PAURA DI FLESSIONI?

Ieri, in occasione delle scadenze tecniche, i mercati europei hanno accentuato le flessioni.
Nelle sale operative si guardava alla Cina (che dopo salite vertiginose nelle scorse settimane ha avuto un giorno di pesante flessione)
Si guardava al dollaro, ancora molto debole, rispetto all’euro.
Si temevano crolli…..
Invece…..
Il tasso di crescita dell’economia cinese del primo trimestre e’ dell’ 11%.
In Cina l’inflazione e’ sotto controllo (intorno al 3,7%), ma in salita.
La borsa cinese stamattina ha ripreso a salire
Il Dow Jones ha chiuso con un nuovo record.
il mercato obbligazionario ha accennato un timido rimbalzo ma e' oramai morente.
Le trimestrali americane regalano prospettive economiche interessanti (vedi in particolare Google che oramai guadagna 1 miliardo di dollari al trimestre!)
Il fiume della liquidita’ supera gli ostacoli che trova davanti.
LA MANO DI VISCO
Continuando il rapporto di fiducia fra popolazione italiana e fisco nostrano…la agenzie delle imposte hanno richiesto la trasmissione dei dati, da parte delle SGR (societa’ del risparmio gestito) dei compratori di Hedge Funds (ricordo che l’investitore in questo caso deve disporre di almeno 500.000 euro).
Le SGR inoltre hanno l’obbligo di comunicare all’Agenzia anche i rapporti aperti a seguito di operazioni di rimpatrio delle attivita’ illecitamente detenute all’estero (scudo fiscale).
Meno male che abbiamo Visco.
La formazione del partito democratico
Le fusioni vanno di moda anche in politica. Fassino e Rutelli ci stanno provando.
Berlusconi e’ interessato sia alle fusioni politiche che a quelle economiche.
Partecipa al Fassino day ed elogia le decisioni dell’avversario.
Al tempo stesso butta l’amo alla ricerca della preda Telecom.
WI MAX
Va avanti la preparazione per la gara alle concessioni del WI MAX.
Fra i titoli piu’ interessati in borsa ricordo la Retelit.
Piccola azienda italiana nata dalla fusione di Eplanet ed EVIA.
Retelit possiede una dorsale telefonica in fibra ottica che scorre lungo tutto il territorio italiano ed e’ all’avanguardia negli applicativi della tecnologia WIMAX.
Essendo piccola non dispone di particolari risorse finanziarie e l’azionariato e’ diffuso (una parte rilevante del capitale e’ ancora in mano alla Sirti di Esposito).
Gli scambi in borsa fanno pensare anche a possibili acquirenti.
Il bando di gara sul WI MAX la Retelit NON deve perderlo. E’ un treno che passa una volta sola e deve prenderlo. Il titolo potrebbe anche essere soggetto ad un aumento di capitale (nel qual caso si avrebbe tempo per metterlo nel portafoglio) oppure potrebbe essere oggetto di acquisizioni o di mergers, in questo caso il titolo potrebbe andare anche in area 0,6.
TEMI DI MERCATO….
SONO INNUMEREVOLI…..
UNICREDITO
Si alzano i target al titolo. Ennesima prova del fatto che Unicredito e’ a caccia di acquisizioni e ha bisogno di un titolo forte prima di una acquisizione.
PAGINE GIALLE
Sono in vendita. La barzelletta di ieri potrebbe esere la realta’ di domani. Pel liccioli in pista?
Mediolanum
Dopo UBS che ha alzato il target price del titolo di Doris a 7,4 euro, oggi e’ la volta di Goldman Sachs che alza il target price a 6,2.
Anche se il prezzo target di Goldman e’ inferiore al prezzo di mercato, a differenza di UBS, e’ interessante notare come i giudizi siano in continuo miglioramento.
Il rialzo dei mercati azionari aiuta a migliorare le prospettive sul titolo.
Alleanza
Goldman Sachs alza il prezzo obiettivo a 10 euro (da 9,8). Ricordo che il giudizio considera lo stacco del dividendo (che per Alleanza e’ del 5% e che avverra’ fra 4 settimane).
Ieri il titolo si e’ mosso al rialzo e con volumi. Con una rapidita’ sorprendentemente sospetta generali ha smentito le voci che parlavano di possibile OPA residuale da parte del Leone di trieste.
Da sempre siamo ben coscienti che Generali ha tutto l’interesse per non far salire le quotazioni della sua controllata.
Tiscali
Le quotazioni seguono, oramai da mesi, un trend ascendente. Il titolo non va mai acquistato su momenti di euforia ma in fasi di debolezza. I prezzi di ieri rappresentano un buon livello di acquisto. Alla prossima fase di rialzo il titolo potrebbe portarsi oltre i 3 euro.
Telecom
La sorprendente e politicizzata Goldman Sachs alza il target a Telecom italia….si ma a 1,91 euro contro i 2,4 del mercato.
Il governo continua a ringraziare a casa d’affari per la sua coerenza (unica a valutare cosi’ poco la telecom) in modo tale da continuare a mettere pressione ai titoli e ad allontanare sempre piu’ gli investitori esteri.
I players ogni giorno danno origine a colpi di scena….Ieri Berlusconi e Confalonieri confermano l’interesse . Telefonica si muove fra un advisor e l’altro. Si parla di una possibile divisione di Pirelli…poi smentita.
Ricordo che la sistemazione della partita Telecom passa dalla sistemazione della partita bancaria che ruota intorno agli assi Unicredito, intesa/SanPaolo, Capitalia, Mediobanca, Generali. A questo proposito vi consiglio una lettura dell’articolo di Finanza e Mercati di oggi (Il bacio di Trieste sveglia Mediobanca).
Mediobanca
Titolo abbandonato a se stesso. Il rialzo di Piazzetta Cuccia sara’ bruciante e non permettera’ agli investitori il tempo di entrare.
A questi livelli il rischio di discesa e’ molto limitato.
PAURA DI FLESSIONI?
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