FFF : FINANZA FOSSATI FINDIM

La Famiglia Fossati opera, da anni, attraverso la finanziaria di famiglia la Findim. Findim e’ una societa’ lussemburghese con una filiale a Massagno, in Svizzera. La Findim e’ la Holding che comprende realtà industriali, immobiliari, finanziarie e agricole Le Societa’ del Gruppo sono dislocate in Italia, Svizzera,
Spagna, Francia, Stati Uniti, Argentina e Brasile.
Dopo la tragica morte di Luca Fossati, nel 2001, in un incidente aereo, le redini dell'azienda sono state prese in mano da Marco, che è diventato presidente e amministratore delegato, ma che risiede in Brasile, e non molto interessato allo sviluppo delle attivita’ della Star.
Quindi a fine 2006 la Findim vende agli spagnoli di Pasa Group (che detiene il 100% del veicolo Galina Bianca) la Star. La Findim rientra in Pasa group, con una quota del 50% ma lascia la gestione in mano spagnola. La vendita e’ stata fatta per un controvalore di 1 miliardo di euro, il reinvestimento in Pasa per circa 500 milioni.
Risultato dell’operazione, la Findim accresce la sua liquidita’ di circa 500 milioni.
Il senatore Edoardo Pollastri (eletto per l’america meridionale) e’ da sempre molto vicino al gruppo Findim. Recentemente Pollastri ha espresso giudizi molto favorevoli per l’operato di Prodi come capo del governo.
La Findim, e’ da anni molto attenta a sfruttare le occasioni che la Borsa mette a loro disposizione. Fra le varie partecipazioni che ha avuto in portafoglio ricordo
Mediobanca, dalla quale usci, nel 2001
Ifil dove arrivo’ a detenere il 4,00% del capitale
Cattolica assicurazioni (con una quota del 2%)
Recentemente poi la famiglia Fossati e’ passata alla ribalta per l’ottimo fiuto che ha avuto nel rastrellare un’importante quota di Banca Lombarda poco prima che si fondesse con la Popolari Unite.
Il tempismo di Fossati, arrivato a possedere il 3,5% della Banca e’ molto simile a quello di un altro finanziere molto abile, Roman Zalesky, che con la sua Tassara e’ arrivato a possedere il 4,9% della Banca Lombarda.
Ottimo fiuto davvero da parte dei due personaggi. Sicuramente poco ha influito la conoscenza di Zalesky con Bazoli e il suo rapporto con la Mittel.
Sicuramente gli acquisti sono stati fatti semplicemente osservando il bilancio della banca, cosa che potremmo fare anche noi,tranquillamente seduti davanti al pc.
Conoscere l’azienda tramite l’informativa a disposizione di tutti. Questo sicuramente hanno fatto i due! Tanto di cappello a entrambi, ottimo fiuto veramente!
Altra pasta rispetto ai furbetti del quartierino che decidevano una azienda da comprare e poi facevano guadagnare gli amici e loro stessi passandosi le informazioni con cellulari stto registrazione....
Qui le informazioni privilegiate non ci sono!
Ma un’altra cosa accomuna Fossati e Zalesky, l’amore sviscerato per la telefonia.
Infatti la Findim, venerdi', ha comunicato al mercato di possedere una quota del.1,5% di Telecom Italia (investendo circa 550 milioni di euro).
Ricordo che Zalesky detiene una partecipazione in Telecom inferiore al 2%.
La famiglia Fossati si dice inoltre disponibile ad entrare in Telco (apportando la quota di Telecom).
L’aspetto singolare di questa operazione e’ il timing.
Infatti la Findim entra in Telecom dopo l’entrata degli spagnoli di Telefonica e solo una volta che e’ stato stabilito che la scelta dei futuri soci di Telco tocchi a Banca Intesa.
Inoltre l’acquisto di Telecom avviene poche settimane dopo l’insuccesso di Mittel (Bazoli) nel comprare Fingruppo (in cui giace il 3,7% di Telecom)
Ops dimenticavo…la famiglia Fossati ha piccole partecipazioni finanziarie in Monte Paschi (la Banca senese che era d’accordo alla vendita di Fingruppo a Mittel) e Telefonica.
A ben vedere un investitore da parco buoi come noi potrebbe copiare Fossati acquistando azioni Telecom a 2,10 come ha fatto lui.
Quindi dal punto di vista del mercato non c’e’ nulla da ridire.
Quello che invece sicuramente non deve accadere (e data l’alta moralita’ delle persone coinvolte non ne ho dubbio alcuno…) e’ che Fossati abbia deciso il suo investimento nella certezza di apportarlo in Telco magari valorizzandolo non a 2,82 (come e’ accaduto per Generali e Mediobanca) ma magari a 2,50).
E’ evidente che a quel punto il profitto che Fossati potrebbe ricavarne sarebbe solo alla sua portata e a danno di migliaia di piccoli azionisti.
Sono certo che anche se Zalesky, Fossati, Prodi, Bazoli, Pollastri si conoscessero, mai sfrutterebbero informazioni di alcun tipo prima di effettuare investimenti in Banca Lombarda o in Telecom Italia.
Credo anche che la scelta degli investitori che dovranno entrare in Telco non sia gia’ stata fatta ma che avverra’ in piena indipendenza basandosi su una logica industriale e per il bene di tutti gli azionisti di minoranza.
Battute a parte, la fusione fra Unicredito e Capitalia nasce con il plauso di tutti ma lascia aperte tutte le lotte per la conquista del potere economico compresa quella delle linne telefoniche.
Unitalia conferma la sua volonta’ di diluirsi in Mediobanca ma non vendera’ ne a Bazoli ne ai francesi. Si vocifera che possa vendere alle fondazioni gia’ azioniste di Unicredito ma a quel punto l’asse Capitalia Unicredito controllerebbe sempre il 18% di Mediobanca e il 20% di Generali.
Se cosi’ fosse avrebbe un controllo anche su Telco e Banca Intesa vedrebbe allontanarsi la possibilita’ di influenzare il polo di telecomunicazioni.
Nel frattempo sara’ per trading o sara’ per mostrare i muscoli, sta di fatto che Intesa compra il 2,5% di Unicredito (spendendo 1,8 miliardi di euro)
Fingruppo si allontana da Mittel e fa confluire alla finanza veneta di Palladio il 3,7% di Telecom. Fossati entra con 1,5% in Telecom e la lotta per il potere va avanti. Un filo in piu' nell'intricato intreccio telefonico.
FFF : FINANZA FOSSATI FINDIM
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