LA SCHIFEZZA DI ZALESKY

Se cercate su Wikipedia Zalesky trovate questa frase:
TRATTO DA WIKIPEDIA
"Zalesky si lanciò nella finanza portando a termine alcune clamorose e ricchissime speculazioni in borsa (Falck, Compart-Montedison ed Edison) realizzate grazie ai finanziamenti di Banca Intesa[1], il gruppo guidato dal bresciano Giovanni Bazoli che risulta essere molto vicino a Zaleski."
In settimana, in una lettera pubblicata sul Sole 24 Ore Bazoli decide di chiamare Zalesky "ingegnere" e non Romain.....
''Nella scelta e nella gestione di tutti i suoi investimenti l'ingegner Zaleski, come sanno tutti coloro che lo conoscono, ha sempre proceduto da solo, in total autonomia, decidendo sempre di testa sua. E, in ogni caso, SENZA ALCUN MIO COINVOLGIMENTO''
Mi domando.....dopo le innumerevoli scorribande di Zalesky...da Falk a Montedison, da Edison a Generali e poi... Arcelor, MPS, IntesaSanPaolo, UBI banca, Eramet, Telecom, Mittel (di cui è arrivatoa detenere più del 20%) ecc ecc
Come fa Bazoli a rinnegare il suo ruolo di amico con Zalesky. 1,8 miliardi di finanziamenti!!! Non sono noccioline.

MA BAZOLI è UOMO DI ONORE. E A BAZOLI DOBBIAMO CREDERE
Se Bazoli ha detto che Zalesky agiva per conto suo, se così era, fu un ben grave errore quello di Zalesky: e gravemente Zalesky ne sta pagando il fio.(e invece il fio lo paga Banca Intesa e i suoi azionisti, e lo stato che la deve aiutare).
Pensavo che Zalesky fosse amico di Bazoli e che fosse il puntellatore dell'impero di Bazoli e Prodi (ai tempi del suo governo). Ma Bazoli dice che non è vero e che lui non è mai entrato nelle decisioni finanziarie di Zalesky, e Bazoli è un uomo d'onore.
Zalesky era presente in UBI banca e Mittel, i regni di Bazoli e della sua Mittel.
Ma Bazoli dice che non interferiva con gli investimenti di Zalesky e Bazoli è uomo d'onore.
Zalesky aveva comprato il 5,8% di Banca intesa e con le sue partecipazioni in Telecom, Generali e Mediobanca pensavo che volesse garantire la presenza di Banca Intesa e quindi Bazoli, nella governance di questi gruppi. Ma Bazoli dice che nulla ha avuto a che fare con le sclete d'investimento fatte da Zalesky, e Bazoli è uomo d'onore.
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Ma la cosa assurda che Bazoli non ha spiegato è PERCHE' LA SUA BANCA NON HA AGITO COME UN QUALSIASI BUON PADRE DI FAMIGLIA, UN QUALSIASI CREDITORE....
Una qualsiasi banca che vede il valore delle partecipazioni scendere a livelli di guardia rispetto al valore del credito concesso HA L'OBBLIGO NEI CONFRONTI DEI SUOI AZIONISTI DI DIFENDERE IL SUO CREDITO.

Solitamente una banca, a fronte di una speculazione in azioni, concede un finanziamento non superiore al 50%-60% del valore degli attivi acquistati.
Solitamente una banca, per proteggersi e proteggere azionisti e correntisti (così come si fa per i fondi hedge) detta delle condizioni molto stringenti sull'erogazione del credito e sulla possibilità di ritirare il credito se il valore degli attivi tende a diminuire (covenants).
Ebbene....i valori degli attivi di Zalesky e della sua Tassara sono continuati a diminuire da oltre 18 mesi.
Mercato libero ne ha segnalato il problema già 12 mesi fa con diversi articoli.
-COME MAI NESSUN UFFICIO CREDITI DELLE BANCHE HA AGITO PER TEMPO?
-COME MAI IL CONTROLLO DEL RISCHIO (DEMANDATO AD UFFICI MOLTO IMPORTANTI DELLE BANCHE FINANZIATRICI) NON HA MAI EVIDENZIATO IL PROBLEMA.
Il MONITORAGGIO dell'esposizione di queste banche nei confronti di Zalesky E' COMPLETAMENTE SALTATO.
Anche Banca d'Italia rischia di essere coinvolta avendo autorizzato la Tassara di Zalesky a salire oltre il 5% di banca Intesa (uno dei due principali istituti bancari del paese) Qualche noto giornale ha già sollevato il dubbio.

I motivi di tale mancanza non possono essere che due:
1)Gli uffici preposti nelle banca non hanno notato il rischio e non hanno fatto le necessarie segnalazioni. In questo caso la banca intera è in serio pericolo. Gli uffici preposti al controllo del rischio non sarebbero capaci di fare il loro lavoro. Quali altri buchi si potrebbero celare in queste banche??? E allora, per venir incontro agli azionisti preoccupati la banca dovrebbe aprire immediatamente un'indagine interna, licenziare i responsabili del controllo del rischio crediti e riorganizzare la banca intera.
2)Se invece gli uffici preposti hanno fatto il loro dovere e hanno segnalato il pericolo per tempo...La domanda che ci viene spontanea è: come mai non si è intervenuti in tempo?
Chi ha bloccato le richieste di rientro dall'esposizione prima ancora di ottobre 2008(quando già le garanzie scarseggiavano).Chi ha messo a repentaglio il valore degli azionisti, i soldi della banca e dei correntisti. Chi ha deciso di tenere le linee in piedi, invece di procedere all'escussione in modo tale da avere sufficiente capitale per aumetare il Tier 1??
Oggi tale banca si dice che abbia bisogno dell'aiuto di stato. Se avesse chiuso le linee di due miliardi verso Zalesky forse non avrebbe avuto bisogno di così tanto aiuto. Se tale banca non avesse pagato 4,5 miliardi di dividendi 7 mesi fa...avrebbe bisogno di aiuti di stato???
Perchè tale banca non fa un'aumento di capitale per 5 miliardi richiedendo ai soggetti azionisti i soldi del dividendo indietro?
Quali misteriosi poteri impongono allo stato di piegarsi al volere di questa banca e dell'Unicredito.
E infine...come è possibile che i managers di queste banche rimangano al loro posto dopo tanti errori???
(Zalesky, Antonveneta, dividendi enormi, bonus stellari, derivati ad aziende, prodotti del risparmio gestito cari e inefficienti, miliardi di obbligazioni emesse al publico nel corso del 2008 a tassi bassi ben sapendo di quest'autunno caldo, acquisizioni di partecipazioni estere a prezzi salati, utilizzo spropositato della leva rispetto al passato, linee di credito concesse per progetti immobiliari impossibili...vedi Santa Giulia ecc ecc)
Cosa frena Tremonti e Berlusconi da chiedere un po' di giusta e sacrosanta pulizia.
Gli Italiani sarebbero felici e forse ritornerebbero ad avere un minimo di fiducia verso il sistema bancario nazionale (che oggi è visto come il nemico numero uno dei risparmi).
Ma fino ad allora via lontani da questi banchieri e dalle loro banche!
Pensate che il nuovo piano presuppone che le cinque banche italiane concedano
una moratoria di 12 mesi sugli interessi relativi all'attuale esposizione, pari a circa 5 miliardi. Quasi quasi chiedo lo stesso sul mio mutuo....VOI CHE NE DITE?
LA SCHIFEZZA DI ZALESKY
TANTI ARTICOLI NEL FINE SETTIMANA

Fra venerdì pomeriggio e domenica sera mi sono accorto di aver pubblicato tanti....forse troppi articoli.
Eppure..mai come in questi momenti di crisi è importante informarsi.
Mi raccomando date un'occhiata!!!
ECCO LA LISTA DEGLI ARTICOLI CHE TROVATE PUBBLICATI QUI DI SEGUITO:
-RIPRISTINARE UN'INFORMAZIONE VERA PER RIPRISTINARE LA FIDUCIA
-REGALARE ALLE MULTINAZIONALI IL TESORO PUBBLICO DELL'ACQUA (CHIEDIAMO AL GOVERNO UN PODEROSO DIETRO FRONT)
-SOLUZIONI PER LA FINE DELLA CRISI
-MA PERCHE' SKY SI LAMENTA!!! IO L'IVA LA PORTEREI AL 30%
-LA FONDAZIONE MPS CON LE SPALLE AL MURO
-SHOPPING SHOPPING SHOPPING
-PRECISAZIONE SULL'ORO!
-UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE OTTIMISTI?
-L'ITALIA E' MODESTA PER IL FINANCIAL TIMES!!!
-RALLY PRE- NATALIZIO!!!
-SHOPPING NATALIZIO??? si ma di ORO
-ORO ORO ORO
E poi non dimenticatevi i numerosi articoli di : MERCATOLIBERO NEWS -ZIO BARBERO
TANTI ARTICOLI NEL FINE SETTIMANA
RIPRISTINARE UN'INFORMAZIONE VERA PER RIPRISTINARE LA FIDUCIA

Si cerca sempre di trovare le radici di questa crisi. Le cause ultime.
Alcune teorie addossano la colpa alla mancanza di liquidità, o dalla scarsa capitalizzazione del sistema finanziario.
Mi chiedo se una cuasa della crisi NON SI POSSA TROVARE NELLA COMPLETA SFIDUCIA SULLE INFORMAZIONI FINANZIARIE.
La mancanza di informazioni veritiere fa aumentare la sfiducia nel sistema stesso e comporta un aumento considerevole del premio al rischio.
I mercati finanziari per poter lavorare efficientemente devono basarsi su dati corretti.
In Italia ad esempio...come si può pensare che la gente ricominci a consumare fino a quando non sarà chiaro quanto costerà il conto di questa crisi e sopratutto: chi pagherà il conto e in quanto tempo.
Siamo oggi TUTTI sicuri di una cosa: che i governi ci stanno nascondendo la verità sullo stato dell'economia, sui rischi delle cartolarizzazioni, sui rischi dei CDS, sui rischi che questa crisi possa andare Fuori Controllo.
Più il capitalismo diventa opaco...più il prezzo per salvare il mondo economico aumenta.
La gente preferisce detenere attività reali che attività di carta.
Meglio un chilo d'oro in casa che un ETC sull'oro che non mi garantisce la consegna del bene.
Meglio centomila euro in una cassetta di sicurezza che centomila euro sul conto corrente (dove danno tassi di remunerazione bassi e in continua diminuizione e dove potrei prendermi una patrimoniale, o incorrere in innumerevoli rischi)
Meglio un terreno agricolo che lasciare i soldi in prodotti finanziari opachi dove si perde sempre e non si ha in mano nulla.
L'economia di carta oggi non la vuole più nessuno.
Tutti cercano l'economia reale.
Ma l'economia reale di oggi ha bisogno (per sopravvivere) dell'economia di carta.
La spirale di negatività che ci avvolge rischia di veder buttato in pattumiera il pannolino sporco insieme al bambino
UNA DELLA TANTE MISURE NECESSARIE E' RIPRISTINARE LA FIDUCIA.
Ma non la fiducia che vorrebbe Berlusconi...vi do' una social card e tornate tutti a spendere...
E no....caro Governo (e cari governi di tutto il mondo). Se volete ripristinare la fiducia dovete avere il coraggio di APRIRE IL VASO DI PANDORA. Essere onesti con il popolo e dire al popolo la verità.
PER RIPRISTINARE LA FIDUCIA (E ATTIRARE IL CAPITALE) OCCORRE FARE PIAZZA PULITA DI REGOLE OPACHE. BISOGNA CHE IL NUOVO ORDINE CAPITALISTICO SI POSSA BASARE SU INFORMAZIONI FINENZIARIE VERITIERE.
Oggi gli investitori
-non credono più alle agenzie di Rating
-non credono più alle informazioni sui dati di bilancio delle banche (contabilità ombra) Il concetto di mark to Merket non viene più adottato.
-Non credono più agli analisti (di banche d'affari fallite)
-Non credono più alla FED (Bernanke li ha traditi a marzo del 2008 con menzogne)
-Non credono più a Bush e Paulson (che hanno fatto credere che tuytto andava per il meglio nella scorsa primavera)
- Non credono più che nessuno possa fallire (dopo la Lehman)
- non credono più a Profumo, a Bazoli o Mussari che hanno detto per mesi che tutto andava bene e hanno permesso il pagamento di dividendi stellari prima di ammettere la crisi
- Non credono più a Marchionne che per mesi ha detto che tutto andava bene...e nel frattempo il titolo Fiat andava da 22 a 5 euro
- Non credono più alle decina di analisi che preannunciavano la risalita degli immobili (risalita che mai è avvenuta anzi...)
- Non credono più alla capacità delle banche d'investimento o degli Hedge Fund di generare valore e di controllare il rischio.
SENZA UN SISTEMA INFORMATIVO VERO E AUTENTICO IL SISTEMA CROLLA MANCANDO LA FIDUCIA.
Se due anni fa non si dava fiducia a un estraneo...
da circa 12 mesi non si da più fiducia alle banche
nelle ultime settimane non si da più fiducia allo stato
SE NON SI FA NULLA LA SITUAZIONE NON PUO' CHE PEGGIORARE...le gente chiuderà i conti in banca, non sottoscriverà più obbligazioni dello stato (se non a tassi d'interesse sempre più alti) vorrà detenere solo attività reali...con l'estrema conseguenza di ristabilire il baratto e di veder crollare lo stato e i suoi debiti!
OCCORRE L'ONESTA' DEI GOVERNI, DEI PRINCIPI CONTABILI, DELLE BANCHE...
OCCORRE FAR FALLIRE LE MELE BACATE ED EVENTUALMENTE RIFONDARE IL TUTTO.
OCCORRE FARE IN FRETTA...OGNI GIORNO CHE PASSA IL CONTO DIVERRA' PIU' ALTO E IL PUNTO DI NON RITORNO PIU' VICINO (O FORSE LO ABBIAMO GIA' SUPERATO)
RIPRISTINARE UN'INFORMAZIONE VERA PER RIPRISTINARE LA FIDUCIA
REGALARE ALLE MULTINAZIONALI IL TESORO PUBBLICO DELL'ACQUA (CHIEDIAMO AL GOVERNO UN PODEROSO DIETRO FRONT)

RIPORTO LA LEGGE (MOLTO LUNGA E SOLO POCHI DI VOI LEGGERANNO - DIMOSTRANDO IL VOSTRO MENEFREGHISMO E STUPIDITA')
Attenzione...l'acqua, un bene insostituibile viene data in gestione ad aziende multinazionali private.
LEGGI DELLO STATO COME QUELLA APPROVATA AD AGOSTO 2008, SONO PASSATE SENZA CHE IL POPOLO NE FOSSE A CONOSCENZA.
QUESTE LEGGI SANCISCONO LA FUTURA SCHIAVITA' DELLA CITTADINANZA VERSO L'ACQUA.
UN BENE PUBBLICO DIVENTA MERCE DI UNA MULTINAZIONALE. MAGARI FRANCESE.
ARTICOLO TRATTO DA:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5152
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti (vedi:www.parlamento.it/leggi/08133l.htm), che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

Legge 6 agosto 2008, n. 133
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196
Art. 23-bis.
Servizi pubblici locali di rilevanza economica
1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche' di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato che istituisce la Comunità europea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità.

3. In deroga alle modalità di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l'affidamento può avvenire nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria.
5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.
6. E' consentito l'affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostrato che tale scelta sia economicamente vantaggiosa. In questo caso la durata dell'affidamento, unica per tutti i servizi, non può essere superiore alla media calcolata sulla base della durata degli affidamenti indicata dalle discipline di settore.
8. Salvo quanto previsto dal comma 10, lettera e) le concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate ai sensi del comma 3.
9. I soggetti titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati mediante le procedure competitive di cui al comma 2, nonche' i soggetti cui e' affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata dall'attività di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, ne' svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, ne' direttamente, ne' tramite loro controllanti o altre società che siano da essi controllate o partecipate, ne' partecipando a gare. Il divieto di cui al periodo precedente non si applica alle società quotate in mercati regolamentati. I soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunque concorrere alla prima gara svolta per l'affidamento, mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, dello specifico servizio già a loro affidato. In ogni caso, entro la data del 31 dicembre 2010, per l'affidamento dei servizi si procede mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica.

10. Il Governo, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni ed entro centottanta giorni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nonche' le competenti Commissioni parlamentari, emana uno o più regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al fine di:
a) prevedere l'assoggettamento dei soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali al patto di stabilità interno e l'osservanza da parte delle società in house e delle società a partecipazione mista pubblica e privata di procedure ad evidenza pubblica per l'acquisto di beni e servizi e l'assunzione di personale;
b) prevedere, in attuazione dei principi di proporzionalità e di adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione, che i comuni con un limitato numero di residenti possano svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata;
c) prevedere una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di gestione dei servizi pubblici locali, anche attraverso la revisione della disciplina sulle incompatibilità;
d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l'affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche' in materia di acqua;
e) disciplinare, per i settori diversi da quello idrico, fermo restando il limite massimo stabilito dall'ordinamento di ciascun settore per la cessazione degli affidamenti effettuati con procedure diverse dall'evidenza pubblica o da quella di cui al comma 3, la fase transitoria, ai fini del progressivo allineamento delle gestioni in essere alle disposizioni di cui al presente articolo, prevedendo tempi differenziati e che gli affidamenti diretti in essere debbano cessare alla scadenza, con esclusione di ogni proroga o rinnovo;
f) prevedere l'applicazione del principio di reciprocità ai fini dell'ammissione alle gare di imprese estere;
g) limitare, secondo criteri di proporzionalità, sussidiarietà orizzontale e razionalità economica, i casi di gestione in regime d'esclusiva dei servizi pubblici locali, liberalizzando le altre attività economiche di prestazione di servizi di interesse generale in ambito locale compatibili con le garanzie di universalità ed accessibilità del servizio pubblico locale;
h) prevedere nella disciplina degli affidamenti idonee forme di ammortamento degli investimenti e una durata degli affidamenti strettamente proporzionale e mai superiore ai tempi di recupero degli investimenti;
i) disciplinare, in ogni caso di subentro, la cessione dei beni, di proprietà del precedente gestore, necessari per la prosecuzione del servizio;
l) prevedere adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale anche con riguardo agli utenti dei servizi;
m) individuare espressamente le norme abrogate ai sensi del presente articolo.

11. L'articolo 113 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, e' abrogato nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui al presente articolo.
12. Restano salve le procedure di affidamento già avviate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto
INTANTO IN FRANCIA SI FA MARCIA INDIETRO...
PARIGI Dopo la disastrosa gestione dei privati
Il sindaco Delanoë: «Ritornerà pubblica»
Anna Maria Merlo
PARIGI
Parigi rimunicipalizza l'acqua potabile. La decisione di non riconfermare i contratti con i due giganti privati dell'acqua, Veolia e Suez, alla scadenza del contratto a fine 2009, verrà votata al consiglio municipale lunedì prossimo e la maggioranza (Ps, Pcf, Verdi e radicali di sinistra) è «unanime». La municipalizzazione dell'acqua era una promessa elettorale del sindaco Betrand Delanoë, che ora si impegna a non aumentare il prezzo del metro cubo fino alla fine del suo mandato nel 2014

E' la fine di un'era, iniziata negli anni '80, quando in Francia c'è stata un'ondata di privatizzazioni. Ancora oggi, nella maggioranza dei comuni francesi l'acqua è gestita da privati. A Parigi, era stato Jacques Chirac, nell'84, allora sindaco della capitale, a privatizzare la distribuzione dell'acqua. I due giganti della distribuzione si erano divisi la città: Veolia per la rive droite, Suez per la rive gauche. Il comune aveva conservato una presenza (al 70%) nella società di produzione dell'acqua, Eau de Paris. Dal gennaio 2010, la città controllerà «tutta la sequenza», dalla produzione (purificazione) alla distribuzione. Il comune vuole «chiarire le responsabilità e semplificare il servizio» assicura la vice-sindaca Anne Hidalgo. Per Anne Le Strat, assessore all'acqua (Ps), la decisione è «emblematica» e mira ad «offrire ai parigini un'acqua migliore a un miglior prezzo». L'opposizione Ump accusa il sindaco di aver preso questa decisione solo «per ragioni politiche» e la considera «un errore tecnico e uno sbaglio finanziario».
Parigi non è la prima città a fare marcia indietro sulla privatizzazione degli anni '80. Tra le grandi città, una scelta analoga è già stata fatta da Grenoble: secondo uno studio pubblicato ad ottobre dall'associazione di consumatori Ufc-Que choisir, a Grenoble, ma anche a Chambéry, a Clermont-Ferrand o ad Annecy, tutte città dove l'acqua è municipalizzata, i prezzi sono «ragionevoli». Bordeaux (dove il sindaco è Alain Juppé, Ump) e il Grand Lyon (nel capoluogo è sindaco il socialista Gérard Collomb) hanno invece fatto la scelta di rinegoziare, al ribasso, i contratti con le società private di distribuzione.
A Parigi, l'acqua costa oggi 2,8 euro il metro cubo, un prezzo un po' sotto la media francese, che è di 2,9 euro il metro cubo. Secondo l'Associazione dei sindaci francesi, la purificazione e la distruibuzione costa in media 3,01 euro il metro cubo. Con la municipalizzazione, la città di Parigi ha calcolato che risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Questa cifra non sarà redistribuita tra gli utenti - ha però precisato il comune - ma sarà «reinvestita». Difatti, i costi per la purificazione sono in netto aumento da anni. Il comune assicura in ogni caso di avere allo studio delle tariffe preferenziali, più basse, per le famiglie in difficoltà, per evitare che vengano loro chiusi i rubinetti se non pagano. A Parigi, i consumi sono in calo grazie a un miglioramento della rete, che ha minori perdite. Per Veolia e Suez il colpo è duro: subiranno, rispettivamente, un calo delle entrate di 132 e 62 milioni di euro. La città di Parigi creerà una nuova società per la produzione e la gestione dell'acqua potabile, un Epic (stabilimento pubblico industriale e commerciale), che nascerà dalla fusione delle due reti di distribuzione della rive droite e della rive gauche, e dalla ripresa di Eau de Parigi, la società (al 70% municipale) che produce l'acqua. Il fatturato sarà di 230 milioni di euro l'anno. I 900 dipendenti delle tre società verranno tuti riassunti «senza perdita dei vantaggi sociali» dalla nuova società municipalizzata.
In Francia, dall'offensiva dei privati degli anni '80, tre compagnie controllano la distribuzione dell'acqua potabile: oltre a Suez Environnement e a Veolia (ex Générale des Eaux), c'è la più piccola Saur, una filiale dei gigante dei lavori pubblici (proprietario anche della tv Tf1) Bouygues. Negli anni '90, per rispettare le norme europee, gli investimenti sono cresciuti a picco. Molte città hanno affidato la gestione ai privati, perché non potevano far fronte alla crescita dei costi. Ma ora il vento è cambiato, anche a causa di un aumento dei prezzi consistente (la Francia è il quinto paese europeo per il costo dell'acqua) per gli utenti, che chiedono di pagare di meno.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5152
REGALARE ALLE MULTINAZIONALI IL TESORO PUBBLICO DELL'ACQUA (CHIEDIAMO AL GOVERNO UN PODEROSO DIETRO FRONT)
SOLUZIONI PER LA FINE DELLA CRISI

La complessità di questa crisi è molto elevata. Il sistema è attaccato alle sue fondamenta. Tuttavia ci potrebbero essere delle idee per riportare il mondo in una situazione migliore.
Paul Krugman (premio nobel) ha evidenziato delle soluzioni in un suo articolo pubblicato su MERCATO LIBERO NEWS.
http://mercatoliberonews.blogspot.com/2008/11/uscire-dalla-crisi-dipende-da-noi.html
Qui di seguito si danno altri due o tre spunti degni di attenzione.
LA CRISI E' MENO PEGGIO DI QUELLO CHE TUTTI VOGLIONO FARCI CREDERE!!!
ATTENZIONE! IMPARIAMO A CAPIRE CHE LE SOLUZIONI CI SONO...MA CHE A QUALCUNO NON INTERESSA METTERLE IN ATTO ORA!!!
Uno dei problemi piu' evidenti di questa crisi è la mancanza di fiducia che comporta un'enorme riduzione del credito (e una riduzione conseguente dei consumi).
Per poter operare nell'economia oggi ci vuole molto più capitale di prima!!!
Ecco perchè i prezzi scendono (DEFLAZIONE): perchè se i prezzi delle merci scendono...con lo stesso capitale di rischio a disposizione si garantisce di più il sistema. Es: se con un milione di euro un imprenditore poteva acquistare materie prime per 10 milioni di euro (grazie al credito). Oggi la riduzione del credito permette all'imprenditore di acquistare solo 8 milioni di euro di materie prime.
Se nel frattempo le materie prime scendono del 20%, il nostro imprenditore ne può acquistare la stessa quantità di prima ricorrendo in maniera meno importante al credito (e pagando meno interessi).
Il minor costo per l'imprenditore permette al bene di arrivare nei negozi a prezzi più contenuti.
Ma non tutta l'economia funziona così. Purtroppo in alcuni settori certi costi diventano difficilmente incomprimibili se non con PESANTISSIMI COSTI SOCIALI.

Ecco che allore serve più capitale che circoli.
Per poter offrire più capitale basta stampare più moneta (ed è quello che la Fed e la BCE stanno facendo). Stampando più moneta le imprese possono avere a disposizione più capitale, anche se l'effetto secondario (non indifferente) e che la moneta perda valore e si INFLAZIONI.
L'inflazione porta ad un aumento dei prezzi e delle materie prime, annullando l'effetto benefico della defglazione per l'imprenditore.
Ecco che il mondo del 2009 si muoverà fra STRATEGIE DEFLATTIVE E STRATEGIE IPERINFLATTIVE.
A seconda del momento i mercati azionari reagiranno con ampi rialzi e ribassi.
MA ALLA BASE DI TUTTO.... QUELLO CHE SI DEVE OSSERVARE CHE MANCA LA CREAZIONE DI VALORE PER IL MONDO E QUINDI PER LA POPOLAZIONE.
IL DENARO IN CIRCOLO, SE AUMENTA, NON FA ALTRO CHE UBRIACARE IL POPOLO.
Per migliorere la qualità di vita e la ricchezza SI AVREBBE BISOGNO DI UNA DIVERSA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO ESISTENTE (Meno profitti monopolistici o lobbistici, maggiore spesa per l'innovazione tecnologica ecc ecc).
Le soluzioni sono alla portata di mano:
INNOVAZIONE TECNOLOGICA
AUMENTO DEI SALARI (DIVERSA DISTRIBUZIONE RICCHEZZA)
MA le due strade sono MOLTO DIFFICILI DA PERCORRERE.
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In aggiunta a quanto sopra bisognerebbe ricorrere a maggior capitale di rischio iniettando il capitale dello stato direttamente nelle azioni delle imprese.
IL RISULTATO SAREBBE SORPRENDENTEMENTE MOLTO PIU' POSITIVO CHE COMPRARE ASSET TOSSICI O OPERARE CON POLITICHE SOCIALI (CHE NON GENERANO FIDUCIA).
Vi segnalo un articolo illuminante di John N Muellbauer Professore di Economics, Oxford University. http://voxeu.org/index.php?q=node/2622
In quest'articolo il professore suggerisce agli stati di comprare azioni di aziende quotate per spezzare il circolo vizioso di questa crisi (caduta del valore degli assets, credit crunch, aumento fallimenti, disoccupazione...) e rimmettere in moto un ciclo virtuoso.
Le banche centrali dovrebbero (tutte insieme) comprare titoli azionari (e non sottoscrivere obbligazioni). Questo sarebbe il miglior modo per mettere liquidità nelle società e nei consumatori. Le aziende da comprare dovrebbero essere ben ricercate dalle banche centrali. La scelta deve ricadere sulle aziende "critiche" affinchè il credit crunch si sblocchi.
Lo sblocco del credito darà valore alle aziende stesse e lo stato potrà rivendere con profitto le stesse azioni comprate.
Tale manovra fu un vero successo nel 1997 a Hong Kong. Il governo comprò azioni in borsa e quando il mercato ritornò normale le rivendette guadagnando 14 miliardi di dollari di allora.
Il professore ritiene (a nostro avviso correttamente) che andrebbero acquistate azioni di Banche con operazioni NON di aumento di capitale ma con acquisti diretti sul mercato.
E' ovvio che tali acquisti favoriranno gli azionisti di quelle banche....ma SI METTEREBBE UN FLOOR ALLA CADUTA DI TITOLI AZIONARI CHE OGGI VALGONO UN DECIMO DI 12 MESI FA.
Gli investitori sarebbero molto più attratti verso le azioni di queste banche e in seconda battuta verso le aziende finanziate da queste banche stesse!!!
ALTRO FATTORE IMPORTANTISSIMO:
Le Banche centrali, comprando azioni in banche, avrebbero l'opportunità di avere un nuovo strumento di politica monetaria nelle loro mani. (leggete l'articolo per capire come).
Per evitare favoritismi basterebbe che le banche centrali comprassero L'INDICE DELLE BANCHE ( e non azioni delle singole banche). In modo tale da lasciar fallire le banche deboli ma rafforzare le banche ben capitalizzate. La separazione delle mele bacate da quelle sane potrebbe avvenire in un processo graduale).
SOLUZIONI PER LA FINE DELLA CRISI
MA PERCHE' SKY SI LAMENTA!!! IO L'IVA LA PORTEREI AL 30%

PERCHE' FAVORIRE L'AZIENDA DI MURDOCH? PERCHE' SPINGERE I CONSUMATORI A COMPRARE I CANALI DI SKY CON UN'IVA PIU' BASSA CHE LA NORMA???
Perchè il precedente governo aveva deciso di dare a SKY un vantaggio competitivo permettendo la vendita del loro prodotto con un'IVA al 10% mentre la maggior parte dei prodotti ITALIANI (MARCHIO MADE IN ITALY) ha un IVA più alta???
La televisione posseduta da una multinazionale estera deve essere avvantaggiata rispetto alla vendita di un ottimo VINO ITALIANO o di una scarpa made in Italy o di un giocattolo prodotto in Italia O UN AUTO ITALIANA?
Perchè....ci domandiamo perchè?
I flussi di cassa sono essenziali per il benessere del nostro paese. Chi ha concesso una riduzione dell'Iva per acquistare SKY HA POSTO LE PREMESSE PER LA DISTRUZIONE DELLA NOSTRA ECONOMIA (così come ogni volta che si danno dei vantaggi economici a soggetti esteri che usano l'Italia come mercato da conquistare e non come Paese in cui investire).
Grazie a chi ha aumentato l'Iva su SKY...
Chiederei ora che la qualità dei programmi RAI e Mediaset aumentasse....altrimenti la gente CONTINUERA' A RINCOGLIONIRE e a RIDURRE IL SUO LIVELLO CULTURALE!!!
MA PERCHE' SKY SI LAMENTA!!! IO L'IVA LA PORTEREI AL 30%
LA FONDAZIONE MPS CON LE SPALLE AL MURO

LA FONDAZIONE DI SIENA NON E' PIU' GRASSA E OPULENTE COME LO SCORSO ANNO. E' IN CURA DIMAGRANTE!!!
Quest'articolo riguarda il Montepaschi e la sua Fondazione.
Molti lettori non lo leggeranno in quanto la Banca non interessa a loro. Ma SAREBBE PROFONDAMENTE SBAGLIATO. In Italia esiste ancora la possibilità di AGIRE davanti ai problemi. Esiste (per ora ) la libertà di opinione e di espressione, la libertà di fare domande e il diritto di ricevere delle risposte.
La città di Siena si sta muovendo, un po' lentamente, forse,...ma sta lavorando per il bene dei suoi cittadini.
Quante altre città o gruppi politici si stanno adoperando con la stessa determinazione?
Le nostre banche italiane sono piene di problemi come quello del MPS.
Il caso più lampante è quello che riguarda ZALESKY. Banca Intesa non è riuscita a far altro che, per pugno di Bazoli, dire che non esistevano rapporti privilegiati fra lo stesso Bazoli e Zalesky. Eppure la situazione è molto grave, le banche rischiano di perdere 1 miliardo di euro se i mercati non recuperano.
Pensate a Siena...un'operazione, quella del MPS che è costata una perdita di 5 miliardi di euro alla Fondazione (e 5 miliardi di euro di svalutazioni che MPS dovrebbe apportare ai bilanci sull'acquisto di Antonveneta).
Quindi leggete l'intervento delle liste civiche a Siena. Imparate da loro e organizzate dei gruppi nel territorio per lottare (nel rispetto dei meccanismi di libertà che l'Italia ancora offre) contro la malagestione di certi banchieri e di certi imprenditori.
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VEDIAMO IN DETTAGLIO:

Mi domando se i giornali di Siena si interessino al bene della città e dei suoi cittadini. Io penso proprio di si, penso che compito dei giornali sia di informare il popolo, di educarlo, di metterlo a conoscenza di informazioni utili e importanti per il benessere della loro città.
Noi di Mercato libero siamo quindi sicuri che tutti i cittadini senesi siano già stati informati dell'incontro che LE LISTE CIVICHE Senesi hanno avuto con il presidente della Fondazione : Gabriello Mancini.
Durante l'incontro organizzato dal sindaco e dal presidente della provincia al comune di Siena del 28 Novembre ( a una settimana esatta dalla presentazione di Mercato Libero sulla situazione del MPS) le Liste civiche hanno posto 14 QUESITI
al presidente DELLA fONDAZIONE Mancini. Alla presenza dei rispettivi capigruppo, il presidente Mancini si è riservato di rispondere successivamente per scritto.
E' importante notare come la quasi totalità delle domande che le Liste Civiche hanno posto alla Fondazione erano già state sollevate da questo blog 7 giorni fa.
DOMANDE IMPORTANTI, DOMANDE CHE IMPONGONO RISPOSTE RAPIDI E PUNTUALI.
DOMANDE CHE SOLLEVANO DEI DUBBI SULLA BUONA GESTIONE DELLA FONDAZIONE E CHE IMPONGONO RIFLASSIONI IMPORTANTI A LIVELLO POLITICO NAZIONALE E NON SOLO LOCALE.
Mancini e Mussari chiedono di essere rieletti....credo che debbano rispondere in modo appropriato a queste 14 domande ai cittadini, ai responsabili politici locali, provinciali, regionali e nazionali, ma SOPRATUTTO DEVONO RISPONDERE A TALI DOMANDE DAVANTI A UNO SPECCHIO!!!

ECCO LE 14 DOMANDE FATTE A MANCINI (FONDAZIONE MPS)
1. A fine febbraio 2008 la Direzione della Fondazione ha sottoposto alla Deputazione un lungo rapporto che, pur favorevole all’acquisto, conteneva un passaggio che sembrava invitare a una certa cautela. Affermava infatti che le sue “considerazioni favorevoli sono maturate in un quadro di normalità dei mercati che si è recentemente modificato con ri-levante turbolenza”. Nonostante questa turbolenza e le connesse “avvertenze espresse dagli Advisor finanziari”, il rapporto proseguiva proponendo di non prendere posizione sui mutamenti in atto e di analizzarli in una riunione successiva. Si chiede se questa “riunione successiva” sull’argomento si è poi svolta e, alla luce del fatto che la turbolen-za ha manifestato il suo reale carattere di una drammatica crisi finanziaria, di precisare quali misure ha adottato la Deputazione.

2. Sono state acquisite delle specifiche “fairness opinions” dai vostri consulenti attestanti la validità dell’operazione Antonveneta o vi siete limitati alle semplici “lettere di intenti” citate nel rapporto? Potete mostrare ambedue documenti? Vorremmo inoltre sapere quanto sono costate tali consulenze e quanto nel complesso è costata alla Fondazione l’operazione di aumento di capitale per pareri ed eventuali altri costi aggiuntivi.
3. In occasione di quel rapporto, si presume che avevate visionato il contratto di acquisto che, per tutti, è rimasto invece segreto. L’esistenza di una caparra di 5 miliardi, oltre che onerosa in quanto costituita da un prestito al tasso del 9% annuo all’epoca del tutto inu-suale per operazioni simili, non vi ha fatto sentire con le spalle al muro? Il vostro diniego all’operazione avrebbe infatti esposto la Banca e la Fondazione stessa ad una enorme perdita patrimoniale, visto anche che, come è stato affermato in più sedi, non era prevista alcuna clausola di salvaguardia.

4. Come considerate, sotto il profilo della diversificazione del rischio, il fatto di aver con-centrato nella partecipazione BMPS l’impiego del patrimonio della Fondazione per una quota del 90% dell’attivo patrimoniale? A questo proposito vorremmo conoscere con precisione a quanto ammonta l’esposizione patrimoniale della Fondazione nei confronti della Banca comprendendo, oltre alla sottoscrizione dell’aumento di capitale, le due ope-razioni Fresh. Come si coniuga tale concentrazione di rischio con l’art. 7 del Decreto Legislativo 153/99 il quale afferma che la Fondazione diversifica il rischio del proprio patrimonio?
5. Riguardo al Fresh 2, vi chiediamo quanto ne avete sottoscritto e se ne avete dato comu-nicazione al mercato, visto che in situazioni analoghe, in particolare con il processo IFI-IFIL-Fiat, sono stati aperti dei procedimenti penali.
6. Riguardo invece al Fresh 1 abbiamo letto che in settembre ne è stato convertito circa l’1% in azioni ad un prezzo di conversione di € 2,63 mentre il prezzo di mercato dell’azione era all’epoca di circa 1,5. Questa operazione, oltre a contenere un danno pa-trimoniale per la differenza di prezzo, ha comportato anche la rinuncia alla lauta cedola del Fresh. E’ stata la Fondazione ad aver operato in tal senso?
7. Tornando all’impiego del patrimonio, vorremmo conoscere le considerazioni che vi han-no portato a detenere anche le due partecipazioni bancarie in Intesa Sanpaolo e Medio-banca, aumentando la concentrazione dell’investimento nel comparto bancario e regi-strando una perdita di circa 200 milioni di euro.

8. Guardando le cifre, sembrerebbe di leggere che la Fondazione abbia contratto anche dei debiti per far fronte agli impegni derivanti dal sostegno all’operazione Antonveneta. Considerando che nessuna fondazione bancaria ci risulta al momento indebitata, chie-diamo quindi a quanto ammonta l’indebitamento effettivo della Fondazione e quanto si è eventualmente lontani dal limite normativo e statutario del 20% rispetto al patrimonio.
9. Per concludere le domande riguardanti gli atti compiuti a sostegno della banca nel suo acquisto chiediamo quali siano state le valutazioni di convenienza nell’acquisto di Fon-tanafredda per un prezzo di 92 milioni di euro, pari a 53 volte gli utili ante imposte e de-prezzamento mentre è prassi di mercato considerare caro un prezzo pari a 10-11 volte. In proposito giova ricordare che il Decreto Legislativo 153/99 richiama la Fondazione a ge-stire il proprio patrimonio nell’esclusivo interesse della Fondazione medesima.
10. Venendo all’attualità va tenuto presente che vi è un rischio concreto che la Fondazione resterà priva di redditi, non potendo più incamerare i redditi degli investimenti della ge-stione del patrimonio non strategico, ora dimessi, ed essendo allo stesso tempo sempre più probabile che la Banca sarà impedita alla corresponsione di dividendi. In questo ca-so, si chiede se avete già studiato una strategia di dismissioni tesa a reperire risorse da distribuire, pur certamente ostacolata dall’impossibilità di registrare plusvalenze essendo in perdita tutte le partecipazioni. Come si coniuga tale prospettiva sempre con l’art. 7 del Decreto Legislativo 153/99 che afferma che la Fondazione deve impiegare il patrimonio in modo da ottenerne un’adeguata redditività.
11. Sempre in merito alle future erogazioni, si chiede quali intenzioni siano maturate riguar-do all’utilizzo del Fondo Stabilizzazione Erogazioni ed alla sua capienza di circa 110 mi-lioni di euro, che se venisse azzerato per mantenere un flusso di erogazioni nel 2009 non avrebbe più capienza nel 2010, anno nel quale potrebbero mancare ancora i dividendi della Banca MPS.

12. Si chiede inoltre di precisare, nel caso di un ulteriore aumento di capitale finalizzato a migliorare il Tier 1, come intendete operare per creare la necessaria provvista dato che tutte le partecipazioni della Fondazione sono in notevole perdita: in particolare le azioni Monte originarie, quelle nuove sottoscritte per 1,5 euro, i Fresh 1 e 2, le azioni Intesa San Paolo e quelle Mediobanca.
13. Come aspetti particolari, rileviamo che il bilancio 2007 della Fondazione espone un Fondo per rischi ed oneri dell’importo di euro 208.071.096, aumentato per circa 53 mi-lioni di euro rispetto all’anno precedente. La nota integrativa informa che esso “accoglie, tra l’altro” l’accantonamento prudenziale a seguito di un avviso di accertamento fiscale per il periodo d’imposta 1998/99. Si chiede di precisare come si è creata questa ingente contestazione fiscale, la misura del Fondo da attribuire a tale accantonamento, se esso è congruo rispetto al totale delle imposte e delle relative multe e more e quali elementi di novità, emersi nel 2007, hanno determinato un così consistente incremento in tale esercizio.
14. Infine, riteniamo doveroso chiedere l’effettiva esposizione della Banca MPS a rischio Lehman e, nel caso esista, quella della Fondazione e se esiste uno swap sul Fresh e di quale importo sempre dela Lehman.
NOI DI MERCATO LIBERO, COME TUTTA LA CITTA' DI SIENE, E ANCHE MOLTI POLITICI ROMANI.....ATTENDIAMO TREPIDANTI LE RISPOSTE!!!
SPERANDO CHE IL TUTTO VENGA RESO NOTO ALLA CITTADINANZA DI SIENA CON UN DETTAGLIATO ARTICOLO SU TUTTI I GIORNALI LOCALI.
LA FONDAZIONE MPS CON LE SPALLE AL MURO
SHOPPING SHOPPING SHOPPING

In America le vendite di venerdi hanno superato del 3% quelle dello scorso anno!!!
Potenza della fed? Potenza del desiderio consumistico? Potenza delle carte di credito?
Chissà???
L'america è stata invasa da saldi e sconti!!! In Italia non si vede un prezzo ribassato!!!
NON FATE I COGLIONI...OBBLIGATE I NEGOZIANTI A RIDURRE I PREZZI....OPPURE NON COMPRATE.
Perchè in America le stesse cose vendute in Italia costano molto meno e si fanno i saldi prima di Natale? Semplice...perchè si è capito che c'è crisi e i negozianti competono in un'arena perfetta. Da noi i negozianti sono ancora convinti della nostra scarsa intelligenza. E sperano che i nostri risparmi finiscano rapidamente nelle loro tasche.
Peccato che la gente minimamente intelligente li farà soffrire obbligandoli a sconti selvaggi per pagare l'affitto del negozio o del centro commerciale!
"Preliminary sales figures show stronger-than-expected Black Friday; sales up 3 percent CHICAGO (AP) -- The nation's retailers got a much-needed sales boost during Black Friday's traditional shopathon as consumers, lured by deep discounts, spent nearly 3 percent more than they did last year
While it isn't a predictor of overall holiday season sales, Black Friday is an important barometer of people's willingness to spend during the holidays. Last year, it was the biggest sales generator of the season.
Across the country, sales in the South were up 3.4 percent from last year while they climbed 2.6 percent in the Northeast as shoppers began scouring store aisles at midnight hoping to snag the best selection on early morning specials.
"You can get almost 40 percent off stuff if you work the coupons,"
Separately on Saturday, J.C. Penney Co. Inc. said business was strong in its sites across the country as customers responded to sales. Some of the department store's best sellers were smaller electronic gadgets and practical gifts, such as sweaters, boots, coats and luggage."
E che adesso il nostro governo non ci dica...di copiare gli americani...
La Fed li ha inondati di dollari...da noi una semplice social card....
L'Europa taglia l'Iva...da noi non si fanno gli sconti...
MA PER FAVORE...
SHOPPING SHOPPING SHOPPING
PRECISAZIONE SULL'ORO!

L'oro fisico NON si acquista per speculare ma PER DIVERSIFICARE!!!
Se l'economia migliorerà l'oro potrebbe anche perdere l'appeal di bene rifugio...ma se così non fosse.....
L'oro fisico è "un male del nostro tempo". Che piaccia o no.
Non puoi non averlo! (e' evidente che il momento per entrare e la quantità da acquistare VANNO CALIBRATE MOLTO ATTENTAMENTE PERSONA PER PERSONA...PATRIMONIO PER PATRIMONIO)
Come in tutti gli investimenti ci sono dei pro e contro. E tutto deve essere valutato con estrema attenzione e cautela.
Ripeto....NON USATE I BLOG PER FARE ACQUISTI O VENDITE MA SOLO PER INFORMARVI!!!
Altrimenti vi troverete a comprar oro invece che cioccolato. Ogni individuo deve avere la propria personale diversificazione sugli investimenti!!!
PRECISAZIONE SULL'ORO!
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE OTTIMISTI?

Solo il 36% delle analisi delle società, da parte degli analisti, consiglia un buy....e quando tutti vendono....
Gli analisti si sa....sono i peggiori indicatori che il mercato abbia mai avuto. Non capiscono quasi mai una beata fava...
UNA BUONA RAGIONE PER ESSERE OTTIMISTI?
L'ITALIA E' MODESTA PER IL FINANCIAL TIMES!!!

Mentre in Italia i giornali applaudono la manovra di Berlusconi e del suo governo...
il Financial Times svela che la manovra da 80 miliardi non è che una manovrina da 5!!!
"He said Italy's package totalled €80bn, but officials explained that there was only some €5bn in new funding"
E ancora...il Financial Times accusa Berlusconi di spingere gli italiani a tenere le azioni, spendere soldi e credere alle banche...
"The length of the crisis depends on all of us, we must look towards the future with faith," said Mr Berlusconi who has repeatedly urged Italians to keep shopping, trust their banks and not sell their shares"
A proposito...in Inghilterra l'Iva è scesa al 15%....in un'Europa unita...le politiche fiscali e di aiuti SONO COMPLETAMENTE SFILACCIATE.
Questo è il vero problema!!!
L'obiettivo è chiaro...mettere sotto pressione l'Italia e il suo debito. Spingere sui massimi lo spread BTP Bund...
Chi lo vuole...I poteri forti...e non è detto che alcuni italiani non siano coinvolti!!!
L'ITALIA E' MODESTA PER IL FINANCIAL TIMES!!!
RALLY PRE- NATALIZIO!!!

Mercati azionari in rally prenatalizio???
La prossima settimana entriamo in pieno periodo PRE natalizio. Probabilmente la gente che ad ottobre era spaventata a morte sulla fine del capitalismo....comincerà a vedere il bicchiere mezzo pieno e spenderà qualche dollaro o qualche euro in qualche bel rEgalo o in una vacanza rigeneratrice.
Nel frattempo....le notizie positive fioccano:
- I fondi hedge NON devono vendere (per ora),
- L'S&P 500 fa segnare un rialzo del 19% in 5 giorni....non accadeva dalla grande depressione....
- La Fed e il governo americano hanno tappato i buchi salvando la Citigroup, comprando commercial paper, e iniettando altri 800 miliardi di liquidità...LA TEORIA DEL QUANTITATIVE EASING IMPERVERSA
- Obama comincia a promettere pacchetti STIMOLANTI per la martoriata economia...
- Si stampa allegramente moneta (tanto siamo in deflazione...un po' di inflazione monetaria non fa male)
- L'oro è il primo fra le materie prime ad alzare la testa (nel 2009 altre materie prime lo seguiranno)
- L'Europa (Italia compresa) vara salvataggi a destra e a sinistra
- La Bce in settimana taglierà i tassi
- L'euribor continuerà a scendere (così come le rate dei mutui) anche se in settimana è salito, ma per motivazioni di "scavallo" d'anno...
- Il costo del debito delle aziende scende di giorno in giorno
- I magazzini fra pochi giorni saranno vuoti e le aziende dovranno cominciare a comprare (dopo lo stop forzato di ottobre e novembre)
- Le navi dovranno ricominciare a traportare merci e manufatti...
Il popolo è ancora terrorizzato...ma non come ad ottobre....la gente ha la memoria corta...e fra un po' spenderà...
A chi importa se qualche centinaio di migliaia di persone perdono il lavoro...
Se le vendite sono più basse delle attese, se le case continuano a non avere l'interesse degli investitori, se il debito pubblico continua a salire a ritmo vertiginoso...tanto c'e' mamma FED...
Mentre qualcuno continua a comprare oro....qualcuno a scrivere articoli sull'imminente fine del capitalismo e altri a preannunciare attacchi terroristici di proporzione planetaria e l'utilizzo dell'uso dell'esercito nelle città.... nello stesso tempo vediamo una serie di fattori STRAPOSITIVI per il mercato azionario.
Se i tassi tenderanno allo zero...sarà sufficiente un dividendo del 4% (più o meno stabile nel tempo) per attirare fra febbraio e marzo milioni di investitori alla ricerca di rendimenti che le obblighazioni non potranno più dare.
TUTTI...MA PROPRIO TUTTI HANNO I PORTAFOGLI SCARICHI DI AZIONI...E' QUINDI TEMPO DI COMPRARE???
Ma attenti GENNAIO SARA' GELO TERRIBILE in borsa !!! Se lunedì comprate fatelo con testa e con adeguati stop loss....e con una parte non importante del capitale.
I mercati americani fra poco invertiranno la rotta...e a gennaio picchieranno in testa!!!
Mercato libero sta valutando 4 o 5 buone opportunità che saranno comunicate lunedì ai clienti!!!
PER SAPERNE DI PIU' SULLA NOSTRA CONSULENZA INDIPENDENTE INVIA UNA MAIL A mercatiliberi@gmail.com
O chiama orario ufficio: 02.26005366
RALLY PRE- NATALIZIO!!!
ORO : ASSE MILANO VICENZA

Per chi fosse interessato a consulenze sull'oro....
Con ZIOVICENZA abbiamo organizzato un ASSE MILANO - VICENZA per aiutarvi.
Consulenza indipendente: mercatiliberi@gmail.com
ORO : ASSE MILANO VICENZA
MPS

Stasera festa grande a casa Mussari.....
Il titolo MPS esplode nel finale facendo segnare un rialzo di oltre 6 punti percentuali
......CHISSA' CHE BOLLE IN PENTOLA...
FORSE UN AIUTO GOVERNATIVO A TASSI BASSI???
MPS
SHOPPING NATALIZIO??? si ma di ORO

Se si compra l'oro...lo stato non si prende neppure un centesimo di IVA.
Se si compra un anello si paga la lavorazione e l'IVA (l'Iva anche sull'oro).
E' quindi evidente che conviene comprare l'oro e poi pagare a parte la lavorazione per collane o bracciali o anelli......(l'Iva si pagherà quindi sulla sola lavorazione.
IVA vuol dire imposta sul valore aggiunto....E' EVIDENTE CHE IN TEORIA L'IMPOSTA ANDREBBE APPLICATA SUL SOLO "VALORE AGGIUNTO" E NON SULLE MATERIE PRIME.

ECCO PERCHE' LO STATO, CORRETTAMENTE, NON LA APPLICA SULL'ORO!!! Che valore aggiunto c'è su una materia prima.....
MAI FARSI FREGARE .......MAI!!!!!
SHOPPING NATALIZIO??? si ma di ORO
ORO ORO ORO !!!

ECCO IL GRAFICO A 8 ANNI DELL'ORO.
La discesa degli ultimi mesi, con l'ro che oggi valeva 815 dollari....è falsata dal cambio.
Il grafico è infatti in dollari. Se si considera che da agosto a oggi il dollaro si è rivalutato del 20%....possiamo tranquillamente dire che L'ORO VIAGGIA OGGI SU VALORI MASSIMI rispetto all'euro.
Volete attendere ancora?
ORO ORO ORO !!!
ORO ORO ORO

IN QUESTI DUE GIORNI SEMIFESTIVI (GRAZIE ALLA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO) LO SPREAD BUND BTP LO HANNO SPOSTATO DA 107 A 121 BPS (+13%).
I bassi volumi aiutano a muovere i mercati e le mani forti che ci vogliono fuori dall'euro agiscono indisturbati....scommettendo sulla fragilità della nostra economia.
Stato indebitato e debito in aumento, Pil in discesa, Regioni e provincie indebitate e piene di derivati maleodoranti, consumi in calo, entrate fiscali in picchiata, possibilità di downrating del debito, aziende che riducono drasticamente i profitti e gli attivi patrimoniali, mentre i debiti rimangono e pesano sul destino delle aziende, disoccupazione e precariato in aumento, servizi sociali, spese per educazione e sanità in decisa discesa, pensioni pronti al taglio......ecc ecc
Come si fa a dar vita a un recupero dell'Italia.
Più facile aprire scommesse contro il nostro sistema economico e la sua tenuta all'interno dell'euro.
La paura che i nostri risparmi valgano improvvisamente la metà o che una patrimoniale copisca i nostri patrimoni aumenta. pensate che ogni italiano ha oltre 50.000 euro di debito procapite (considerando l'insieme di tutti i debiti)...
ALLORA QUESTA MATTINA SIAMO SCESI IN CAMPO.
SIAMO STATI IN UN BANCO METALLI E ABBIAMO RACCOLTO TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE ORO FISICO.
Attenzione ad alcuni accorgimenti.
- si paga o no l'iva?
- si paga in contanti o con assegno o bonifico?
- quando si fissa il prezzo?
- come si fissa il prezzo?
- l'importanza della garanzia?
- l'importanza di poterlo rivendere /e a che prezzo (spread denaro-lettera)
- si paga o no il capital gain?
- quanto comprarne rispetto al proprio patrimonio
- dove tenerlo e a quali costi?
- ecc ecc
Per saperne di più prova la consulenza indipendente. invia una mail a mercatiliberi@gmail.com
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Gold rises; monthly gain biggest since 1999
By Moming Zhou, MarketWatch
Nov. 28, 2008NEW YORK (MarketWatch) -- Gold futures rose Friday in light trading following the Thanksgiving Day holiday, heading for a fourth straight week of gains and poised for their biggest monthly gain in nine years.
Gold for December delivery rose $7, or 0.9%, at $815.50 an ounce on the Comex division of the New York Mercantile Exchange. It's heading for a weekly gain of nearly 3%. In the month, gold has risen 14% so far, the biggest percentage gain since September 1999.
Gold rose "on safe haven demand and on the likelihood of further dollar declines with further reductions in U.S. and international interest rates," said Mark O'Byrne, executive director at Gold and Silver Investments.
In gold spot trading, the London gold-fixing price -- used as a benchmark for gold for immediate delivery -- stood at $813.50 an ounce Friday morning, down 50 cents from Thursday afternoon. Holdings in the SPDR Gold Trust, the largest gold exchange-traded fund, stood at 755.06 tons on Tuesday, unchanged for a third day, according to the latest data from the fund.
Moming Zhou is a MarketWatch reporter based in New York.
ORO ORO ORO
ZIO BARBERO IL GRANDE!!!

ZIO BARBERO è peggio di una macchina da guerra.
Domani, davanti a un caldo capuccino (qui a Milano nevica e fa freddo...)
leggete gli articoli che ZIOBARBERO ha selezionato per voi....e dopo .....
pensate ai vostri risparmi....al vostro futuro....al futuro dei vostri figli....e...
DOMANDATEVI....SE VI CONSIDERATE AL SICURO!!!
: ZIOBARBERO - NEWS DAL NET
Per una consulenza indipendente: contatta mercatiliberi@gmail.com l'ARCA DEI VOSTRI RISPARMI
ZIO BARBERO IL GRANDE!!!
MPS - MERCATO LIBERO A SIENA - LA PRESENTAZIONE ON LINE SUL SITO

ZioRomolo (il tecnico del nostro gruppo) ha messo on line la presentazione che Mercato Libero ha fatto a Siena il 21 Novembre 2008
Chi fosse interessato a visionarla:
: MPS PRESENTAZIONE - SIENA - 21 NOVEMBRE 2008
MPS - MERCATO LIBERO A SIENA - LA PRESENTAZIONE ON LINE SUL SITO
SPECIALE USA: SHOPPING SFRENATO CON LA SOCIAL CARD

Durante questo weekend di shopping per gli americani....sembra che Obama e tutto il suo staff abbiano deciso di salvare i dati sulle vendite.
Si dice che la Fed abbia stampato una speciale social card e l'abbia distribuita ai membri del congresso e allo staff del futuro presidente degli stati uniti!!!.
E' una carta di credito CON POSSIBILITA' DI SPESA ILLIMITATA ...ma solo nei negozi della grande distribuzione.

Durante il fine settimana tutti i rappresentanti del governo e le rispettive mogli a spendere milioni di dollari....a spendere i soldi della FED ovviamente....che di notte stamperà stamperà stamperà
BUON SHOPPING A TUTTI E RITORNATE SUL NOSTRO BLOG FRA SABATO E DOMENICA - MOLTI GLI ARTICOLI IN PREPARAZIONE SUL PROSSIMO ANDAMENTO DEI MERCATI AZIONARI.
SPECIALE USA: SHOPPING SFRENATO CON LA SOCIAL CARD
1000PERCAMBIARE

QUANDO GLI OBIETTIVI SONO AMBIZIOSI, E' PIU' FACILE PROVARCI INSIEME.
IN GRUPPO SI PUO' ANDARE ALLA CONQUISTA DEL MONDO, SPERIMENTARE STRADE NUOVE, SUPERARE GLI OSTACOLI PIU' DIFFICILI E.....DIFENDERE IL PROPRIO TERRITORIO.
QUANDO SAI DI NON ESSERE SOLO, LA VITA E' PIU' BELLA E TUTTO DIVENTA SEMPLICE.
COMBATTERE DA SOLI QUESTA CRISI, QUESTO SISTEMA BANCOCENTRICO, QUESTA DISOCCUPAZIONE CRESCENTE, QUESTA PERICOLOSITA' IN AUMENTO E' MOLTO DIFFICILE.
LA FORZA DI 1000PERCAMBIARE CI PUO' AIUTARE....
1000PERCAMBIARE MOLTO DI PIU' DI UN GRUPPO D'ACQUISTO!!!
: 1000PERCAMBIARE UN GRUPPO SOLIDALE CON I PROPRI MEMBRI
: 1000PERCAMBIARE UNA RISPOSTA ALLA CRISI ECONOMICA!!!
: 1000PERCAMBIARE VIENI SUL SITO E MANDA UNA MAIL CHIEDENDO DI PARTECIPARE.
Sul sito trovi solo l'idea del gruppo d'acquisto ma è solo l'inizio...un inizio importante MA SOLO L'INIZIO!!!
1000PERCAMBIARE
ZIO ALVARO ED IO....

Abbiamo appena festeggiato le dimissioni di GIAMPIERO AULETTA ARMENISE da amministratore delegato UBI.
IL PRIMO BANCHIERE CHE VA VIA (PECCATO CHE VA VIA UNO DI QUELLI CHE HA FATTO MENO DANNI).
I PEGGIORI RIMANGONO.....MA PER QUANTO????
Dipende da noi...fino a che rimaniamo loro clienti.....Spostiamo i soldi dalle banche i cui banchieri ci hanno portato in questa situazione!!!
E ....MANDIAMOLI VIA IN FRETTA!!!!
ZIO ALVARO ED IO....
MERCATO LIBERO E QUERCETTI, LA FABBRICA DEI SOGNI - APPUNTAMENTO NATALIZIO!!!

Vi ricordo che Mercato Libero il 10 DICEMBRE 2008 presenta a Torino in Corso Vigevano, 25 (presso la Fabbrica di Giocattoli QUERCETTI:
"
Quali prospettive per la crescita economica nel mondo e in Italia per il 2009 - I RISPARMI DI UNA VITA SONO AL SICURO?
Per Partecipare inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com
A tutti coloro che hanno inviato già una mail per aderire verrà inviata entro domenica una mail con i dettagli della serata e una scheda di adesione da compilare.
Sarà anche possibile richiedere un incontro diretto con noi nella giornata del 10 Dicembre.
Siamo ospitati da una FABBRICA VERA!!! Una bellissima fabbrica di giocattoli che inventa, progetta, produce giocattoli educativi da oltre 58 anni, il tutto rigorosamente IN ITALIA!!!
Dei giochi per cui Quercetti è diventato famoso ne abbiamo parlato nell'articolo precedente. Primo fra tutti i mitici chiodini con i quali non bambini davamo forma ai nostri sogni!!!
Anche quest'anno sono tantissimi i giochi che vengono sfornati da questa FABBRICA che io ho definito "DEI SOGNI",
Vi metto le foto di tre e per il resto vi rimando al sito di Quercetti.
http://www.quercetti.com

COMBI:
Due grandi “classici” in un’unica grande valigetta multifunzione:
da una parte componi con i chiodini sulla tavoletta traforata, dall’altra impari a scrivere con le letterine magnetiche o con il pennarello a secco sulla lavagna.
Combi ha un design così simpatico e tondeggiante che si lascia maneggiare con estrema facilità e in piena sicurezza: lo schermo si alza e si abbassa, si sfila e poi si ribalta, con semplici movimenti intuitivi. Grazie all’inconfondibile manigliona, lo puoi trasportare dove vuoi dopo aver messo tutto a posto in un baleno

ILLUMINO
Illumino ha un design attraente ed innovativo, con uno schermo piatto dai bordi luminescenti e una base semisferica che contiene i chiodini luminosi da inserire sullo schermo. L’originale struttura dello schermo nero traforato permette la composizione di immagini in totale libertà.
Il circuito incorpora un timer: il bambino accende la luce prima di addormentarsi e automaticamente si spegne dopo 15 minuti. I chiodini hanno la forma di simpaticissime piccole lampadine facili da inserire nelle fessure dello schermo e piacevoli al tatto.

Tecno tooolbox è una nuovissima cassetta porta-attrezzi che contiene cacciaviti, brugole, viti, bulloni e tutto l’occorrente per costruire veicoli o costruzioni tridimensionali.
Mercato Libero 10 DICEMBRE 2008 - Torino - Corso Vigevano, 25
Fabbrica di Giocattoli QUERCETTI
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Quali prospettive per la crescita economica nel mondo e in Italia per il 2009 - I RISPARMI DI UNA VITA SONO AL SICURO?
Per Partecipare inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com
MERCATO LIBERO E QUERCETTI, LA FABBRICA DEI SOGNI - APPUNTAMENTO NATALIZIO!!!
POVERO BAZOLI - MERCATO LIBERO E' CON TE!!!

Oggi ho letto la LETTERA DI BAZOLI, NUMERO 1 di intesa San paolo sul SOLE24 ORE....
Ha detto che lui con Zalesky non ha rapporti particolari.
Infatti le quote in GENERALI, INTESA SAN PAOLO, TELECOM, UBI BANCA ECC ECC SONO STATE FATTE SOLO DA ZALESKY.
Bazoli non ha nulla a che fare. Meno male che lo dice lui!!!
SIAMO SICURI CHE HA RAGIONE....EVVIVA LA VERITA'. SIAMO CON TE BAZOLI.
SEI L'ESEMPIO PER I NOSTRI FIGLI.
LA VERITA' PRIMA DI TUTTO!!!
O NO?????
POVERO BAZOLI - MERCATO LIBERO E' CON TE!!!
COMPRO SOCIAL CARD A 20 EURO!!! PAGO A 180 GIORNI....

E' partito il mercato nero delle Social Cards!!!
Poteva mai Mercato Libero non partecipare???
Chi vuole partecipare al Mercato Parallelo delle Social Cards si faccia avanti.
SOCIAL CARD: TREMONTI, E' ANONIMA. DA' ACCESSO A TARIFFE SOCIALI ENEL
(ASCA) - Roma, 26 nov - La social card o 'carta acquisti' di 40 euro al mese ''e' anonima''. Lo ha chiarito il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, illustrando l'iniziativa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
''E' anonima, quindi nessuno puo' dire che segna i portatori. La puo' usare chiunque'', il titolare della carta o un suo parente che va a fare la spesa. La card, ha aggiunto Tremonti, da ''accesso automatico alle tariffe sociali dell'Enel''.
La carta del povero....
In realtà la social card è una scec dello stato. La differenza....è CHE è solo per i poveri (ma è anonima....quindi se un povero non ha soldi da spendere per comprare....allora la vende a uno ricco che così ottiene lo sconto).
Chissà se le social card sono cumulative....a Pasqua pensavo di andare alle maldive o di comprare un SUV, Se raccolgo mille social card e le pago 20 euro...magari gliela fo!!!
Ma forse la Social card si può utilizzare solo per alimentari....ALLORA VUOL DIRE CHE A NATALE CON LE SOCIAL CARDS MI FACCIO IL CAVIALE, IL SALMONE E UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE!!! DA PECK OVVIAMENTE!!!

Potrà essere utilizzata in tutti i negozi di alimentari abilitati al circuito MASTERCARD!!!
Ci domandiamo: QUANTO GUADAGNERA' MASTERCARD DALL'OPERAZIONE?
Ci domandiamo quanti piccoli negozianti hanno la MASTER CARD?
Non è che con questa operazione si favorisce SOLO LA GRANDE DISTRIBUZIONE???
LA MAFIA STA pensando di riciclare il denaro sporco scambiando denaro sporco con le social card.A QUEL PUNTO LA SOCIAL CARD DA 40 EURO POTREBBE ESSERE VENDUTA PER 41 EURO!!
COMPRO SOCIAL CARD A 20 EURO!!! PAGO A 180 GIORNI....
4 DICEMBRE - ASSEMBLEA MONTEPASCHI

Se siete vecchi azionisti MPS e non siete troppo lontani da Siena il consiglio è di andare all'assemblea per capire come mai il titolo è sceso a questi livelli.
4 dicembre 2008, alle ore 9.00
Per informazioni su come partecipare si prega di chiedere alla vostra banca l'emissione di un biglietto assembleare al più presto possibile.
4 DICEMBRE - ASSEMBLEA MONTEPASCHI
UNIPOL

Non si capisce questa continua discesa del titolo.
Il CDS su Unipol è particolarmente cara...
E' sufficiente la giustificazione del mancato pagamento dividendo???
Anche oggi scende....
UNIPOL


