L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


STATE SERENI: UNICREDIT NON PUO' FALLIRE

LONDRA, 13 maggio (Reuters) - Le obbligazioni Additional Tier1 (At1) di Unicredit sono tra i titoli di debito di grandi banche europee che nelle ultime settimane si stanno comportando peggio, appesantiti dai dubbi degli investitori sui livelli di capitalizzazione dell'istituto e sulle prospettive di
dividendo.
I bond At1, perpetui, consentono all'emittente, attraverso una svalutazione anche solo temporanea del titolo, di incrementare il proprio common equity Tier 1 qualora tale parametro dovesse scendere sotto una determinata soglia 'trigger'.
Nonostante una trimestrale superiore alle attese questa  settimana, è da quasi un mese che gli At1 di Unicredit si  trovano su una traiettoria discendente, con quotazioni poco sopra quota 80.
L'At1 di Unicredit (non call settembre 2021) cedola al 6,75% scambia oggi sul mercato a un rendimento dell'11,55%, per un prezzo di 80,3: circa 14 punti sotto i 94 dell'At1 di Intesa Sanpaolo (non callgennaio 2021) cedola 7%, che tratta all'8,58%. 
Non cambia molto se si guarda all'altro At1 di Unicredit, in dollari (non call giugno 2024) cedola 8% , che scambia a 79,5, per un rendimento del 12,35%. "Non è andata benissimo ultimamente, l'esposizione della banca all'Europa dell'est è stata fonte di preoccupazione per gli investitori" spiega un banchiere al servizio Ifr di Thomson Reuters, sottolineando che se le quotazioni di Intesa e Unicredit sono più allineate sui bond senior, il divario cresce  man mano che sale il livello di subordinazione del debito.
dimenticavo....di ricordarvi che FINECO HA 11.5 MILIARDI DI OBBLIGAZIONI DI UNICREDIT IN PANCIA. (CHE HA COMPRATO CON I SOLDI DEI RISPARMIATORI PRESENTI SUL CONTO CORRENTE DI FINECO)

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

"Intesa san Paolo is considered like the saver of the banking system...this is not true, absolutely not true, I am not available to any kind of savage of italian banks"

Anonimo ha detto...

....e' inutile girarci attorno.....tutte i finanziari sono stati colpiti al ribasso..... e unicredito se vogliamo dirla tutta, ha iniziato il ribasso dal momento in cui si e' iniziato a parlare che voleva defilarsi dal sottoscrivere l'inoptato di popvi......in quel caso,se fosse stata lei il garante dell'operazione, l'adc sarebbe stato obbligatorio(per UC).....da li' e' iniziata la discesa che ha coinvolto tutto il settore bancario...... tieni presente che bond senior e sub in pancia a Fineco e Fideuram c'erano anche l'anno scorso.....con quotazioni ben diverse da adesso....

Anonimo ha detto...

Balle... All estero, in inghilterra, stanno colpendo unicredit per spingerlo a fare un adc che metterebbe fine al potere delle fondazioni. Cosi da prendere il controllo del piu grosso gruppo bancario del paese. mediobanca l ha capito, ed è pronta anche a fondersi con unicredit e generali. Stessa cosa gli inglesi hanno tentato di fare con montepaschi e carige con offerte repinte al mittente.
Il gioco nn gli è riuscito molto bene e le posizioni short su unicredit stanno rientrando,..con il titolo sui minimi....