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CINA ...RIENTRO ALLA NORMALITA' ...CRESCITA AL 2%

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 La cina...dal 2008 a oggi (8 anni) la valuta cinese si è rafforzata verso l'euro sistematicamente passando da un valore di 11 a un valore di 6,5 a inizio 2015. Ma da allora ha iniziato un proceso di svalutazione che l'ha portata al valore di venerdi di 7,40
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e passiamo al mercato azionario cinese che ha vissuto in questi anni due grandi bolle, quella del 2006-2008 e quella piu' recente del 2015. Nella piu' recente l'indice è passato da 2000 punti a quasi 5000 punti in un anno...senza MOTIVAZIONE . in quanto nello steso periodo la valuta YUAN si rafforzava..insomma..per una economia che era abituata a essere basata sulle esportazioni.....trovarsi improvvisamente con una valuta piu' forte...VOLEVA DIRE CROLLARE ...e quindi la salita della borsa e' stato un enorme controsenso ...
La cina è in un periodo di transizione..da una economia di esportazione a una economia dei consumi..ma il passaggio non e' assolutamente indolore. Inoltre in questi ultimi 15 anni le banche locali hanno accumulato tanti di quei INCAGLI E SOFFERENZE da tenere svegli i burocrati cinesi. 
Una economia, quella cinese, che pur essendo prossima alla recessione...deve dire al mondo che cresce del 6,5% ...barando su tutti i dati possibili e immaginabili. I tassi di interesse in cina sono gia' sui minimi..e le recenti decisioni giapponesi e quelle europee di quantitative easing e di tassi negativi potrebbero portare a una guerra valutaria ancor piu' aspra.
In realta' nelle ultime due settimane il dollaro (ancora padre di tutte le valute) ha imposto un cambio di marcia...svalutandosi verso yen ed euro (chiusura carry trades, riduzione spread fra i tassi di rendimento, yellen che parla di abbassare i tassi o di non alzarli piu')..un dollaro debole aiuta la cina, infatti lo yuan è peggato al dollaro...
MA SARA' SUFFICIENTE QUESTO INDEBOLIMENTO per mantenere in piedi la fragilissima economia cinese? PROBABILMENTE NO.
La borsa è distinata a crollare in area 1500 -2000 E IL PESO DEI DEBITI SI FARA' SEMPRE PIU' PESANTE ..in quanto anche in cina si fa sentire la deflazione
In questi mesi la popolazione cinese sta cercando di liberarsi della valuta Yuan in quanto si aspetta una forte debolezza. Il governo cinese per fermare questo fenomeno sta facendo di tutto...ma per evitare una pesante svalutazine dello yuan...è obbligato a ridurre le sue riserve valutarie..che stanno crollando di giorno in giorno
 

lo yuan risulta troppo forte in un mondo in cui va di moda la svautazione competitiva. Ma se svaluta ..mette a repentaglio la crescita economica di mezzo mondo (e la sua di conseguenza). Infatti , svalutando non ritornerebbe immediatamente a produrre per tutto il mondo..ma creerebbe solo una riduzione dei consumi e un impoverimento..con conseguente decrescita economica..ma con la valuta cosi' forte non riesce a crescere in quanto i consumi non crescono e le altre valute si svalutano rapidamente...e i risultati di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti .
LA SOLUZIONE MIGLIORE SAREBBE UNA SVALUTAZIONE GRADUALE NEL CORSO DEL 2016 (a oggi la svalutazione pilotata dalla banca centrale è stata del 5%) . questo non creerebbe tensioni enormi di breve..ma comunque non aiuterebbe la gia' inesistente crescita economica globale..Ma almeno non creerebbe la GRANDE DEPRESSIONE
SE LA CINA NON SVALUTERA' LA SITUAZIONE POTREBBE NON ESSERE SOSTENIBILE IN QUANTO LE RISERVE VERREBBERO BRUCIATE A RITMI ALTISSIMI
If the yuan is not devalued, the PBoC could be forced to continue to defend the yuan on the markets. This is the counterproductive scenario. The interventions on the forex markets come at a cost that is increasingly prohibitive, given their ineffectiveness in stabilising the yuan. China cannot beat the market. At the current path (close to 100 billion dollars per month), the currency reserves could reach the minimum threshold of 2,800 billion dollars recommended by the IMF by the end of June.
The country cannot afford to let its reserves fall much below this ceiling since it provides PBoC with real flexibility to intervene in the event of an external crisis. Were this to happen, China would sooner or later be forced to throw in the towel and let market forces decide the exchange rate of the yuan. PBoC’s credibility would be permanently damaged. China is therefore aware that such an eventuality is unthinkable, which seems to give even more credence to the scenario of the progressive devaluation of the yuan by this summer.
nei prossimi mesi potremmo assistere a tensioni sulla valuta cinese o a possibili fallimenti di importanti gruppi finanziari o economici in cina..il mercato forse non li accogliera' benissimo ma guardando il processo da lontano e sperando che le banche centrali evitino il contagio non potra' che portare a un rafforzamento dell'economia nel lungo periodo
nel processo di svalutazione dello Yuan potremmo assistere a un idebolimento dell'economia europea basata sulle esportazioni (fenomeno in atto da 12 mesi ma che potrebbe raggiungere il suo picco nei prossimi mesi)...per le borse di eurolandia ..la discesa da inizio anno è stata a dir poco selvaggia ma le ragioni ci sono tutte.. nel caso di importanti rimbalzi...(probabili) bastera' shortare il mercato azionario europeo per ottenere buoni profitti.



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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo!questo è uno dei tanti post per cui sono un tuo lettore da ormai tanti anni:chiaro,preciso,supportato da dati,con tesi che invitano ad approfondire.sei semplicemente il migliore!saluti

Anonimo ha detto...

Queste sono cose che il mercato ha già scontato

ML ha detto...

in parte sono scontate è vero..dipende dove si fermano....il mercato americano è ancora troppo forte...

Anonimo ha detto...

Sei un
Mito...
Carlo A.