L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


MARIO ROSSI, ITALIANO RESIDENTE IN SVIZZERA DAL 2012 ....PRONTO A ESSERE PIZZICATO DALLA AGENZIA DELLE ENTRATE PER EVASIONE FISCALE PRE 2012! E CON L'AIUTO DELLA SVIZZERA....ECCO COME!

 mi piacerebbe che riconosceste che articoli come questo NON li trovate se non su MERCATO LIBERO l'unico sito in italiano che vi da' una mano PREVENTIVAMENTE ...e in questi anni ha sempre avuto ragione con largo anticipo sulla sete e fame del sistema italia...
(prossimo giro ? tassa di successione)
LO STATO ITALIANO CONTROLLA A TAPPETO TUTTI GLI ITALIANI CHE HANNO DECISO DI ANDARE A VIVERE ALL'ESTERO E SI SONO ISCRITTI ALL'AIRE A PARTIRE DAL 2010 - di seguito l'articolo del 24 ore.
 SUPPONETE CHE MARIO ROSSI SIA UN IMPRENDITORE IN PENSIONE CON UN PATRIMONIO IN SVIZZERA DI 5 MILIONI NON DICHIARATI ALLO STATO ITALIANO.
NEL 2012 MARIO ROSSI HA DECISO DI ANDARE A VIVERE A LUGANO E ABBANDONARE L'ITALIA. QUINDI COMPRA UNA CASA A LUGANO, CHIEDE LA RESIDENZA E LA OTTIENE E SI ISCRIVE ALL'AIRE.
 DALL'ITALIA ARRIVA CON UN PATRIMONIO DI 1.8 MILIONI DI EURO E LA SUA PENSIONE. Chiude il conto a Banca Intesa e lo apre a Crediti Suisse
arrivando a Lugano ne approfitta, nel 2013 avvisa la banca UBS che ha cambiato residenza ed e' diventato residente in svizzera. Quindi i suoi 5 milioni sono SISTEMATI senza bisogno di denunciarli all'italia.
Unisce i 5 milioni al 1,8 milioni e in questi anni viene una volta alla settimana in italia a incontrare la figlia di Torino e i nipotini. 
Tutto a posto..anzi MARIO ROSSI quando nel 2015 c'e' stata la voluntary disclosure si è messo a ridere. Infatti lui aveva sistemato la sua posizione fiscale con l'italia 2 anni prima. 
Mario Rossi era soddisfatto ...e pensando al governo italiano pensava : LI HO FOTTUTI QUEI COGLIONI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE.!!!
 Ma adesso nasce il problema. lo stato italiano controllera' tutti i cittadini italiani che hanno deciso di andare a vivere in Svizzera (e anche montecarlo, ma poi estendera' nei prossimi anni a dubai, panama, banamas lietchstein ecc ecc) a partire dal 2010.
Poi mandera' alle autorita' elvetiche una richiesta di informazioni bancarie su questi cittadini che hanno cambiato la residenza chiedendo espressamente l'esistenza di conti correnti in SVIZZERA antecedenti l'arrivo in Svizzera.
QUINDI CON ESTREMA FACILITA' L'AGENZIA DELLE ENTRATE VERRA' A SAPERE DI UN CONTO CORRENTE DI 5 MILIONI CHE IL NOSTRO MARIO ROSSI DETENEVA ALL'UBS PRIMA DEL SUO ARRIVO IN SVIZZERA.

 nelle prossime settimane MARIO ROSSI non riuscira' facilmente a dormire bene...lo possibilita' di essere PIZZICATO è molto alta...e ...le conseguenze potrebbero essere PESANTI e sfociare anche nel penale.
IL NOSTRO CONSIGLIO E' DI AVVALERSI DI UNA CONSULENZA VERAMENTE INDIPENDENTE COME SOLO WMO PUO' OFFRIRE. 
Vale la pena fare la VD? quanto costa, che rischi si corrono? 
è evidente che se Mario Rossi dovesse chiedere una consulenza a un fiscalista in italia...la risposta sarebbe data in funzione della OTTIMA PARCELLA che il fiscalista potra' incassare dalla pratica di VD...
con WMO e i nostri esperti invece si ottiene una consulenza INDIPENDENTE e di qualita'.
Il costo è di 500 Franchi svizzeri, importo che verra' stornato nel caso si diventi cliente per i nostri servizi finanziari, relocation, legali, fiscali ecc ecc
OGGI REGALARE LA NOSTRA CONSULENZA SAREBBE UN ERRORE GRAVISSIMO...
 
 STESSA COSA OVVIAMENTE PER EZIO BIANCHI CHE CHE HA PRESO LA RESIDENZA A PANAMA O A DUBAI (ECC ECC..CON ISCRIZIONE AIRE) MA HA MANTENUTO IL CONTO IN SVIZZERA....O LO HA CHIUSO NEL PERIODO 2010 - 2016)
 SENZA CONTARE CHE TUTTI I PAESI DAL 2018 INVIERANNO LE INFORMAZAZIONI SU CONTI BANCARI DI CITTADINI ITALIANI (o societa' di cui sono beneficial owner) ANCHE SE VIVONO ALL'ESTERO. 
QUESTO FARA' SCATTARE POSSIBILE ACCERTAMENTO DA PARTE DELLE AUTORITA' ITALIANE....E QUINDI POTREBBERO VENIRE PRESI CON ESTREMA FACILITA'.
ricordo che se e' l'agenzia delle entrate a pescarvi...ha tempo 10 anni per contestarvi reati fiscali ...anche se siete andati via dall'italia nel 2013..non avrete sicurezza di non essere pizzicati almeno fino al 2023
ECCO L'ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE. 
WMO - SIAMO I MIGLIORI CONSULENTE SU CAPITAL PROTECTION E DELOCALIZZAZIONE NEL RISPAETTO DELLA NORMATIVA ITALIANA.
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 Dal Fisco più controlli sulle residenze all’estero  (sole 24 ore)

anche la voluntary disclosure/2 sarà accompagnata, come la precedente, da misure “persuasive”. Se nel 2015 era stato il nuovo - e pesante - reato di autoriciclaggio a convincere migliaia di contribuenti al rientro dall’estero, ora per i renitenti incalliti si prepara un “incentivo” non meno dirimente. La nuova legge - si veda Il Sole 24 Ore di ieri - riattiva infatti le sentinelle dei Comuni in materia fiscale, un ruolo che esiste da undici anni (decreto legge 203 del 2005) ma che è stato sinora poco utilizzato. Ora però i comuni tornano prepotentemente sulla scena, obbligati a radiografare, e poi a comunicare al Mef, i movimenti anagrafici dei propri cittadini. Il testo della nuova Vd prevede, senza troppi giri di parole, che i comuni informino entro sei mesi l’agenzia delle Entrate delle richieste di iscrizione all’Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero). In un prima fase di attuazione di questa norma, gli uffici dell’anagrafe dovranno retrodatare i controlli addirittura fino al 1° gennaio del 2010.
Per capire il significato di questi incisi finali alla nuova legge, bisogna metterli in relazione con gli accordi firmati dall’Italia con gli ex Paesi black list nell’ambito proprio della legge sulla Vd/1 (186/14) . Quegli accordi prevedono che - in attesa dello scambio automatico di informazioni fiscali, a regime solo dal 1° gennaio 2018 - l’agenzia delle Entrate possa chiedere assistenza all’estero su «gruppi» di contribuenti che abbiano le stesse caratteristiche (l’espediente serve a evitare la fishing expedition, cioè la pesca a strascico di evasori, che resta ancora vietata). Il primo dei criteri che le Entrate si apprestano a utilizzare per le richieste di gruppo è esattamente lo spostamento di residenza utilizzato a fini “evasivi”. Svizzera e Montecarlo sarebbero le prime mete sull’agenda dell’Agenzia, che già tra il 2013 e il 2014 aveva notato un’anomala impennata di “borselli in fuga”.
Superfluo sottolineare che l’adesione alla nuova voluntary disclosure - destinata a debuttare tra qualche settimana e a durare fino al 29 dicembre 2017 - permetterà ai contribuenti di essere cancellati dalla lista «selettiva» delle rogatorie.

Dal 1° gennaio 2018, con l’ingresso di oltre cento Paesi - a oggi sono 104 - nei nuovi standard Ocse di collaborazione internazionale (scambio automatico di informazioni fiscali) la pervasività dei controlli renderà davvero difficile il mantenimento di depositi e attività estere in nero. Continuare la fuga non sarà impossibile,MA IL CAMBIO DI RESIDENZA NON SERVE PIU' A NULLA infatti quanto faranno con chi e' andato a vivere in svizzera lo estenderanno a tutti i 104 paesi ....DUBAI, BAHAMAS, PANAMA sono tutti pronti!!!!!!

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

L'accordo Italia Svizzera ratificato nel 2015 prevede che la richiesta di informazioni sia soddisfatta anche in forma aggregata ma saranno fornite informazioni fiscali retroattivamente a partire dalla firma del trattato quindi dal 2015 in poi a logica quindi se si avevano conti chiusi prima della data di ratifica non dovrebbero essere inoltrate informazioni.

Anonimo ha detto...

Prima del 2010 c' è solo il penale e per il penale ci sono 2 piccoli problemi: non c'è l' inversione dell' onere della prova, è il pubblico ministero a dover provare il reato e soprattutto siamo già a sei anni la prescrizione è scontata... Mario Rossi non ha alcun problema, anche se è stato un idiota a non dichiarare 5 milioni sul quadro RW...
Gianni

Anonimo ha detto...

Sì ma se in Italia sn nullatenente si attaccano al c..zo
Ovvio che basterà non rimettere più piede in Italua, altrimenti scatteranno le manette

paolo m ha detto...

chi si è trasferito per lavoro?

ML ha detto...

lavoro o meno contano i soldi che avevi non dichiarati..prima del cambio di residenza

ML ha detto...

anonimo delle 20.10 ...MA SE IL CONTO LO HAI ADESSO..LO STATO ITALIANO, ESSENDO TU SUO CITTADINO....PUO' CHIEDERTI GLI ULTIMI 10 ANNI E SE NON LI DAI..TI FA UNA ROGATORIA (OGGI PIU' SEMPLICE E VELOCE DI ALLORA)
RICORDATI TU SEI CITTADINO ITALIANO, CON PASSAPORTO....QUINDI RICATTABILE

ML ha detto...

GIANNI, il problema sono i 10 anni. prima del 2010 non interessa all'agenzia delle entrate. credo di aver detto la stessa cosa...
ma dal 2010 al giorno in cui hai preso la residenza in svizzera conta eccome..
inoltre la mancata segnalazione nel quadro rw costa poco in fase di vd...costa molto di piu' se beccato da loro

Anonimo ha detto...

Inferno Fiscale.....l'agenzia delle entrate non molla...aizzata da uno stato sempre più avido...

Anonimo ha detto...

Dal 2010 alla data della residenza si, è vero...l' avevi scritto in un altro modo oppure l' ho letto male io...si conviene fare la vd come dici tu, anche se non costa pochissimo mi sembra, ma sei tu l' esperto su questo
Gianni

Gianino87 ha detto...

Buonasera, vorrei porre la seguente domanda:
Lo stato italiano può domandare conto alla Svizzera, a panama a Dubai ecc . per quei cittadini iscritti all'AIRE e con appunto residenza all'estero..
Nel caso invece il cittadino mantenesse la sua residenza in Italia (e non fosse quindi iscritto all'AIRE) MA avesse un conto a panama a suo nome e con soldi non dichiarati in Italia... Anche in questo caso lo stato di Panama è obbligato a dichiarare allo stato Italiano il fatto che il suddetto cittadino detiene un conto?

ML ha detto...

Bella domanda...io ho deciso di rispondere solo ai miei clienti...mi dispiace.