STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


COME SARA' L'ITALIA DEL 2010? DITELO VOI:


L'economia italiana e' veramente in forte ripresa come ci raccontano i giornali?

Vi chiedo di inviare un commento su quella che è la vostra esperienza nel territorio dove vivete, dove lavorate.

-Raccontate se l'azienda per la quale lavorate si sta riprendendo oppure .....
-Descrivete se per le feste spenderete piu' o meno soldi degli scorsi anni,
-Come vive la gente intorno a voi (meglio o peggio)
-Come spendete voi e come spendono i vostri amici o vicini.

- se e perchè vi sembra che le cose stiano migliorando (o peggiorando)
- se al mattino vi alzate con la voglia di fare o se vi sentite frustrati e senza speranza
ecc ecc

DATE L'OPPORTUNITA' A NOI TUTTI LETTORI DI MAPPARE L'ITALIA DI QUESTO FINE 2009.

Se tutti i lettori scrivessero un piccolo e veloce commento otterremo un perfetto spaccato dell'Italia

Indicate anche da dove scrivete.

MI RACCOMANDO, E' IN QUESTE COSE CHE SI CAPISCE LA FORZA DEL GRUPPO MERCATO LIBERO.

Insieme capiremo di piu' MA CON L'AIUTO DI CIASCUNO DI NOI!!!

se volete inviare delle foto: mercatiliberi@gmail.com (le foto verrano pubblicate)
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108 commenti:

veleno ha detto...

vivo nella provincia di forli -cesena sono un pensionato con la passione della lettura e del trading .il lavoro in romagna mi pare di vedere non manca ,si parla di crisi in modo esagerato ,io e miei amici e conoscenti spendiamo con più parsimonia.le cose non stanno migliorando nemmeno peggiorando lo constato chiedendo in giro non mi pare di vedere una situazione catastrofica . a parte il debito pubblico italiano.ciao paolo buon lavoro

Anonimo ha detto...

Raccontate se l'azienda per la quale lavorate si sta riprendendo oppure . In linea con LY
-Descrivete se per le feste spenderete piu' o meno soldi degli scorsi anni, Uguali o forse un po' meno
-Come vive la gente intorno a voi (meglio o peggio) Peggio
-Come spendete voi e come spendono i vostri amici o vicini. Cercando di fare spese utili

- se e perchè vi sembra che le cose stiano migliorando (o peggiorando) Peggiorando
- se al mattino vi alzate con la voglia di fare o se vi sentite frustrati e senza speranza La voglia non manca , ma la realtà di impedisce di "fare"
ecc ecc

filippo milano

Tiago Gomes ha detto...

Scrivo da Padova. Ho un'azienda che si è specializata in illuminazione lineare al neon e led per l'industria. Sinceramente non riesco a capire che tipo di crisi c'è. vado al bar/ristorante e sono pieni. Vado a comprare il regalino di natale per mio figlio ed finito. Sto facendo una casa e tutti mi danno 2 mesi per la consegna e per la realizzazione dei lavori (motivi troppi ordini). Il mio fatturato per fortuna ha tenuto però confesso che non mi manca lavoro però si lavora male ossia date di consegne costantemente spostate, si consegna solamente il materiale estremamente necessario nell'arco di qualche giorno, ecc. Ho visto chiudere molte aziende. Tante lavorano con i soldi degli altri. Comunque in giro non vedo ex imprenditori/finanzieri a chiedere elemosine per strada. Ho sentito anche di tanti che mettono in cassa integrazione i dipendenti e dopo li chiamano a lavorare in nero cosi il dipendente non si porta piu 1200 a casa ma si 2000 e il padrone paga meno tasse.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti,
sono un piccolo iprenditore di motta di livenza in provincia di tv. noi ci occupiamo di lavorazioni meccaniche e più precisamente di costruzione stampi per termoplastica.la situazione è abbastanza critica in quanto gli stampi che produciamo sono per il 90% del settore auto e quindi seguamo il trend. in generale,comunque,vedo che tutto il settore metalmeccanico sta soffrendo in modo importante per non parlare del settore del mobile (che in questa zona occupa parecchie persone)in soffrenza da oltre un anno.io,per queste feste, spenderò sicuramente meno anche perchè,in 18 anni di attività,non mi sono mai dovuto confrontare con una situazione del genere così come,penso, i miei paesani e quelli dei paesi vicini.
faccio solo una domanda:
ma se il nordest sta soffrendo nel resto d'italia come sono messi e poi le entrate dello stato quanto diminuiranno?
saluti a tutti
guido

Anonimo ha detto...

IMPRESSIONI DA ROVERETO ( TN )

NEGOZIANTI CENTRI STORICI : CONTENTI I MERCATINI DI NATALE PORTANO TURISMO E CONSUMO

INDUSTRIE DELLA ZONA : SOPRAVVIVONO I FATTURATI MEDIAMENTE SONO IN FORTE CALO ULTIMO TRIMESTRE PICCOLI SEGNI DI MIGLIORAMENTO,SPERANO NELLA RIPRESA 2010

AUTOSTRADA A22 : PRIMO TRIMESTRE 2009 ERA DESERTA POCHISSIMI MEZZI PESANTI , ULTIMO TRIMESTRE 2009 IL TRAFFICO SI PUO' PARAGONARE A QUELLO PRE CRISI

PRENOTAZIONI HOTEL ZONE SCIISTICHE : SEMBRA CHE LA STAGIONE SIA INIZIATA BENE

CIAO MAURIZIO

Anonimo ha detto...

ROMA.Per amici e parenti non è cambiato proprio nulla essendo in prevalenza funzionari o dirigenti statali,anzi per loro stessa ammissione stanno un pochino meglio perchè il potere d'acquisto dei loro stipendi è un po' aumentato.Un amico imprenditore DOC è ripartito da zero a 45 anni,ma è pieno di belle speranze:quello non lo ferma nessuno!
Io la mattina mi sveglio ancora con la voglia di fare,e se la sera sono un po' giù,penso che "domani è un'altro giorno".
Giuseppe

Anonimo ha detto...

Io lavoro presso un Ufficio Tributi nel reggiano, e devo dire che l'Amministrazione per cui lavoro non stà messa bene, dopo essersi per 10 anni indebitata oltre ogni ragionevolezza per la smania di carriera e consenso degli amministratori. Nel reggiano su 6 locali da ballo 3 sono stati chiusi ed alcuni sono diventati circoli per risparmiare sulle spese, alla sera c'è gente si e no solo il fine settimana, ma prostitute e trans sulle strade non calano, più di 30.000 tra licenziati e cassintegrati, settore metalmeccanico in crisi profonda, calo del 20% di vendita di piastrelle, da sempre uno dei motori dell'economia, decine di migliaia di appartamenti nuovi vuoti ed invenduti per il modello di sviluppo basato sulla scriterata espansione edilizia che ha cambiato molto in peggio la composizione della popolazione imbarcando troppi fuori regione e troppi stranieri troppo in fretta, furti ovunque, uso e spaccio di cocaina dilagante. Personalmente al di là dello stipendio non esaltante e del lavoro poco gratificante non mi posso lamentare dal momento che non mi sento a rischio disoccupazione, ma per chi deve cercare lavoro per il momento la vedo dura.
Gianluca

FunnyKing ha detto...

Sono Paolo da Genova, per motivi elettorali sono in contatto costante con i piccoli (e meno piccoli negozianti) di Genova. Tra alti e bassi tutti mi hanno confermato che lavorano di più per guadagnare meno (20/30%) ovvero la gente entra nel negozio, guarda la merce o la prova più volte, ma spende meno e sta attentissima a sconti e offerte.
In altr parole per questo natale stessi pacchi ma meno valore.

Paolo rebuffo

Anonimo ha detto...

Azienda metalmeccanica cintura torinese. Ormai e' da novembre 2008 che si va avanti 1/3, 2/3 in cassa a rotazione, cassa prorogata anche il prossimo anno..impossibile dire che non sia cambiato niente, rispetto a quando si lavorava tutti con straordinari regolari. Qui tutte le azienda che facevano regolarmente doppi e tripli turni ne fanno uno solo e non vedo miglioramenti per ora. E poi basta vedere i grandi corrieri, se mettono loro il personale in C.I. e' matematico che c'e' meno movimento di merci..

Anonimo ha detto...

Ecco il mio report:

1. Le aziende per le quali lavoro tirano avanti: forte riduzione del fatturato, dubbi sulla sostenibilità del business nei mesi avvenire. Cioè: si tira a campare ma il futuro pare pieno di nubi. La ripresa? E' solo una ri-presa per il culo, penso che ormai sono rimasti in pochissimi a credere nelle stron...te che propina ogni sera San Silvio.

2.Premetto che la mia famiglia è abbiente: abbiamo stanzato un budget di circa € 10 a regalo... Ne faremo una ventina..Come gli anni scorsi ma cercando di risparmiare di più. Niente vacanze, ci mancherebbe.

3.La gente intorno a noi vive indubitabilmente PEGGIO: abbiamo famiglie di amici che fino a pochi mesi fa potevano essere considerate "media borghesia", con 2-2,5 mila € di stipendi in famiglia, casa di proprietà ect. Le stesse persone adesso vedono in pregiudizio il lavoro (cresce la disoccupazione non solo tra gli operai, ma anche tra i fornitori di servizi) e arrivare a fine mese è sempre più difficile anche per chi fino a poco tempo fa stava bene;

4. La percezione del futuro è molto fosca. In Toscana centrale (zona ex ricca) le fabbriche stanno chiudendo come mosche. L'immobiliare è fermo, bloccato da un'offerta che supera di dieci volte la domanda (crolli in vista??) Ci sono problemi per la scuola (riduzione delle maestre di sostegno), negli ospedali (lunghissime file ai pronto soccorso)... Insomma c'è una percezione di precarietà generale. Parlo di persone di ceto medio. Non oso pensare come se la passino i disoccupati, i precari, che deve pagare la rata del mutuo ogni mese...

Elianto

Anonimo ha detto...

ciao paolo
vivo e lavoro in zona washington a milano, in un hotel 3 stelle di 100 camere e fino ad oggi non abbiamo risentito piu di tanto della crisi,
pensa che anche ora che siamo sotto natale e dovrebbe essere un periodo di calma abbiamo l'hotel che viaggia al 95% di camere affittate ieri, 90% oggi, 80% domani (per ora)
di mio ti posso dire solo che ho notato che x fare la spesa di soldi ce ne vogliono sempre di piu, con 100 euro non si compra piu niente.
ciao
renato tamacoldi

alberto ha detto...

Egr. Dot. Barrai capisco il suo sforzo, ma ormai bisogna capire che i politici che ci governano, la stampa al seguito devono darci l'illusione che la ripresa ci sia e che le cose vanno bene. Da ormai circa 17 anni in l'Italia non si crea piu' ricchezza, viviamo in un' illusione grazie al debito, non sono importanti la realtà dei dati, i segni + o -, la maggior parte del nostro popolo non si informa, non vuole sapere, preferisce sentirsi dire che le cose stanno migliorando, vuole vivere nell'illusione perchè la realtà è troppo terrificante per affrontarla. Saluti Alberto(Mestre)

Anonimo ha detto...

PC settore Edile ed indotto, la pianificazione non esiste più da tempo, si lavora a singhiozzo non sapendo cosa ti aspetta domani, si è solo acutizzata una situazione da tempo latente!
Certo che mi alzo con la voglia di fare, non sia mai!e la speranza è sempre l’ultima a morire, l’ultimissima!
Un settore che tira, è quello della sicurezza,
qui ci sarebbe molto da dire, ma sarà per un’altra volta.
Per quanto riguarda lo spendere la gente attorno a me, ama vivere di illusioni, sembra
che l’unico problema sia il decoder, e sostituire la televisione che presto non si vedrà più! …azz. Che grande problema!!
Personalmente, sono altre le cose che amo nella vita, ho sempre fatto, anche in momenti migliori un uso parsimonioso e cerco utile, del denaro, non perché sia spilorcio, anzi! È che ho profondo rispetto della fatica onesta che si fa per guadagnarlo…

Ciaoooooooo Paolo!!

p.s sebbene non sia praticante La novella delle Vacche magre e grasse, del Vecchio Testamento deve aver insegnato poco!
http://www.evangelici.net/classici/me03luglio.html
I Grandi Predicatori
da "Meditazioni del mattino e della sera"di C. H.

Meditazione del mattino del 3 luglio, aggiungerei del 15 Dicembre

"Le vacche di brutta apparenza e scarne, divorarono le sette vacche di bella apparenza e grasse" (Genesi 41:4).Il sogno del Faraone è stato troppo spesso la mia esperienza. I miei giorni di pigrizia hanno rovinosamente distrutto tutto ciò che avevo fatto nei tempi di zelante operare; i miei periodi di freddezza hanno spento tutto il calore dei tempi di fervore ed entusiasmo; e i miei accessi di carnalità mi hanno fatto retrocedere dai miei progressi nella vita divina.Quanto è importante che ci guardiamo dalle preghiere scarne, dalle lodi scarne, da uno scarno operare, e dal fervore scarno, poiché essi divoreranno il grasso del mio conforto e della mia pace. Se trascuro la preghiera anche solo per un tempo, perdo tutta la spiritualità che vi è nella mia vita; se non attingo al cielo per ricevere nuovi approvvigionamenti, il vecchio grano nel mio granaio presto è consumato dalla carestia che imperversa nell'anima.Quando i bruchi dell'indifferenza, la cancrena della carnalità, e il marciume dell'accondiscendenza con se stessi, lasciano il mio cuore completamente desolato, e fanno languire l'anima mia, tutta la mia precedente fertilità e crescita nella grazia non giovano più a nulla.Quanto dovrei essere ansioso di non vivere più magri giorni di carnalità, né ore di brutta apparenza! Se ogni giorno camminassi verso l'obiettivo dei miei desideri dovrei raggiungerlo presto, ma la tiepidezza può tenermi molto lontano dal premio della mia alta chiamata, e derubarmi dei progressi fatti nel laborioso cammino. L'unico modo in cui tutti i miei giorni possono essere come le "vacche grasse", è nutrirli nei giusti pascoli, passandoli con il Signore, nel Suo servizio, nel Suo timore, e nelle Sue vie.Perché ogni anno non dovrebbe essere più gioioso di quelli passati, più ricco in amore, e utilità, e felicità? Mi avvicino alle colline del cielo, ho avuto più esperienze con il mio Signore, e dovrei essere sempre di più come Lui.O Signore, preservami dalla maledizione della magrezza dell'anima; fà che io non debba arrivare a gridare: "Scarno, scarno, guai a me!" ma che l'anima mia possa essere ben nutrita nella Tua casa, che io possa lodare il Tuo nome.

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe molto vivere a Padova
visto che sono in cassa integrazione a zero ore ma non mi richiamano purtroppo. in romagna dove vivo mi sembra ci sia una notevole differenza tra settori produttivi, alcuni lavorano ancora bene , altri sono in ginocchio, comunque il vero dramma lo passano i cinquantenni e oltre che si ritrovano a spasso senza alcuna possibilità di reinserimento. Qualcuno ha notato qualche piccolo segnale di ripresa ma non tale da assumere personale. Credo che siamo in un periodo di stallo in attesa di qualche segnale positivo. La gente che lavora spende apparentemente come sempre, gli altri ........

Anonimo ha detto...

Sono dalla pedemontana/Treviso.
Io non conto, sono semi-paralizzato.
La gente è pessimista, ma lavora abbastanza, dallo stop di marzo/aprile. Però anche gli edili hanno problemi.
Tutti hanno voglia di risparmiare.
Ci sono realtà (attività)che non sanno come rispettare gli ordinativi ( pochi, ma ci sono ).
Per me la gente non sa come è incasinata la situazione.
Stamane abbiamo saputo che lo Stato ha un debito pari a 30.000 € per ugnuno di noi. ( e dopo ci sono le regioni, le provincie i comuni..).
Meno male che la gente non sa, o non vuole sapere, un cavolo di economia.
Paolo..TV

Anonimo ha detto...

Piccola impresa edile Ferrarese (6dipendenti).
Per quello che riguarda il mio settore, il mercato è tornato quello di 15 anni fa a livello di domanda, ma l'offerta la supera di dieci volte.Sono scomparsi i clienti dal "mutuo facile 100%" che costituivano l'ossatura dei compratori. I nuovi investimenti non decollano, per i motivi di cui sopra,non consentendo di programmare il futuro. Per di più, le banche ci guardano come appestati (dopo averci ricoperto d'oro negli anni passati), riducendo ulteriormente la volontà di investimento nel settore.
Nel mio paese (circa 10000 abitanti) negli anni scorsi erano presenti circa 30/35 cantieri anno, quest'anno 5.
Conseguenze anche sull'amministrazione comunale, mancato introito oneri legge ex Buccalossi, anni passati più di 1 milioni di € anno, ora 200.000 € anno.
Realta locali settore metalmeccanico legate a multinazionali (Fiat o Thyssen)cassa integrazione da diversi mesi senza prospettive. La sola Berco (gruppo Thyssen) ha 2.600 dipendenti.

Anonimo ha detto...

Provincia di Treviso, settore componenti per mobili, grossi ordini ultimi 2 mesi come non si vedevono da prima della crisi ma con prezzi tirati all'osso e presi solo per far girare gli impianti e gli operai, questa situazione sembra rispecchiare però quasi esattamente lo stesso scenario avuto prima della crisi che ci ha costretto comunque alla cassa integrazione, non vorrei fosse solo un fuoco di paglia e che a febbraio ci ritroviamo punto da capo o magari peggio.
Per il resto mi sembra che in questa zona nemmeno chi è a casa si renda conto della situazione e che le cose potrebbero peggiorare e sono tutti in giro, dentro i centri commerciali o nei ristoranti.
In oltre se devi vendere un appartamento è difficilissimo trovare un acquirente, e c'e un surpluss di offerta che mi fa dubitare per una ripresa duratura.
Non so cosa dire, io vorrei essere ottimista, ma penso di essere realista se la vedo come te caro Paolo.
Auguri a tutti
Fabio D.C.

Anonimo ha detto...

Vi racconto questa cosa accaduta ad un amico con cui ho rapporti di sinceri. Siamo in Toscana, in un distretto industriale che fino a qualche anno fa andava molto bene. Lui ha un'azienda di medie dimensioni che produce scarpe, non è mai stato protestato e ha sempre ripagato i suoi debiti. Come tutti gli imprenditori una volta preso in carico un ordine da un cliente ha bisogno di soldi per finanziare il processo di produzione (pagare dipendenti, pagare i fornitori, le spese etc etc). Ebbene nell'ultimo anno si è visto tagliare i finanziamenti dalle banche: quelle piu' grandi gli sono venute parzialemente incontro a patto che una buona parte degli incassi in transito sui loro conti vengano impiegati per rientrare; una banca più piccola, una bcc, gli ha pero' inviato un bel decreto di ingiunzione sulla casa che aveva dato in garanzia. Adesso teme che questa cosa faccia scattare una corsa alla richiesta di rientrare dagli scoperti da parte delle altre banche in modo più aggressivo e l'iscrizione dell'ipoteca sulla casa da parte di tutte le banche.
Non è più sereno, non è più ottimista, direi disperato. Non ce la fa a pagare i dipendenti e sta pensando di fare fallimento, nonostane abbia ordini da evadere e una produzione ancora in piedi. Non ce la fa più a dire ai propri fornitori "Adesso non ho i soldi" e allo stesso tempo sentirsi dire dai clienti che prima di 4-6 mesi non sono in grado di pagarlo. Per non parlare poi delle losche figure che gli si sono avvicinate in questo periodo, vestite in giacca e cravatta che gli hanno proposto un modo "innovativo" per fallire senza perdere i propri beni personali mediante l'istituzione di un trust estero e la sottoscrizione di cambiali (una soluzione di fatto ai danni dei dipendenti, fornitori ed erario quando va bene e tutta a suo carico se va male).
Non credo che l'Italia sia fuori dalla crisi, ma se per caso fosse sulla buona strada, ci sarebbe bisogno che le banche si prendano l'onere di accompagnare fuori da questa crisi le aziende che hanno fatto belli i loro conti economici con gli interessi, le commissioni, le consulenze pagate negli anni precedenti. E questo non solo perché è un loro dovere ma anche perché è un loro interesse, dato che un'azienda morta è un cliente perso.

Mi firmo anonimo perché la storia che racconto non è la mia e per rispetto del mio amico

Anonimo ha detto...

Figuriamoci se Elianto non dipinge una situazione catastrofica..

Anonimo ha detto...

Milano: gioielleria Tiffany via della Spiga: tempo di attesa per comprare un gioiello circa 90 minuti (doppia fila fuori dalla porta)

Domenica scorsa, ricerca di un ristorante per brunch domenicale per 8 persone: trovato posto al quinto tentativo, gli altri tutti pieni

Weekend di S. Ambrogio: tutto esaurito in montagna (hotel e ristoranti) e ore di coda da dovunque per rientrare

Weekend precedente: voli Milano-Amsterdam per un weeken romantico con moglie: non trovato posto su nessun volo

Se la chiamate crisi.......

Anonimo ha detto...

Enrico Provincia di VIcenza.

La mia azienda (impianti speciali per trattamento superficiale dei metalli) ha dimezzato il fatturato e le previsioni per il 2010 sono molto incerte.
Tutte le persone che conosco hanno ridotto i fatturati in modo variabile tra il 40-60% e hanno già ridotto il personale in previsione di mantenere inalterato il fatturato 2010.
A settembre abbiamo cominciato ad avere qualche richiesta di offerta dopo 9 mesi di buio ( eviterei di chiamarla ripresa!).
La voglia di fare dalle nostre parti c'è ma in realtà di aiuti veri le piccole e medie imprese non ne hanno avuti.
Auguri a tutti i lettori del blog e complimenti al dott. Barrai.

Anonimo ha detto...

Vivo nella provincia di Forli'.
La mia azienda , che opera nel settore arredamento per la casa, ha avuto un crollo in 2 anni del 45%.
I dipendenti rimasti a lavorare nella mia azienda, hanno almeno un familiare in cassa integrazione.
In giro per la citta' sento situazioni simili e a differenza di qualche mese fa' , nella gente sta' sparendo la "fiducia" nella ripresa.
Ho virgolettato la parola fiducia , perche' era falso ottimismo data dalla negazione della realta'.Quello che capita ai nostri governanti?
Noto che ancora si sente che i ristoranti sono pieni e la gente va sempre in vacanza,ma e' una lettura superficiale ed invidiosa della realta' , in quanto i locali lavorano prevalentemente solo nel fine settimana e lo scontrino medio e' molto piu' basso di prima.
Per quanto riguarda le vacanze, anch'esse sono diventate veramente Low cost, con gente che alla sera mangia in albergo il pane e prosciutto comprato al supermercato di giorno.
E' molto piu' sano rendersi conto della realta' in modo da poterla cambiare se possibile oppure accettare, piuttosto che negarla , il che vuole dire non cambiarla e non accettarla.

Davide

Alfonso (TO) ha detto...

Segnali positivi:
Turismo OK, mercati di Natale danno impressione di opulenza, in centro si fatica a camminare dalla ressa di gente, pochi mendicanti.
Segnali negativi: proliferare di Compro Oro, cartelli vendesi / affittasi esposti per anni, negozi sfitti.
Impressione generale: è in corso una trasformazione, qualcuno starà meglio, qualcuno peggio, qualcuno uguale. Ma la somma complessiva credo sarà negativa: si lavora di più per guadagnare meno. Forse è giusto così.

Alfonso (Torino)

Anonimo ha detto...

Brianza componenti per elettromestici, c'è ripresa, mi è stato rinnovato il contratto ed è stata sospesa la cassa integrazione si lavora a tempo pieno...sperem
Lidia

Anonimo ha detto...

Sono della provincia di Venezia.
L’azienda per la quale lavoro, e che collaboro a dirigere, nel 2009 si è difesa bene! Grazie anche ad un impegno molto al di sopra del normale.
Per il 2010 prevediamo un primo semestre difficile perchè i nostri clienti impiegheranno le poco risorse disponibili a promuovere il loro business piuttosto che in investimenti. Nel secondo semestre può esserci una debole ripresa del nostro settore ma a fine 2010 la nostra azienda di certo ci sarà ancora.
Considerato l’anno, che almeno noi non possiamo definire orribile, le spese per le feste saranno più o meno confermate. Sono sempre state tuttavia oculate e ispirate ad una utilità piuttosto che all’inutile e vanitoso spreco.
La gente intorno, onestamente, sta un po’ peggio e le preoccupazioni non mancano. Anzi! A onor del vero le situazioni drammatiche che conosco sono quelle di sempre che purtroppo ci sono e permangono. La preoccupazione non è affatto quella di sempre ed è generata da alcune situazioni aziendali davvero precarie e per tante forse irrimediabili. Nel breve potrebbero aumentare le situazioni famigliari davvero delicate. Confido che si sappia e si voglia avere attenzione con fatti e sostegno adeguati.
La voglia di fare ci deve sempre essere. Il momento di frustrazione è certamente concesso a chiunque ma la reazione non deve mancare, come non deve mancare la speranza che l’intelligenza umana ci assisterà per costruire un mondo migliore.
Magari lo pagheremo molto caro, forse carissimo, questo mondo migliore ma io credo che l’umanità saprà realizzarlo.
Auguri a tutti di buone feste.

Anonimo ha detto...

Dalla provincia di Treviso.
Raccontate se l'azienda per la quale lavorate si sta riprendendo oppure . Il lavoro è leggermente aumentato.
-Descrivete se per le feste spenderete piu' o meno soldi degli scorsi anni. Uguali o forse un po' di più
-Come vive la gente intorno a voi (meglio o peggio) Esattamente uguale agli anni scorsi
-Come spendete voi e come spendono i vostri amici o vicini. Regali, vacanze.
- se e perchè vi sembra che le cose stiano migliorando (o peggiorando) Non vedo attorno a me ne miglioramento ne peggioramento.
-se al mattino vi alzate con la voglia di fare o se vi sentite frustrati e senza speranza. Naturalmente in qualsiasi condizione con voglia di fare.
F.

Anonimo ha detto...

Scrivo da ROMA. Sono in mobilità dal 2008 (mia moglie lavora). Quest’anno abbiamo ridotto i consumi e prevediamo di mantenere tale situazione almeno per tutto il 2010. Molte persone che conosco, anche se non tutte, hanno deciso di limitare i consumi per il prossimo Natale alcune perché sono in cassa integrazione altre perché hanno problemi per occupare stabilmente i figli o semplicemente perché vivono con apprensione l’attuale situazione economica. Per l’8 dicembre è stato a casa mia per un paio di giorni un mio cugino di Bergamo che lavora negli impianti idraulici.
Fino a un anno fa lavorava senza soste ed era costretto a rifiutare alcuni lavori. Ora sta lavorando su commesse vecchie e le nuove, comunque molto più piccole, sono poche e vengono spesso rimandate o cancellate. Ha lavoro fino a febbraio-marzo poi si vedrà. Comunque non la vede bene perché secondo lui molte piccole aziende con cui è in contatto aspettano l’anno nuovo per chiudere definitivamente perché non ce la fanno più.

Saluti a tutti

Marco P

ultravox ha detto...

Pisa: lavoro in una concessionaria auto di livello medio alto, quel poco che si riesce ancora a vendere è quasi al prezzo di fattura.......fatturato comunque in linea o minore dello scorso anno, un venditore licenziato.
la zona è ricca di fondi in affitto e in vendita, ma non c'è compratori.
nessuno assume e si continua a licenziare......
conosco alcune realtà immobiliari e posso dire che costoro sono ad un passo dal fallimento, con debiti enormi.
la ripresa non c'è e non ci sarà......

Massimiliano ha detto...

La scorsa settimana, precisamente mercoledì 9 Dicembre, mi sono visto con due amici di vecchia data per la consueta cena di piacere pre-natalizia. La scelta è stata per una pizza. Costo della pizza base (margherita euro 8,5). In totale 3 pizze, 2 antipasti, 3 birre e 3 dolci, 95 euro. Locale tutto pieno solo prenotati. Qualche coppia arrivata alle 8.00 che non aveva prenotato, è stata fatta accomodare ma con preghiara di lasciare il tavolo entro le 9.15.
Auguri di Buon Natale a tutti

Anonimo ha detto...

Da Lecco e provincia :
aziende prevalentemente metalmeccaniche e quindi in crisi con crescente cassa integrazione e zero assunzioni a tempo, vendite immobiliari ferme anche in difficolta per affitti, ma per contro traffico sempre enorme con suv di ogni fattura , pizzerie e bar piene con attesa , supermercati e carrelli relativi affollati, costruzione di ville singole ed ampliamenti privati bene .
dati molto contrastanti da cui non si riesce a capirci un granche` , quale sara` la verita`? ai posteri .....
Flavio

Unknown ha detto...

Trentino Alto Adige: tutto prenotato per le feste, non si trova un posto, tutti italiani.
Questa settimana e la prossima: non c'è un posto libero nei ristoranti di Firenze e zone limitrofe, tutti prenotati.
Corsa al cambio d'auto per incentivi.

Anonimo ha detto...

Salve. Francesco da Vicenza. Piccolo imprenditore nel campo dei gioielli d'argento. Il settore è decimato. Chi è rimasto, sembra che lavori. Noi si lavora a pieno ritmo, grazie a Dio. Io guadagno meno dei miei dipendenti da quasi due anni. Le commesse sono piccole, i prezzi tiratissimi, gli investimenti difficili.
Sento meno parlare di chiusure e tagli vari, ma ce ne sono ancora.
Spese di quest'anno: molto diminuite. Tengono solo le necessarie. Sono inoltre appassionato di autoproduzione di davvero moltissime cose.
Conoscenti: situazioni stabili, anche loro hanno diminuito le spese.
Voglia di fare: tanta, bella e indispensabile, divertente.
Credo che la nostra società viva in una bolla di consumi, che si sta sgonfiando. Tutto era troppo. Spero che tutti trovino una sistemazione e che si ridimensioni il nostro assurdo stile di vita. Questo farebbe bene alla nostra salute mentale e fisica, e anche al pianeta.
Sinceramente, vedo il futuro piuttosto nero, per questo corro di più. In pratica, l'avidità (in senso lato) ci sta distruggendo.
Un esempio: ricordate che si può abbassare un po' il riscaldamento e mettersi un maglione in casa senza morire.

Anonimo ha detto...

Maurizio da BL
Lavoro non si trova in questa provincia. Si parla tanto di crisi di CI ecc. ma il dato di fatto è questo:
Supermercati pieni;
Ristoranti pieni;
Negozi Hi-Tech pieni;
Traffico come sempre;
Ponte del 8/12 pieno in montagna;

non ci capisco veramente niente.

Credo che le persone vivono di speranza oppure sono talmente "drogati di benessere" che devono a tutti costi continuare a "drogarsi"

Forse la nuova droga non si chiama eroina, hashish o qualche miscuglio tagliato ....
Oggi si usa la nuova droga al "Benessere tagliato con il debito".

Ieri schiavi dell'eroina
oggi schiavi delle banche
domani morti di fame

Ognuno di noi sceglie il proprio destino.

corrado71 ha detto...

io lavoro nel settore bancario-assicurativo
in parte campo di provvigioni: mai guadagnato così poco come quest'anno
i colleghi della mia agenzia più o meno sono messi come me ma i capi stanno sempre bene
credo che la crisi stia definitivamente dividendo la popolazione in 2 :
i ricchi
i poveri

ivan ha detto...

Sono di Gallarate (aeroporto malpensa)e lavoro per uno spedizioniere americano.
Nel mio reparto la situazione è stabile.
Comunque la crisi si vede abbastanza sul lavoro, dal mio reparto è stata girata della merce (20% circa)già un anno fa ad altre filiali come Bergamo e Vicenza perchè non avevano lavoro.
Nella zona ci sono molte aziende che hanno usufruito della cassa integrazione, altre che vanno avanti con i soldi risparmiati negli anni precedenti, addirittura un'azienda tessile, dove lavorano i genitori di amici miei, che va avanti perchè il titolare ha una piccola centrale di produzione di energia elettrica (penso termoelettrica) e con il ricavato manda avanti l'azienda per non lasciare a casa i dipendenti.Lavoro interinale ben poco a quanto ne so; dove lavoro io hanno preso alcuni interinali solo per il periodo natalizio.
E' anche vero che se si vuole un lavoro qualunque bene o male lo si trova (io ad esempio la domenica faccio servizio di portierato presso l'Husqvarna di Biandronno, niente di che, pagato non molto, ma c'è).
Sui consumi la crisi non si sente moltissimo anche se c'è una maggiore razionalizzazione delle spese (per fortuna).
Per il futuro non credo nella ripresa tant'è vero che mi sarei potuto permettere un viaggetto in Brasile con mercato libero ma ho preferito rinunciare a malincuore.Penso che le cose peggioreranno ma credo anche al rinascimento, per ora siamo ancora al Medioevo ma verso la fine.Il 2010 sarà peggiore del 2009.

Ciao Paolo.

Anonimo ha detto...

confermo che non ci capisco piu niente......

vedo tantissimi sopra le righe con i consumi......parlo i auto , viaggi e ristorante.....

io sono un microimprenitore che x definizione dovrebbe stare un po meglio che un dipendente ma vi assicuro che ogni e piu piccola delle spese della mia partita iva e vagliata al setaccio da almeno 1 anno e 3 mesi.

Ora , o sono scemo io , che puo essere , oppure altri affondano nei risparmi della vecchia generazione , si prostituiscono, spacciano , oppure non pagano di tasse.

perche io pagato merce subito, incassi molto ritarati, faccio 1 pizza al mese , i vestiti da anni e rigorosamente non di marca e la notte fuori solo al sabato che in proprio alle 6 del mattino sto su.

vacanze zero.

veicoli usati.

quindi io avverto la crisi e i miei non consumi sono la dimostrazione.

ah dimenticavo non so se aiuta ma non ho appoggi politici di nessuno tipo.

gia dal tempo dell euro i soldini escono e non entrano , da ottobre 2008 ancora di piu!

Marco ha detto...

La ditta in cui lavoro (7 dipendenti) nel campo della telefonia, tira a campare, pochi ordini, si vive di assistenze ai sistemi installati. Dalle mie parti, ristoranti, cinema, pub, bar sono sempre pieni. Nel campo dei lavori informatici si trovano fondamentalmente contratti a progetto mal pagati e per un lavoro "serio" c'è da cercare molto.
Quindi direi un umore generalmente "negativo".

Venezia

Anonimo ha detto...

Vicenza, settore sanità che non sente crisi fino a che non verrà tagliato il cordone del finanziamento regionale.
Qui sembra che girino solo ricchi. Tutte macchine da 30mila euro in su. La gente normale esiste ancora? Se c'è se ne resta in casa. Le classiche famiglie di due lavoratori dipendenti, come la mia, con figli a carico, sono le più tartassate da costi indiretti tipo 20euro per costo fotocopie scuola, 30euro per contributo attività extra, multe a più non posso per recuperare l'ICI etc. Non ci sono più margini per risparmiare e per concedersi qualche cosa di più. Dopo l'euro i prezzi sono raddoppiati a solo vantaggio dei commercianti. Con 15mila lire si comprava un pantalone scontato (7,5 euro) ora non bastano 15euro, 15mila per una cena in trattoria ora servono almeno 15euro.
Io francamente mi sento in trappola ed in balia dei prezzi. Sono stato in Germania per lavoro e i prezzi per i generi di prima necessità sono più bassi di qui ma loro hanno stipendi che sono il doppio dei nostri.
Quest'anno regali minimali e solamente necessari.
Non vedo prospettive; il mio potere di acquisto rispetto ai primi anni 90 è stato progressivamente eroso e pensare che in quell'epoca lavoravo solo io e avevo tre persone a carico. Ora lavoriamo in due e ce la facciamo appena.
Ciao Roberto

Anonimo ha detto...

scrivo da Pordenone, mi occupo di contabilità e amministrazione, quello che vedo è una situazione abbastanza stagnante, lavoro ridotto, pagamenti lunghi e molte contestazioni. alcuni hanno tratto vantaggio dalle disgrazie altrui, altri navigano a vista, ma nessuno è fermo. complessivamente posso dire che c'è una generale tendenza a ridurre ..costi,pagamenti,personale etc
saluti omar

Anonimo ha detto...

A Roma la crisi si sente relativamente, in quanto la maggior parte sono impiegati statali e parastatali con lo stipendio garantito.

Anche quest'anno sento di persone che piangono miseria ma che non rinunciano ai regali di Natale...
BOH!

Io risparmio, poi vedremo...

Alessio

veelno ha detto...

paolo i commenti a parte uno sono tutti del nord italia è un test a mio parere non valido, sei d'acordo? ciao paolo

Graziano ha detto...

Ti scrivo dalla Piastrella Valley (MO-RE)forse una delle zone più ricche d'italia o meglio ex.
Dirigente licenziato dopo 29 anni lavorati nella stessa azienda.
Qui,ho paura che le cose si mettano molto male ma le persone non se ne rendono conto, ristoranti pieni, centri commerciali con carrelli traboccanti, ma le aziende sono quasi tutte in cassa integrazione ormai da tanti mesi.
O siamo degli emeriti sprovveduti, o dei grandi ottimisti.
Speriamo bene.
Saluti e buone feste a tutti Voi.
Vi leggo sempre siete grandi
Graziano

IO (Mario Barbiero) ha detto...

SETTORE DI ATTIVITà
pubblicità diretta
FATTURATO 2009
- 24,72% su 2008
INSOLUTI*
33% del fatturato

*il dato non comprende le fatture attualmente scadute, ma solo quelle per le quali il cliente ha apertamente manifestato l'impossibilità a pagare

bar e piste da sci piene? conosco personalmente imprenditori con l'acqua alla gola che non pagano più gli stipendi e nemmeno i fornitori o lo fanno in forte ritardo e a singhiozzo, ma il loro tenore di vita lo mantengono comunque ancora in linea o quasi con il passato; idem lavoratori dipendenti che rimandano spese importanti come il dentista ma hanno l'ultimo telefonino di nuova generazione ...
quanto consumo che vediamo in giro è "sostenibile" e quanto invece no?

Anonimo ha detto...

Dalla zona di Faenza provincia di Ravenna.
La crisi c'è ma non si vuol vedere.
Molti vanno nei bar,ma poi li vedi a fare la spesa nei discount.
Tanti imprenditori tengono duro sperando in un miglioramento.
Il miglioramento è stato minimo dall'inizio dell'anno.
Molti comprano gioielli pensando: fra un pò di tempo mi potrò comprare al massimo una patata e due carote.

Anonimo ha detto...

chiedo al Dottor Barri di spiegare come ma secondo Lui nonostante la crisi ristoranti centri commerciali e località turistiche siano sempre pieni ?

ma questa crisi c'è o non c'è ?

o ci si lamenta del "brodo grasso"?

mah...

Anonimo ha detto...

L'Italia come sempre arriverà in ritardo.
Il peggio arriverà nel 2010 - 2011 e molte famiglie avranno le penne bruciate.
Comunque i bar saranno pieni,ma sono pieni anche i discount.
La gente compra gioielli costosi ed argenti...fra un pò li venderanno a prezzo di fame ai banchi dell'oro.
Non vi siete mai chiesti come mai ci sia il boom di finanziarie e mercati dell'oro.
L'italiano si stà americanizzando..
e bravo cogl...
Saluti.

Anonimo ha detto...

La crisi è ancora settoriale e non totale.
Se come credo la crisi continuerà nei prossimi 2010 2011 molti "benestanti" di oggi avranno dei bei ricordi.

Anonimo ha detto...

BASSA PADOVANA
MEDIA AZIENDA - 90 dip. - settore metalmeccanico - elettrodomestici professionali -
L'azienda per cui lavoro tiene, si è fatto un ricorso sporadico alla cassa integrazione,non per tutte le unità (mediamente il 20% della forza lavoro) ed in totale durante l'anno non ha toccato il mese lavorativo.
Si ciuderà l'anno con un + 10% in una business unit ed un -15% nell'altra, mediamente il fatturato è circa - 5% rispetto lo scorso anno.
C'è già un discreto pacchetto di ordini per il prossimo anno.
L'anno è stato altalenante, ma come hanno detto altri, il problema è che a causa della crisi non si riesce a programmare un cavolo e tutti vogliono tutto e subito con sconti importanti, tanto trovano qualcuno che li accontenta.
L'azienda costruisce tutto in uno stabilimento e non ha delocalizzato e nella produzione, per scelta non utilizza prodotti che sono extra UE (vecchia ovvero i vecchi 12 paesi). Questo comporta problemi per stare sul mercato.
- personalmente in famiglia abbiamo sempre prestato attenzione ai consumi, specialmente per gli alimentari preferendo le produzioni locali ed i piccoli produttori agli ipermercati. Non abbiamo mai fatto w-e o ferie iperboliche, ma sempre qualcosa di decisamente sobrio, l'obiettivo è chiudere il mutuo l'anno prox per evitare balzi dei tassi.
- nelle zone limitrofe, aumentano i cartelloni con scritte "IMPRENDITORI CERCASI" e si sente il ricorso alla cassa integrazione abbastanza importante, anche se confermo quanto esposto dal mio co provinciale che i fine settimana i locali sono full.

MARCO PD

kermitilrospo ha detto...

buongiorno,
io vivo nel nord est lombardo e lavoro in una ditta che fa packaging. sono due mesi che non ho un sabato libero e teniamo le macchine sempre "a manetta"; la crisi l'abbiamo sentita anche noi a inizio anno e a veder le cose come stanno andando ora sembrerebbe passata (già da settembre cmq..)

la settimana scorsa sono andato al cinema e l'ho trovato pieno,così come ristoranti e pizzerie (pieni magari no, ma c'è gente, almeno nei posti che frequento io).

conosco comunque anche qualcuno che il lavoro l'ha perso o chi ha preso buone uscite per andarsene (?!?!) dal posto che aveva, ma non sembrano (per ora) essersi persi d'animo.

leggendo molti commenti mi sento addirittura un privilegiato!

Anonimo ha detto...

Salve da roma
Io lavoro totalmente a provvigione e quest'anno sono al limite per vivere.Fatturato in calo del 25%
non solo mio ma di tutta l'azienda a carattere nazionale leader del settore cancelleria e articoli per ufficio.dipendenti hanno accettato contratto sociale senza licenziamenti ma un calo del 20 % di stipendio stese ore .ultimo mese da ridere si incontra il cliente a metà novembre ti da appuntamento per vedersi (non per ordine )per metà gennaio è tutto fermo hanno ancora scorte.Vale anche per la pubblica amministrazione che ha finito il badget a settembre e dovrà aspettare per l'ordine minimo febbraio per le nuove assegnazioni
Ma in giro sembra tutto diverso traffico alle stelle e centri commerciali pieni non so quanto acquistino ma di buste ne ho viste tante,
Saluti
Sandro Da Roma

Anonimo ha detto...

Abito dalle parti di San Vito al Tagl.to(PN),oggi ho parlato con due persone interessanti:un Pensionato padre di famiglia e un bamcario.Riporto queste testimonianze perchè io non ho aziende nè svolgo lavoro salariato o dipendente o professionalità autonoma.Il Padre di famiglia m'ha riferito che suo figlio in una ditta di zincatura e cromatura è da due mesi che lavora a pieno ritmo,altre maestranze sono rientrate anch'esse da due mesi dalla CIG ,non fa ferie per natale ,anzi deve lavorare anche il 24 dic.(è felice perchè il figlio comunque non ha fatto CIG).Afferma che le commesse e gli ordinativi sono molte e devono lavorare.L'altro mio testimone è un bancario,mi ha riferito che la barca va...,la gente segue la solita routine.La situazione non è diversa da prima di due anni fa,cioè dal momento della crisi acuta.Dice che quasi tutte le obbligazioni delle grosse banche estere,ed alcune nazionali, sono aumentate di qualche punto in conseguenza del calo dei tassi
d'interesse.Il suo messaggio è speranzoso.Io peraltro noto che la gente va in macelleria,frequenta i supermercati,spende per gli alimenti ed anche per l'abbigliamento.Forse sono quelli che hanno il posto sicuro o che sono pensionati.Quest'anno acquisterò un pò divino buono del Collio,forse petto d'oca e qualche branzino,poi mele pere arance avolontà.Farò il panettone in casa .Alla mattina mi sveglio e dico tra me che le mie idee non le ha nessuno per cui posso prendermela con calma.Di idee ce ne sono poche in Italia,le hanno solo dei politici mentre noi siamo per ora dei tifosi.Saluti da Lazzarone,che pensa anche a chi ha la crisi vera in gola,quasi da piangere.Quanti sono?

Anonimo ha detto...

Caro Paolo,anche stavolta ci hanno preso per il culo.
La crisi NON C'E'!
Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

VIVO A TORINO, SONO LIBERO PROFESSIONISTA, HO FATTO IL MIGLIOR FATTURATO DAL 1999, HO COMPRATO CASA E CAMBIATO AUTO, SPENDO UN PO' DI PIU' PER LE CENE E HO TAGLIATO IL DOPOCENA(ES. LOCALI)HO TAGLIATO UN VIAGGIO CHE MI CONCEDEVO DURANTE LA PRIMAVERA MA HO FATTO UN VIAGGIO PIU' GROSSO IN ESTATE, SAN FRANCISCO, LAS VEGAS E HONOLULU, LO SHOPPING LO EFFETTUA SOLO PIU' ALL'ESTERO (COSTA MENO DELLA META' GLI STESSI PRODOTTI, ES. LE SCARPE SUPERGA A TORINO COSTANO CIRCA € 60 IN AMERICA $ 37)GLI AMICI HANNO PIU' O MENO LO STESSO TENORE DI VITA, L'IMPRESSIONE E' CHE LE COSE STIANO LEGGERMENTE MIGLIORANDO, IL FINE SETTIMANA SE NON SI PRENOTA UN RISTORANTE SI TROVA POCO POSTE E SOLO DOPO LE 22.30.
ALLA MATTINA MI ALZO CON LA STESSA VOGLIA DI LAVORARE, TRANNO IL PERIODO NOVEMBRE 2008 - FEBBRAIO 2009 DOVE SEMBRAVA DOVESSE FINIRE IL MONDO!!!L'ECONOMIA ITALIANA SECONDO ME NON E' CERTAMENTE IN FORTE RIPRESA, MA SICURAMENTE IN RIPRESA.
BUONA GIORNATA A TUTTI
ROBERTO T.

Anonimo ha detto...

Caro pasta, la Guardia di Finanza
perquisisce industrie produttrici

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/economia/caro-pasta/caro-pasta/caro-pasta.html

Anonimo ha detto...

@Mario delle 15.32

sono d'accordo

Anonimo ha detto...

Nord Milano, produzione materiale per edilizia, 20 dipendenti. Fatturato calato del 30% in 2 anni, sensazione che fondo si sia toccato e ci possa essere leggera inversione. Ridotto straordinari, mai fatto ricorso a cassa integrazione. Noto che, almeno da noi, nessuno viene a cercare lavoro.
Stefano

Anonimo ha detto...

"Al momento pare siano già rientrati circa 110 miliardi di euro con un gettito per le casse dello Stato di più di 5 miliardi.

Oltre quindi alle attese. Ufficialmente erano attesi incassi per l'erario pari a 3,7 miliardi, questo almeno è l'ammontare delle risorse attualmente indicato in Finanziaria e già ripartito per alcune voci di spesa. "

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo468640.shtml

Anonimo ha detto...

alberto dalla prov di re. ragazzi il lavoro prosposto da P è encomiabile ma ognuno di noi ha la sua visione e la sua percezione. credo che la realta sia a macchia di leopardo ed incoerente da situazione a situazione. bisogna avere obiettivi importanti e tappe intermedie, giornaliere realizzabili realisticamente. non vi è una verità assoluta a mio parere ma una variegata e complicata miscellanea di problemi ed opportunità complicata da decifrare.stanmane il sig.r che vive nel reggiano ha fatto un quadro esatto della situazione ma potrei citare persone che vivono nella stessa nostra prov in situazioni paradossalmente opposte. per meglio chiarirvi mi permetto di sottoporvi un esempio gastronomico... è come vivere in una millefoglie, sapete quel delizioso dolce a strati di pasta e crema....ogni singolo individuo appartiene al suo strato e lo percorre e lo perlustra in lungo e in largo. per lui quello è il mondo di riferimento ma , poco più su, o poco più giù, diviso da uno strato di sfolgli, vi è un'altra realtà altrettanto vasta e complessa quanto la sua...eppure sono parte della medesima torta, anzi, probabilmente dell medesima fetta e, per assurdo, del medesimo boccone....
ciao
alberto

Anonimo ha detto...

S&P's,in banche italiane perdite su crediti 2010 a livelli 2009

Reuters - 15/12/2009 17:30:05



MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Le perdite sui crediti per le banche italiane saranno nel 2010 ancora elevate, intorno ai livelli del 2009. In aggiunta sono probabili ulteriori riduzioni di rating per gli istituti italiane, su cui pesa un numero elevato di outlook negativi.

Lo ha detto oggi Renato Panichi di Standard and Poor's, durante la conferenza stampa annuale per l'Italia dell'agenzia di rating.

"Nel 2010 le perdite sui crediti rimarranno ancora su livelli elevati, all'incirca l'1,2% stimato sul totale prestiti già per il 2009" dice Panichi ricordando che gli outlook negativi al momento sono su 27 banche su un totale di 48, oltre la metà quindi delle banche italiane, il che fa presagire possibili nuovi cali di rating.

Tra le banche italiane con outlook negativo spicca Intesa SanPaolo (ISP.MI), "e quindi il suo rating ['AA-'] è potenzialmente a rischio" dice Panichi. "Dipenderà dalla performance finanziaria del gruppo, per altro in passato superiore alla media italiana, dal livello di asset tossici, dagli accantonamenti".

"Nel 2009 - ha ricordato Panichi - sono stati ridotti i rating di 17 banche e istituzioni finanziarie e gli outlook di altri 11. Le motivazioni principali sono stati il forte deterioramento della qualità degli attivi e la ridotta redditività". Tra le maggiori banche che hanno subito la riduzione del rating nel 2009 ci sono Unicredit (UCG.MI) (ora ad 'A'), Banca Mps (BMPS.MI) (ora a 'A-') e Banca Popolare (BP.MI) (A-).

Il sistema bancario italiano, nota l'agenzia di rating, è comunque stato meno toccato dalla crisi rispetto al resto del settore europeo, dove parecchi istituti hanno avuto bisogno di interventi governativi di ristrutturazione.


RESTANO FATTORI DI VULNERABILITA' TRA LE BANCHE ITALIANE
Le principali vulnerabilità che continueranno a incidere in modo negativo sui rating delle banche italiane saranno una crescita economica domestica inferiore alla media europea, un elevato rischio di credito, soprattutto nella componente corporate, un elevato rischio di concentrazione single-name e una minore capacità dello Stato di sostenere il sistema bancario rispetto alla media europea, dice il rapporto di S&P's.

"Le perdite su crediti continueranno ad assorbire nel 2010 una parte significativa dell'utile" dice il rapporto. "La redditività sarà ancora inferiore alla media del decennio passato e tra i principali driver degli accantonamenti creditizi ci sarà il rischio corporate e retail.

S&P's osserva inoltre che la potenziale nuova regolamentazione limiterà le opportunità di crescita e aggiungerà incertezza nel breve termine.

"E' possibile che dalla fine del 2010 il contesto dell'industria bancaria torni per lo più stabile" dice il rapporto.

Unknown ha detto...

qui PRATO.
La crisi sta aumentando.
La CIGS esplode.
Rischio stabilita sociale.
Negozi chiudono.
Previsione di un ulteriore -20.000 posti di lavoro in 2 anni.
....ps.anche i cinesi sentono un po la crisi..ma solo un po

Anonimo ha detto...

PADOVA..LAVORO IN BANCA...MAI TANTI PRESTITI DA 5/10.000 EURO COME NEGLI ULTIMI 6 MESI...GENTE CHE VIENE A FARE UN PRESTITO PER CHIUDERNE ALTRI 3 CON LE ALTRE FINANZIARIE...SI STA ALIMENTANDO UNA BOLLA NEL CREDITO AL CONSUMO CHE VIENE INCORAGGIATA DAI NOSTRI CAPI CHE CI INCITANO A PIAZZZARE CARTE "REVOLVING" AL 15% DI INTERESSE ANNUO ...C'è UN 40% DELLA POPOLAZIONE BORGHESE CHE SI STA IMPOVERENDO....I BENESTANTI HANNO LIQUIDITA' CHE IN QUALCHE MANIERA RIESCONO AD ACCRESCERE APPROFITTANDO DEI RALLY IN BORSA(SCHEI FA SCHEI) SI DICE QUA'....IO DICO CHE IL PUNTO DI ROTTURA CI SARA' ...MA NON SO SE TRA 1 O 2 ANNI.....I DISOCCUPATI AUMENTERANNO IN MANIERA PREOCCUPANTE ALIMENTANDO UN MALUMORE CHE CONTAMINERA' LA SOCIETA'...LA REALTA' SECONDO ME E' QUESTA.NON SI VIVRA' PIU. SI SOPRAVVIVERA'. AUGURI A TUTTI.

Anonimo ha detto...

R.E. az di servizi pmi. Confermo le notizie già arrivate sulla ns zona: tutte le piccole/medie az artigiane terzisti dell'indotto ceramica e/o meccanica
sono praticamente ferme, leasing sospesi, dipendenti in cassa integrazione. Non parliamo poi dell'agricoltura: le inefficenze e cartelli di acquisto la stanno facendo scomparire.
Si attendeva la ripresa a settembre, poi a fine anno,ora si spera per il 2010. E se fosse questo l'andamento dell'economia per i prossimi anni??
Saluti, Gigi.

Anonimo ha detto...

Ma quale crisi avete visto il settore auto? se qualcuno le compra ste macchine i soldi ci saranno o no?

Anonimo ha detto...

Carissimi,
circa 20 anni fa abitavo in Benin (Africa).
Si dicevano le stesse cose: Ma quale crisi?I ristoranti e le discoteche sono pieni ,la gente si compra il "macchinone"etc etc.
Il governo tranquillizzava sulla situazione economica, che a suo dire era in netto miglioramento.I dati lo dimostravano!Chi pensava il contrario , era pessimista e distruttivo.
Un giorno, mi alzai e andai in banca a ritirare dei soldi dal mio conto corrente ma mi accorsi che ero l'ultimo di una gran fila di gente che arrivava a piu' di 100mt dall'entrata della banca.
Lo stato era improvvisamente fallito e le banche pure!
Non ridete del fatto che si trattava di un paese Africano,il popolo e' il popolo in tutte le parti del mondo ed in tutte le epoche e se non e' consapevole viene raggirato molto facilmente.
Devo dire, che trovo molte analogie , tra la situazione di allora e la nostra attuale.Ho le stesse sensazioni!

Davide

Anonimo ha detto...

Io sinceramente non saprei....personalmente FORSE spenderò gli stessi soldi dello scorso anno (quindi quando la crisi era già cominciata!)...lavorando nella raccolta rifiuti posso dire che i pesi in generale, sono in aumento rispetto a questa estate, il che mi fa pensare che anche i consumi siano risaliti...però a guardare le pesate dell'organico mi sembra di capire che ci sia ancora molto "spreco"....

...Gianluca

maro64 ha detto...

salve a tutti,sono un disoccupato di crema,vicino milano,lavoravo nei trasporti da venticinque anni,ne ho 46 e nessuno mi vuole.Situazione:metalmeccanica arrancante,vendite al dettaglio stabili;le "nike"ai piedi non se le fa mancare nessuno.Ristoranti pieni,natale e capodanno tutto esaurito,shopping pazzo,ma qualcuno mi vuole spiegare per favore dove sta questa crisi?Anni 60 boom economico:i nostri nonni e padri hanno lavorato duro anche perchè nell ambito lavorativo a livello di classe operaia c era poca concorrenza straniera.Risparmiando anche a costo di fare una vita di m....hanno approfittato della bolla edilizia cominciando ad acquisire immobili e in seguito delle fortune derivanti dai mercati finanziari..I soldi guadagnati si stanno riversando sugli eredi e sui figli degli eredi:tanto se non trovo lavoro mi mantiene mamma.Ecco spiegata questa forte immigrazione degli ultimi anni:i giovani non hanno voglia di fare lavori umili e manca la voglia di lavorare.La crisi arriverà quando questi soldi finiranno,e non ci saranno piu case da vendere o rendite finanziarie da prendere,e sarà molto presto!Buone feste a tutti.

luigi ha detto...

Provincia di Torino,
Il fornitore all' ingrosso di materiale elettrico sembra sollevato e dice che si sta muovendo.
Il fornitore all'ingrosso di computer e informatica nota una certa ripresa (ma siamo sotto natale).
A Basilea le code dei tir dalla germania sono circa la meta' di quelle che c'erano nel 2006. Nel picco della crisi le code erano scomparse completamente.

Io non so bene cosa pensare, mi pare che si stia muovendo tutto.
Direi che un po' di ripresa in eUROPA c'e'.

Anonimo ha detto...

CRESCITA DISTRUTTIVA, questa sarà la vera economia nel vecchio continente per i prossimi 10 anni. Ovvero, produrremo e acquisteremo solo ciò che si rompe,nulla più.
Ezio

Anonimo ha detto...

Dire che la crisi non ci sia mi sembra un poco eccessivo.
I redditi di molte famiglie sono certamente dimunuiti e l'esposizione al credito al consuma è aumentata ed aumenterà nel futuro.
Certo si vendono le macchine,ma in che percentuale sono pagate cash?
Poi con l'attuale sistema sovraproduttivo si dovrebbe cambiare auto almeno ogni due e tre anni....tanto ci sono gli incentivi che falsano il mercato.
Un consiglio: se comprate un auto non compratela con l'impianto a metano o gpl. Ci sono più spese di manutenzione che risparmio nel carburante.

Anonimo ha detto...

UN CONSIGLIO A TUTTI I CLIENTI DI TUTTE LE BANCHE: NON ACCETTATE LE CARTE REVOLVING...MAI!...ANDATE A CHIEDERE IL PRIMA POSSIBILE CHE VI RIDUCANO LE SPESE TENUTA CONTO ALMENO DEL 50% O MINACCIATE DI PORTARE TUTTO IN UN ALTRO ISITUTO...CHI NON CHIEDE E SUBISCE SUPINAMENTE VIENE FREGATO...CHIEDETE E LA BANCA (DI QUESTI TEMPI) PUR DI NON PERDERVI CEDERA'...SENNO' TRADITELE SENZA PIETA'....FIRMATO(UN BANCARIO)

piero ha detto...

Meduna di livenza,treviso
azienda settore legno
calo fatturato del 40%
prospettive riduzione personale del 40% siamo in 22 fate un pò il conto.
piero

Andreaa ha detto...

Dalla provincia di ancona,devo dire la verità che qui pare ancora tutto tranquillo,ristoranti,negozi e centri commerciali pieni,nulla è cambiato dell'inizio della crisi per la maggior parte della gente.
Andreaa

Marco ha detto...

Sono un dipendente di un'azienda che ha tre stabilimenti in veneto, in ogni sede si producono gli stessi prodotti ma di taglie diverse. nella sede in cui lavoro da settembre anche gli impiegati stanno facendo "cassa integrazione" al lunedì, ma chi aveva ferie o permessi ha dovuto consumarseli. Gli operai invece fanno regolarmente cassa integrazione da un anno a questa parte al lunedì e venerdì. La produzione è ridotta più del 40% ed ormai si produce per tenere la merce pochi giorni in magazzino. Di conseguenza il fatturato è sceso drasticamente, grazie anche ai cinesi, che hanno deciso di non venderci più dei prodotti, in quanto preferiscono venderseli direttamente loro qui in italia ad un prezzo ovviamente concorrentissimo. Il fatturato di questi prodotti che non sono stati venduti quest'anno, incideva quasi ill 50% del totale negli scorsi.
Da gennaio altri impiegati saranno in mobilità.

Saluti
Marco

Anonimo ha detto...

Ferrara
lavoro nel settore meccanica pesante,ma anche se fosse minuteria non cambierebbe molto.
dove lavoro io stanno giocando sporco come fiat e simili,le commesse ci sono ma dicono che non sono significative,intanto smontano diversi impianti automatici (quindi per grosse produzioni) e li spediscono nei paesi del BRIC e l'anno prossimo (se riaprono i cancelli dell'azienda) si ''ristruttura''.
sindacati e istituzioni ci tengono calmi e la gente cerca di divertirsi solo perchè sa che la valanga di letame sta arrivando e starsene lì con i 2 soldi della cassa non cambia il futuro.

Anonimo ha detto...

Milano,
certificazione di prodotto,
situazione stagnante.

black magic ha detto...

la multinazionale x cui lavoro, tenaris dalmine, vuol mettere in mobilità 1024 operai e una lenta ma costante delocalizzazione in romania. x le famiglie crisi senza fine e x giunta hanno invitato tutti i dipendenti x uno scambio d'auguri e x mangiare una fetta di panettone.inutile dire che i dipendenti non si presenteranno.

Anonimo ha detto...

Leggetelo con estrema attenzione!

http://economiaefinanza.blogosfere.it/2009/12/crisi-del-made-in-italy-suicidi-usurai-e-organi-in-vendita-su-internet-intervista-a-giuseppina-virgi.html

Anonimo ha detto...

Azienda informatica Nord Milano

Stiamo tenendo bene, lavoro prosegue con i dovuti distinguo ma funziona, per ora.
Ristoranti pieni zeppi cinema e altro ok, la crisi vera e propria non si è ancora vista, sappiamo che l'appuntamento è per il 2010.

Nati pronti, attendiamo il da farsi, con coraggio e pronti al combattimento.

Frank Shop360 ha detto...

Abruzzo
Lavoro per una grande azienda di abbigliamento.
Siamo in cassa integrazione e si continuerà fino a marzo (voci dicono anche agosto)
80/100 esuberi/prepensionamenti

In giro vedo gente che spende e spande ... Non capisco??
Mai visti tanti cartelli "Affittasi"

Patron ha detto...

Pordenone settore edilizia, io cambio ditta vado in una che fa anche appalti pubblici. Il settore è in riordino: 0 case nuove, si vive di ristrutturazione per chi ne ha le capacità (minori guadagni e più lavoro). Certo che chi faceva villette a prestito delle banche se l'è presa in quel posto, perchè non si vendono più le topaie come ville faraoniche.

TED MARCIANO ha detto...

Penso che sia inutile continuare a dire che c'e' la crisi, ma i ristoranti sono pieni.I lavoratori dipendenti non cassaintegrati, la crisi,non l'hanno nemmeno sentita.I prezzi al consumo sono calati, nei supermercati e' un continuo fiorire di offerte al ribasso, gli affitti sono calati, grazie all'euribor le rate del mutuo sono piu' basse.E' inutile che ci raccontiamo storie, il potere d'acquisto per chi ha uno stipendio fisso, per ovvie ragioni, e' aumentato.Io scrivo dall'Emilia e confermo che nella mia citta', ovunque, c'e' il tutto esaurito.Ritorneremo sull'argomento crisi nel momento in cui inflazione e euribor cominceranno a risalire la china.Cordialmente.

TED MARCIANO

Anonimo ha detto...

gran casino paolo , non si capisce piu niente per me siamo un sistema dismogeneo che passa da settori protetti di stato ha realta di eccelenze altre mafiose,il popolo come lo conesevamo ventanni fa non esiste .pero ho la netta senzazione che illusione di sistema non regge piu. la realta nessuno la vuole ho gonfiata con debito altre con evasione altre con doppi lavori il vero problema,non abbiamo piu una coscienza colletiva siamo lanciati come missili senza obiettivo . abbiamo in fonda la possibilita di uscirne i soldi si trovano sono le risorse umane che stiamo disperdento in mille rivoli nel niente per pochi.non ci troviamo piu il bandolo della metassa. ma la crisi e nelle cose che vediamo la corda é in tensione da troppo ho paura che stia sfillaciondosi lentamente per rompersi in millepezzi ognuno con la speranza di esserse la cavata meglio dell altro ma abbiamo perso TUTTI...teodorico249 scusa per gli errori ma sono ignorante

Anonimo ha detto...

CN import export e lavorazione ortofrutta.
Report sempre uguale purtroppo. Prezzi frutta sempre più bassi con gravi ripercussioni sugli agricoltori ai quali ormai si fissa un prezzo minimo e basta. Tutto il settore è schiacciato da anni , tra sovrapproduzione e grande distribuzione che impone prezzi e lavorazioni del prodotto (c'è più plastica e cartone che frutta nelle confezioni!). Fà rabbia vedere i bilanci di questi grandi gruppi migliorare costantemente.
L'ortofrutta però DEVE essere venduta o buttata...non ci sono altre vie...quindi si lavora , anche in perdita.
Personalmente l'unico modo per cercare un po' di ossigeno è diversificare. Il dollaro debole ammazza definitivamente l'export verso USA , la Cina fà talmente tanti controlli (per ostacolarci) che è una destinazione poco conveniente. Si preferisce arrivare in Cina per " vie traverse". Altre destinazioni sono Emirati India Australia...ma i prezzi non cambiano e per l'export li decidono uffici commerciali (parassiti).

Io ho 21 anni e sono atipico come ragazzo... NESSUNO dei miei amici è minimamente interessato alla crisi e la gente con cui parlo mi prende per un estremista un po' frustrato.
Io intanto se ne avrò la possibilità proverò ad andarmente dall'Italia.
Servono per questo paese soluzioni radicali. Questa classe dirigente ci farcisce di stupidaggini da 20 anni SONO SEMPRE GLI STESSI!
Non posso dargli torto...la situazione è drammatica e fare i pessimisti peggiorerebbe solo le cose.
Saluti
Max

francesco ha detto...

Si prospetta un'altra primavera con cassa integrazione a rotazione lavoro in piccola azienda metalmeccanica artigiana
Francesco azienda situata in Asolo(TV)

Anonimo ha detto...

Qui a Genova la crisi è congenita da decenni...amici negozianti settore abbigliamento parlano di circa un 20% meno nel 2008 rispetto al 2007 e quest'anno sembra concludersi in linea con il 2008. Il settore auto soffre certamente di una contrazione più grave : più di una marca rischia di perdere il concessionario genovese : mi dicono che sopravvivono solo con l'officina e i tagliandi. I ristoranti vanno alla grande : se non prenoti non trovi posto ...dovunque.
Amici professionisti , medici e avvocati non credo abbiano rilevato una diminuzione dei guadagni.
Personalmente.... sono un alto dirigente pubblico : il mio tenore di vita non è cambiato ..anzi probabilmente spendo più di prima.
Ho solo sofferto i primi anni dell'euro: guadagnavo oltre 10000000 di vecchie lire ..e 5000 euri non erano la stessa cosa; ora con 9000 euri le cose vanno meglio.
Saluti

ricc ha detto...

@ Massimiliano e Marco da VE.

se andate a cenare in pizzerie alla moda, con tante belle ragazze che vi servono con un bel sorriso , e magari provengono dall'EST Europa NON LAMENTATEVI DEL PREZZO.
i bar e le pizzeria che non servono droghe o prostitute riescono a coprire i costi ma non stanno facendo profitto.
io, la margherita la vendo a 4,50€ AVETE CAPITO???
MA NON HO PROSTITUTE TRA I TAVOLI!!!
una famiglia di 4 -da me- non spende più di 50 euro, cannolo siciliano compreso.

nei giorni a cavallo dell'8e del 13 dicembre i veronesi erano tutti nel Centro storico tra le bancharelle, o nei vari centri commerciali, o al Gardaland...
nelle pizzerie tradizionali c'è poca gente.

riccardo da Verona

laura ha detto...

Leggendo i post sopra , mi vien da chiedere : ma dove sono i lettori di Mercato Libero da Roma in giù?
Una cosa ho notato nella mia città (Bologna) ed è sconcertante perchè non l'avevo mai notato prima: c'è chi naviga nell'oro e chi nel fango ...non so cosa possa significare ma non è confortante.
Laura

Anonimo ha detto...

firenze
l'azienda in cui lavoro (macchinari industriali) ha interrotto il ricorso alla cassa integrazione che aveva iniziato (un giorno alla settimana chiusa). ora siamo tornati a lavorare 5 gg/sett e si sta parlando di re-introdurre il lavoro straordinario.
due ns concorrenti importanti hanno chiuso e si sono aperti spazi di mercato importanti.
il fatturato di quest'anno è circa il -40% rispetto al 2008.
ordini in deciso aumento a partire da settembre.

Luca

Anonimo ha detto...

E adesso, tutti a leggere il Pelanda sullo Zio Barbero. Gli altri stampano i soldi, l'Italia ce li ha. E ancora ne arriveranno.
Forza Italia! (non il partito, la nazione)
Eroico Berlusconi, ma lui lo sa, d'essere eroico?
Berluska, non t'ho votato ultimamente, ma devo dirtelo, nonostante la tua tv, nonostante Apicella e alcune altre cosucce: Ti voglio bene.

Anonimo ha detto...

Carissimo Mercato Libero rispondo con piacere al vostro sondaggio. Sono 1piccolo imprenditore milanese operante da circa..ahime'..26 anni nel settore immobiliare avendo 1agenzia in zona citta' studi. Rispondo dicendovi che siamo in piena crisi e purtroppo non noto alcun miglioramento da mesi.Il mio malessere e' generale quando mi confronto con colleghi milanesi e non.Pertanto sara' dal punto di vista reddittuale che si riflette chiaramente negli acquisti natalizi 1Natale assai povero...per fortuna esistete voi con la vostra schiettezza ed onesta'!
Con profonda e sincera stima 1augurio di 1felice Natale . I miei migliori saluti Marcello

Anonimo ha detto...

Scrivo da Biella ed in breve la situazione è questa:

1) le poche aziende tessili rimaste boccheggiano tutte e i dipendenti non fanno più di 2 giorni settimana, alcune sono già in CIG oppure in ferie, mentre per quello che resta del meccanico anche questo va molto male.
2) per le feste, siccome sono pensionato e con una discreta pensione, spenderò all'incirca come l'anno scorso ma solo per fare regali ai figli ed ai nipoti.
3) a parte gli anziani con discrete pensioni i giovani sono veramente messi male e vengono sistematicamente aiutati da genitori e nonni.
4) per il quotidiano si cerca di acquistare nelle promozioni dei supermercati o dei discount per arrivare bene alla fine del mese e se possibile, ma assolutamente solo per il 50% circa, di mettere qualchecosa in risparmio.
5) le cose mi sembra non stiano affatto migliorando anzi ci sono sintomi contrari
6) la voglia di fare ci sarebbe ancora ma i miei 65 anni mi consigliano di lasciare quel poco che c'è ai giovani che hanno veramente bisogno di lavoro..

Vi volevo inoltre dare una chicca se non la sapete già: la Biverbanca (Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli) da alcuni mesi è entrata nella "galassia" Montepaschi e noi clienti siamo andati abbastanza bene fino al 23 novembre 09 giorno nel quale la informatizzazione di MPS ha inserito il sistema chiamato "INFINITA",
Signori è veramente uno schifo, in tutte le filiali della Biverbanca del Biellese ci sono file di persone che aspettano di fare movimenti bancari in tempi tripli o quadrupli di quelli con il precedente sistema Biverbanca. Quei pochi o tanti che hanno investimenti collegati ad internet oggi sanno quanto è il controvalore in Lire ma non conoscono, ad esempio, il valore di una singola quota di una obbligazione in portafoglio!!!
Ho già scritto loro dicendo che sono andati indietro di 10 anni e che questo sistema con la "chiavetta Infinita" è stato fatto da uno con una bassa scolarizzazione informatica. Tanti auguri a tutti. Paolo Zaffiro - Biella

Anonimo ha detto...

Rispondo al Vs invito a comunicare la propria situazione "sul campo"
depurata dai vari commenti
giornalistici imbevuti nell'ottimismo.
Ho 49 anni e vivo a Montafia, piccolo paese dell'astigiano. L'azienda per
cui lavoravo (settore industria
chimica) dopo un periodo di alcuni mesi di cassa integrazione ha dichiarato
fallimento lo scorso giugno.
Nei dintorni tutto il polo industriale che spazia nei vari settori è da mesi
in forte crisi, il tutto
documentato con apprensione dai giornali locali.
Le persone con cui mi confronto hanno gli stessi miei problemi, addirittura
qualche giorno fa il mio
dentista mi raccontava i suoi di problemi legati non al non lavoro, quello
non gli manca, quanto alla
difficoltà che i clienti hanno nel saldare il conto. Verrebbe da dire "mal
comune mezzo gaudio".
Riguardo al budget per le feste, quasi azzerato anche perchè non ho mai
sprecato in tempi di vacche grasse,
figuriamo con sti chiari di luna.
Personalmente vedendo/sentendo opinioni intorno a me non vedo, almeno nel
breve, un'evoluzione in positivo
della situazione.
Un'altro fattore negativo da segnalare è il seguente: nel mio paese ed in
quelli vicini, tutti piccoli
centri di 300- 500- 800 persone in cui si conoscono tutti ultimamente è
successo che, di sabato sera,
due giovani individui si sono fatti consegnare dal negoziante l'incasso
sotto la minaccia di un coltello o
taglierino. Alcune case sono state visitate con un'attenzione particolare al
contenuto dei freezer in cui
noi tutti conserviamo verdure e carne (polli e conigli) ecc.
Bene, questi casi, al momento ancora isolati,non si erano mai visti nelle
nostre campagne e stanno generando
un clima di convivenza certamente non sereno.
Concludendo, l'ottimismo ad oltranza di mister B & company non alberga negli
ambienti che conosco e
frequento, tantomeno nella mia famiglia.
Porgo al dott. P.Barrai, alla sua famiglia e a tutti coloro che collaborano
al suo prezioso lavoro i
migliori Auguri di buon Natale e buon anno con la speranza di venire
contraddetti nei fatti ....... e che il 2010 sia l'inizio di una svolta per
un vivere comune piu' conciliante e sereno.
Ancora Auguri ed un cordiale saluto.
Roberto

Anonimo ha detto...

http://www.zillow.com/

MOLTE NOTIZIOLE INTERESSANTI

Olorin

Anonimo ha detto...

E' presto,è presto...questa domanda agli utenti, devi porla ad autunno inoltrato del prossimo anno, periodo in cui si rifletteranno a pieno le situazioni odierne. Il blocco delle filiere per mancanza di domanda, data a sua volta dalla mancanza di liquidità,si potranno riscontrare solo col finire dei "cuscini" temporali fisiologici.. Quindi attendere prego! Ovviamente fiduciosi...un saluto a tutti, buon natale!

Ceci

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, ti scrivo perche' hai chiesto di esporre la situazione dei vari comprensori.
La ditta per cui lavoro opera essenzialmente in utensili i cui prodotti lavorati intersecano al 100% La costruzione nei suoi aspetti incluso anche mobili
che comportano la lavorazione di laminati in pietra o simili tipo COuntertop kitchen bathrom etc. etc. Una nicchia.
Nonostante cio' la ditta esporta piu' del 70% in 42 Paesi vari incluso Europa e con una sede filiale negli USA sotto la mia diretta responsabilita.
L'azienda si puo' definire nel comprensorio SCHIO-THIENE Pieno Nord Est.

Abbiamo tenuto DURO per tutto il 2008 e il 2009. Anzi ad onor del vero il 2008 e' stato POSITIVO mentre il 2009 ha dimostrato tutta la sua durezza.

Ebbene il fatturato USA e' calato del 15% (grossomodo) penso che abbiamo RETTO
L ONDATA D URTO non cosi' gli altri Paesi in primis Europa e Spagna credo -30%.
Mie stime close to reality.

Pertanto stimo il 2009 - 20 anche 25% e cois' dal 2010 scatta a rotazione la CASSA INTEGRAZIONE A ROTAZIONE intanto per 3 mesi poi credo per altri 3 e pertanto NON sono segnalati TREND POSITIVI fino al GIUGNO 2010.

e' VERO pero' che bastano un paio di commesse sostanziose anche dagli USA/CANADA
per ridurre a tre mesi la CIG pero' queste sono le realta'.

Dopo un 2009 negativo si puo solo aspettare e SPERARE nel 2010 certamente con ansia
ma anche diciamolo con speranza....(chi vive sperando muore cantando recita un vecchio
adagio ...bho chissa cosa significa).

Speriamo bene e' ovvio che Berlusca NON puo avere tutte le colpe e' il sistema Italia nel
suo insieme che va cambiato ovviamente a partire da banche e servizi e burocrazia.

Possibile che in USA con 100$ e mezz ora di computer si possa aprire una filiale e circa
1000$ di avvocato ???? visto che e' una SPA se unipropietario 10 minuti in City Hall e
credo 42$ ..........ESATTAMETNE COM EIN ITALIA ........

mI FERMO QUI sarei ben propenso a speigarti TUTTO il resto ma nn ho tempo si affretta
la fine di anno ebilanci ........

2010 la parola d ordine e' SI SI SI IN QUESTO CASO : R E S I S T E R E ..........

TI SALUTO e spero di risentirti da Rosanna SAPORI se e quando riprendera' le sue
trasmissioni.

NICK A.K.A.

vmike ha detto...

Lavoro a Verona in una grande azienda di trasporto alimentare fresco. Fatturato leggermente superiore al 2008, utili in crescita. Altre ditte che lavorano nel trasporto di frutta e verdura hanno invece subito un tracollo (30-40% in meno): nel settore si comincia a sentire molto la concorrenza del Nord Africa.

Questa crisi non ha però cambiato molto l'atteggiamento delle persone nei confronti del lavoro. Ho sempre votato e sempre voterò a (centro)sinistra, quindi sono generalmente più dalla parte dei lavoratori che degli imprenditori, ma noto nella mia azienda che la maggior parte dei colleghi non ha realizzato a pieno cosa vuol dire avere la fortuna di lavorare in una azienda sana in un periodo triste come questo. E continua a ragionare con logiche di breve periodo e a pretendere piccoli privilegi personali piuttosto che guardare un po' più avanti e ragionare di più come gruppo. E' questo il più grosso problema del mondo del lavoro in Italia: vengono premiate poco le persone che danno il giusto contributo e premiate troppo le persone che non fanno nemmeno il minimo sindacale. Questo porta ad un appiattimento verso il basso della produttività che è il nostro più grosso e storico problema: garantire il posto fisso a persone che non garantiscono il giusto contributo all'azienda è deleterio soprattutto per chi invece fa il suo lavoro con coscienza.
Una vera grande riforma federale sarebbe quella di fare una riforma del lavoro sul modello danese (libertà di licenziamento a fronte di un impegno dello stato a sussidiare il disoccupato, riqualificarlo e reinserirlo in altra azienda), ma sarebbe sconvolgente sia per la destra che per la sinistra, si perderebbero troppi privilegi. E allora continuiamo ad andare avanti così con posto garantito per i lavoratori non meritevoli e cassa integrazione che viene usata dalle aziende (spesso e volentieri) come volano alle spese della collettività per ottimizzare la produzione (l'ammontare della sola cassa integrazione concessa alla FIAT dagli anni 70 ad adesso, ci è costata circa un decimo del nostro affascinante debito pubblico).

Come hanno già avuto modo di sottolineare altre persone, intorno a me non vedo grossi segnali di crisi. Vedo luoghi pubblici sempre affollati, agenzie viaggio sempre al lavoro e questo è dovuto (soprattutto qui al Nordest) al paradosso dell'economia sommersa. E' vero che nel Veneto c'è un'evasione molto inferiore (percentualmente) a quella calabrese o siciliana, ma è anche vero che da noi l'evasione è concentrata sui redditi alti mentre al Sud su quelli bassi (in Veneto lavoratori in nero ce ne sono molto meno che al Sud). Questo ha fatto si che, tutto sommato, il potenziale di spesa di chi ha reditti medio-alti sia rimasto sostanzialmente invariato.

Personalmente ho ridotto i consumi già da qualche anno, ho 44 anni e sono in una fase della vita in cui mi sembra più giusto curarmi l'anima che circondarmi di aggeggi non necessari. In prospettività sono pessimista, perchè siamo un paese ancorato a logiche ormai stantie, con una classe politica specchio fedele della società che li elegge (ed è questo che mi rende maggiormente pessimista). Questa crisi è l'ennesima occasione persa dal nostro Belpaese......

Anonimo ha detto...

ciao paolo habito in brianza
lavoro in una multinazionale che ha tagliato 25% del personale nel 2008-2009 e forse ci sono altri in arrivo
ci sono tanti negozi che comprano oro e di buon argentino che ha visuto tutte le crisi argentine ti dico che non e un buon segno.
i discount nel 2002 erano pieni di stranieri, oggi il 70% e italiano
ci sono tanti negozzi chiussi e tanti locali che non si affitano dal 2008.
sul treno continuo a sentire di gente che non trova lavoro.
pensando come e finita sempre in argentina ho ridotto i consumi superflui e cerco di rispamiare qualche soldino

grande il tuo lavoro

ciao

marcelo

Anonimo ha detto...

Torino,
a prima vista in giro per la citta' ci sono tante luci e tanta gente in movimento. Poi ti accorgi di tanti dettagli:
* l'amico che incontri la mattina che porta a spasso il cane, si fa cassa integrazione una settimana si' ed una no;
* la mattina prendi l'auto per andare in ufficio ed il traffico non e' certo piu' quello di 2 anni fa;
* in parrocchia ti chiedono se hai qualche notizia su opportunita' di lavoro perche' ci sono tante famiglie in seria difficolta';
* vai all'ipermercato ed ogni ora ti fanno la promozione lampo nella corsia centrale - leggasi: compra subito che e' l'occasione della tua vita e dura 15 minuti!! - leggasi meglio: qua non si vende niente e questo e' uno dei modi per convincerti sull'emotivita' dell'affare;
* ti fai un giro e scopri che il WinForLife prende da paura;
* nei posti dove vai a pranzo coi colleghi, il Venerdi' c'e' il 50% delle persone;
* il cugino che lavora in edilizia ti dice che la le vendite dei prodotti stanno drammaticamente calando, segno che la crisi nell'edilizia e' arrivata dopo (mica hanno smesso di costruirle le case in costruzione un anno fa...);
* l'amico che ha avuto un contratto a tempo con un'azienda di elettromeccanica, pareva promettente, ma per il motivo di cui sopra non l'hanno confermato;
* Quel condominio nuovo che hai visto costruire mentre ci passavi davanti tutti i giorni andando in ufficio, e finito di costruire altre un anno fa, ha sempre quei 5 alloggi con tutte le serrande alzate, senza tendine e luci spente;
* l'amico sempre pimpante che ha una bella aziendina di consulenza, per la prima volta pare provato: i clienti lo pagano dopo tempi pazzeschi, e lui ha da pagare i suoi dipendenti;
* l'Azienda per cui lavori e' ormai piu' di un anno che chiede 2 giorni di cassa integrazione al mese, a tutti;
* la Granze Azienda a cui la tua fornisce e' li' li' per partire con progetti nuovi ma settimana dopo settimana ti tiene alla corda e ritarda l'avvio dei nuovi progetti.

Insomma se sei mesi fa l'impressione era che tutti stavano ad aspettare osservando, guardandosi intorno se qualcun altro faceva la prima mossa, adesso l'aria e' molto poco cambiata.

Ciao

Anonimo ha detto...

Lavoro come consulente aziendale a Roma.
L'azienda che sto seguendo opera nel retail e dopo i primi 9 mesi difficili evidenzia dei significativi segnali di ripartenza.
Al momento noi stiamo investendo cercando di sfruttare la crisi, anche se i segnali intorno a noi non sono confortanti.

Frank

Stefano ha detto...

Genova e provincia (levante). Purtroppo io devo unirmi a quelli che non vedono la situazione per niente migliorata, anzi.
Io sono ingegnere libero professionista e ho contatti con molte attività, dal negozietto alla impresa media (grandi qui non ne abbiamo): nessuno mi dice che le cose stiano andando meglio, anzi più di uno sta "ristrutturando" (leggi: riduce l'attività e la sposta in zone più economiche) quando non fallendo; tutti hanno crediti che non sanno se e quando verranno pagati. Per quanto riguarda la mia persona, io posso dire che nei mesi scorsi i miei crediti erano più o meno costanti, nel senso che per un nuovo "non pagatore" si aggiungeva uno che pagava, mentre da inizio Novembre circa non ho più visto un solo debitore pagarmi e sto iniziando ad andare in difficoltà, essendo in un periodo di grandi spese.

Giovanni ha detto...

buona giornata atutti.
Vivo e lavoro a Roma nel settore albergiero. Fatturato -15/20% rispetto 2008 e non riconferme da inizio anno per tutti i contratti a tempo determinato. Inutile parlare dei lavoratori extra. Stessa situazione per Tour Operator attivi da circa 30 anni; proprio ieri sera a cena con mie amiche di scuola rischio chiusura per esposizione di circa 20 milioniEuri e quasi sicuramente tutti a casa nel 2010.
W la rispresa
saluti
Giovanni

Maury ha detto...

Italia, profondo Nord - Ovest
Lavoro: si vivacchia, certamente la crisi NON è peggiorata e qualche miglioramento c'è sicuramente stato. Il traffico è aumentato, ma non siamo certo ai livelli pre-crisi. Purtroppo sono quasi triplicati coloro che non onorano le fatture !
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Inorno a Noi: c'è molta, molta disillusione e apatia; si va va avanti solo per forza d'inerzia
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Spese: i negozi sono abbastanza affollati (come l'anno scorso)... ma non certo come gli anni precedenti.
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Al mattino mi alzo con la consapevolezza che viviamo in una specie di folle incubo.... e che la parte più bella della giornata... è appena terminata !
In questo folle Paese non c'è nulla che possiamo fare se non aspettare serenemente la FINE.
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... per onestà intellettuale deve dire che ultimamente (economicamente parlando) le cose sono migliorate... ma bisogna essere degli stupidi a non capire che si tratta del cosidetto "canto del CIGNO".... Nero !
Complimenti e Buona Fortuna (a tutti... ne avremo VERAMENTE bisogno).

Federica ha detto...

Concordo con chi dice che a Torino apparentemente c'è molto movimento ma poi a ben guardare ci si accorge che la situazione è diversa.

Qui nel Pinerolese (Torino)la situazione è abbastanza grigia a mio avviso:

- Molte aziende stanno chiudendo o cmq stan mettendo in cassaintegrazione i dipendenti

- Ogni persona che incontro ultimamente ha almeno uno zio, un fratello, un amico o un conoscente in cassa o a spasso

- Disoccupazione altissima tra i giovani dai 24 ai 30 anni, laureati in primis

Purtroppo non vedo buone prospettive per l'anno venturo...

Anonimo ha detto...

Scrivo dal Pordenonese.
La settimana scorsa l'avvocato mi ha fatto sapere che "praticamente tutti i pagamenti sono in ritardo di almeno un paio di mesi". Non sembrava comunque preoccupato.

Nell'ufficio dove lavoro (ormai a tempo perso) tutti i grossi pagamenti sono FERMI, mentre sono in avvicinamento grosse scadenze.

In citta' vedo molta gente per strada ma poca nei negozi. I negozianti del resto non si tirano su le maniche e intanto non vendono! Bravi! Ecco qui qualcuno che ha capito tutto!

Massimo

Anonimo ha detto...

Il lavoro di mio marito va bene, fanno straordinari. Lavora per una piccola azienda, contoterzista di una grande azienda di macchine di packaging alimentare leader nel mondo, che esportano all'estero.
Viviamo a Piacenza.
Il mio lavoro di libera professionista nel settore assicurativo ha subito negli ultimi anni un calo anche del 30.40% a causa anche di nuove normative molto restrittive.
Per le feste spenderemo meno dell'anno scorso.
Per il momento le persone che conosco hanno paura, ma qui nel piacentino grossi problemi per le aziende meccaniche non ce ne sono, un po meno lavoro, ma non ci sono state chiusure di aziende.
Solo qualcuna in cassintegrazione.
A Piacenza le industrie meccaniche e meccatroniche sono molto all'avanguardia ed esportano molto in tutto il mondo. Anzi ha aperto da poco anche un'azienda che produce treni e ci sono state assunzioni.
Mi sembra che la gente spenda un po meno del solito, probabilmente perchè c'è molta paura del futuro.
Qui la crisi ancora non si è vista con i suoi effetti più importanti, solo un rallentamento del lavoro e alcune ditte in sofferenza.
Le imprese più sofferenti sono quelle del settore edile. Alcuni casi sono molto a rischio fallimento.
Spero di essere stata utile.
Ciao, Mirta

Anonimo ha detto...

Parlando stasera con mio marito e ad integrazione del precedente post nuove notizie del piacentino:
sul quotidiano locale di oggi: 500 famiglie a rischio esproprio casa per il mancato pagamento delle rate del mutuo,
alcune aziende, piccoli artigiani, di cui mio marito ha saputo a rischio chiusura,
molti negozi che passando nella via principale chiudono a fine anno,
queste le ultime news dal giornale locale e sul campo di lavoro di mio marito.
Riciao, Mirta

Anonimo ha detto...

vedo che mi avete segato il commento... Bravi!! Già... dire che nel nord est esiste una pletora di gente che se ne infischia della crisi in quanto detentori di notevoli patrimoni "grigi" (per usare un eufemismo) infastidisce... magari sono proprio quelli che vi garantiscono laute commissioni.

inkazzato ha detto...

Salve a tutti , vorrei dire la mia in questo argomento.
In ITALIA tutti parlano dei cassintegrati che percepiscono 800 -900 euro al mese di stipendio o aiuto come lo definiscono , ma nessuno parla degli invalidi che oltre il danno subiscono anche la beffa di percepire la misera cifra di 240 euro al mese o al massimo 450 euro ..se sei un autonomo.
ma tanti di voi che ho visto che fanno i superman che dicono che la crisi non esiste e che in italia si vive bene , perche' dico a questi signori provate solo ad immaginare come si puo KAMPARE con una simile cifra ...l?????
ci vorrebbe davvero una politica che si ricordasse veramente di tanti problemi che affliggono gli italiani ...e aiutare davvero chi ha bisogno , ma nemmeno con le pensioni , ma con un posto di lavoro dignitoso per tutti ....