STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


MERCATO LIBERO RINGRAZIA UN NUOVO LETTORE

Paolo R. è un nuovo amico del blog Mercato Libero.
E' uno di coloro che legge, si informa e investe...

Con Paolo stiamo studiando una sorpresa di qualità per tutti i lettori nelle prossime settimane.

Intanto ci propone un articolo sui mercati azionari molto interessante! Dategli un'occhiata

Inizia così
Many smart people say the markets are headed for another big leg down soon. And maybe they’re right. But traders and investors should always examine opposing views. Today, I want to make the case for stocks going MUCH higher from here. That doesn’t mean I’m bullish on the broad economy — far from it. But stocks could rally — perhaps as much as another 50 PERCENT — riding on a rising flood of government money.

http://www.marketoracle.co.uk/index.php?name=News&file=article&sid=13575
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2 commenti:

franchtheone ha detto...

Mah, mi sembra che abbia ragione l'amico del post dei cigni: qui nessuno sa niente e si tira ad indovinare. Gli unici nel giusto sono quelli di ML Londra che investono seguendo il trend con gli stop loss e guadagnano quando possono.
Obama ha dato una specie di ultimatum all'Iran: l'attacco militare potrebbe essere l'inizio dello storno?
franchtheone

riccardo isalberti ha detto...

faccio notare a tutti , che durante la Grande Depressione del 1930 la Fed aumentò il suo bilancio fino ad arrivare a circa il 30% del pil/GDP Usa.
Anche Giovanni Zibordi lo ha ricordato sul suo blog.

oggi non credo che si sia realizzata tale proporzione, ma recentemente GS ha detto che nel 2010 il bilancio della Fed aumenterà ancora , se non erro di un altro trillione di usd.
quindi se ...se arriverà a 3000 billions ( pensate quanti titoli di Stato e ipotecari può ancora acquistare) contro un pil di 10 trillioni la proporzione viene rispettata come nel 1930. La velocità di circolazione della moneta è quasi ferma,(sappiamo tutti noi dove è parcheggiato gran parte del denaro appena stampato) ... quindi si avrà lo stesso o analogo fenomeno DEPRESSIVO che caratterizzò l'America degli anni trenta.

Andre Mazzalai ha visto lontano, molto lontano.

cordiali saluti da Riccardo Isalberti