INVESTITORE, GETTA LE TUE RETI!
Getta le tue reti buona pesca ci sarà
E CANTA LE TUE CANZONI CHE BURRASCA CALMERA’.
Pesca forza tira pescatore
pesca e non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
anche quando l'onda ti solleva forte
e ti toglie dal tuo pensare
e ti spazza via come foglia al vento
che vien voglia di lasciarsi andare
più leggero nel suo abbraccio forte
ma è così cattiva poi la morte

Questa settimana l’indice principale ha perso il 4,7%!
E' tempo di gettare le reti per la pesca. Le reti vanno messe sul fondo del mare dei mercati azionari. Se il pesce, spaventato dalla burrasca dovesse rifugiarsi sul fondo le nostre reti ci farebbero pescare bene.
Se la burrasca si calmerà già da oggi, comunque non avremo perso soldi.
Mi raccomando, questa è una pesca pericolosa, conviene sempre tenere sulla barca delle reti di riserva!!!
Facciamo una carrellata dei pesci che ci potrebbero interessare! Tuttavia, per ovvi motivi, abbaimo identificato un ristretto numero di titoli a disposizione solo dei nostri clienti, e con livelli e pesi differenti da quelli elencati qui di seguito.
Autogrill
Il titolo in settimana è sceso per un errore tecnico fino ai 12 euro. Poi si è subito ripreso, tuttavia venerdì chiude colpito dalle vendite. Il titolo soffre la possibilità di vedere ridotti i margini di profitto per l’aumento dei costi per prodotti alimentari e del costo del debito. Titolo che potrebbe essere interessante per l’acquisto intorno all’area 11,80. Seconda area di intervento un 10% più in basso.
ALLEANZA
Titolo trascurato a causa dello scarsa scarsa crescita del mercato polizze vita in Italia e alla ristrutturazione del business con Intesa Vita.
Tuttavia garantisce un dividendo almeno pari allo scorso anno (il 5,6%) senza contare la presenza di un miliardo in cassa che deve trovare un utilizzo (magari come distribuzione di riserve). Infine la possibile riapertura della partita Generali vede Alleanza come possibile poison pill. Generali potrebbe sempre decidere di lanciare un Opa e ritirare il titolo dal mercato. Le risorse sarebbero reperibile, in parte, utilizzando i soldi presenti in Alleanza stessa.
Titolo da comprare su ulteriori cedimenti nell’area 8,10 – 8,30.
BANCA MONTEPASCHI.
Il titolo paga, come abbiamo già detto, lo scotto operazione Antonveneta. Se il settore bancario europeo dovesse soffrire ancora, la Banca senese diventa una delle più fragili. Ne consiglio l’acquisto sotto aumento di capitale o in area 3.10 euro.
BANCA POPOLARE. Titolo poco caro che sconta ancora la riduzione di valore dopo la grande salita creata artificiosamente per favorire l’acquisto della Banca Popolare di lodi. Italease non ha dato certo una mano. L’area 13.5 euro è interessante per un’acquisto.
BULGARI,
il rincaro dell’oro, se da un lato permette una rivalutazione del magazzino, dall’altra rende più oneroso acquistare la materia prima nei prossimi mesi. Ridotti gli spazi di manovra sui prezzi del listino.
Anche la fatturazione in dollari non aiuta i bilanci. Il titolo sembra non scontare più la possibilità di OPA più o meno ostili.
Con la crisi in atto e la possibilità che la recessione faccia capolino preferire valutare l’acquisto del titolo intorno ai 8,7 euro.
ENEL,
ha dei problemini con i russi.i broker alzano i giudizi alla vigilia del maxi collocamento obbligazionario in arrivo. Temo possibili impatti negativi sui prezzi una volta terminato il collocamento (specie se il tasso di finanziamento risulti più caro del previsto). Enel potrebbe soffrire l’alto debito contratto per il pagamento di Endesa.Il titolo non ci interessa anche se è difensivo per definizione.
ESPRESSO.
Titolo che, come tutti i media è in caduta libera. Il crollo degli add on sales, l’aumento del costo della carta e la riduzione degli aiuti di stato pone ancora il titolo sotto pressione. Il titolo potrebbe essere messo nel portafoglio intorno ai 3,05 euro.
FINMECCANICA.
Il titolo arriva ai targets di prezzo segnalati ds JPMorgan alcune settimane fa. Titolo che rimane interessante viste le possibili commesse sul fronte militare in caso di riarmamento. Da provare l’acquisto in area 16,80.
FONDIARIA SAI . il titolo è presente in molte società del gruppo stesso. L’effetto leva è evidente. Fondiaria Sai rischia l’estromissione da grossi accordi di bancassurance. Gli agenti non saranno più monomandatari. Potrebbe accadere che debbano pagare di più gli agenti per rimanere. Di conseguenza i margini si ridurrebbero.Titolo poco interessante. Tuttavia un acquisto potrebbe avvenire in area 24,8.
FASTWEB avete letto nei giorni scorsi il mio pensiero sul titolo. Appare molto interessante l’investimento se il titolo dovesse rintracciare in area 25.2 euro. Swisscom a quel punto sarebbe pronta a lanciare un’offerta sul flottante?
GENERALI,
cosi’ come per MEDIOBANCA la partita la si gioca sul piano del controllo e non su quello economico. Sulla società tutto è possibile. Mi piacerebbe entrare su un ritorno nell’area 29,5 – 30. Tuttavia se i mercati dovessero rintracciare pesantemente la speculazione che è ancora presente sul titolo, potrebbe decidere di abbandonare in tutta fretta. A quel punto un 28 euro sarebbe possibile e auspicabile.
IMPREGILO
La società ha grandi potenzialità ma deve risolvere il problema legato alla Campania e al finanziamento a prezzi interessanti di alcune grandi opere. Acquisto in area 4,10 4,20
INTESA SAN PAOLO
al momento è considerata una banca sicura. L’esposizione verso immobiliaristi e Zalesky più altre problematiche mi fanno stare lontano dal titolo.
ITALCEMENTI
…da 24,5 Euro a 13,2 in pochi mesi. Il titolo sconta molte delle notizie cattive dei prossimi mesi. Petrolio ed energia (importante per l’azienda) sempre più caro, commesse in dollari, minori lavori di costruzione in USA. Si può tentare di entrare in area 12.
LOTTOMATICA.
Pelliccioli prende il posto di Turner. La generali vende una quota della sua partecipazione. Le multe vengono dimezzate ma rimangono sempre un’enormità. Titolo che vorrei rivedere sotto i 20 euro.
LUXOTTICA.
da oltre 29 euro agli attuali 21,80 in pochi mesi. Il dollaro e la ridotta crescita prevista per il futuro frena le aspettative. Management in gambissima. Da comprare sotto i 20 Euro.
MEDIOLANUM,
Doris discute con Mediobanca e gli altri azionisti. I bilanci non sono brillanti. Se la debolezza dei mercati continuasse, il titolo del risparmio gestito per eccellenza potrebbe essere comprato in area 4.40. Sulla Mifid le banche sembra abbiano trovato un giusto compromesso all’italiana che non scontenti nessuno!
.
MEDIASET
tocca nuovi minimi a 6,87. Il titolo promette una lauta cedola (6,20%). L’azienda è in fase di ristrutturazione, dalla televisione al controllo oligopolistico dei contenuti. Da un business Italiano e Spagnolo a uno globale! Gli Arabi entrati stanno già perdendo. Nel lungo l’investimento dovrebbe avere tirotni positivi. Titolo da comprare in area 6,30.
PIRELLI.
La tassazione del dividendo straordinario che Tronchetti Provera ha deliberato venerdi sarebbe costata troppo in termini fiscali. Se la legge, CHE NON E’ UGUIALE PER TUTTI, dice una cosa, in Italia riusciamo sempre a trovare una scappatoia…con la riduzione di capitale Pirelli pagherà 0,154 euro come dividendo straordinario ESENTASSE.
Il massimo beneficiario? Ma naturalmente la Camfin, holding fdi famiglia che riceverà 200 milioni netti esentasse e che serviranno ad abbattere il debito (giunto oramai a livelli insostenibili). Lo sconto holding, uno dei più alti a Piazza Affari, a casa dell’indebitamento, è destinato a ridursi. Camfin rimane un porto sicuro con target di prezzo oltre i 2 euro per il prossimo anno.
E poi si vuole aumentare la tassa sui guadagni di borsa.....Tanto i potenti un modo lo trovano per pagare meno tasse e il peso lo sopportano i piccoli investitori.
PAGINE GIALLE.
Il business continua tranquillo. Maiocchi è ottimista ma dice che il titolo andrebbe rivisto nel secondo semestre del 2008. Seguiamo il suo consiglio e acquistiamo solo nell’area 0,305.
PARMALAT
il titolo non ci piace per due ordini di motivi.
1)I margini del settore alimentare sono in discesa e il piano di sviluppo dell’azienda è debole.
2)E’ aumentato il rischio che i soldi incassati dalle banche per la richiesta danni inoltrata da Bondi non spettino alla Nuova Parmalat, bensi, agli azionisti della vecchia. La Parmalat Finanziaria è una scatola vuota e senza debiti. Chi sono gli azionisti? Il buon Tanzi, alcune banche e fondi e tanti piccoli azionisti. Tutti insieme potrebbero anche ricevere un bel regalo sotto l’albero. Ma a quel punto il titolo Parmalat crollerebbe ulteriormente in borsa. Il valore delle attività industriali potrebbe aggirarsi fra 1,80 e 2,20 euro. A quello si aggiungano i soldi che potrebbero derivare da azioni di revocatoria ma nulla più.
Quando la querelle giudiziaria sarà più chiara cominceremo a seguire il titolo. Oppure sotto i 2 euro.
POPOLARE MILANO
sempre più sola. I francesi forse sono l’ultima spiaggia. Ma con questi chiari di Luna non voglio stare su questo titolo a questi prezzi.
STM
continua il lento declino della società di semiconduttori. Ultimo baluardo prima del baratro sono i 10,90 euro. Alla rottura il titolo potrebbe essere pronto per dei prezzi a una cifra sola.
TELECOM qui la partita è di quelle difficili. I conti economici non vanno poi così bene. E’ possibile una riduzione del dividendo. Il titolo al centro di importanti cambiamenti.
-La scelta del manager
-La scelta del nuovo socio per Telco
-Sgarbugliare la matassa del controllo (fra Mediobanca e Intesa)
- La divisione o meno della rete.
-Il ruolo di Telefonica e il rapporto con gli altri soci
-La bega fiscale di 3,3 miliardi annunciata dall’Espresso
-la possibile conversione dei titoli di Risparmio
- La possibile riduzione dei dividendi
Molti titoli delle telecomunicazioni in Europa sono andati bene. Telecom rimane in uno stretto range fra 2,20 e i minimi di agosto.
La rottura del range creerà un movimento direzionale importante. Alcune banche d’affari ne consigliano l’acquisto. Sul mercato potrebbe esserci di meglio.
UNICREDITO,
che dire….è oramai sulla bocca di tutti la debacle del titolo al comando di Profumo. Venerdi il mercato ha retto l’urto dei 5 euro. Aspettiamo la trimestrale. Ci prepariamo ad acquistare in area 4,75
La rottura dei 5 farà scattare degli stop loss. Puntiamo su un inversione del trend a breve.
UNIPOL
La strategia dell’assicurazione bolognese non è poi così chiara. La cosa chiara è l’ingente liquidità a disposizione che la rende interessante. Il rischio è connesso ad un aumento improvviso dei tassi che genererebbe una perdita sui bilanci ingente (dato che molte polizze vendute presentano una garanzia minima di rendimento. Se tale rendimento non viene ottenuto è la compagnia che ne risponde) vedi quello che è successo alcune settimane fa alla presentazione della trimestrale. Il ritorno sui minimi potrebbe essere valutato per un acquisto (2,22)
Petroliferi, fine di un idillio?
Saras e d Erg soffrono i margini di raffinazione, Socotherm e Tenaris non riescono a creare valore dalle numerose commesse vinte, Eni arranca per svariate colpe….i margini di raffinazione (che colpiscono anche il colosso petrolifero) i problemi del Kashgan dove il governo ha richiesto 10 miliardi di Dollari di penale al consorzio guidato da Eni più la rinegoziazione dei contratti, il Venezuela di Chavez sempre più lontano dalle big del petrolio, la rinegoziazione dei prezzi di estrazione con il governo della Nigeria e infine, ma non per ultimo il mancato aumento della produzione in autunno.
Per Erg un livello d’entrata potrebbe essere intorno ai 12 Euro. Anche se più interessante è Enertad, azienda del gruppo attiva in riciclaggio rifiuti ed energia alternativa. Per Eni mi astengo dal giudizio, a mno che il titolo ritracci sotto i 20 euro.
Fiat scende sotto i 20 euro. Spaventano le nuove auto che arrivano dalla Cina a prezzi bassi e gli alti costi di approvvigionamento della materia prima che serve per costruire trattori, camion e auto. I costi è impossibile che vengano ribaltati sui clienti. Margini previsti in riduzione nei prossimi mesi.
Si può tentare un’acquisto in area 18,80, altrimenti il titolo potrebbe fermarsi in area 17 dove sarei più propenso ad entrare. Unicredito…si vocifera che potrebbe vendere il titolo automobilistico per realizzare una plusvalenza molto utile per salvare i conti 2007.
Abbiamo così terminato la nostra carrellata su molti titoli che compongono il nostro indice principale. Per i titoli a più bassa capitalizzazione vi consiglio prudenza e attuare la stessa strategia del bottom fishing.
E non augurate mai Buona Pesca a nessuno........

E CANTA LE TUE CANZONI CHE BURRASCA CALMERA’.
Pesca forza tira pescatore
pesca e non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
anche quando l'onda ti solleva forte
e ti toglie dal tuo pensare
e ti spazza via come foglia al vento
che vien voglia di lasciarsi andare
più leggero nel suo abbraccio forte
ma è così cattiva poi la morte

Questa settimana l’indice principale ha perso il 4,7%!
E' tempo di gettare le reti per la pesca. Le reti vanno messe sul fondo del mare dei mercati azionari. Se il pesce, spaventato dalla burrasca dovesse rifugiarsi sul fondo le nostre reti ci farebbero pescare bene.
Se la burrasca si calmerà già da oggi, comunque non avremo perso soldi.
Mi raccomando, questa è una pesca pericolosa, conviene sempre tenere sulla barca delle reti di riserva!!!
Facciamo una carrellata dei pesci che ci potrebbero interessare! Tuttavia, per ovvi motivi, abbaimo identificato un ristretto numero di titoli a disposizione solo dei nostri clienti, e con livelli e pesi differenti da quelli elencati qui di seguito.
Autogrill
Il titolo in settimana è sceso per un errore tecnico fino ai 12 euro. Poi si è subito ripreso, tuttavia venerdì chiude colpito dalle vendite. Il titolo soffre la possibilità di vedere ridotti i margini di profitto per l’aumento dei costi per prodotti alimentari e del costo del debito. Titolo che potrebbe essere interessante per l’acquisto intorno all’area 11,80. Seconda area di intervento un 10% più in basso.
ALLEANZA
Titolo trascurato a causa dello scarsa scarsa crescita del mercato polizze vita in Italia e alla ristrutturazione del business con Intesa Vita.
Tuttavia garantisce un dividendo almeno pari allo scorso anno (il 5,6%) senza contare la presenza di un miliardo in cassa che deve trovare un utilizzo (magari come distribuzione di riserve). Infine la possibile riapertura della partita Generali vede Alleanza come possibile poison pill. Generali potrebbe sempre decidere di lanciare un Opa e ritirare il titolo dal mercato. Le risorse sarebbero reperibile, in parte, utilizzando i soldi presenti in Alleanza stessa.
Titolo da comprare su ulteriori cedimenti nell’area 8,10 – 8,30.
BANCA MONTEPASCHI.
Il titolo paga, come abbiamo già detto, lo scotto operazione Antonveneta. Se il settore bancario europeo dovesse soffrire ancora, la Banca senese diventa una delle più fragili. Ne consiglio l’acquisto sotto aumento di capitale o in area 3.10 euro.
BANCA POPOLARE. Titolo poco caro che sconta ancora la riduzione di valore dopo la grande salita creata artificiosamente per favorire l’acquisto della Banca Popolare di lodi. Italease non ha dato certo una mano. L’area 13.5 euro è interessante per un’acquisto.
BULGARI,
il rincaro dell’oro, se da un lato permette una rivalutazione del magazzino, dall’altra rende più oneroso acquistare la materia prima nei prossimi mesi. Ridotti gli spazi di manovra sui prezzi del listino.
Anche la fatturazione in dollari non aiuta i bilanci. Il titolo sembra non scontare più la possibilità di OPA più o meno ostili.
Con la crisi in atto e la possibilità che la recessione faccia capolino preferire valutare l’acquisto del titolo intorno ai 8,7 euro.
ENEL,
ha dei problemini con i russi.i broker alzano i giudizi alla vigilia del maxi collocamento obbligazionario in arrivo. Temo possibili impatti negativi sui prezzi una volta terminato il collocamento (specie se il tasso di finanziamento risulti più caro del previsto). Enel potrebbe soffrire l’alto debito contratto per il pagamento di Endesa.Il titolo non ci interessa anche se è difensivo per definizione.
ESPRESSO.
Titolo che, come tutti i media è in caduta libera. Il crollo degli add on sales, l’aumento del costo della carta e la riduzione degli aiuti di stato pone ancora il titolo sotto pressione. Il titolo potrebbe essere messo nel portafoglio intorno ai 3,05 euro.
FINMECCANICA.
Il titolo arriva ai targets di prezzo segnalati ds JPMorgan alcune settimane fa. Titolo che rimane interessante viste le possibili commesse sul fronte militare in caso di riarmamento. Da provare l’acquisto in area 16,80.
FONDIARIA SAI . il titolo è presente in molte società del gruppo stesso. L’effetto leva è evidente. Fondiaria Sai rischia l’estromissione da grossi accordi di bancassurance. Gli agenti non saranno più monomandatari. Potrebbe accadere che debbano pagare di più gli agenti per rimanere. Di conseguenza i margini si ridurrebbero.Titolo poco interessante. Tuttavia un acquisto potrebbe avvenire in area 24,8.
FASTWEB avete letto nei giorni scorsi il mio pensiero sul titolo. Appare molto interessante l’investimento se il titolo dovesse rintracciare in area 25.2 euro. Swisscom a quel punto sarebbe pronta a lanciare un’offerta sul flottante?
GENERALI,
cosi’ come per MEDIOBANCA la partita la si gioca sul piano del controllo e non su quello economico. Sulla società tutto è possibile. Mi piacerebbe entrare su un ritorno nell’area 29,5 – 30. Tuttavia se i mercati dovessero rintracciare pesantemente la speculazione che è ancora presente sul titolo, potrebbe decidere di abbandonare in tutta fretta. A quel punto un 28 euro sarebbe possibile e auspicabile.
IMPREGILO
La società ha grandi potenzialità ma deve risolvere il problema legato alla Campania e al finanziamento a prezzi interessanti di alcune grandi opere. Acquisto in area 4,10 4,20
INTESA SAN PAOLO
al momento è considerata una banca sicura. L’esposizione verso immobiliaristi e Zalesky più altre problematiche mi fanno stare lontano dal titolo.
ITALCEMENTI
…da 24,5 Euro a 13,2 in pochi mesi. Il titolo sconta molte delle notizie cattive dei prossimi mesi. Petrolio ed energia (importante per l’azienda) sempre più caro, commesse in dollari, minori lavori di costruzione in USA. Si può tentare di entrare in area 12.
LOTTOMATICA.
Pelliccioli prende il posto di Turner. La generali vende una quota della sua partecipazione. Le multe vengono dimezzate ma rimangono sempre un’enormità. Titolo che vorrei rivedere sotto i 20 euro.
LUXOTTICA.
da oltre 29 euro agli attuali 21,80 in pochi mesi. Il dollaro e la ridotta crescita prevista per il futuro frena le aspettative. Management in gambissima. Da comprare sotto i 20 Euro.
MEDIOLANUM,
Doris discute con Mediobanca e gli altri azionisti. I bilanci non sono brillanti. Se la debolezza dei mercati continuasse, il titolo del risparmio gestito per eccellenza potrebbe essere comprato in area 4.40. Sulla Mifid le banche sembra abbiano trovato un giusto compromesso all’italiana che non scontenti nessuno!
.
MEDIASET
tocca nuovi minimi a 6,87. Il titolo promette una lauta cedola (6,20%). L’azienda è in fase di ristrutturazione, dalla televisione al controllo oligopolistico dei contenuti. Da un business Italiano e Spagnolo a uno globale! Gli Arabi entrati stanno già perdendo. Nel lungo l’investimento dovrebbe avere tirotni positivi. Titolo da comprare in area 6,30.
PIRELLI.
La tassazione del dividendo straordinario che Tronchetti Provera ha deliberato venerdi sarebbe costata troppo in termini fiscali. Se la legge, CHE NON E’ UGUIALE PER TUTTI, dice una cosa, in Italia riusciamo sempre a trovare una scappatoia…con la riduzione di capitale Pirelli pagherà 0,154 euro come dividendo straordinario ESENTASSE.
Il massimo beneficiario? Ma naturalmente la Camfin, holding fdi famiglia che riceverà 200 milioni netti esentasse e che serviranno ad abbattere il debito (giunto oramai a livelli insostenibili). Lo sconto holding, uno dei più alti a Piazza Affari, a casa dell’indebitamento, è destinato a ridursi. Camfin rimane un porto sicuro con target di prezzo oltre i 2 euro per il prossimo anno.
E poi si vuole aumentare la tassa sui guadagni di borsa.....Tanto i potenti un modo lo trovano per pagare meno tasse e il peso lo sopportano i piccoli investitori.
PAGINE GIALLE.
Il business continua tranquillo. Maiocchi è ottimista ma dice che il titolo andrebbe rivisto nel secondo semestre del 2008. Seguiamo il suo consiglio e acquistiamo solo nell’area 0,305.
PARMALAT
il titolo non ci piace per due ordini di motivi.
1)I margini del settore alimentare sono in discesa e il piano di sviluppo dell’azienda è debole.
2)E’ aumentato il rischio che i soldi incassati dalle banche per la richiesta danni inoltrata da Bondi non spettino alla Nuova Parmalat, bensi, agli azionisti della vecchia. La Parmalat Finanziaria è una scatola vuota e senza debiti. Chi sono gli azionisti? Il buon Tanzi, alcune banche e fondi e tanti piccoli azionisti. Tutti insieme potrebbero anche ricevere un bel regalo sotto l’albero. Ma a quel punto il titolo Parmalat crollerebbe ulteriormente in borsa. Il valore delle attività industriali potrebbe aggirarsi fra 1,80 e 2,20 euro. A quello si aggiungano i soldi che potrebbero derivare da azioni di revocatoria ma nulla più.
Quando la querelle giudiziaria sarà più chiara cominceremo a seguire il titolo. Oppure sotto i 2 euro.
POPOLARE MILANO
sempre più sola. I francesi forse sono l’ultima spiaggia. Ma con questi chiari di Luna non voglio stare su questo titolo a questi prezzi.
STM
continua il lento declino della società di semiconduttori. Ultimo baluardo prima del baratro sono i 10,90 euro. Alla rottura il titolo potrebbe essere pronto per dei prezzi a una cifra sola.
TELECOM qui la partita è di quelle difficili. I conti economici non vanno poi così bene. E’ possibile una riduzione del dividendo. Il titolo al centro di importanti cambiamenti.
-La scelta del manager
-La scelta del nuovo socio per Telco
-Sgarbugliare la matassa del controllo (fra Mediobanca e Intesa)
- La divisione o meno della rete.
-Il ruolo di Telefonica e il rapporto con gli altri soci
-La bega fiscale di 3,3 miliardi annunciata dall’Espresso
-la possibile conversione dei titoli di Risparmio
- La possibile riduzione dei dividendi
Molti titoli delle telecomunicazioni in Europa sono andati bene. Telecom rimane in uno stretto range fra 2,20 e i minimi di agosto.
La rottura del range creerà un movimento direzionale importante. Alcune banche d’affari ne consigliano l’acquisto. Sul mercato potrebbe esserci di meglio.
UNICREDITO,
che dire….è oramai sulla bocca di tutti la debacle del titolo al comando di Profumo. Venerdi il mercato ha retto l’urto dei 5 euro. Aspettiamo la trimestrale. Ci prepariamo ad acquistare in area 4,75
La rottura dei 5 farà scattare degli stop loss. Puntiamo su un inversione del trend a breve.
UNIPOL
La strategia dell’assicurazione bolognese non è poi così chiara. La cosa chiara è l’ingente liquidità a disposizione che la rende interessante. Il rischio è connesso ad un aumento improvviso dei tassi che genererebbe una perdita sui bilanci ingente (dato che molte polizze vendute presentano una garanzia minima di rendimento. Se tale rendimento non viene ottenuto è la compagnia che ne risponde) vedi quello che è successo alcune settimane fa alla presentazione della trimestrale. Il ritorno sui minimi potrebbe essere valutato per un acquisto (2,22)
Petroliferi, fine di un idillio?
Saras e d Erg soffrono i margini di raffinazione, Socotherm e Tenaris non riescono a creare valore dalle numerose commesse vinte, Eni arranca per svariate colpe….i margini di raffinazione (che colpiscono anche il colosso petrolifero) i problemi del Kashgan dove il governo ha richiesto 10 miliardi di Dollari di penale al consorzio guidato da Eni più la rinegoziazione dei contratti, il Venezuela di Chavez sempre più lontano dalle big del petrolio, la rinegoziazione dei prezzi di estrazione con il governo della Nigeria e infine, ma non per ultimo il mancato aumento della produzione in autunno.
Per Erg un livello d’entrata potrebbe essere intorno ai 12 Euro. Anche se più interessante è Enertad, azienda del gruppo attiva in riciclaggio rifiuti ed energia alternativa. Per Eni mi astengo dal giudizio, a mno che il titolo ritracci sotto i 20 euro.
Fiat scende sotto i 20 euro. Spaventano le nuove auto che arrivano dalla Cina a prezzi bassi e gli alti costi di approvvigionamento della materia prima che serve per costruire trattori, camion e auto. I costi è impossibile che vengano ribaltati sui clienti. Margini previsti in riduzione nei prossimi mesi.
Si può tentare un’acquisto in area 18,80, altrimenti il titolo potrebbe fermarsi in area 17 dove sarei più propenso ad entrare. Unicredito…si vocifera che potrebbe vendere il titolo automobilistico per realizzare una plusvalenza molto utile per salvare i conti 2007.
Abbiamo così terminato la nostra carrellata su molti titoli che compongono il nostro indice principale. Per i titoli a più bassa capitalizzazione vi consiglio prudenza e attuare la stessa strategia del bottom fishing.
E non augurate mai Buona Pesca a nessuno........
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