STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


FIUME GIALLO


ALCUNE CONSIDERAZIONI MACROECONOMICHE
Il dollaro ha toccato 1,36 sull’euro.
Ci vogliono 2 dollari per comprare una sterlina
L’euro quota oramai 1,61 contro Yen.
Le valute di mezzo mondo sono sotto pressione.
Lo strapotere dell’Euro ha origini fondamentali e origini speculative.
Dollaro, Yen, Franco svizzero fanno a gara a chi si indebolisce di piu’.
L’euro e’ stretto in una morsa mortale….
Da un lato l’economia europea va molto bene, meglio addirittura di quella americana, ma la BCE non puo’ alzare troppo in fretta i tassi altrimenti l’euro accelera la sua ipervalutazione e mette in ginocchio l’economia.
Dall’altro lato i tassi non possono neppure stare fermi, altrimenti i mercati azionari, gia’ troppo esuberanti, finirebbero per salire vertiginosamente.
La lenta ma inesorabile ascesa dei tassi europei allontana gli investitori dal mercato obbligazionario e li sposta su asset class piu’ rischiose.
Dato che gli immobili non hanno spazio di salita e le materie prime salgono ma sono legate all’economia reale la scelta obbligata e preferita e’ il mercato azionario.
Il risultato e’ evidente. Il mercato azionario tedesco,che meglio rappresenta lo stato di salute dell’economia europea e’ in rialzo di oltre il 12% da inizio anno .
In America la crisi del settore immobiliare sta frenando la crescita economica. I tassi di interesse sono stabili (tendenti al ribasso) e il dollaro tende lentamente a svalutarsi pur in presenza di segnali di ripresa interessanti (quali la riduzione del deficit commerciale e il continuo afflusso di capitali esteri.
La forza economica dell’area euro dicevamo e’ basata sui fondamentali forti dell’economia ma anche sulla speculazione generata dal carry trade. Sempre piu’ sono gli investitori che si indebitano in YEN a tassi bassissimi e investono in Euro (la preferenza prima andava al dollaro, ora all’euro). I tassi di interesse europei in rialzo spingono gli investitori ad investire nell’obbligazionario a breve e nell’azionario.

Altro fattore speculativo sono i fondi di private Equity, l’enorme liquidita’ che gestiscono cerca di essere impiegata nei mergers europei sostenendo le quotazioni azionarie.

Se a tutti questi fattori da tempo noti, ne aggiungiamo uno ulteriore…il risultato e’ buttare benzina sul fuoco della speculazione.
Fattore CINA
I cinesi stanno iniziando a spostare i propri investimenti (la liquidita’ in mano cinese e’ impressionante) da attivita’ prive di rischio ad attivita’ a rischio.
La valuta preferita e’ l’Euro.
Le gocce di liquidita’ cinese che vengono iniettate nei mercati azionari europei sostengono le quotazioni e le spingono verso nuovi record.
Cio’ che per loro sono gocce..per noi rischia di trasformarsi in un fiume in piena

Come detto precedentemente tutti i fattori elencati qui sopra portano ad uno sfrenato ottimismo nei mercati. Tuttavia i flussi di liquidita’ sono maneggiati da mani istituzionali sapienti che sanno attendere momenti di difficolta’ dei mercati per agire.

Quindi all’euforia dei mercati di oggi potrebbe sostituirsi, nei prossimi mesi, una situazione inversa di sfiducia in modo da permettere alle mani forti di accumulare assets azionari in Europa.

Se il trend e’ positivo e’ anche altamente probabile una pausa di riflessione con possibile discese dei corsi per qualche mese (con cali fra il 10% e il 15%)

Strategia operativa
Rimanere investiti in azionario e alzare, a mano a mano che il mercato sale, gli stop loss sia sui singoli titoli sia sul mercato azionario

TELECOM, IL GOVERNO E LA CERTEZZA DELLE REGOLE
Da settembre ad oggi il governo di Prodi e’ intervenuto sul destino della societa’ di telecomunicazioni italiana almeno 7 volte (Murdoch, Piano Rovati, Telefonica, AT&T, costo di ricarica cellulari, scatto alla risposta, rivisitazione dello scorporo della rete) .

Se a questo aggiungiamo l’intervento effettuato ai danni dei Benetton con il blocco della vendita della societa’ agli spagnoli, ben si capisce che sono ben pochi i capitali che dall’estero si potranno affacciare in futuro in Italia.
I capitali vogliono la CERTEZZA DELLE REGOLE.
Ai capitali esteri non interessa che la rete autostradale o telefonica sia di vitale importanza al sistema paese o al sistema politico per sopravvivere a se stesso.
Ai capitali interessa la chiarezza.
Se il nostro governo ritiene che le reti e a quel punto anche le relative gestioni, siano importanti per il Paese…allora nazionalizziamo e creiamo un sistema chiaro delle regole.
Altrimenti questa continua ingerenza del pubblico nel privato fa malissimo all’intero sistema economico.
Non si puo’ sbagliare le privatizzazioni alla fine degli anni 90 (governo Prodi) e ora riaffermare il potere politico sul potere dell’economia da parte dello stesso governo di allora!
La preminenza del potere politico sul potere economico sta diventando insopportabile per il sistema imprenditoriale italiano.
Non passa oramai giorno che Confindustria non attacchi il governo, Il 24 ore e Milano Finanza fanno la gara per delegittimare l’attuale governo.

CAPITALISMO DEVASTATO
Con queste durissime parole, Bertinotti, una delle massime cariche dello Stato, si e’ espresso ieri nei confronti degli imprenditori italiani.
Confindustira ribatte a tali attacchi e la spaccatura fra l’attuale governo e l’imprenditoria e’ oramai incolmabile.
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