L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


GERONIMO EMILI - PERSONAGGIO VERAMENTE PAZZESCO...NON LO SOPPORTO..

Geronimo Emili, presidente CashlessWay
E' UN LOBBISTA DELLE BANCHE...E' IMPOSSIBILE CHE CREDA VERAMENTE IN QUELLO CHE DICE..IMPOSSIBILE..MA LO FA PER CERCARE IN TUTTI I MODI DI RICEVERE FONDI DA ISTITUZIONI BANCARIE E PARABANCARIE..UN PO' DI NOTORIETA' A DESTRA A SINISTRA E NULL'ALTRO...MA LO FA CON MALDESTRIA.....INSOPPORTABILE...VERAMENTE INSOPPORTABILE. QUI LA SUA MAIL


FACCIO PRESENTE LA SUA GRANDE AMICIZIA CON PERSONAGGI DEL TIPO: 
SERGIO BOCCADUTRI DEPUTATO ALLA CAMERA OVVIAMENTE PER IL PARTITO DEMOCRATICO
E GIULIA ARANGUENA DELLO STUDIO DI AVVOCATI ADPL

ECCO IL TESTO DELLA SUA ULTIMA LETTERA CHE INVIA A GETTO CONTINUO

CONTANTE: BENE PADOAN MA L'UNICA STRADA E’ UN SEVERA LIMITAZIONE

19 ottobre 2016 - L’Italia è il peggiore esempio in Europa nel rapporto tra contante e pagamenti elettronici: le transazioni con carta sono ancora meno del 20%. Il comportamento che l'Italia ha verso il contante è francamente insopportabile perché non c’è dubbio che corruzione, riciclaggio, evasione e costi sociali in generale sono riconducibili direttamente alla massiva diffusione di banconote e monete.

CashlessWay appoggia qualsiasi soluzione orientata a ridurre il contante circolante e vede positivamente la soluzione del Governo per far rientrare quelle banconote che sono uscite dal controllo fiscale e che sono stoccate come riserva illegittima. Certamente questo non basta: è imperativo un vero obbligo non solo al possesso ma anche all’utilizzo dei POS per aumentare l’accettazione di carte nel Paese, scoraggiando così tutti quei commercianti e professionisti che ancora non ne fa uso. Non è corretto infatti dopo l’aumento al limite del contante, niente è cambiato per chi voglia pagare in modo elettronico.

E’ altresì incomprensibile l’atteggiamento schizofrenico di quelle forze politiche che nel passato vedevano i pagamenti elettronici come un vantaggio esclusivo per le banche e ne condannavano la promozione e ora scoprono che il contante è connesso ai traffici illeciti. Sarebbe più utile da parte loro almeno una proposta seria per contrastare il fenomeno.

E’ dal 2011 che CashlessWay, organizza la giornata contro il contante, il No Cash Day, ormai diventata iniziativa internazionale, occasione per sensibilizzare il pubblico a utilizzare il contante in modo responsabile, visto che, per esempio, ogni italiano sostiene annualmente con circa 250 euro a testa, gli enormi costi della gestione del cash, generati dalla stampa, trasporto, stoccaggio, distruzione, conteggio ecc.

Geronimo Emili, presidente CashlessWay
geronimo.emili@cashlessway.com
twitter @geronimoemili
www.cashlessway.com

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe chiedergli dove li tiene lui .

Umberto