirelli ecc ecc)...
Ma questa buona volontà dei gestori POTREBBE VENIRE ANNULLATA dalla pesante situazione geopolitica, con lo scontro per la Georgia.
A ben vedere questo scontro politico potrebbe essere stato studiato a tavolino da Bush e Putin. Ad entrambi potrebbe andare bene.
Vediamo alcune ragioni:
1) Nel caso i rapporti con la Russia dovessero peggiorare sotto elezioni, i Repubblicani potrebbero più facilmente vincere su Obama e i democratici.
2)In caso di deterioramento dei rapporti politici...i mercati finanziari potrebbero scendere e il governo americano potrebbe addossare la colpa alle tensioni con la Russia, più che alla debolezza intrinseca dell'economia.
3) I russi potrebbero veder il prezzo del petrolio inerpicarsi, con ovvi vantaggi per la propria economia
4)I fund managers, la banche d'affari, potrebbero entrare sui mercati azionari a prezzi molto bassi, riducendo il rischio di perdita sugli investimenti a livelli molto bassi.
5)L'europa potrebbe giustificare un taglio dei tassi (taglio per un eccessivo rallentamento economico...e riportarli al 4%).
Alla fine di tutto questo processo...il presidente americano e russo si incontreranno in qualche ameno posto di vacanza e si fumeranno il calumet della pace!
E i mercati festeggeranno (sempre che la situazione non sfugga di mano!)
TENSIONI BELLICHE PRECONCORDATE
IL DILEMMA DI BERLUSCONI

Avete visto come si agita Frattini, il nostro ministro degli esteri? La crisi della Georgia lo sta tenendo impegnatissimo.
E non si può non dargli ragione di tanto attivismo...
Infatti il suo capo, Berlusconi, è famoso per la sua simpatia per l'America e in particolare i repubblicani di Bush. Ma è forse ancor più famosa la sua amicizia con Putin.
Senza contare la crescente importanza degli affari commerciali fra Russia e Italia, e l'enorme quantità di petrolio e gas che acquistiamo da quel paese.
Si dice che lo stesso Berlusconi abbia investito parte delle sue fortune in terra sovietica (approfittando della cacciata dei "comunisti" e della sua amicizia con Putin).
E' ovvio che il Primo Ministro Italiano sia agitato...
Se la crisi fra Stati Uniti e Russia dovesse acuirsi...(come è probabile) l'Europa dovrà prendere posizione e anche l'Italia, in quanto facente parte dell'Europa.
E' ben noto il crescente contrasto degli ultimi due anni fra il governo russo e l'Europa.
-Berlusconi rischia di dover decidere se appoggiare l'amico Putin o il sistema liberista americano.
-Berlusconi rischia di non avere una visione simile a quella dei partner europei.
-Berlusconi rischia di veder precipitare i mercati finanziari russi e il rublo (con conseguenze dirette sulle attività finanziarie, commerciali italiane e personali in quei paesi)
-Berlusconi rischia di veder ridotto l'invio di petrolio e gas in Italia
Insomma, meglio la Nato, la Coca Cola, McDonald, gli elicotteri di Finmeccanica (che deve molta della sua fortuna degli ultimi anni alle commesse americane, e che oggi sta rilevando un'importante azienda americana, con il rischio che se la crisi si dovesse acuire e che se l'Italia decidesse per Putin...le commesse americane verrebbero improvvisamente ad azzerarsi....) ecc ecc o l'amicizia e i rapporti commerciali con i russi?
Non saranno tempi facili per il governo Berlusconi e, in quanto investitori...non dovrebbero essere tempi facili neppure per noi!
Post Scriptum: in caso di aumento delle tensioni internazionali...il credit crunch non potrà che aumentare. Immaginatevi infatti il rischio di credito in caso di situazioni pre belliche... Non potrà che aumentare....! La crescita economica rallentare, la nascita di nuovi business bloccarsi ecc ecc...
IL DILEMMA DI BERLUSCONI
COME SI MUOVERA' IL RAME DOPO LE VACANZE? LEGGETE ZIO GOLDFINGER

RAME $/TONN LME 3M: nella precedente pubblicazione, con i prezzi a 8120, ho scritto che mi aspettavo lo sviluppo di un movimento al ribasso verso l’area 6600/6900; effettivamente la quotazione del rame è scesa fino a registrare un minimo a 7120, vicino al target. Dal minimo i valori sono risaliti e in questo momento indicano il metallo a quota 7640. Penso che a breve termine il metallo riprenderà a scendere fino a superare il minimo registrato a 7120 verificando così il target in area 6600/6900. A quota 6450/6500 manteniamo fermo un supporto interessante che nel caso in cui dovesse essere superato fornirà un forte segnale di continuità del ribasso verso il target 5300/5500. La previsione di ribasso sopra scritta sarà messa in discussione nel caso in cui i prezzi riuscissero a superare la resistenza di breve periodo aggiornata ora a quota da quota 8590/8640 a quota 8220/8270 e a mantenersi costantemente sopra per due giorni consecutivi. In tal modo, infatti, il rame procederebbe al rialzo per un test dei massimi verso quota 9000.
COME SI MUOVERA' IL RAME DOPO LE VACANZE? LEGGETE ZIO GOLDFINGER
ANCHE ZIO GOLDFINGER RITORNA DALLE VACANZE!

GOLD: nell’ultimo periodo il metallo è sceso oltre l’aspettativa, infatti, da quota 961, momento in cui è stata pubblicata la precedente elaborazione, ha ceduto su di un minimo a 773. Mi aspettavo che l’oro sviluppasse un ribasso massimo in area 918/925 da dove doveva riprendere a salire e solo il superamento del supporto fondamentale a 896/900 avrebbe favorito il proseguimento della discesa in area 780/800 (movimento impulsivo). La quotazione dell’oro dopo aver raggiunto il target al ribasso a 918/925 ha proseguito a cedere fino a superare il supporto a 918/925 e 900, registrando un minimo a 773, seppur per una giornata poco oltre l’area 780/800. Dal minimo il metallo ha ripreso a salire e in questo momento si trova a quota 818. L’oro/$ è posizionato in un punto molto importante in quanto questa settimana segnalerà se è pronto per riprendere nel trend al rialzo verso una prima area a 920/940 e successivamente sopra i massimi assoluti a 1033, oppure proseguire la fase discendente verso l’area 740/750. Il mercato segnalerà la “volontà” di continuare la fase di ribasso nel caso in cui riesca a violare il supporto a quota 784/788 che dovrà verificarsi tra questa e la prossima settimana; scaduto il termine senza che sia stato violata la barriera anzi con i prezzi che avranno superato la prima resistenza a 848/851 si potrà credere in un serio tentativo di ripristino della tendenza al rialzo.
ANCHE ZIO GOLDFINGER RITORNA DALLE VACANZE!
ZALESKY, LE BANCHE, LE PERDITE: UNA PARTITA A CARTE PERICOLOSA!!!

ZALESKY GIOCA A CARTE LA PARTITA DELLA VITA FINANZIARIA DELLA CARLO TASSARA. MA ANCHE GLI AZIONISTI DI UNICREDITO E INTESA POTREBBERO ESSERE COINVOLTI IN CASO DI DISSESTO FINANZIARIO DEL GRUPPO.
Il finanziere amico di Prodi e Bazoli, colui che ha sorretto l'impalcatura di potere di Banca Intesa è DEFINITIVAMENTE in acque sospette. Sospette e che preoccupano l'intero sistema finanziario nazionale.
Gli azionisti di minoranza di Unicredito e Intesa dovrebbero chiedere alle loro banche come procede la due diligence sulle linee di credito concesse Zalesky.
L'impero del polacco, fino a luglio, era sorretto da ERAMET e da Arcelor . Eramet è una società francese legata alle materie prime, le cui quotazioni garantivano a Zalesky laute plusvalenze e margini di garanzia alle banche finanziatrici.

Il titolo, in poche settimane è passato da 669 euro e 360!!!
Zalesky, detentore del 13,7% del capitale, ha perso circa 1 miliardo di euro solo da questa operazione!
Infatti la capitalizzazione di borsa è passata da 17,2 miliardi di euro a giugno 2008a 9,15 miliardi di euro di ieri. La perdita di capitalizzazione pari a 8 miliardi, se si considera la quota di oltre il 13% di Zalesky, porta a una perdita di circa 1 miliardo.
A luglio qualche giornale scrisse che i conti di Zalesky erano stati salvati da Arcelor Mittal, di cui Zalesky è stato obbligato a vendere una quota. Ebbene...la plusvalenza realizzata dalla vendita è già stata ampiamente compensata dal crollo in borsa di Eramet.
Senza contare che le quotazione di Arcelor Mittal sono in difficoltà (proprio nell'ultimo mese) -20%!!!

Le altre partecipazioni hanno già messo in ginocchio il finanziere che vive in Valcamonica. Se nella prima settimana d'agosto il rimbalzo del mercato aveva fatto sperare i credit officers delle banche finanziatrici...la situazione che trovano al ritorno dalle vacanze, con le borse sui minimi, è molto preoccupante.
Probabilmente all'interno di Intesa e di Unicredito stanno girando dei Memo sullo stato di salute finanziario di Zalesky che potrebbero portare a decisioni importanti a settembre sul riassetto del gruppo di Valcamonica
Ecco un elenco delle partecipazioni di Zalesky e dell'andamento delle quotazioni negli ultimi 12 mesi:
-Banca Intesa (con una quota del 5,9%!) da 5,70 euro a 3,40!!!
La Tassara ha in portafoglio circa 700 milioni di azioni Intesa San Paolo sulle quali ha avuto una perdita media di circa 1,9 euro dai massimi raggiunti (tenuto conto del dividendo incassato!), ovvero DI CIRCA 1,3 miliardi di euro.
- Banca MontePaschi• è continuato nel corso dell'ultimo anno, l’investimento in Banca Monte Paschi di Siena attraverso l’acquisto di ulteriori n. 63.042.890 azioni Monte dei Paschi SpA per un controvalore Euro 260.615.279 che portano la quota di partecipazione al capitale sociale del 4% circa; LA PERDITA QUI E' MOLTO PIU' ACCENTUATA E ARRIVA (POST AUMENTO E INCASSO DIVIDENDO) A CIRCA 400 MILIONI DI EURO.
-Generali da 33,8 euro a 22 (Zalesky detiene il 2,3% della società).
Oggi la sua partecipazione vale poco più di 720 milioni di Euro. a 33 euro era pari a 1080 milioni....(fate voi i conti sulla perdita di valore eventuale)
-Edison (da 2,4 a 1,18) di cui Zalesky detiene il 10%. La perdita è molto pesante. Pensate che oggi il titolo capitalizza 6,3 miliardi di euro. Solo pochi mesi fa ne valeva 12,6! La perdita di valore rispetto ai massimi di borsa è pari a 630 milioni!
-UBI Banca da 22 euro a 15
-Mittel da 6 euro a 4
-Mediobanca (da 18 a 9,3)
nel corso dell’esercizio scorsa la Carlo Tassara S.p.A. ha investito 297.804.854 per l’acquisto di n. 18.066.000 azioni Mediobanca SpA;
SU QUESTA OPERAZIONE LA PERDITA è DI CIRCA 140 MILIONI DI EURO.
-BPM (da 11 a 6,5)• sono stati investiti Euro 86.331.461 per l’acquisto di n. 8.260.000 azioni Banca Pop. di Milano; LA PERDITA E' DI CIRCA 35 MILIONI
-A2A di cui Zalesky possiede il 2,5%. Il titolo, la cui attuale capitalizzazione è di 6,5 miliardi, è passato dai 3,10 euro ai poco più 2 euro di ieri. La perdita rispetto al valore massimo è di circa 80 milioni.
-Vinci da 55 a 37 euro. La società capitalizza oggi 18 miliardi. Zalesky detiene il 2% della società. La perdita dai valori massimi è di circa 160 milioni.
Senza contare le perdite realizzate sulla quota in Telecom (venduta frettolosamente e con pesanti minusvalenze)
Di Eramet e Arcelor vi abbiamo già parlato.
Le linee di credito concesse alla Carlo Tassara sono pari a circa 6 miliardi.
Vi state domandando che cosa potrebbe accadere nel caso si arrivi a un black monday come nel 1987 (teorizzato da alcuni economisti) o a un 11 settembre dopo l'attacco alle Torri Gemelle.
Non siamo tanto lontani da questo scenario...basterebbe che la Crisi Georgia Russia USA si acuisse nelle prossime settimane. Abbiamo già visto un movimento di forte indebolimento dell'Euro in queste settimane (alcuni dicono per colpa del rallentamento dell'economia, altri sostengono che la colpa sia la probabilità di inizio di una Nuova Guerra Fredda....il cui peso maggiore verrebbe pagato dal vecchio continente, le cui fonti energetiche arrivano per la grande maggioranza proprio dalla Russia). Russia che non è certo contenta di vedere il prezzo del petrolio collassare da 150 a 115 dollari e che non può certo permettersi di vedere ulteriori e repentine discesa a 90 dollari...

Ma torniamo a zalesky:
GUARDATE COSA SCRIVEVA MERCATO LIBERO L'8 GIUGNO 2008!
"Dal bilancio della Tassara, la società di ZALESKY di cui siamo venuti in possesso si evince che: Il totale degli investimenti finanziari della Società è passato da 3.917,1 milioni di Euro del 31.12.2006 a 7.520,4 milioni di Euro del 31.12.2007 con un incremento quindi del 91,99%.
I debiti verso il sistema bancario sono pari a 5.865 milioni di Euro alla fine dell’esercizio, in crescita di 3.178,5 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
Da qui si desume che di soli interessi passivi la Tassara dovrà pagare nel corso del 2008 oltre 360 milioni!!!"
Nel caso di ulteriori discese delle borse le banche avranno il loro bel da farsi per far rientrare le linee di credito.
Ricordo che una banca che ha a cuore i suoi investimenti dovrebbe concedere linee di credito ai finanzieri, quali Zaleswky, se i soldi prestati non superino il valore di guardia del 60% dei titoli dati in garanzia (o del capitale della azienda) a mark to market. Ci piacerebbe sapere da Banca Intesa e Unicredito, fra i più grossi finanziatori del gruppo, a che punto sono...nel controllo del credito.
Ci piacerebbe pensare che Zalesky venga trattato alla stregua di Gnutti con la Royal Bank of Scotland nella partita Telecom. la banca scozzese, una volta raggiunto il limite di guardia sulle azioni in pegno, ha chiesto a Gnutti maggiori garanzie, non ricevendole, nel giro di pochi giorni ha venduto sul mercato tutti i titoli Telecom (escutendo il pegno).
Tuttavia esite un enorme conflitto d'interessi da parte di Intesa san paolo.
La Banca è una delle maggiori sostenitrici (a livello di linee di credito) di zalesky.
Chiedere il rientro a Zalesky significherebbe obbligare il finanziere a vendere quote di Intesa san paolo, affossando il valore delle azioni della Banca stessa e mettendo in cattiva luce la gestione garibaldina di questi anni di Bazoli e Passera (già nell'occhio del ciclone per Alitalia, Airone, Telecom, Granarolo, Tiscali e tante altre operazioni le cui perdite non fanno dormire tranquilli i torinesi del San paolo e della Fondazione che si trovano, per colpe non loro, in un mare di problemi, senza fra l'altro avere la bacchetta del comando).
Forse in autunno la resa dei conti?
Vedremo....intanto la prima partita che si gioca è quella di Alitalia, dove gli italiani perderanno 1,4 miliardi di euro (la bad company, dove il Ministero del Tesoro è presente, così come le obbligazioni di Alitalia di cui il tesoro detiene 400 milioni...andranno a 0. Senza contare i 300 milioni che Alitalia ha ricevuto dal governo e il costo per 6000 esuberi che si accollerà il governo).
Un gruppo di imprenditori capitanati da Colannino e Banca Intesa (una volta strapagato TOTO e gli assets della sua Airone, società che naviga in pessime acque)
si troverà una società nuova, immetterà 1 miliardo di euro che nel giro di 12 -24 mesi varranno il doppio....e poi ....
Poi, dopo la vendita a qualche compagnia estera realizzando una grossa plusvalenza...
Poi...cari lettori VIVA L'ITALIA - VIVA L'ITALIA.
MAGARI QUALCHE POLITICO PROPORRA' UN MONUMENTO AI CORAGGIOSI IMPRENDITORI ITALIANI!!!


Per Mercato Libero ci vorrebbe una lapide (sarebbe più appropriato)
ZALESKY, LE BANCHE, LE PERDITE: UNA PARTITA A CARTE PERICOLOSA!!!
STM AMA IL DOLLARO

Stm è il titolo del giorno....chiudendo a ridosso di 8,90 euro.
Le motivazioni: principalmente due:
1) La debolezza dell'euro nei confronti del dollaro
2) La rottura "pilotata" da mani forti" del doppio massimo.
Un avvertimento....STARE ATTENTI!!!
Potrebbe essere la classica bull trap!
Il titolo, dopo lo sfogo di oggi ... e forse di qualche altro giorno di fine agosto dovrebbe atterrare a quota 7,60 - 7,70.
Mercato libero consiglia di starne fuori, o al più di aprire una posizione al ribasso (con stop loss adeguati).
STM AMA IL DOLLARO
TISCALI SORU E BAZOLI....

Soru qualche settimana fa sognava un'estate rilassante in Bermuda al mare...
Invece, come potete notare dalla foto...in spiaggia deve andare vestito da ufficio ...e con mille preoccupazioni sul destino di Tiscali. L'isp sardo che tutti volevano e che nessuno compra....
Si sa che Soru è schierato a sinistra. Si sa della sua amicizia con Prodi e del tremendo aiuto che ricevette da Banca Intesa che si pose come primo finanziatore del gruppo sardo.
La mancata vendita di Tiscali a 3 euro poche settimane fa ha affossato il titolo a 1,39 euro.
Ora tanta gente si sta domandando se......
-De Benedetti si sta domandando se è il caso di convertire l'obbligazione che ha comprato in Tiscali (occhio alla media dei prezzi che indica la barriera di difesa di Soru a Euro....).
-Soru si sta domandando se verrà fregato e il titolo crollerà sotto l'euro o verrà salvato da qualcuno....
-Banca Intesa si sta domandando se il debito contratto nei confronti di Tiscali verrà mai pagato...
- Migliaia di azionisti che hanno comprato il titolo negli ultimi mesi fra 1,3 euro e 2,3 (e la maggiornaza perde soldi) si sta chiedendo che cosa accadrà ai loro soldi.
A noi di Mercato Libero, che avevamo suggerito l'acquisto di tiscali a 1,35 ed eravamo usciti a 1,65 (sentendoci dire che eravamo stati precipitosi) non interessano direttamente tutte queste domande.
Siamo appollaiati su un albero e aspettiamo...nel caso il cadavere decidesse di passare nel fiume sotto di noi...potremmo decidere di andare a prendergli l'orologio dal polso...
TISCALI SORU E BAZOLI....
QUESTA SERA L'ARTICOLO SU ZALESKY E I SUOI PROBLEMI


TUTTI PRONTI A SPOLPARE ZALESKY? ALLA FINE RIMARRA' SOLO LO SCHELETRO?
VI RICORDATE MARTIN EBNER? I DUE SI ASSOMIGLIANO PURE...

La situazione del finanziere polacco è sotto stretto monitoraggio da parte di Mercato Libero. In caso di ulteriore discesa del mercato l'equity value cadrà in negativo mettendo a rischio le banche finanziatrici.
Per assurdo.....se Zalesky fosse obbligato a vendere....dovrebbe realizzare la sua quota in Banca Intesa, mettendo sotto pressione i prezzi di borsa della stessa banca che lo finanzia....
Siamo sicuri che non esistono conflitti d'interesse?
La centrale rischi in banca d'Italia sta monitorando la situazione o rischia la stessa figuraccia fatta con Parmalat?
Gli azionisti di intesa e Unicredito sono protetti dal rischio di perdite con Zalesky (le due banche hanno concesso a Zalesky ampie linee di credito garantite da azioni che ogni giorno perdono terreno)?.
Mercato libero ha avvisato più volte del pericolo nei mesi scorsi.
Immagino che i Senior Credit Officers delle banche in questione abbiano fatto circolare dei memo interni sul problema Zalesky. Chi sta decidendo all'interno delle banche in questione di non stringere i cordoni della borsa? Chi ha preso la decisone di tenersi il rischio?
Tornate a leggervi l'articolo su Zalesky...su Mercato Libero!
Sarà molto utile per capire come e dove investire nelle prossime settimane in borsa in caso di crolli.
Per maggiori informazioni sul nostro servizio di consulenza inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com o telefonate a 02.26005366
QUESTA SERA L'ARTICOLO SU ZALESKY E I SUOI PROBLEMI
NOTIZIE DAL MONDO

AIG la più importante società assicurativa negli Stati Uniti crolla a 18,7 dollari (ne valeva oltre 70 poco tempo fa). La capitalizzazione si aggira sui 36 miliardi di euro...era di ben 140! Il rischio è elevato e gli investitori prendono le distanze.
Ford scende a un valore di borsa che non vedeva da 22 anni!!!
La vendita di case esistenti in america tiene, tuttavia il numero di case invendute sale a nuovi record. Questo indica che i prezzi continueranno a calare ancora per mesi.
JP Morgan annuncia una perdita di 600 milioni di dollari a causa della discesa delle azioni privilegiate di Fannie Mae!
Se JP Morgan puoò permetterselo di perdere 600 milioni...molte banche regionali no. Nel sistema ci sono 36 miliardi di dollari di azioni privilegiate di Fannie Mae e Freddie Mac che sono state downgradate a livello Junk. Queste azioni sono possedute principalmente da assicurazioni e banche regionali. I bilanci di tali aziende sono pesantemente danneggiati e ben presto aumenteranno i fallimenti.
Il Ted Spread è tornato sopra i 114 Bps. Ricordo che il Ted spread indica la differenza di rendimento fra il tasso a cui si scambiano il denaro a tre mesi le banche (libor a tre mesi) e il tasso d'interesse del debito governativo (T Bill a tre mesi). Se l'investitore privato fosse intelligente comprerebbe obbligazioni bancarie a breve solo se rendessero almeno 1,14% in più rispetto ai BOT.
E se lo facesse il sistema andrebbe automaticamente a gambe all'aria.
In questi mesi la fiducia che le istituzioni bancarie hanno fra di loro è di gran lunga inferiore all fiducia che l'investitore privato ripone nei confronti della propria banca. E questo non mi fa stare tranquillo.
A Jackson Hole la Fed fa rinascere l'idea del Super SIV (un veicolo dove le banche possono nascondere le loro securitizations con problemi). Un estremo tentativo di fornire liquidità al sistema. Questa volta finanziato dalla Fed stessa.... Altro tentativo di salvare il salvabile..
Le aziende asiatiche rischiano di veder crollare gli utili.
I margini di profitto si stanno riducendo e il costo dell'indebitamento sta aumentando (vedi i rialzi dei tassi d'interesse estivi da parte di molti paesi asiatici e la riduzione del tasso di crescita di molte economie). Il tasso di crescita degli utili in Asia (ex Japan)era del 10,5% a inizio anno. In queste settimane è stato rivisto al 6,4% ma difficilmente potrà essere raggiunto!
Il tutto mentre l'inflazione continua a essere pericolosa, specie per le economie orientali.
In Brasile oltre alla borsa...anche il Real è andato sotto tensione.
Per Finire....Goldman Sachs porta Vallourec nella convinction selling list!
Ricordo che Vallourec e Tenaris fanno lo stesso business. Per Tenaris oggi non sarà una bella giornata!!!
Andate a rileggervi cosa Mercato Libero aveva scritto 3 mesi fa su Tenaris e Vallourec ...era il 21 giugno 2008!!!
"ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2008/06/tenaris-vallourec-la-morgan-stanley-eil.html "
NOTIZIE DAL MONDO
PARMALAT: LA GIUSTIZIA NON E' UGUALE PER TUTTI!!

Una volta si diceva che la GIUSTIZIA E' UGUALE PER TUTTI!!!
Ma tutti noi sappiamo che non è così. Un'ennesima prova è la sentenza americana su Parmalat di venerdì!!!
Una breve premessa:
Gli investitori (azionisti e obbligazionisti) della vecchia Parmalat (quella in default) avevano intentato una class action in america a protezione dei propri interessi, chiedendo un risarcimento (alla NUOVA PARMALAT E AD ALTRI SOGGETTI ISTITUZIONALI).
Ricordo ai lettori che il decreto Marzano (legge dello stato italiano) aveva, ai tempi del dissesto, reso impossibile il risarcimento ai vecchi azionisti Parmalat, grazie allo spostamento dei soli assets Parmalat (e non delle liabilities) ad Assuntore (nuovo veicolo creato ad hoc).

Migliaia di azionisti Parmalat hanno visto polverizzarsi i risparmi investiti in quella azienda.
Per ora sono STATI VANI I TENTATIVI DA PARTE DEI VECCHI AZIONISTI di cercare di ottenere un risarcimento (riconoscimento) seguendo i canali della magistratura italiana.
Ma non è così per gli americani (La legge infatti NON è uguale per tutti).
Un gruppo di investitori ha intentato una class action in america. Tale causa è stata seguita dall'ormai famoso giudice KAPLAN.
Il giudice si era espresso nei mesi precedenti a favore di un risarcimento che la nuova Parmalat e altri soggetti doveva mettere a disposizione dei vecchi soci defraudati!
A questo risarcimento sembrava che avrebbero dovuto partecipare anche gli azionisti NON americani (la legge è uguale per tutti!). Ma in settimana la doccia fredda...
Il giudice Kaplan ha ammesso al risarcimento solo GLI EX AZIONISTI AMERICANI DELLA PARMALAT (escludendo tutti gli investitori stranieri, compreso gli italiani, che avevano acquistato titoli tra il 5 gennaio 1999 e il 18 dicembre 2003).
Gli unici che quindi potranno arrivare fino in fondo e godersi l'eventuale maxi risarcimento sono gli ex azionisti americani della vecchia società di Collecchio.
Un fatto, non rilevato dai media italiani (ma guarda che caso....), è però importante da sottolineare: PER LA PRIMA VOLTA UN GIUDICE HA RICONOSCIUTO LA LEGITTIMITA' DEGLI EX AZIONISTI (O MEGLIO AZIONISTI DI PARFIN) CHE HANNO SOTTOSCRITTO TITOLI PARMALAT NEGLI USA, PERCHE' IN QUESTO CASO VALE LA COMPETENZA DEL GIUDICE AMERICANO.
In un mondo globalizzato la giustizia è ben lungi dall'esserlo, arroccata com'è sulla montagna disincantata. Un ladro o un omicida può essere dichiarato innocente in America e condannato all'ergastolo in Italia!!! E chi ci rimette? sempre i soliti ovviamente.

Intanto la nuova Parmalat ha un'attività industriale che procede bene, non ha un centesimo di debito, anzi ha in cassa centinaia di milioni di euro che il bravo Bondi è riuscito a incassare facendo causa alle banche per il disseto della vecchia Parmalat.
E qui la cosa si complica...e non poco.....
Pensateci bene....La Nuova Parmalat si continua ad arricchire grazie a delle cause intentate contro le banche che sono risultate complici nel dissesto....della vecchia Parmalat.
Tuttavia agli azionisti della vecchia Parmalat (quelli che, secondo la logica, dovrebbero essere gli unici beneficiari di tali cause...non viene riconosciuto neppure un centesimo di euro dalla legislazione italiana!!!)
In america invece si riconosce ai vecchi azionisti di partecipare al risarcimento.
Un bel mistero di cui dobbiamo ringraziare in primis i nostri politici che con il decreto Marzano di allora salvarono una realtà economica importante del paese (e questo è positivo), ma diedero troppi vantaggi finanziari a un soggetto che NON aveva diritto alcuno di richiederli (la cause intentate da Bondi), FREGANDO MIGLIAIA DI PICCOLI AZIONISTI, che ancora oggi si affannano per trovare ascolto in alcune aule di tribunale senza molta speranza.
Un'altra storia da dimenticare del capitalismo italiano, della classe politica e delle aule di giustizia italiane.
Un'altra amara considerazione che spinge gli investitori ad abbandonare il nostro paese e spostare i soldi all'estero dove sono maggiormente tutelati dal sistema!!!
Per assurdo, per un investitore italiano sarebbe stato meglio acquistare titoli Parmalat da un conto negli Stati Uniti invece che da un conto presso una banca italiana.
Follie d'Italia! Gli investitori ringraziano.
PARMALAT: LA GIUSTIZIA NON E' UGUALE PER TUTTI!!
IN MEZZO AL GUADO


SPREAD FRA DEBITO TIER 1 E LOWER TIER 2
Lo spread fra le obbligazioni ad alto rischio (lower tier 2) e le altre obbligazioni ha raggiunto valori superiori a marzo 2008 al tempo del mancato fallimento della Bear Stearn.
Colpa di Lehman? Fannie Mae? Freddie Mac? o forse di AIG o di qualche altra situazione fallimentare di qualche altra banca o istituzione finanziaria?
O forse è colpa del valore delle case che scende e nessuno le compra, o forse è colpa delle aziende che, licenziando, fanno aumentare i disoccupati. Disoccupati, che, non trovando lavoro, non consumano, frenando ancora di più la corporate america.
Ma per fortuna l'inflazione calerà, le materie prime, dall'oro al petrolio, passando dal grano hanno visto ridursi drasticamente i prezzi.
La bassa inflazione eviterà agli stati uniti di aumentare i tassi e forse permetterà all'Europa di abbassarli.
I bassi tassi d'interesse e la bassa inflazione permetteranno alle aziende di mantenere gli utili, di licenziare meno, e tutto questo salverà Wall Street, i mercati in generale e...perchè no...persino il valore delle case ricomincerà a salire.
Gli ottimisti poi affermano che la borsa anticipa di sei mesi la ripresa e quindi cominciano ad innondare il mercato di reports che teorizzano un rialzo di borsa dell'ordine del 20% da qui a fine anno.
Gli ingredienti per questa miscela virtuosa CI SONO.
Se poi vogliamo aggiungere le possibili fusioni-mergers che, dopo essere crollate fino a luglio 2008 potrebbero ritornare prepotentemente d'attualità nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno approfittando di mercati con quotazioni azionarie più basse e obbligati dal bisogno impellente di riduzione costi, economie di scala, integrazioni verticali ecc ecc. Il miracolo azionario potrebbe essere alle porte.

Guardate questa tabella che mostra le commissioni incamerate dalle case d'affari per operazioni di fusione nel 2007 e nel 2008. Osservate il drastico calo!
Noi di Mercato Libero siamo convinti del rialzo dei mercati. Ma abbiamo l'onestà di dirvi che NON SIAMO SICURI DEI TEMPI.
Potremmo infatti avere davanti a noi (settembre) un grosso calo (anche dell'ordine del 10%) dei mercati europei, prima di un poderoso rimbalzo autunnale (coincidente con le elezioni americane).
La volatilità di agosto lascia aperte molte porte.
Mercato Libero, seguendo la filosofia di preservare i risparmi e il capitale, suggerisce cautela. Continueremo a monitorare i mercati nelle prossime due settimane. (mal che vada compreremo non sui minimi).
IN MEZZO AL GUADO
TENSIONI PETROLIFERE

Russia e Stati Uniti sono ai ferri corti....
La guerra fredda è lontana ma non troppo. Le tensioni geopolitiche crescono di settimana in settimana su vari fronti Iran, Tibet, Georgia ecc ecc.
Il petrolio torna sopra i 121 dollari in Asia questa mattina...sollevando dei dubbi agli investitori agostiani sulla discesa del prezzo del greggio nelle prossime settimane.
Come ben sapete nell'area 120 si scontrano gli analisti tecnici creando confusione sul mercato.
Uno spike del prezzo del greggio potrebbe essere la vera spada di damocle per i mercati al rientro dalle ferie. Vedremo nelle prossime sedute. Massima allerta!
TENSIONI PETROLIFERE
LA FINE DI BABCOCK & BROWN

Molti investitori non conoscono questa società australiana, eppure i suoi investimenti, negli ultimi 10 anni, si sono sviluppati con una velocità sorprendente.
Babcock ha costruito il suo impero sui debiti, in un mondo in cui il debito costava poco.
Jim Babcock and Phil Green hanno visto le azioni della sociatà arrivare a capitalizzare la cifra record di 30 miliardi di dollari.
Poi tutti gli assets della società hanno cominciato a precipitare di valore mentre il costo del debito è continuato a salire a dismisura.
Ma non solo questo ha causato la fine di quest'impero...anche una scarsissima governance
Il titolo è precipitato in 13 mesi da 35 dollari a 2,2 dollari di ieri.
Oggi l'azienda rischia di scomparire, ieri il CEO si è dimesso
Babcock è presente anche in Italia. Un paese dove l'azienda si era costruita un'importante reputazione e aveva ottenuto brillanti successi. E oggi vede sparire le possibilità di sviluppo come neve al sole d'agosto!
Questa società oggi non attira più gli investitori, se non per comprare a prezzi di saldo le svendite di Babcock.
Chi è quell'incauto investitore che vorrà prestare allegramente i suoi soldi a questa società o che vorrà chiudere un'operazione avendo Babcock & Brown come controparte, o che peggio ancora...vorrà affidare i suoi soldi alle gestioni patrimoniali di questa entità dopo tanti e grossolani errori di gestione?
Un altro mito della finanza che scompare dalla scena principale del teatro finanziario globale.
LA FINE DI BABCOCK & BROWN
CARO MUSSARI.....

NON TI ABBIAMO DIMENTICATO.....SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI....PRESTO AVRAI UNA SORPRESONA!!! forse non ti farà felice...ma che vuoi...nella vita dopo le rose (il bonus che ti arricverà per aver comprato una banca in difficoltà strapagandola) ci sono le spine...e le spine di Mercato Libero saranno pungenti in ottobre...
Se vuoi saperla in anticipo chiedi a Rossi (tuo capo relazioni esterne) di contattarci.... Sembrerebbe che lui, unico in tutto MPS, abbia l'autorizzazione a leggerci...(le altre migliaia di dipendenti sono costretti a farlo da casa, in quanto hai ordinato di censurare il mio blog all'interno della tua struttura...forse perchè dicevo la verità...una verità scomoda che si è avverata al 100%)
a proposito....vorrei augurare a VIGNI....buona vendemmia (si ma occhio alla grandine...a Siena di questi tempi...è facile che tutto venga rovinato in pochi minuti di tempesta....capito Vigni.......- attento a come ti muovi in quel di MPS...grosse nubi si addensano..)
Lo sai che la Lega ha preso a cuore il problema del MPS. Mi dicono che un certo onorevole della Lega Nord verrà a trovarvi...un certo Giovanni Fava (chissà da chi è stato inviato...forse si sta preparando un cambio al vertice a tua insaputa?)...
CARO MUSSARI.....
NOTA DI SERVIZIO

AI CLIENTI CONSULENZA:
Abbiamo aumentato la lista dei titoli da acquistare.
Abbiamo alzato gli stop loss sugli short al prezzo di acquisto
Abbiamo inserito l'area del reddito fisso.
Vi chiediamo di andare a vedere nell'area riservata e di telefonarci per discutere l'allocazione del portafoglio.
Domani vi verrà inviato l'email di avviso.
AI CLIENTI PORTAFOGLIO BSI
Abbiamo inserito nuovi titoli in acquisto per le prossime settimane.
AI GENTILI SPONSOR - DONATORI
A tutti coloro che hanno fatto una donazione al sito: abbiamo ripreso a inviarvi fino a metà settembre il portafoglio BSI in omaggio.
SE QUALCUNO NON HA RICEVUTO QUESTA SERA L'EMAIL CON IL PORTAFOGLIO E' PREGATO DI SEGNALARLO ( ci scusiamo per l'eventuale disguido).
NOTA DI SERVIZIO
A SETTEMBRE LA VENDEMMIA....

Fannie Mae e freddie Mac non esistono più (almeno come valore di borsa....)
Fannie mae ha bruciato circa 75 miliardi di euro di capitalizzazione (oggi vale in borsa solo 4,4 miliardi di euro, perdendo ieri il 28%), Freddie Mac ne ha persi "solo" 40 di miliardi, valendone oggi solo 2(ieri -25%)!!!
Se poi vi ricordate le monolines...per non parlare dei colossi finanziari americani...la perdita di capitalizzazione di borsa negli ultimi 13 mesi è stata spettacolare ed entrerà di diritto in tutti i libri di storia economica del mondo. In un'università americana quest'anno ci sarà un corso dedicato a questa crisi.
E' notizia di ieri che Lehman Brothers ha tentato di vendersi a dei koreani. Vendita fallita perchè il prezzo era considerato troppo alto.
Tutti i giornali ci raccontano dei brutti dati macro (crollo del prezzo delle case, inflazione alta, aumento prezzi alla produzione, disoccupazione, valore dei bonds, difficoltà nei paesi arabi ecc ecc..). I prezzi in borsa scenderanno ancora ma questa volta si deve comprare...ancora un -10% circa e ci si siamo...
Settembre rappresenterà per Mercato Libero il mese DELLA VENDEMMIA.
Un'occasione d'oro per mettere nel nostro portafoglio dell'uva che nessuno vorrà più, per pochi euro.
UVA che nei mesi successivi si trasformerà in dolce e pregiato nettare. Alla faccia di tutti coloro che ci vogliono male!!!
Un rammarico....per ora questa crisi mondiale non ha scalfitto il potere delle lobbies di potere in Italia.
Anche di coloro che si sono dimostrati incapaci di generare del valore nel tempo e che non hano organizzato bene le proprie attività....
Questo è il male dell'Italia: l'incapacità di innovare e rinnovare. Il potere economico e politico in mano ai soliti noti. Vecchi imprenditori e politici che non vedono al di là che del proprio ritorno economico immediato e che non tendono al bene della nazione.
Alla politica la colpa grave di aver istaurato un sistema basato su "L'INCERTEZZA DELLE REGOLE E DEL DIRITTO". Con un tale sistema che non garantisce il capitale...il capitale fugge, e l'unico che rimane è quello di pochi amici degli amici...che sfruttano la politica per imprenditorialità monopolistica al danno della comunità e della res publica per guadagnare quantità enormi di denaro...
E ancora...alla politica la colpa di non avre una politica economica di ampie vedute.
Operazioni come Enel-Endesa, Telecom Italia-Telefonica, MPS-Antonveneta, Alitalia, i Treni di Montezemolo...rappresentano la visione miope e di interessi di estrema bottega di un capitalismo malato e opaco.
Spillare dividendi mostruosi dalle tasche delle aziende pubbliche (enel, eni ecc.. ) lasciandole piene di debiti è scandaloso e preoccupante.
Al sistema imprenditoriale la colpa di utilizzare le aziende per un ritorno economico immediato, lasciandole spesso sottocapitalizzate, estraendo a più non posso dividendi che lasciano ben poca capacità e risorse per lo sviluppo. A dimostrazione di questo, basta vedere qual'è nel mondo il paese dove si paga i più alti dividendi : l'Italia. E qual'è il paese al mondo con la peggior performance borsistica negli ultimi 18 mesi: l'Italia.
Il tutto fa presagire che i nostri imprenditori si aspettino l'uscita dall'euro del nostro paese.
Intesa, MPS, Espresso, Mediaset, Enel ecc ecc...tutte aziende che hanno pagato il 10% o giù di lì di dividendi quest'anno.Le quotazioni sono scese tantissimo.... eppure queste risorse strappate alla tesoreria delle aziende potevano essere utilizzate per fare shopping ed espandersi, approfittando di questa crisi.....oppure per ridurre un debito enorme. E invece no!!!
Mercato Libero è contro queste due classi di persone : i politici miopi e gli imprenditori che tolgono risorse alle aziende quotate (danneggiando gli azionisti di minoranza e il sistema paese stesso).
Mercato libero ritiene che questi sono i primi veri segnali che l'Italia potrebbe rischiare di finire nel giro di tre anni in paese di serie b.
Ma nel frattempo il mercato continua e a settembre tutti pronti a vendemmiare.
A SETTEMBRE LA VENDEMMIA....
PRONTI PER LA PARTENZA POST ESTATE?

Noi di Mercato Libero ci siamo riposati. La borsa estiva, dopo una fiammata di qualche giorno è ritornata su livelli bassi.
Ma la vera novità E' LA DEBOLEZZA DELL'EURO.
Una debolezza valutaria che NON DOVREBBE ESSERE DESTINATA A FINIRE QUA.
L'Euro sarà la valuta debole per i prossimi anni.
Le borse europee scenderanno ma la debolezza della valuta sosterrà alcune imprese esportatrici o con una forte presenza all'estero.
Per fine anno l'euro potrebbe arrivare a 1,38 sul dollaro.
Pensate che in soli 30 giorni la svalutazione dell'euro verso il dollaro ha raggiunto il 6%!!!
L'Europa è il paese da rifuggire sia per gli immobili, che per la borsa che per la divisa.
E' ovvio che molte aziende europee ne approfitteranno nei prossimi mesi (e noi di Mercato Libero con loro).
I mercati dovrebbero rimanere deboli per le prossime settimane. Ma ATTENZIONE.
Siamo prossimi a una ripresa dei corsi delle azioni.
I clienti di Mercato libero vedrannno aumentare il numero di titoli da acquistare sui prossimi ribassi già a partire da domani. (questo non significa che domani si dovrà acquistare ma che da domani aumenteranno i titoli che diverranno interessanti da acquistare in presenza di una discesa dei corsi)
PER CHI NON VUOLE PERDERE L'OCCASIONE...CI CONTATTI:
mercatiliberi@gmail.com
telefono: 02.26005366.
ABBIAMO RIAPERTO GLI UFFICI...E LO SCATTO SARA' FULMINANTE.
PRONTI PER LA PARTENZA POST ESTATE?


