STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


MORTE DELLE BORSE


Petrochina e Alibaba sono le ultime due Ipo cinesi. Prezzi da follia, euforia identica a quella che in Italia si ebbe ai tempi d’oro di Tiscali, Finmatica, Freedomland e compagnia.
Mentre in Cina si festeggia la definitiva incoronazione del capitalismo, nel resto del mondo le cose vanno male già da mesi!
Come ben sappiamo, una correzione dei mercati si considera tale quando il mercato scende del 10%. L’indice S&P financials lo ha perso in una settimana. Si entra in un bear Market quando l’indice scende di oltre il 20%. L’indice S&P financial lo ha fatto da febbraio a oggi. Quindi se ne deduce che il settore finanziario americano è entrato in un bear market. La domanda è sempre la solita. La debolezza di un settore tanto importante per l’intera economia riuscirà a non estendersi agli altri settori? Io non credo, il settore auto è in profonda crisi così come quello immobiliare. Il cementiero non ne parliamo, i media televisivi e la carta stampata non riescono a crescere. In generale i consumi degli americani sono in difficoltà e lo vedremo chiaramente durante il famoso shopping natalizio.
Alla crisi di molti settori americani aggiungiamo un petrolio oramai a 100 dollari, l’oro a 840 e tutte le materie prime su massimi storici. Un settore immobiliare in discesa verticale e le rate sui mutui sempre più elevate hanno creato perdite non facilmente misurabili all’industria finanziaria americana.
In questi tre mesi Bernanke ha pensato di salvare il sistema tagliando i tassi dello 0,75% e rifinanziando il sistema.
Tuttavia questa mossa è servita a poco, perchè oggi l’inflazione gli sta scoppiando fra le mani e potrebbe obbligarlo ad alzare i tassi nel 2008.
Il paradosso di tassi americani che stanno scendendo per salvare l’economia mentre dovrebbero salire per contenere l’inflazione sta creando scompiglio su mercati azionari fragili.
A me sembra che Bernanke rischi il suo suicidio e quello dell’intero sistema americano.

Intanto Bill Gross, il principale gestore obbligazionario americano (gestisce il fondo Pimco) ha chiesto, due giorni fa, alla Fed di abbassare ancora i tassi. La dichiarazione è grave. Ad agosto, il noto gestore si era detto sicuro che in due anni il rendimento obbligazionario americano sarebbe andato al 7%. Oggi chiede a gran voce un taglio dei tassi. Il cambio di rotta si spiega solo se si considera non lontano il rischio di implosione dell’intero sistema finanziario americano.

Oggi la BCE sarà fondamentale per capire dove L’Europa vorrà andare.
I tassi saranno fermi ma se il governatore parlerà di rischio inflazione facendo sottintendere che un rialzo dei tassi non è da escludere vedremo il dollaro indebolirsi ancora di più e le materie prime rimanere sotto tensione.
Altri sintomi della gravità della malattia:
-Indice ABX continua a scendere (ieri nuovi minimi). Le obbligazioni in mano alle banche valgono sempre di meno.
-La vendita di auto in Germania langue (-4%)
-Gli ordini di beni durevoli crollano del 2% (sempre in Germania).
- L’inflazione in Europa è in forte aumento (siamo al 3% tendenziale)
- I prezzi alla produzione in Europa salgono (siamo al 6% tendenziale)
-Vi ricordo che se la crisi continuasse i fondi Private Equity vedrebbero seriamente compromesso il loro capitale e le banche potrebbero richiedere di rientrare.
Ecc ecc
Il credit crunch è in pieno sviluppo. Il costo per mutui, carte di credito ecc è aumentato anche se i tassi sono scesi. Il peso delle perdite bancarie cadrà sulle spalle delle imprese.

Vediamo alcuni prezzi di aziende americane ieri sera…

CISCO annuncia profitti migliori delle attese ma il titolo va sotto pressione nell’after hour e crolla del 8,5%. Gli utili sono buoni, ma li manterrà…P/E era troppo alto. Discesa salutare.

GENERAL MOTORS annuncia una svalutazione da 39 miliardi di dollari. Negli anni aveva accumulato dei crediti d’imposta che GM può utilizzare se ritorna alla profittabilità. Dato che gli auditors lo ritengono improbabile GM si è vista costretta a svalutare questa posta di bilancio. Così facendo ha ridotto pesantemente i suoi assets.
Naturalmente a peggiorare le cose c’è stata la perdite del braccio finanziario di GM. Solitamente l’unità era in utile ma con il problema subprime le perdite sono giunte.
Il titolo perde il 6,11%. Le obbli

AIG –perde il 6,5% durante le normali contrattazioni, annuncia dei risultati in calo del 27% una volta che I mercati hanno chiuso e nel dopo borsa lascia sul parterre un ulteriore 3,5%. 15 miliardi di dollari vengono bruciati in un solo giorno.

CITIGROUP scende di un altro 5%. Il crollo non si ferma. 33,41 era un prezzo del 1998!!! La Banca americana rischia grosso e con essa tutto il sistema americano.

AMERICAN EXPRESS perde il 5,6%. Altro finanziario debole.
JP MORGAN perde un 4,5%.
FANNIE MAE E FREDDIE MAC sono crollate del 9 e del 10%.

E in Italia….oramai gli indici sono sotto del 5% da inizio anno. L’effetto povertà è dilagante.
Inflazione alta e alti tassi d’interesse significa RISCHIO DI USCITA dall’euro, in quanto siamo il più grande subprime del mondo.
Ricordo infine un mio articolo di due settimane fa intitolato La Guerra dei Due Mondi. Si va sempre più in questa direzione. Il rischio che i mercati azionari collassino e che i Cinesi e gli indiani usino il loro surplus di liquidità per comprare pezzi di economia in crisi in Europa e America è fortissimo.

I veicoli per farlo sono già stati creati e si chiamano Fondi Nazionali.
Negli Usa e in Europa (soprattutto in Germania, Inghilterra ) si discute in queste settimane, di come si possa bloccare la loro avanzata. La Russia diventa sempre più potente e prenota un posto per la conquista di una posizione dominante nel Golfo per il controllo delle fonti petrolifere.
Le cose prendono una gran brutta piega e il tutto con una velocità sorprendente.
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1 commento:

Anonimo ha detto...

(Faccio come Bush commento preventivo!!)

Accidenti!! ottimismo sfrenato!!! eheheh
A parte gli scherzi sembra proprio che le campane suonino a morte!!!

Sarà reale questo articolo?

http://alcuinbramerton.blogspot.com/2007/11/criminal-collapse-of-citibank-and.html


Saluti

Maurizio