L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


IL 4 DICEMBRE E' PROBABILE LA VITTORIA DEL SI! L'OPEC SAPRA' FAR VOLARE IL PETROLIO?

come sapete mercato libero ha creduto nella Brexit e nella vittoria di Trump e ne ha fatto una bandiera, per quello che riguarda l'italietta....siamo piu' neutrali....e sicuramente non facciamo tifo per una soluzione o per l'altra ...tanto se anche vincesse il no....al momento non accadrebbe nulla di grave.
 al massimo Renzi fara' un reinpasto di governo.
Ma la cosa interessante e' che il mercato azionario italiano sta gia scontando il peggio di
1) una vittoria dei no
2) un continuo rialzo dei tassi e dello spread.
in caso di si e di annuncio da parte della Bce di una estensione del qe IL MERCATO ITALIANO POTREBBE SALIRE DEL 20% IN POCHE SETTIMANE !
Ovviamente il premio al rischio è altamente giustificato..ma sappiate che il mercato in questo momento sconta gia' tanta negativita'
 Intanto il dollaro continua a rafforzarsi e tiene in piedi il listino milanese. un listino che  questa mattina stava per collassare..ma il forte movimento del pomeriggio del dollaro ha riportato un po' di vita. (dollaro forte aiuta la borsa domestica)
I tassi di interesse sul decennale oggi han toccato nuove vette con il rendimento al 2,13% e udite  udite..nuovo record per lo spread con il bund tedesco ...spread salito a 190 punti base (anche per questo le banche in mattinata soffrivano)
 In rialzo anche il rendimento sul decennale Usa, siamo al 2,355%. il nostro target massimo è in area 3% entro i primi tre mesi del 2017.
 US Treasury yields jumped to new highs for the year after New York Federal Reserve president William Dudley said inflation expectations were “well-anchored” and that he was optimistic the central bank’s inflation target would be met in the “next few years”.
Il petrolio invece ha tenuto saldamente i 48 dollari, e quindi l'europa paga un po' di piu' l'oro nero. per non parlare di rame, zinco e nickel tutti in forte rialzo!
e ricordatevi che l'europa sta pagando un 23% in piu' rispetto al 2014 quando il dollaro era a 1,35....e quindi da un lato e' piu' competitiva grazie a un dollaro forte, dall'altro è meno competitiva per un aumento delle materie prime.
il rialzo delle materie prime accanto alla forza del dollaro portera' inflazione in usa ma sopratutto in  terra europea. non molta ma quanto basta per fermare il QE ma solo a settembre del prossimo anno.
Riteniamo infatti che a dicembre Draghi annuncera' una estensione del QE (al massimo lo fara' a gennaio) e la Fed non solo alzera' i tassi ma fara' nascere forti aspettative di ulteriori rialzo dei tassi Usa. 
Questo divario di andamento dei tassi fara' toccare massimi importanti del dollaro su euro! E su quei massimi usciremo lentamente  dal dollaro...e /o compreremo titoli ad alto rendimento in dollari usa.

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14 commenti:

Anonimo ha detto...

Posso chiedere cosa pensate dell'oro? A giudicare dai grafici.sembrerebbe pronto a una caduta. Pensate sia possibile e se si a cosa lo attribuireste? Ripartenza inflazione e tassi?
Grazie

Daniele Balatti ha detto...

Se vince il si, non c'è più speranza, bisogna emigrare

ML ha detto...

oro? dovrebbe dirigersi verso i 1100 dollari. li trova un supporto importnate.

Anonimo ha detto...

E' cambiato così tanto da venerdì (scrivevi che vinceva il no)
Bruno

ML ha detto...

il mercato è troppo pessimista...mi attendo una sorpresa.
comunque ai livelli di ieri è meglio puntare a un rialzo che a un ribasso sul mercato azionario.
paga di piu' il si che il no....tutto qua

Anonimo ha detto...

un qualche ragionamento nel nostro caso lo si può fare , ... visto che più che sulla riforma si voterà "politicamente" ... A sostegno del SI praticamente il venditore di pentyole di Firenze e l'80% del suo partito più qualche scarto di voto di quelle nullità tipo Alfano ... Tutti gli altri al no diciano 35 a 65 , Poi a votare di quel 35 ci vanno in parecchi , mentre al contrario di quel 65 crolla l'affluenbza, ma considerando anche qualche trasnfugo attirato dal finto taglio dei costi, è difficle che possa superare il 45 % ....

Stefano Casali ha detto...

Mi tocca dirti che hai fatto un bel articolo.

Anonimo ha detto...

Renzi aveva dichiarato che se vinceva il NO si sarebbe dimesso e ci sono anche i video relative a queste sue dichiarazioni. Altro che rimpasto...
Pierangelo

Anonimo ha detto...

Italian Renaissance!!Driven by Mr.Renzi optimism....should he lose the referendum and leave his seat, he may have a job in JP Morgan....

Anonimo ha detto...

E finalmente Paolo ragioni da uomo di Finanza, bravo!!!

Anonimo ha detto...

Differenziale borsistico con la Spagna di ben 14 punti %. Mercati scontano già il no. Ha ragione Barrai. Poco da perdere molto da guadagnare. Eforo.

Anonimo ha detto...

Io sono per il no perché non voglio una riforma pasticciata fatta da degli abusivi. Ma più' passano i giorni vedo segnali che vincerà' il si. DB.
Ste.

Anonimo ha detto...

vince il si solo se truccano gli scrutini. mia figlia è stata chiamata come scrutatrice, ma prima hanno fatto una serie di domande per capire da che parte stesse.

Anonimo ha detto...

Chi fa i sondaggi sul serio già sa come andrà a finire, come lo sapevano su Trump.
Questo non sarà un voto politico. Gli Italiani votano su base emotiva, quanti di noi hanno effettivamente letto le riforme costituzionali ? Penso che ai mercati non importa quello che succederà al voto italiano. Nella ipotesi di vincita del sì, seguirà un incremento del caos istituzionale e nel medio lungo termine anche caos politico come se non bastasse già quello attuale.