L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


LIBOR E TASSI IN AMERICA A POCHI GIORNI DA JACKSON HOLE

l'articolo vuole porre sotto la vostra attenzione la probabilita' che i tassi in america possano aumentare a settembre , ovviamente il mercato al momento sconta quello che questo articolo dice: il mercato non si aspetta un rialzo dei tassi a settembre, 
ma vorrei che analizzaste quanto riporto qua di seguito: 
DALL'EURIBOR AL LIBOR
  IN EUROPA LE BANCHE SOFFRONO INTERESSI NEGATIVI... se una banca presta i soldi a un'altra banca non solo non ottiene rendimento ma spesso soffre di interessi negativi. Non esiste il premio al rischio...ne il premio per il prestito. E' una situazione anomala voluta dalla BANCA CENTRALE grazie alle manovre per tenere bassi i tassi (negativi) e cercare di far ripartire una economia.....
Comito non impossibile ma difficile...in quanto il continente è dilaniato da differenze di crescita interne fra stati, tasse differenti, burocrazie differenti che accelerano il processo di SEPARAZIONE DELL'EURO invece che di unificazione ...e solo i tassi bassi cercano di aiutare e tenere in vita una economia stagnante...per non parlare del problema immigranti....della brexit e delle votazioni future (austria..italia...francia e germania)
 I tassi negativi con cui le banche europee si prestano il denaro sono calcolati dal mercato dell'euribor.
Lo stesso indicatore PER IL DOLLARO...E' IL LIBOR.
It is based on rates that contributor banks offer each other for inter-bank deposits. From a bank’s perspective, deposits are simply funds that are loaned to them. So in effect, a LIBOR is a rate at which a fellow bank can borrow money from other banks. Rate calculations are complex as they incorporate variables such as time, maturity and currency rates
IL LIBOR E' UN IMPORTANTE INDICATORE DEL MERCATO E SPESSO ANTICIPA LE MOSSE FUTURE DELLE BANCHE CENTRALI.
 MERCATO LIBERO TI HA GIA' FATTO VEDERE LA SALITA DEL TASSO LIBOR IN QUESTI ULTIMI 12 MESI......E LA SUA SALITA NON MI FA CREDERE A POSSIBILI QE AMERICANI NEI PROSSIMI MESI ANZI...LA PROBABILITA' DI UN AUMENTO DEI TASSI E' SEMPRE PIU' ALTA. 

PETROLIO
ma non fermiamoci al libor, il petrolio infatti e' un indicatore di inflazione e per evitare che l'inflazione scenda e i tassi di interesse si abbassino...nel mesi di agosto hanno riportato i prezzi in area 50 dollari. (mercato libero ritiene che entro 12 mesi il petrolio potrebbe essere portato in area 60 dollari..non per condizioni di mercato della domanda e offerta..ma per ragioni delle banche centrali. Ovviamente se invece mazzalai di icebergfinanza dovesse avere ragione..il crollo del petrolio porterebbe a una riduazione di inflazione e a un abbassamento dei tassi Usa...con un conseguente deperezzamento del dollaro verso l'euro (sempre che nel frattemo il differenziale dei tassi fra euro e dollaro non  rimanga costante ma si riduca)
 OCCUPAZIONE USA
altro indicatore è la occupazione Usa. Se il tasso di disoccupazione dovesse scendere, si potrebbe inziare a parlare di piena occupazione e di possibile salita dei salari e spinte inflattive. Sappiamo tutti che questo dato e' in parte drogato..ma alla fine la cosa che importa al mercato non e' la veridicita' del dato stesso ma l'impatto sulle politiche della fed.
 PIL USA
 Ovviamente il PIL in queste settimane è l'anello debole accanto ad alcuni dati macro che sono recessivi. Se il Pil fosse piu' alto i tassi sarebbero gia' molto piu' alti...e nel caso dovessimo assistere a un miglioramento in autunno dei dati macro....e del pil...i tassi non potranno che salire. 
  ELEZIONI AMERICANE
Senza contare l'avvicinarsi delle elezioni americane che sta bloccando le scelte di politica economica della fed che è attenta a non influenzare il voto con scelte a due mesi dal voto.
Infine I MEMBRI DELLA FED COSA PENSANO?
EBBENE LA MAGGIORNAZA DEI MEMBRI DELLA FED VUOLE UN RIALZO DEI TASSI DI 0,25% COME EVIDENZIANO LE MINUTE DELLA FED DI LUGLIO:
 Back in April, when the world was still reeling from the China devaluation inflicted market slump, the Fed's discount rate minutes for the months of March/April showed that 4 regional Feds wanted a 25 bps rate hike, up from just two  - the Richmond Fed and Kansas City - in the Feb/March meeting. One month ago the Fed released its May/June Discount Rate Minutes which revealed that both the St. Louis and Boston Feds joined four other regional Feds, Cleveland, Richmond, Kansas City and San Francisco, in seeking a quarter point increase in Fed discount rate to 1.25% prior to the June 14-15 FOMC meeting.
Then moments ago the Fed released its latest July 25 Discount Rate Minutes which revealed that two more regional Feds, Dallas and Philadelphia joined the six previously noted, in seeking a quarter point increase in Fed discount rate to 1.25 percent prior to the July meeting.
This means that as of a month ago, two thirds of all regional Feds were urging Yellen to hike the discount rate; they were the following: Boston, Cleveland, Dallas, Kansas City, Philadelphia, Richmond, San Francisco and St. Louis. Those who voted to keep discount rate at 1% cited argument that outlook and below-target inflation supported keeping current accommodation in place; banks were Atlanta, Chicago, Minneapolis, and especially the New York. Clearly they dominated the discussion.
 A SETTEMBRE LA FED POTREBBE AUMENTARE I TASSI VISTO COME SI E' ESPRESSA LA MAGGIORANZA DEI SUOI MEMBRI?
vedendo il dollaro non sembra che il mercato lo attenda (stessa cosa per il mercato azionario Usa sui massimi di sempre). Ma forse è un bene che il mercato azionario sia sui massimi e il dollaro sia debole...infatti ...se il rialzo dei tassi dovesse giungere a sorpresa ....la borsa potrebbe correggere ma senza troppo danno...anzi..nel medio periodo il mercato lo interpreterebbe come segnale di forza ..e il dollaro potrebbe salire a 1,08 - 1,05 senza creare troppi danni alle esportazioni usa...

BACK TO LIBOR!
ECCO LE VALUTAZIONI DEL LIBOR A UN MESE , A SEI MESI E A UN ANNO
LIBOR A UN MESE.
il tasso continua ad aumentare. a dicembre eravamo a 0,24% a fine luglio a 0,496%


libor a sei mesi. la salita è altrettanto importante passando da uno 0,55% a un 1,11%


 infine il libor a un anno che oggi è pari all'1,43%. in pratica è molto prossimo a superare il RENDIMENTO del decennale americano (oggi all'1,55%).




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1 commento:

Anonimo ha detto...

grazie per le tue info trasparenti Puoi permetterti di esagerare nelle tue provocazioni, te lo meriti tutto.
Carlo A.