STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


I PELOTTI




L'Antitrust ha vietato l'acquisizione del 12.88 Servizio di Consultazione Telefonica da parte di Seat Pagine Gialle perché l'operazione rafforzerebbe una posizione dominante con effetti restrittivi della concorrenza ed effetti negativi per i consumatori.
Lo rende noto una nota dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Solo due parole: Grazie Antitrust….meglio tardi che mai…………

Vi ricordate il 12? Costava circa 3 scatti (circa 600 delle vecchi lire….) e funzionava molto bene….

Poi arrivo’ la concorrenza……..! Si, …la concorrenza, quella che solitamente fa aumentare l’efficienza, la qualità del servizio e riduce i prezzi.

La concorrenza si abbatte’ sul monopolio del 12………
Sapete come e’ stata costruito il mercato competitivo in Italia per i servizi del 12?

Semplice, e’ stato richiesto alle aziende che volevano offrire questo servizio di fare un business plan.

Le aziende hanno gonfiato i costi (costi del personale, uffici, call center, training, quote di mercato, spese pubblicitarie….ecc ecc)
Una volta determinati i costi hanno fissato il prezzo agli utenti ponendo un margine di profitto elevato.

I responsabili della liberalizzazione del servizio (ma chi erano? Quali stipendi ricevevano, che fine hanno fatto, di chi erano amici) hanno valutato e approvato i business plan.

Ed ecco che lo scorso anno siamo stati invasi da societa’ che offrivano il servizio di consultazione telefonica. Il costo del 12 e’ esploso. A volta una richiesta di informazioni costa oltre i 3 euro..
E le associazioni consumatori cosa hanno fatto?

Tutti hanno guadagnato da questa liberalizzazione….
Chi offriva il vecchio 12 e’ stato ricompensato
Chi offriva pubblicita’ ha guadagnato tantissimo
Le aziende che sono entrate nel business hanno visto il valore aziendale salire enormemente.

Il valore di una azienda infatti dipende dal fatturato/dai profitti/dalle prospettive di crescita.

Il fatturato, rispetto al vecchio 12 e’ quasi quintuplicato. Esplodendo il giro di affari di un settore e’ evidente che il valore aziendale sale.

Una volta che l’azienda ha un valore la si vende al concorrente (Seat) il quale tende a ritrasformarsi in Monopolista ma con margini nettamente superiori rispetto alla situazione precedente. Da un monopolio profittevole a 0,30 euro si passa a un monopolio ancor piu’ profittevole a 1 o 2 euro per richiesta……

Chi viene penalizzato in questo processo sono i consumatori e tutti i sostenitori della libera concorrenza.

Il blocco della vendita del 1288 e’ il minimo che l’antitrust potesse fare. Ci vorrebbe forse una trasmissione come Report per svelare le responsabilita’ e i nomi di chi ha autorizzato la creazione di un mercato cosi’ poco limpido!


DATI MACROECONOMICI

Petrolio a 61,5 dollari (valore ottimo per l’economia)
Dollaro/Euro a 1,343 (si sconta l’aumento dei tassi in Europa)
Dollaro/Yen a 119,2 (il carry trade va avanti)
Export tedesco piu’ alto delle attese
Prod. Industriale francese piu’ alta delle attese
Future sul Bond decennale scende (rendimenti in salita). La fuga dai bond alimenta il rialzo delle borse.
Alcoa (prima trimestrale americana) batte le stime di crescita e sale nel dopoborsa
Nuovi massimi per la borsa cinese
Borsa tedesca vola a un 8,5% da inizio anno!!!
L’Italia si accontenta di un 3.5%
Sul fronte delle acquisizioni e fusioni ancora grandi manovre (che sostengono le quotazioni europee)

IL GIALLO DI TRIESTE
Unicredito aumenta la quota in Mediobanca

Sono innumerevoli i segni che il mercato riceve su una possibile fusione Capitalia Unicredito. Oltre a quelli descritti nelle scorse settimane aggiungiamone qualcuno di ieri……..

ABN AMRO potrebbe ricevere una contro offerta da Santander e RBS. Il governatore della Banca d’Olanda si dice pronto a valutare uno spezzatino del gruppo olandese.
Su queste voci Capitalia vola in quanto potrebbe essere ceduta……

In casa Capitalia rimane alta la tensione fra Arpe e Geronzi.
Capitalia si dice non interessata ad intervenire sul dossier Telecom.
Unicredito si dice non interessato ad intervenire sul dossier Telecom
Unicredito guarda con interesse il possibile spezzatino di ABN Amro.

E’ possibile la formazione di un asse Profumo – Botin (Santander)?
Tutto e’ possibile….visto che Botin possiede una quota di Capitalia ed e’ in ottimi rapporti con Bollore’, azionista di Mediobanca.
Profumo aumenta la partecipazione in Mediobanca rastrellando circa l’1% e salendo al 8.82%.

Ricordo i principali azionisti di Piazzetta Cuccia
Capitalia 9.60
Unicredito 8.28
Bollore 4.99
Groupama 4.87
Zunino 2.99
Generali 2,15
Premafin 3.72
Italmobiliare 2.7
Mediolanum 2%

In uscita Pirelli e Fiat.

E’ evidente che Unicredito lanciando un’OPA su Capitalia avrebbe il controllo di Mediobanca (con il supporto dei francesi, Generali, Mediolanum e Zunino).
Ricordo infatti che Fininvest (socio di Doris) ha una partecipazione in Capitalia.
A quel punto l’asse San Paolo Intesa sarebbe in totale minoranza.
Galateri di Genola potrebbe abbandonare e Arpe prendere il suo posto. Anche se il problema potrebbe essere il ricollocamento di Geronzi.
Occhio alla posizione di vantaggio di Mediolanum e Alleanza (nel caso di operazioni straordinarie e ostili potrebbero avere un forte appeal speculativo)

Alleanza
Quota 9,35 euro (considerando lo stacco del dividendo che avverra’ fra poche settimane). Potrebbe Generali comprare le minorities?

TELECOM ULTIMO GETTONE

Nessuna sorpresa sull’azionariato di Telecom.
I titoli acquistati oggi non servono per l’assemblea.
Intesa e Mediobanca tentano di formare una cordata che permetta agli italiani di mantenere il controllo su Olimpia.
Ma Unicredito (che sale in Mediobanca) si dissocia….
Telecom cosi’ scende in borsa.
Tuttavia la cordata italiana (che piace all’establishment) non e’ detto che riesca ad ottenere il risultato sperato. Specie se Unicredito decidesse di intervenire su Capitalia.
L’acquisto di Telecom sulle debolezze e’ una scelta di investimento interessante.
Camfin….comunque vada l’affaire Telecom dovrebbe solo salire.


Premuda
Navigazione Montanari sale in borsa. Premuda fatica a rompere l’area di resistenza di 1,62.
L’azienda e’ molto bella e la scadenza del patto di sindacato potrebbe spingere qualcuno a lanciare un’Opa. Il titolo ha ottime prospettive di crescita. Rosina ha gettato le basi per una crescita aziendale costante nel tempo. I corsi potrebbero spingersi fino ai 2 euro.
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