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TELECOM - CORDATE PERICOLOSE


Tutti i giorni ci sono novita’ sul fronte Telecom.

Tronchetti Provera continua ad affermare che vendera’ al giusto prezzo.
AT&T si dice pronta a rientrare nella partita Telecom nel caso il governo cambiasse idea.
Colannino accanto all’amico di sempre Magnoni (il fratello che e’ in Lehman e non quello che e’ in Sopaf….per ora…) studierebbe una cordata con Telefonica.
Voci di mercato parlano di un tentativo di scalata su Pirelli da parte delle Banche e Camfin si impenna su tale ipotesi. (anche se Tronchetti Provera possiede solo il 25,6% del titolo della Bicocca, una vecchia poison pill risalente all’estate del 2001 renderebbe onerosissima la scalata).
Ricordo che abbiamo inserito nel portafoglio Camfin la scorsa settimana anche se con stop loss stretto.
Intesa riallaccia i rapporti con Mediaset e Benetton.
Per ora nessuno parla di un possibile intervento di De Agostini/Pelliccioli nell’operazione Telecom eppure il rapporto fra Pelliccioli e Mediobanca/Generali e’ consolidato dalle ultime quattro operazioni fatte da de Agostini
1) Vendita Toro
2) Acquisto dal 2% di Generali
3) Acquisto del 43% di Generale Sante (insieme a Mediobanca e Ligresti)
4) Conferimento di assets di Generali nel Private Equity di Dea Capital

LA BARZELLETTA DEL GIORNO
Non dimentichiamo il vecchio amore di Pelliccioli….Seat Pagine Gialle…l’operatore e’ in vendita…Pelliccioli potrebbe essere interessato a comprarlo e poi magari fonderlo in Telecom


Anche De Benedetti (la cui liquidita’ e’ abbondante) e’ fuori dalla partita telefonica. Tuttavia ci risulta molto strano.
Il figlio (ex TIM) lavora per uno dei fondi di Private Equity piu’ importanti nel mondo. La Management and Capital a 18 mesi dalla costituzione ha effettuato una sola piccola acquisizione.
La possibile fusione Cofide/Cir potrebbero liberare risorse da destinare in avventure piu’ interessanti che l’acquisto di Alitalia.

COFIDE

Azionisti Cofide

De Benedetti 41.3
BIM Fiduc. 13.62
UBS 2.05
Credit Suisse 7.66
Citigroup 2.88
Amber Cap. 2.05
Bestinver SA 2.023
Johcm Inv. 2.66

Al mercato rimane circa il 24%.

Una strana forza relativa di Cofide su Cir ha caratterizzato gli ultimi giorni borsistici.
L’ingegnere ha recentemente arrotondato la sua quota in Cofide.
E’ ipotizzabile una fusione delle due societa’ nel futuro.

Lo strano investimento di Caracciolo….

Qualche mese fa Caracciolo vende a 1,05 euro la sua partecipazione storica in Cofide, incassado 18 milioni di euro.

La liquidita’ la usa per aumentare la sua quota in Espresso a un prezzo medio di 4,10.
Oggi l’Espresso langue intorno ai 4 euro mentre Cofide ha visto lievitare le quotazioni del 30%.

Francamente non riusciamo la scelta di Caracciolo.
Fra l’altro ieri, alla presentazione dei conti non brillanti dell’Espresso, De Benedetti ha definito che il settore dell’editoria classico e’ un declining business. Come puo’ un uomo come Caracciolo , amico di De Benedetti e profondo conoscitore dei mercati decidere di aumentare la propria partecipazione in un declining business vendendo la Cofide, che teneva in portafoglio da tempo immemore, poco prima di un rialzo del 30% del titolo?
La risposta potrebbe essere nel piano industriale di lungo termine dell’Espresso e in possibili operazioni di finanza straordinaria che quasi sicuramente coinvolgeranno il gruppo editoriale in un futuro prossimo. (gia’ nei mesi passati si era ipotizzata un’Opa sull’Espresso).

GENERALI
Ottiene importanti licenze di business in Cina.
Unicredito alza il target sul titolo.

MEDIOLANUM
UBS alza il target del titlo a 7,4
Doris conferma il successo del nuovo prodotto previdenziale dedicato al TFR. Il numero delle adesioni supera le piu’ rosee previsioni.
Luigi Berlusconi entra nel CDA di Mediolanum

UNICREDITO
Profumo di Francia. Soc Generale al rialzo in borsa sui roumors di possibile offerta di acquisto da parte di Unicredito.
Ritengo una fusione con Società Generale prematura per Unicredito. Il primo passo dovrebbe essere in direzione romana.
Nel frattempo le nuvole nere sul piano di Santander di conquista di ABN AMRO allontanano Botin da Geronzi.

PICCHIATA ALITALIA
Altra situazione alla Prodi. Vendere gli assets sui minimi per far fare gli affari agli amici.
Mentre il Ministero del Tesoro tace sulle offerte di acquisto su Alitalia fino ad ora ricevute (si rumoreggia di 0,50 euro per azione…) il titolo in borsa perde terreno.
Le clausole oscure e la poca trasparenza della gara su Alitalia portano le cordate ad allontanarsi dalla compagnia di bandiera.
Forse e’ cio’ che si vuole in modo da mettere nelle mani di chi vuole il governo la compagnia.
Totale il disprezzo verso il mercato e verso migliaia di azionisti che vedono il prezzo di borsa scendere vistosamente ( da sempre abbiamo sostenuto di stare lontano da un titolo che nulla ha a che fare con il mercato e le cui quotazioni dovrebbero essere sospese invece che essere nel paniere dei quaranta titoli piu’ rappresentativi in Italia!!!!).
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