L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


TASSI NEGATIVI (REALI) E INFLAZIONE CHE BELLEZZA

valutate questa ipotesi molto realistica..
Gli stati uniti avevano gia un a disceta inflazione che fino a un febbraio era stata tenuta BASSA grazie alla grande discesa delle materie prime, in particolare il petrolio.
Gli stati Uniti hanno una bassa disoccupazione e i salari sono in possibile inizio di surriscaldamento.

In queste ultime settimane il petrolio ha rivisto i 44 dollari e potrebbe salire fino a 50 dollari. Ma non solo altre materie prime sono salite e la PRESSIONE INFLAZIONISTICA in america è molto forte 
E' quindi altamente probabile un forte rialzo dell'inflazione americana nei prossimi mesi a cui fara' seguito anche la piena occupazione.
Quindi supponiamo il seguente scenario: INFLAZIONE AL 3,5%, CHE PORTA A UN AUMENTO DEL PIL AL +2,5% CON TASSI DI INTERESSE CHE SALVONO ALL'1,25%

Quindi....pensateci bene: TASSI REALI PESANTEMENTE NEGATIVI , INFLAZIONE ALTA (DA PETROLIO) LO STESSO PETROLIO CHE AVEVA PORTATO ALLA DEFLAZIONE, PIL IN SALITA (in parte grazie al recupero del settore energia, in parte per il fenomeno stesso dell'inflazione.
insomma...la deflazione da petrolio ha portato a un miglioramento dei profitti in quanto ha permesso un risparmio sui costi di materie prime in presenza di un non rialzo dei salari e prezzi di vendita stabili. inoltre il basso costo energetico ha creato maggiore risparmio e maggiori consumi.
Adesso siamo in un sistema piu' forte, quindi l'inflazione portera' a bruciare i debiti (tassi reali negativi) i tassi tenderanno a rialzarsi e il dollaro a rafforzarsi...
Questo scenario e' ancora positico per il mercato azionario americano almeno in questa fase fino a quando la FED non alzera' i tassi.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Quindi l'Europa seguirá a ruota!