STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


ONDA ANOMALA


La liquidità’ e’ padrona assoluta del mercato azionario europeo.
In Europa c’è una concomitanza di fattori positivi per le borse che capita una volta ogni 10 anni.

Vediamoli in breve.


- la massa monetaria aumenta copiosa (M3 in forte aumento).
- I tassi di interesse sono in aumento
- In questa fase non conviene investire nell’obbligazionario in quanto i corsi delle obbligazioni sono in discesa
- L’euro continua a rafforzarsi
- Flussi di liquidità arrivano dai paesi asiatici (Cina in primis) e Paesi Arabi (reinvestendo il surplus commerciale dato dalla vendita di petrolio) e vanno in borsa. I multipli di molte aziende cinesi sono il doppio di quelle europee. tanto vale comprare in Europa.
- Il carry trade continua (si veda la debolezza dello YEN verso l’euro)
- Gli immobili sono cari
- L’inflazione è sotto controllo
- Prezzo materie prime sotto controllo
- Le azioni sono l’asset class piu’ attraente
- Gli utili aziendali crescono ma meno che i corsi azionari. Il risultato è l’espansione dei multipli
- Le fusioni e acquisizioni tengono banco in Europa sostenendo le quotazioni
- I Fondi Private equity in primis e in seconda battuta i fondi hedge continuano ad avere grande liquidità da investire
- I fondi azionari devono comprare per rimanere a benchmark

In borsa il comportamento degli investitori/speculatori e’ cambiato.
Si e’ fatto aggressivo, tipico di un mercato in cui arriva liquidità’ (molto simile al mercato del petrolio nel periodo febbraio/maggio lo scorso anno).
Quando la liquidità si ridurrà saranno poi dolori…ma non pensiamoci ora!

Poche mani grosse si mettono insieme e decidono di far muovere una blue chip approfittando di dati economici e speculazioni di fusione.
Spostano il titolo e poi riescono a uscire dalla speculazione con laute plusvalenze; al loro posto entrano investitori a medio termine che rimangono nell’investimento.
Il caso emblematico è il rialzo, nelle scorse settimane di Societe Generale sull’ipotesi di fusione con Unicredito. Un rialzo spettacolare del 20%. La fusione non si è fatta ma il titolo si è spostato al rialzo. La speculazione e’ uscita con ampi profitti.

Questa speculazione e’ cattiva, prende di mira un titolo e via, il 10%, 15% in poche sedute.
Oggi e’ toccato a Capitalia muoversi. Volumi record, titolo sugli scudi con punta giornaliera a +5,5%!!! Il motivo…..mah…rimane un mistero, intorno all’ora di pranzo (ma guarda che caso…proprio quando gli scambi languono e gli operatori sono a pranzo) gira voce negli ambienti londinesi che Unicredito è pronto ad acquistare Capitalia. A conferma di questa voce, contemporaneamente in terra di Francia Societe Generale si indeboliva (-2,6% a fine giornata) sull’idea che Profumo potrebbe mollare la presa per passare a Capitalia.
Il gioco è’ fatto…..tutti si buttano, nel pomeriggio, a comprare Capitalia, le voci si autoalimentano e il titolo chiude sui massimi di periodo. Domani i giornali ne parleranno (Libero Mercato, il quotidiano economico di Giannino/Feltri dedichera’ due pagine all’argomento). Domani la societa’ presentera’ i conti, con tanta ma tanta probabilita’ Capitalia entro poche sedute potrebbe valere 7,5-7,7 euro ( e solo ieri quotava 6,84).
Ma non solo…. muovendosi Capitalia abbiamo visto del denaro arrivare su Mediobanca (importante rottura tecnica, quella odierna, che proietta il titolo direttamente a 18 euro in prima battuta e poi anche verso nuovi record).

Generali, poi, e’ da fine febbraio che viene accumulata, sembra pronta per una fiammata speculatica che potrebbe portare il titolo a 37 euro. Ricordo che i vari Calatagirone, Ferax (Palladio), Benetton hanno aumentato le loro quote. La trimestrale e’ andata bene, se ora si creassero le giuste motivazioni il titolo potrebbe arrivare a 37 euro. Generali cara…..puo’ darsi…ma ricordo che fra il 1999 e il 2001 Generali quotava intorno ai 32 euro (con un picco oltre i 40 euro) e generava 1,2 miliardi di utili. Oggi Generali macina profitti per 2,8 miliardi di euro. Quindi cio’ che sembra caro oggi 6 anni fa sembrava attraente pur facendo meno di meta’ degli utili di oggi.
Per finire il mercato italiano. Da inizio anno e’ stato nettamente il peggiore nell’area euro. Se nei prossimi giorni, in concomitanza con la risposta premi di maggio, ci dovesse essere la rottura dei massimi fatti segnare pochi giorni fa, il mercato esploderebbe con proiezioni a 45.500 di S&P. Le potenzialita’ ci sono. Se solo la galassia Generali si muovesse significativamente ci aspettano giorni da incorniciare. Se cosi’ sara’ e’ opportuno valutare un alleggerimento delle posizioni su strappi rialzisti. L’altra faccia della medaglia……nel caso la rottura tecnica non si verificasse la discesa potrebbe essere molto importante. Occhio quindi a non farsi ingolosire e lavorate con gli stop loss.
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