STORNO? FRA DEFLAZIONE GLACIALE E INFLAZIONE BRUCIANTE

Lo storno ci riprova...quel 4% di cui avevo parlato, non è che a metà.
Il dollaro nel frattempo è tornato sotto 1,47 e il petrolio ha invertito la rotta scendendo precipitosamente (troppe scorte...anche se non è crollato, grazie all'Iran).
Il dollaro potrebbe andare a 1,46, il petrolio sotto i 64 dollari già da settimana prossima e poi...poi iniziare una nuova gamba (corta) di rialzo delle borse fino al 15 ottobre, riportando il dollaro a 1,49 - 1,50 e il petrolio a 72.
Da lì i mercati dovrebbero correggere di un 10% - 15%, prima del rally natalizio.
QUESTO NEL MODELLO DEL MERCATO DEL PESCE.
In quello dell'economia reale....la disoccupazione e il calo dei consumi continuerà, gli indici azionari dovrebbero valere esattamente la META' di oggi.
Anche in queste poche righe capite lo scenario inflattivo DEL MERCATO DEL PESCE o quello deflattivo dettato da disoccupazione, e calo dei consumi (vero Andrea?)
STORNO? FRA DEFLAZIONE GLACIALE E INFLAZIONE BRUCIANTE
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18 commenti:
dott. Barrai, mi spiega come mai gli indici europei ed americani in chiusura sono tutti rossi e noi siamo verdi? siamo i migliori, perchè? forse il nostro è un mercatino del pesce di tipo rionale?
cosa ne pensa?
Lei è come Re Lear
ciao paolo,dalla tua previsione quindi prevedi dati macro e trimestrali del 3°trimestre peggiori dele stime per poi brindare all'uscita del 4°trimestre 2009 migliori delle attese, ci sono rumors che prevedono trimestrali in primis i bancari che usciranno con dei bilanci mogliori delle attese gia' nel 3° trimestre,oltre oceano un carissimo amico che lavora a wall street mi ha sussurrato in un orecchio che citigroup uscira con una trimestrale con i controfiocchi che fara'letteralmente volare l'intero comparto bancario in tutto il mondo.
RE LEAR, è pregato di spiegare ai più il motivo. grazie...
Ciao
volevo proporre una cosa forse di difficile realizzazione ma credo di grande utilità
penso che sarebbe utile riunire in una pagina di questo blog tutti gli indici di riferimento e utilità ( Baltic, borse, cambi, oro.....) così da avere un quadro aggiornato ogni giorno senza dover accedere a molti siti avendo in una pagina dati aggiornati. Forse è impossibile o molto complesso farlo ma sarebbe sicuramente comodo.
Brugo519
Brugo se vai su http://www.investmenttools.com/futures/bdi_baltic_dry_index.htm
trovi un'analisi coi contrtofiocchi
sono short su unicredit in seguito all'annuncio dell'aumento di capitale, intanto il titolo è volato in borsa mettendo a rischio lo stop automatico, vorrei sapere se è ragionevole un rialzo corposo di un titolo dopo tale annuncio con i mercati se non proprio in rosso, ma certamente con un pò di incertezza!
Un buon commento
http://www.kitco.com/ind/GoldReport/sep252009.html
Barrick closing its remaining gold hedges driver of gold price
It is noteworthy to see that gold producers have accelerated the process of buying back their hedges in the last few years, particularly since the gold price passed a critical level of $ 600 in 2006, with operating margins for major gold producers at approximately 50% and to come under strong pressure due to delivery commitments under hedging contracts.
The most illustrative example is Barrick Gold, the world’s largest gold producer, having recently announced that it will close its remaining gold hedges at a cost of $ 1.9 billion over the next year.
This announcement together with the dollar having become a carry trade currency, probably have been the real driving force behind gold’s move above $ 1,000 rather than improving fundamentals based on supply and demand.
Barrick had 5.4 million ounces of fixed-price contracts at the end of June of which 3.0 million ounces having remained as per the second week of September.
The 2.4 million ounces that it therefore dehedged from July is the equivalent to a sixth of global mine production in that period, which has been bullish for the gold price.
As of the end of the second quarter, the global hedge book was at 14.7 million ounces, down from the peak of 103 million ounces in the third quarter of 2001, with major gold producers having almost closed their hedge books, which is negative for gold.
With Barrick now closing its hedge book at a gold price around $ 1,000 and probably being responsible for at least a part of gold’s recent price rise of $ 50 at their own expense, I have my doubts on the Company’s strategic vision to optimize its profits.
Barrick has three large projects under construction; Cortez Hills in Nevada, Viejo in the Dominican Republic and the Pascua-Lama Project, spanning the border of Argentina and Chile, which together with the Buzwagi Project in Tanzania, having poured its first gold in early May of this year, will contribute barely 2.6 million ounces of lower cost production, once at full capacity, to the 7.66 million ounces of gold produced in 2008.
These new mines, with the exception of Cortez Hills, are developed at significantly lower cash costs than Barrick’s total 2008 cash costs at a full credit basis for non-gold sales at $ 337 per ounce. At a price of $ 1,000 plus, Barrick could hedge a part of its future new production to secure at least a $ 600 or 60% margin, which is substantially higher than the current margin and could have a stabilizing effect on the Company’s profits this year.
Il Folletto
Ho fatto un sogno, ho sognato un mondo in cui c'era ancora un legame tra fatti di borsa e decisioni politiche globali, un mondo nel quale un semplce spettatore e lettore di giornali, attribuiva gli accedimenti borsistici di questa settamana di alla discussione dell'agenda del G 20 che doveva tenersi venerdì.
In agenda - quella finanziaria - dichiaravano i big, bernake in testa, due temi quello della riduzione dei bonus ai banchieri (cosa di cui al mercato e ai banchieri stessi non interessa un fico secco perchè in mancanza di bonus non gli mancheranno i modi di fare soldi di cui i bonus sono solo una parte e secondo me neanche la maggiore),
secondo tema annunciato da Bernake riduzione progressiva degli acquisti di asset tossici sul mercato (tradotto meno soldi alle banche che li detengono e annullamento dell'effetto copertura di rishio che lo stato da alle bnche sull'insolvenza)
il secondo tema ha terrorizzato le big di wall street e non solo. Le big son quelle banche che hanno fatto i bilanci con operazioni di trading di cui tanto si è parlato in questi mesi. Le operazioni, per dirla in parole semplici, consistono nel prendere i soldi che lo stato diretti da vendita di asset (es vedi copertura mutui americani acquistati dal tesoro tramite freddy mac e fanny mae)o quellia ad aumento della patrimonializzazione che consente effetto leva (es tremendi bond)
nel sogno mi appariva chairo che se la fed, e di seguito le altre banche centrali, avesseroridotto il supporto alla finanza per darlo all'economia (già gaithner lo aveva ventilato la settimaan scorsa in una audizione al senato: basta aiutare la finanza aiutiamo l'industria che produce), le banche avrebbero dovuto smettere di fare leva e usare i soldi in borsa per fare utili e quindi migliorare i bilanci e ripatrimonializzarsi a costi zero (anche perchè loro quando operano in borsa uarda caso ci azzeccano sempre ... mai che perdessero una volta qualcosa .. che fatto singolare anche questo).
nel sogno le banche mondiali, appresa la notizia, si moettevano a vendere immediatamente tutto il vendibile e lo S&P 500, scendeva in 2 ore da 1078 a 1060 (-2%), poi la borsa chiudeva e si dovevano fermare.
a questo punto i politici che stavano andando al G20 avvisati della caduta che nulla faceva presagire di buono per il prosieguo della euforica ripresa, consigliati dai consulenti economici (spesso ex banchieri delle famose banche) decidevano di cambiare verisione all'agenda e, dopo una giornata di borsa assolutamente immobile (venerdì us per intenderci con oscillazioni basse di valore degli indici usa che non indicavano nessuna direzione se non quella di essere in attesa di qualcosa, chiudevano con una salomonica considerazione il G20 sull'economia: NON E' IL MOMNETO DI TOGLIERE GLI AIUTI ALLE BANCHE - loro dicono all'economia - QUINDI AVENTI COME SE NULLA FOSSE SUCCESSO. A questo punto mi sono svegliato e non so dirvi come andava a finire
nella improbabile ipotesi che il sogno si adattasse alle cose di borsa, non escludo che quello che diceva l'articolo si realizzi, petrolio a 74-75; dollaro a 1,775-1,78, oro a 1025-1050 (ahi se ci arriva è una bella sfida, SP a 1150 - 1200.
Ma vi avviso i miei sogni non si avverano mai, nenche quelli dei numeri vincenti del super enelotto sich!!!
buona domenica
Giovanni.F
errata corrige il dollaro a 1,47 - 1,48 pardon
Giovanni.F
Paolo,
tempo fa non avevi annunciato una lettera aperta a Nista ?
Hai cambiato idea ?
Alessandro (Po)
Caro Brugo
proca con www.bloomberg.com
in una pagina c'è il mondo in ritardo di 20 min.
Ciao Mirco
L'analisi è interessante, poichè mette in conessionene l'economia con la psicologia di chi ha le redini del gioco. Personalmente la condivido. Credo inoltre che la scusa per una mini caduta la si stia costruendo adesso con il discorso sull'Iran e le centrali nucleari. C'è anche la pandemia, eventualmente qualche dato negativo lo si trova sempre. Dopo l'eventuale rally cosa succederà?
gjovi
Alessandro, sono stato un po' precipitoso per la lettera. ma presto mi sentirò di scriverla. Non è semplice come si potrebbe pensare.
Ma ci sarà.
OK.
Era solo una curiosità.
Alessandro (Po)
L'andamento di borsa deve avere una sua razionalità, anche se ai più è sconosciuta. Non può essere il frutto della casualità come il sorteggio di un numero del lotto.
La premessa di ogni ragionamento e conseguentemente di ogni azione umana in campo economico è il desiderio di ottenere un guadagno ma non a scapito della sopravvivenza.
Se fossimo In presenza di leggi rigorose e tecnicamente valide che disciplinano il comparto finanziario, l'incertezza delle previsione sarebbe solo il frutto del numero delle variabili implicate. Fiuto, esperienza e competenza tecnica sarebbero sufficienti per derivarne previsioni razionalmente attendibili. Siccome lo stato attuale della finanza è assai lontano dalla condizione ideale, la prima domanda da porsi è: cui prodest?
Ha interesse la cina a mandare in default gli states?
Chi e cosa ci guadagnerebbe da un crollo catastrofico delle economie occidentali?
E' realistico ipotizzare lo scoppio di una guerra fra superpotenze?
A quale disegno sarebbe funzionale uno storno consistente delle borse oggi, cioè in mezzo al guado, si può cioè superare un baratro con due salti?
Possono gli americani mantenere l'attuale modello di consumo?
Per quanto tempo può ancora reggere l'ecosistema senza che cambi radicalmente il nostro modello di sviluppo?
Possiamo ancora concedere ai satrapi della finanza stipendi e bonus da prima del diluvio?
Possiamo ancora permetterci in italia una classe politica(tutta nessuno escluso)di questo livello per molto tempo ancora?
Non sarebbe ora di prendere uomini come Bertolaso e metterli democraticamente alla guida del paese ?
Come vedete le risposte a questa serie di domande sono quasi obbligate. quindi: le borse non crolleranno fino a che l'economia reale non avrà imboccato con certezza la via della ripresa.
Energie alternative in sviluppo poderoso. Mano pubblica nell'economia. Deflazione. Declino del superfluo.
Fine dei paradisi fiscali
Fine del Berlusconismo.(niente di personale, l'uomo mi è simpatico, dice bugie necessarie ma non è ipocrita)
Intervento in Iran.(l'effetto sulle borse sarà positivo)
Uscita dall'Irak.
Congelamento del terrorismo.
Stati uniti cina e russia verso una naturale coalizione nella prospettiva di un progressivo emergere della necessità di un governo mondiale sovranazionale.
Si consiglia di uscire dalla borsa e rientrare nei pressi del 2010.
faccio notare a tutti , che durante la Grande Depressione del 1930 la Fed aumentò il suo bilancio fino ad arrivare a circa il 30% del pil/GDP Usa.
Anche Giovanni Zibordi lo ha ricordato sul suo blog.
oggi non credo che si sia realizzata tale proporzione, ma recentemente GS ha detto che nel 2010 il bilancio della Fed aumenterà ancora , se non erro di un altro trillione di usd.
quindi se ...se arriverà a 3000 billions ( pensate quanti titoli di Stato e ipotecari può ancora acquistare) contro un pil di 10 trillioni la proporzione viene rispettata come nel 1930. La velocità di circolazione della moneta è quasi ferma,(sappiamo tutti noi dove è parcheggiato gran parte del denaro appena stampato) ... quindi si avrà lo stesso o analogo fenomeno DEPRESSIVO che caratterizzò l'America degli anni trenta.
Andre Mazzalai ha visto lontano, molto lontano.
cordiali saluti da Riccardo Isalberti
Anonimo del 26 settembre, ore 22,56 GRAZIE MOLTE E A RILEGGERLA.Grazie anche a ML LONDRA, complimenti per il riferimento a una gamba corta di rialzo e la data del 15.Per il rientro di cui parla l'Anonimo, coincidente con il Nista pensiero, a cavallo tra autunno e inverno, ho circa 20 gennaio, che considerando le festivita' dal 21dicembre e qualche anticipo possibile sulla data di gennaio, torna.Il tutto suffragato da analisi ciclica.Con tutto questo, a volte trovare conferma e conforto, per esperienza, puo' diventare la peggior fregatura, pero', rispettando le regole...
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