STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


UNITALIA: VICOLO DELLA FELICITA'


La fusione fra Capitalia e Unicredito passera’ alla storia come l’operazione che ha reso felici tutti…
Bollore’ e’ felice perche’ i francesi non vedono sminuito il loro ruolo in Mediobanca.
Bazoli e’ soddisfatto perche’ l’influenza della sua banca su Generali rimane intatta.
Arpe ricevera’ circa 50 milioni di euro di buonuscita fra stipendi e stock options.
Il banco di Sicilia ha ricevuto garanzie di sviluppo
Geronzi rimane nel gruppo ma il suo destino e’ già segnato, prendera’ posto in Mediobanca e il suo ruolo sara’ ancora piu’ importante di oggi.
Profumo accresce il suo peso in Italia e la sua banca balza al secondo posto in Europa per capitalizzazione.
Berlusconi, Dalema, Prodi, Casini applaudono all’operazione.
Il mercato festeggia con Capitalia oltre gli 8 euro e Unicredito sui massimi di sempre
Banca d’Italia, nella persona di Draghi e’ felice dell’operazione, dal suo arrivo tante cose sono cambiate, l’era di Fazio sembra cosi’ lontana.
Costamagna (ex Goldman Sachs) dopo i recenti insuccessi da Mittel a Telecom , puo’ festeggiare anche lui il successo dell’operazione.
Le zitelle rimaste (Credito Valtellinese, MPS, Unipol e Mediolanum) sono felici….chi cerca moglie ora deve fare in fretta a scegliere e il prezzo si potrebbe fare piu’ alto.
Dietro questa felicita’ apparente potrebbero pero’ nascondersi tante insidie.
Il vicolo della felicita' potrebbe ben presto rivelarsi cieco!
Qualche preoccupazione potrebbe arrivare sul fronte degli assicuratori che hanno contratti di bancassurance con i due gruppi che vanno ad unirsi (da Allianz ad Aviva, da Fondiaria a Munich re a CNP)
Ci si domanda poi a chi verranno vendute le quote in eccesso di Mediobanca, Banca Intesa potrebbe essere non proprio soddisfatta del risultato a cui si arrivera’. Per non sbagliare Bazoli ha acquistato il 2,5% di Unicredito
Poi c’e’ partita Telecom, da un lato Banca Intesa, Zalesky e Fossati, dall’altra Benetton, Fingruppo, Mediobanca e Generali, in mezzo Telefonica, la partita appare fin d'ora lunga e non priva di colpi di scena.
Il nodo dell’indipendenza di Mediobanca e Generali e’ ancora in sospeso e la soluzione ancora non si vede.
Negli ultimi mesi molti soggetti hanno investito in Generali (da Caltagirone ad Amenduni, a Benetton, Carige, De Agostini, Zalesky) nessuno ha ridotto le sue quote. Il titolo potrebbe proiettarsi su massimi di periodo molto elevati.
In Mediobanca l’uscita frettolosa di Coppola , prima, la futura uscita di Pirelli, Fiat e di una quota importante messa in vendita da Unicredito, poi, hanno reso i titoli poco appetibili fino ad ora.
Le parole di Doris che si dice interessato ad acquisire una quota ulteriore di Mediobanca potrebbe risvegliare il titolo di Piazzeta Cuccia molto prima di quanto si possa prevedere.
Le partite per la spartizione del potere potere economico sono ancora tante. l'asse unicredito Capitalia non e' stato che un round. Il vincitore del match sara' colui il quale mettera' le mani su Generali.
Share/Bookmark

Nessun commento: