UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


ENI - LA DISPERAZIONE DI ESSERE AZIONISTI FINO AL 2020 !

ENI non è una azione da mettere in portafoglio per il 2016 ne il 2017 se non sotto i 12 euro e per sfruttare rimbalzi eventuali.
ENI NON SI POTRA' PERMETTERE DI PAGARE DIVIDENDI PER LUNGO TEMPO SE NON ATTINGENDO A RISERVE CHE METTEREBBERO A REPENTAGLIO EVENTUALI SOLDI PER LA RICERCA E LO SVILUPPO.
Mercato Libero chiede un immediata cancellazione del dividendo per ENI  e un nuovo business plan studiato per prezzi del petrolio stabilmente compresi fra i 40 e i 60 dollari....solo cosi' si potra' valutare quanto vale il titolo energetico di Piazza Affari. Ricordo che gli analisti che valutano ENI hanno prezzi obiettivo molto diversi compresi fra 11 euro e 18 e la differenza è tutta basata sulla differente view sul prezzo dell'oro nero.
Senza Contare  la spada di damocle del miliardo di dollari che dovra' pagare a EDISON (l'annuncio e' atteso a settimane) la obblighera' a TAGLIARE IL DIVIDENDO per il 2016
Ma non sara' un one off...e in ENI ben lo sanno anche se durante la trimestrale non e' uscito nulla di tutto questo.....
Il vero problema sono le Stime del CEO di ENI, Descalzi, che ha basato il business plan di Eni su un prezzo del petrolio a 70 -80 dollari entro l'inizio 2017
NOTIZIE REUTERS 22/10/2015 * AD Claudio Descalzi vede prezzi petrolio stabili in 2016, a 70-80 dlr a barile in 2017-18 Further company coverage: ENI.MI
LEGGETE COSA E' USCITO OGGI SUL FINANCIAL TIME
Oil glut to swamp demand until 2020: The IEA chief said a prolonged period of lower oil prices could not be ruled out. In this “low oil price” scenario, the agency said prices would stay close to $50 a barrel until the end of the decade and would not rise to $85 until 2040.
e POI OGGI E' ARRIVATA BP..con queste dichiarazioni:

I prezzi del petrolio oscilleranno attorno alla soglia di $60 al barile per almeno i prossimi tre anni. E’ quanto prevede Michael Townshend, responsabile del Medio Oriente per il colosso petrolifero BP.

In termini di domanda e offerta, la domanda non supererà l’offerta almeno fino alla fine del prossimo anno. E quanto ciò accadrà…bisognerà comunque smobilizzzare le scorte, fattore che richiederà almeno altri due anni.

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Il titolo va shortato ogni volta che mette a segno forti recuperi (basta vedere il grafico di lungo periodo. e comunque la barriera al ribasso è posta a 13 euro Minimo che regge da 10 anni.
Se dovesse rompere i 13 euro lo scenario piu' probabile con prezzi del petrolio che rimangono bassi e' la creazione di un nuovo trading range compreso fra i 9,5 euro e i 13.
La scissione di Saipem non basta a riportare il denaro sul titolo petrolifero..SERVE SOLO A SPOSTARE IN LA' I PROBLEMI ED EVITARE UN CROLLO DELLE QUOTAZIONI AZIONARIE. 

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Il governo Saudita ha fatto strage di yemeniti con bombardamenti indiscriminati in Yemen.

Ora sembra che vi siano quattro milioni di yemeniti che prestano la loro opera in Arabia Saudita, se qualcuno di loro volesse opporsi la produzione di petrolio potrebbe soffrire.

Inoltre, l'insoddisfazione per i mancati introliti del petrolio sta aumentando in tutto il paese e il sovrano ha qualche problema (grave) di salute.

Attualmente il governo Saudita spende più di quanto incamera con la vendita di petrolio e per coprire il deficit di bilancio ha emesso obbligazioni.

Tutto fa pensare che i prezzi rimarranno bassi per quelche tempo con il solo fine di privare la Russia del denaro di cui ha bisogno per finanziare lo sviluppo delle infrastutture e per nuovi, moderni mezzi di difesa.

E tutto questo in vista di un prossimo conflitto in Europa, in quanto l'elite anglo-americana non può concepire la Russia (e la Cina) non sottomessi al loro volere e al nuovo ordine mondiale che hanno in mente.

Se cercate con google: "Denver Airport Pictures" potete vedere immagini di città in fiamme, tutte immagini dipinte all'interno dell'aeroporto, e queste immagini fanno capire cosa ha in mente veramente l'elite anglo-americana che governa nell'ombra

A rendere la situazione molto pericolosa è la grande disparità di mezzi, aerei e navali a favore degli USA e degli altri paesi europei vassalli degli Stati Uniti.

Il continuo spostamento di uomini e mezzi militari NATO a ridosso dei confini occidentali della Russia, Estonia, Latvia, Lituania, Polonia, Romania, Turchia,
e l'acquisizione, di questi giorni, di missili anticarro "hellfire" da parte di Francia e Inghilterra (200 e 500) e l'acquisto recente di " 5400 stand-off cruise missiles " da parte degli USA, conferma che l'amministrazione americana sta preparando un nuovo conflitto.

Romano