L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


IL FUTURO DELLE BANCHE IN ITALIA - INTERESSANTE INCONTRO A MILANO ORGANIZZATO DA SCOPE (agenzia di rating)

ieri pomeriggio ho assistito a una bella iniziativa organizzata da SCOPE (agenzia di rating) a palazzo MEZZANOTTE in borsa italiana dal titolo di estrema attualita': THE CREDIT LANDSCAPE IN EUROPE 
Due, in particolare, gli interventi di rilievo,
Il primo di Gregorio de Felice capo economista INTESA SAN PAOLO, il secondo da parte di Mario Anolli, presidente del consiglio di gestione Banca Popolare di Milano.
il quadro da loro dipinto non e' cosi negativo come il mercato lo reputa. Le motivazioni ? Interessanti ma non convincenti.

De Felice in particolare si è espresso sugli NPL affermando che non si deve guardare solo al LATO COPERTURE delle perdite su NPL da parte delle banche italiane , ma anche al valore del COLLATERAL. nella sua presentazione è arrivato ad affermare che le banche italiane oramai hanno copertura al 99% degli NPL in pancia.
Inoltre il totale di outstanding npl e' in diminuizione, e ci sono segnali di miglioramento di indicatori del credito.
 ha dato poi una visione ottimistica sul sistema bancario italiano in generale e sul sistema economico italiano (pil all'1% quest'anno) e al continuo miglioramento dei consumi, vero driver della crescita italiana.
 TUTTAVIA ha menzionato problemi che possono mettere in discussione queste aspettative rosee, fra i quali possibili tensioni che possono arrivare dalla debolezza della Cina,  riduzione del commercio globale, pochi investimenti, Brexit ecc ecc
Inoltre aggiungo io, il recente aumento del petrolio a 50 dollari POTREBBE CREARE DEI SERI PROBLEMI ALLA NOSTRA BILANCIA COMMERCIALE. Infatti il miglioramento di questi ultimi due anni e' dovuto solo alla riduzione del costo del petrolio e non a un aumento delle esportazioni (che anzi hanno sofferto, pur in presenza di un dollaro favorevole al commercio)


A seguire l'intervento di Mario Anolli che ha identificato tre aree di problematicita' per le banche:
tecnologia, demografia e variabili regolatorie 
Insomma, l'arrivo del FINTECH E DELLA BLOCKCHAIN porta a minore profittabilita' e sono a rischio molte aree di fatturato delle banche , senza contare la riduzione del bisogno dello sportello fisico...della filiale
L'aspetto demografico con persone vecchie, poco aumento del reddito e scarsa propensione al risparmio nuovo porta a riduzione di utili bancari
L'aspetto regolatorio impone significative economie di scala


 INSOMMA, ANOLLI ha evidenziato l'estremo bisogno di fusioni e consolidamenti rapidi nel panorama delle banche italiane. Ovviamente si parla di decine di migliaia di esuberi di personale nei prossimi tre anni con conseguenze sociali terribili.
Ma ..oltre a tutto questo...ecco che ANOLLI si e' fermato su un altro tema scottante...la posizione competitiva delle abnche italiane rispetto ai competitors europei...e qui il quadro E' ASSOLUTAMENTE DESOLANTE....lo svantaggio competitivo dettato dall'ambiente ha un unico risultato finale: LE GRANDI BANCHE EUROPEE ANCHE SE GESTITE MALE GODONO DI UN AMBIENTE ECONOMICO PIU' VANTAGGIOSO E NEL GIRO DI POCHI ANI SARANNO TALMENTE MIGLIORATE RISPETTO ALLE NOSTRE..CHE FINIRANNO PER COMPRARE IL SISTEMA BANCARIO ITALICO



ALLA FINE UN PO' DI DOMANDE (una da parte di mercato libero sulla volonta' da parte della BCE di chiedere aumenti di capitale in caso di fusioni...e ho avuto conferma che la BCE è molto preoccupata del RISCHIO SISTEMICO...ovvero..le banche piccole hanno il BAIL IN ...le banche grandi ...se hanno problemi...creano situazioni pericolose per la tenuta dell'europa).
In sala anche il mitico FABIO BOLOGNINI che con il suo blog ben disegna il panorama deludente del sistema bancario italiano ogni singolo giorno.

DURANTE L'APERITIVO IN SALA FRA I PARTECIPANTI VI ERANO PERSONAGGI CHE BEN CONOSCONO LA REALTA' BACARIA ITALIANA .
POCA FIDUCIA SUL DISCORSO DEL CAPO ECONOMISTA DI BANCA INTESA...dubbi sul ruolo di Atlante e la incapacita' assoluta di raccogliere capitale (solo 4,3 miliardi sui sei previsti)
Dubbi sul prezzo dell'aumento di capitale di banco Popolare..su MPS ed eventuali compratori, su Veneto banca...
e poi in generale il tessuto bancario italiano incapace alla lunga di generare profitti e obbligato a tagli e fusioni che pero' spesso arrivano TARDI.
insomma ..la flebile speranza dei relatori ...davanti a un buon prosecco e dell'ottimo grana...si è trasformata in una realta' difficile e irta di ostacoli per il sistema creditizio italiano e per l'italia intera.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Ieri BPM e BP hanno illustrato piano industriale da qui al 2019! Bene previsioni rosee utili a non finire..ma con tutto quello che hanno detto si sono dimenticati una cosa: A quanto è il prezzo dell'ADC di BP? Va be piccolo dettaglio....