STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


LO SAPEVATE CHE....


1)Timothy Geithner (FED NY) lancia un ennesimo preoccupante avviso: Banche e Investment banks dovrebbero operare sotto lo stesso quadro regolamentare la fed dovrebbe giocare un ruolo importante di coordinamento con le altre banche Centrali.
La dichiarazione mette in luce due importanti fattori:
- La crisi del sistema finanziario non è ancora passata
- Le altre banche centrali dovrebbero aiutare la FED (mentre in realtà le altre banche centrali dovrebbero imporre alla FED come comportarsi e non farsi guidare).
La fed ancora non ha capito che il suo ruolo non potrà essere più centrale nel futuro, ma secondario, nello scacchiere internazionale.

2)Dal Financial Times di oggi:
Il crescente aumento dei default sui mutui americani sta creando problemi alle banche regionali americane (non più e non solo ai subprime). il rischio è il fallimento in massa si tante piccole istituzioni finanziarie che rappresentano la linfa del paese.

3)CDS – CREDIT DEFAUL SWAP.
Improvvisamente, venerdì, gli indici che misurano la probabilità di default delle aziende sono saliti a livelli che non si vedevano da marzo.
Il costo annuale di protezione per 10 milioni di dollari di debiti di un basket di società americane considerate investment grade è salito venerdì a oltre 133.210 dollari (1,3321%) con un aumento di 5,2 bps (da 128,01 a 133,2).

4)SAHARA India financial corporation
La Banca centrale indiana ha bloccato le attività di raccolta di una delle principali società finanziarie indiane, la Sahara India Financial Corporation.
Questa società ha più di 4 miliardi di dollari di depositi. L’accusa è di quelle gravi: il non pagamento di interessi minimi, il mancato mantenimento del matching di asset e liabilities, mancato pagamento dei depositi alla data di scadenza.
4 miliardi di dollari per gli indiani sono tanti. Allo stato attuale è prematuro parlarne…ma potrebbe prospettarsi un pericoloso effetto destabilizzante per l’intera impalcatura finanziaria indiana, in un momento di particolare difficoltà economica dell’area.

5)LA GERMANIA NON VUOLE IL SOLARE
In germania vengono ridotti gli incentivi al solare. Brutto colpo per le industrie del settore… I tedeschi hanno deciso di privilegiare l’Eolico. In borsa i successi delle aziende legate ai pannelli solari potrebbe avere alcuni mesi di calo…per non dire di crollo.

6)GERMANIA In mezzo a tante brutte notizie il crollo della produzione industriale in germania passa quasi inosservata. –0,8% in MARZO….-0,8% in aprile. (pensate che gli analisti si aspettavano un dato positivo…0,1%). Eppure il PIL aumenta….non sarà che i tedeschi siano andati a scuola di taroccamento dati dagli americani. Come vi ho detto il deflettore del Pil utilizzato è totalmente sbagliato. Per fortuna che Trichet lo sa…e, a differenza degli americani decide di alzare i tassi.

7)MAMMA LI TURCHI
Una Turchia alle prese con la crisi economica è ancora alle prese con i musulmani e i problemi del velo. Il tutto fa crollare il valore della lira turca (-1%) e fa alzare i rendimenti dei bond (21%), e la borsa turca è scesa del 30% in 6 mesi.
Ci domandiamo come una nazione con questi problemi possa entrare in Europa.
La corte costituzionale ha ristabilito il divieto all’uso del velo islamico nelle università. Erdogan oggi è più debole. E noi difensori della laicità applaudiamo.

8)INDIA L’inflazione raggiunge il picco dell’8,2%. A questo si deve aggiungere l’aumento del prezzo del 10% dei carburanti la scorsa settimana. Inflazione sempre più alta….crescita sempre più a rischio… E’ in arrivo lo sboom indiano, se la tua azienda esporta in India io sarei seriamente preoccupato…

9)CINA A RISCHIO Il surplus cinese è alla fine….Il petrolio alle stelle crea problemi al governo cinese che vende la benzina e l’energia sotto costo. La differenza viene messa dalle casse dello stato.
Pensate che l’industria tessile cinese è in forte crisi e il governo sta pensando di aiutarla. Pensate cosa accadrebbe se fra poche settimane la Cina fosse obbligata ad alzare il prezzo dell’energia. L’economia gialla entrerebbe in una crisi nera (O CRISI GIALLA). Le banche cinesi rischierebbero il collasso e il fallimento (dopo anni di finanziamenti a fiume a un sistema che oggi barcolla). I crediti inesigibili metterebbero in ginocchio un paese che oramai si è abituato a crescere. Il rallentamento sarebbe un guaio grosso. Per loro ma anche per i paesi europei e americani che in quei paesi esportano per miliardi… Per Cina e India si prospettano tempi durissimi. Tempi di Austerity anni 70 arriveranno per Asia e America latina.

10) LA IEA ha stimato che nel 2007 i sussidi dei paesi asiatici per il petrolio abbia raggiunto la cifra di 55 miliardi di dollari. Nei primi mesi del 2008 la cifra è in forte aumento e mette sottopressione governi e popolazioni.

11)Il Pakistan ha chiesto di spostare il pagamento di una bolletta petrolifera di 2 miliardi di dollari in qunanto non ha più soldi.

12)In Inghilterra è previsto un impressionante taglio di personale nel campo dell’immobiliare…in Italia, dove abbiamo un’agenzia immobiliare ogni 300 metri fra due anni almeno una su due chiuderà.

13)IEA propone di alzare la tassa per l’emissione di carbone a 200 dollari per tonnellata. Per l’Italia sarebbe un disastro di proporzioni inimmaginabili.

14)RUSSIA La Russia ha dichiarato guerra all’inflazione, ma la lotta sarà ardua e implicherà un profondo rallentamento economico in quel paese. Intanto, a sorpresa il capo dello stato Medvedev ha accusato il governo americano, la banca centrale e il sistema finanziario americano di essere la causa principale di questo disastro economico. E’ evidente che l’enorme massa di denaro stampato in america e i loro bassi tassi d’interesse sono la causa principale di tale disastro. Non si può accusare i fondi hedge o qualche speculatore di far salire i prezzi del petrolio o del riso. La colpa non è dello speculatore che non fa altro che approfittare di una situazione creata dalla politica monetaria miope di Bush e della FED.

15)In Irlanda in settimana ci sarà un importante referendum che dovrà approvare il Trattato di Lisbona”. Un voto contrario potrebbe mettere in pericolo la stabilità dell’europa. Ricordo che l’Irlanda è l’unico paese che ha deciso di ratificare il Trattato di Lisbona tramite referendum e non in sede parlamentare.
Per chi non lo sapesse …nel trattato viene introdotta la possibilità di recedere dall'UE (fino ad oggi vi si poteva solo aderire)…..a buon intenditore…
Share/Bookmark

Nessun commento: