L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


POPOLARE VICENZA IN BORSA ENTRO POCHI GIORNI! IL GRUPPO SU WMO E' PRONTO!

per l'offerta titoli  si guarda a 19-20 aprile - La data non e' ancora stabilita, anche perche' si attende il via libera della Consob al prospetto informativo, ma al momento l'indicazione piu' probabile e' che il cda della Banca Popolare di Vicenza che fissera' la forchetta di prezzo per la quotazione in Borsa (e l'aumento di capitale) dell'istituto possa essere convocato all'inizio della prossima settimana. Lo apprende Radiocor Plus da fonti finanziarie. Le date piu' gettonate dalle indiscrezioni sono quelle di lunedi' 18 o martedi' 19 aprile. L'attesa e' che l'offerta dei titoli scatti poi immediatamente all'indomani del board e quindi il 19 o il 20 aprile. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se questo calendario potra' essere confermato o se ci saranno ulteriori variazioni.

su WMO e' pronto il gruppo di amici (siamo a 260 membri) che seguiranno l'aumento di capitale cercando di approfittare di eventuali occasioni di trading. Il valore con cui dovrebbe approdare sul mercato sara' inferiore al miliardo...A SEGUIRE L'AUMENTO DI CAPITALE COPERTO DA ATLANTE...
Il gruppo su WMO e' adesso aperto a tutti coloro che vogliono iscriversi con una quota pari a 99 euro. Seguiremo quotidianamento il titolo con l'idea di dare alcune indicazioni operative 
scrivete a MERCATILIBERI@GMAIL.COM

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

INEVITABILE..il salvataggio interno.
Chi aderisce all'AC perderà metà della somma impiegata...
Attenzione....chi tocca muore.....

Anonimo ha detto...

Il fondo Atlante, si legge in una nota diffusa dal Gruppo Quaestio Sgr, «ha l’obiettivo di eliminare l’elevato sconto al quale il mercato valuta le istituzioni finanziarie italiane per via: dello stock di sofferenze quadruplicato dal 2007 a causa della severità della recessione; dei tempi lunghi di recupero dei crediti, molto al di sopra della media europea; dei massicci aumenti di capitale richiesti dalle svalutazioni; dell’incertezza circa la capacità di alcuni istituti di completare con successo gli aumenti richiesti dall’Autorità di Vigilanza». Senza fare ricorso a finanziamenti pubblici, il fondo potrebbe chiudere in tempi molto brevi la partita che si sta giocando intorno al futuro della Popolare di Vicenza e porre un freno alla voracità dei fondi stranieri, desiderosi di prendere parte a quello che dietro le quinte veniva definito “il banchetto del secolo” (leggi alla voce Apollo: un’offerta da 695 milioni per rilevare 3,5 miliardi di crediti in sofferenza in pancia a Carige).

Intesa parteciperà «per un massimo del 20%», ha detto ieri l' ad, Carlo Messina, sottolineando che Atlante «ci permetterà di sottoscrivere tranches di sofferenze a valore di carico e non a un valore che non esiste. Il prezzo scontato dell' 80% è imposto dai fondi di private equity, che sono strozzini che hanno fiutato l' affare e vogliono rendimenti del 20%», ha aggiunto il banchiere. Ad attrarre fondi pieni di liquidità come Apollo o Fortress è la massa di miliardi di npl acquistabili a prezzi di saldo (20%) nel momento di massima debolezza contrattuale delle banche e trasformabili nel giro di qualche anno e con un po' di leva finanziaria in notevoli profitti.

"A valore di carico e non a un valore che non esiste...."
L'operazione di sistema è come quella dei vasi comunicanti...trasferire NPL da banche che ne hanno in eccesso, o al di sopra delle medie di mercato, verso quelle che ne hanno meno della media....La media non cambia...viene solo ri-bilanciata la distribuzione

Anonimo ha detto...

eh ma se i crediti deteriorati vengono solo travasati da MPS, POP VICENZA, VENETO BANCA verso INTESA e UNICREDIT, le sofferenze a livello di sistema restano sempre le stesse....un gioco a somma zero...proprio vero che gli italiani sono maestri delle gabole

Anonimo ha detto...

Atlante, il fondo che taglierà le sofferenze di 80 miliardi

L’obiettivo immediato di Atlante è il sostegno agli aumenti di capitale (con quotazione) di Popolare di Vicenza e Veneto Banca , BP e altre . Si vuole evitare che vadano deserti.

Ma se la dotazione iniziale è prevista intorno a 5 miliardi, se 2,5 serviranno per gli AUC, ne rimarrebbero altri 2,5 per comprare NPL.
Anche nell'ipotesi che i crediti deteriorati li rilevino al 40% del loro valore, che leva deve avere questo ATLANTE per comprare fino a 80 miliardi di sofferenze?

o si dicono tante cagate sui giornali, al fine di creare sensazionalismo... oppure mi sfugge qualcosa....propendo per la prima