18- 19 MAGGIO: CRIPTOVALUTE ALL'ITFORUM DI RIMINI

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AMERICA FORTISSIMAMENTE AMERICA

TRUMP rappresenta l'essenza del CAPITALISMO VERO E PRIVATO (contro il socialismo globalizzante ammazza individui e poco motivante che ha colpito il mondo negli ultimi 8 anni grazie a un negro che passera' alla storia come il peggior presidente degli stati uniti) che esige meno tasse, meno regole e più investimenti.
 L'impatto prodotto da questo recupero degli "animal spirits" sull'economia è assolutamente positivo. A tal riguardo è rivelatore l'andamento del NFIB, l'indice che misura l'ottimismo delle piccole imprese: dal 9 novembre si è letteralmente impennato, passando da quota 95, dove vegetava da due anni, a 105, il livello più alto dal 2004. A ciò si aggiunge il forte balzo in avanti dell'indice di fiducia dei consumatori.
L'effetto Trump riesce a trascinare con sé la ripresa economica americana iniziata un anno fa e forse perfino ad accelerarla. Ieri ha annunciato un enorme taglio di tasse per gli americani entro due / tre settimane.
  Questo genera grande sollievo nei mercati azionari che iniziavano a temere che la propensione generale ai consumi fosse sul punto di esaurirsi e che i margini delle società si riducessero. È quanto esprimono i mercati a breve termine con la loro solita euforia, spingendo i titoli dei settori più ciclici verso livelli che non avevano più raggiunto dal 2014.
La  Trumponomics non è che il ritorno dichiarato a un mercantilismo  che potrebbe avere pesanti conseguenze per i paesi non AMERICANI.
PER MERCANTILISMO intendiamo uno stato forte che persegue l'arricchimento della propria nazione promuovendo al massimo l'attività economica all'interno delle rispettive frontiere.
In altre parole l'america punta alla generazione di eccedenze commerciali proteggendo le industrie nazionali attraverso barriere doganali e facendo leva sui rapporti di forza politici per sostenere le loro esportazioni. Questo è esattamente il programma del nuovo uomo forte di Washington e sarebbe un grave errore considerarlo incoerente o imprevedibile sul piano economico.
Il programma che sarà attuato negli Stati Uniti è un ritorno alla dottrina mercantilista che punta esplicitamente a ridurre il deficit commerciale ("America first") esercitando un brutale rapporto di forza nei confronti dei principali partner commerciali eccedentari: in primo luogo la Cina (primo colpevole del deficit), poi il Messico (solo terzo colpevole, ma in posizione di grande debolezza nel rapporto di forza con gli Stati Uniti) e l'Unione Europea (secondo colpevole, di cui Donald Trump auspica comprensibilmente l'implosione per migliorare il proprio rapporto di forza).
Su un altro piano, mentre la globalizzazione, l'innovazione, il liberalismo esercitavano un effetto deflazionistico, è evidente che le barriere doganali, la protezione al posto delle concorrenza, l'industria tradizionale al posto dell'innovazione avranno un impatto inflazionistico. Va notato inoltre che a breve termine tali effetti del protezionismo si sommeranno a quelli del semplice ciclo economico e potrebbero perciò determinare un forte rialzo delle previsioni inflazionistiche.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

iperinflazione cooming soon (oro come ti vorrei :) )

ottima analisi paolo

Anonimo ha detto...

Siete già partiti con i servizi?