STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


LA CINA NON E' UN PROBLEMA! SECONDO ARTICOLO

la crisi dei mercati finanziari cinesi non è paragonabile a quella della Borsa americana scoppiata nel 1929 e che innescò la grande depressione. Questa ipotesi, ventilata dal Daily Telegraph, è molto improbabile perché «il sistema finanziario cinese regge e le banche non sono a rischio fallimento. la grande incognita invece è quella dei consumi su cui è difficile fare previsioni. Infatti il sistema asiatico è molto diverso da quello americano. Negli Stati Uniti un’operazione finanziaria di successo provoca un effetto ricchezza che porta gli investitori a spendere alimentando così i consumi. Viceversa se la Borsa va male c’è una contrazione delle spese e si tende a uscire meno a cena o a rinviare l’acquisto dell’automobile nuova. La finanza si riflette sulla vita reale. Invece i consumi dei cinesi sono molto bassi, circa il 35% del pil, nonostante la quota del risparmio è altissima: pari al 50% del Pil. Quindi è IMPROBABILE  che si potrà percepire un effetto sui consumi»
NON SIAMO CERTI DI QUESTE CONSIDERAZIONI..MA DAVANTI AL CATASTROFISMO DI ALCUNI BLOG POCO CALCOLATI E GESTITI DA ALFIERI GOFFI O RE BUFFI....E' MEGLIO FARE UNA SANA E INTELLIGENTE CONTROINFORMAZIONE.....
AI POSTERI LA SENTENZA

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Difatti ha parlato re buffo e shanghai fa piu 10 hahaha

Anonimo ha detto...

Il “ritracciamento” potrebbe anche essere causato dal “previsto” rallentamento (a causa della crisi greca) dell’economia europea (oltre a quello già conclamato della Russia)…
L’Europa rappresenta un importante mercato di sbocco per le esportazioni cinesi e (molto meno) per quelle indiane…
Un punto di Pil in meno per l’Europa, significa (più o meno) sei punti di export in meno per la Cina e tre punti per l’India…
Cina e India sono economie “centrate” sull’export, quindi, dalle esportazione traggono grossa parte delle loro crescita…
Quindi: al diminuire delle esportazione, diminuiscono le loro crescite... Alberto

Anonimo ha detto...

Forse la crisi cinese non é come il 29, peró magari fosse come il 29 dal punto di vista che dopo quella crisi gli USA hanno raggiunto livelli di sviluppo economico che non saranno mai raggiunti dalla Cina, nazione, che, fino a quando sará sotto il controllo comunista, sará sempre costretta al terzomondismo, infatti, adesso, ha toccato il punto massimo di crescita economica ed é giá in un processo di parabola discendente. Quello che piú preoccupa della Cina é che le autoritá possono fare quello che vogliono con la nazione, anche prendere decisioni suicide.