STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


IRRIPIDIMENTO


Su questo blog abbiamo piu’ volte sostenuto come in un’economia sana la curva dei rendimenti dovrebbe essere inclinata positivamente.
A fronte della crisi del 2001 la Fed e tutto il mondo hanno dovuto, dapprima abbassare i tassi di interesse a livelli mai visti, e successivamente provvedere ad alzare i tassi a breve mantenendo stabili i tassi a lunga.
La curva dei rendimenti si e’ appiattita rendendo i rendimenti dei bonds a 10 anni molto simili a quelli dei bonds a 1 anno. Ma tale situazione non e’ quella normale. Le banche centrali vogliono riportare il sistema in equilibrio e per farlo devono cercare di far muovere alcune variabili macroeconomiche.
Compito di Bernanke, Bush e del suo successore democratico sara’ di rendere la curva dei tassi piu’ ripida, di far migliorare il deficit commerciale, e di ridurre il budget di spesa stanziato per Afghanistan e Iran. Di conseguenza il dollaro tornera’ a essere una valuta piu’ forte.
In settimana, a conferma di questa teoria sull’irripidimento della curva, (da noi teorizzato precedentemente su questo blog) Bill Gross, il gestore del piu’ grande fondo in America di bonds, ha affermato che i bonds a 10 anni americani potranno arrivare nei prossimi 3 anni a rendimenti del 6,5%contro gli attuali 5,15%.
A sostegno di questa dichiarazione Gross ha dichiarato che la crescita dell’economia americana continuera’ e sara’ robusta. Al contempo la stessa inflazione sara’ piu’ elevata, da qui l’idea che i tassi a lungo potranno continuare a salire, ma non quelli a breve. L’america dovra’ accontentarsi di tassi reali a breve piu’ bassi (per tasso reale si intende la differenza fra tasso di interesse e inflazione), se qualcuno vorra’ avere tassi reali piu’ alti dovra’ assumersi dei rischi: ovvero investire a lungo termine.
Ricordo che la curva dei tassi si irrigidisce davanti a prospettive di crescita economica di lungo termine e di futura inflazione….proprio cio’ che Gross afferma e che Bernake vuol far si che la comunita’ finanziaria mondiale teorizzi.
Questo capovolgimento di situazione (rispetto alla prospettiva che i tassi di interesse potessero scendere in america) ha alcune dirette conseguenze:
1) Tiene lontani gli investitori dal mercato obbligazionario di lungo termine, con conseguente discesa nel tempo dei prezzi delle obbligazioni. Piu’ gli investitori stanno lontani, piu’ i rendimenti salgono e i prezzi scendono…
2) Tiene lontani gli investitori dagli immobili. Anche se i tassi a breve non salgono e quindi non sale il costo dei mutui (per la gioia dei consumatori), la salita dei tassi a lungo rende meno conveniente l’investimento in immobili.
3) Il costo dell’indebitamento aumenta per le imprese. I fondi di private Equity dovranno stare attenti prima di indebitarsi comprando aziende a prezzi stratosferici.
4) Crea un po’ di scompensi, nel breve, alle borse. Il mercato azionario scontava una crescita dell’economia costante e lenta. L’accelerazione di cui parla Gross e’ pericolosa. Tassi piu’ elevati rendono il panorama delle borse piu’ rischioso. Da qui il sell off avvenuto in questa settimana.

In generale, rendimenti del 6,5% per le obbligazioni a 10 anni sono possibili in un mondo che cresce a ritmi del 5% ma l’ambiente di riferimento diverra’ piu’ instabile e rischioso.
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1 commento:

AC ha detto...

Complimenti per il post, davvero molto interessante!

Per un'opinione un po' diversa sulle curve inclinate negativamente, ma anche su altri temi che hai trattato (come il Sell in May), ti invito a visitare il mio blog e, se ritieni, a lasciarmi il tuo parere.

http://ac-finanza.investireoggi.it/

Ciao