STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


E SE OGNUNO DI NOI NEL 2010 OGNI VOLTA CHE PAGASSE LE AUTOSTRADE INVOCASSE UN MALOCCHIO CONTRO CHI HA PERMESSO QUESTO?


I titoli "autostradali"
festeggiano i rincari

MILANO - Chi ride sono gli investitori, oltre ai proprietari delle strade italiane a pedaggio, perché guadagneranno di più. Chi si lamenta, come sempre più spesso accade, sono i consumatori. L'annuncio di aumenti ai caselli su tutta la rete, a partire dal primo gennaio, produce umori a dir poco contrastanti.

A Piazza Affari, in una seduta ondivaga e dai toni negativi, i titoli del settore sono tra i pochi a essere comprati. Alla fine, dopo scambi intensi, Atlantia segna un 0,77%, Sias 1,79%, la sua controllata Autostrade Torino-Milano 1,98%, mentre è trascurata Autostrade Meridionali.

Prima dell'apertura, Atlantia aveva comunicato che da gennaio saranno in vigore gli adeguamenti tariffari 2010 sulla rete del gruppo, la principale nel paese sotto l'egida di Autostrade per l'Italia. L'aumento in questione sarà del 2,40%.


Con meccanismi analoghi, dato che si basano su un'identica convenzione, hanno rincarato i pedaggi gli altri operatori, con punte di oltre il 15%. Secondo i calcoli dell'associazione di categoria, l'aumento medio è pari al 2,71%. Questo lo spaccato delle singole società: Ativa 6,23%, AutoBrennero 1,60%, Brescia-Padova 6,56%, Centropadane 0,74%, Cisa 1,76%, AutoFiori 1,15%, Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%, Tangenziale di Napoli 2,17%, Rav 0,94%, Salt 1,50%, Sat 2,11%, Autostrade Meridionali 1,43%, Satap tronco A4 (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%), Satap tronco A21 9,70%, Sav Autostrada 1,36%, Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%, Sitaf 2,35%, Torino-Savona 1,47%, Strada dei Parchi 4,78%.

Secondo le associazioni Adusbef e Federconsumatori "è l'ennesimo via libera del governo ad aumenti del tutto ingiustificati, che vanno ad aggiungersi a quelli scattati nel maggio scorso e contribuiranno ad aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie, già duramente provate da una terribile annata all'insegna della crisi".

Per Adiconsum, che ha chiesto ai gestori un tavolo negoziale sui diritti degli automobilisti, gli aumenti in arrivo "non hanno nessuna motivazione, né inflazionistica né dettata da investimenti strutturali su un'infrastruttura ferma agli anni '60".


PER MERCATO LIBERO E' SOLO LA VOLONTA' DEL GOVERNO E DI BENETTON DI SPREMERE IL CITTADINO ITALIANO IN MANIERA CONSAPEVOLE E PREMEDITATA.

IL LENTO IMPOVERIMENTO DEI CITTADINI....ECCO CHE COSA E' ACCADUTO CON LA SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE DEL SISTEMA BANCARIO VOLUTA DA OBAMA, DA TUTTE LE BANCHE CENTRALI E DA TUTTI I GOVERNI ITALIANI.
In caso di ripresa economica globale i prezzi delle materie prime saliranno (e in dollari saliranno molto) l'euro si indebolirà (dati i debiti di bilancio degli stati) i prezzi schizzeranno alle stelle. Le grandi imprese, grazie agli incentivi governativi e all'aumento delle esportazioni , sopravviveranno, LA POPOLAZIONE SI IMPOVERIRA' LENTAMENTE MENTRE GUARDERA' IL GRANDE FRATELLO E MENTRE IL PREMIER GLI RACCONTERA' CHE LA CRISI E' FINITA...

Per i cittadini, la diminuizione del potere d'acquisto e l'effetto povertà è appena iniziato.
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

A Padova la giunta comunale vuole vendere la sua partecipazione azionaria nell'autostrada pd-bs per finanziare una linea del tram.
Di sicuro i compratori non mancheranno.
Come vendere una gallina dalle uova d'oro per produrre nuovi debiti. Questa è la lungimiranza dei nostri politici nel fare gli interessi di chi manovra dietro di loro.
Antonio da Padova

Anonimo ha detto...

Quello che si sta verificando è veramente troppo, non è possibile che il prezzo del pedsaggio autostradale nell'ultimo anno sia aumentato di quasi il trenta x cento nel tratto Milano-Novara di certo il mio stipendio non ha avuto un simile incremento. MI sorprende che nessuno dei ns politici cosi vicino ai bisogni del Nord - vero lega - rimanga indifferente a tutto complimenti e avanti con gli slogan, siamo sempre più idignati