L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


2016 GOLDEN AGE? I NUOVI EBREI SONO I RISPARMI...ATTENTI

 scusate l'assenza  ma sono giornate molto intense a Lugano....e capite ben perche'...vediamo qui di seguito di fare il punto della situazione post RIMBALZO dei mercati.
Partiamo pero' da una notizia sportiva molto particolare....che fa sempre piacere..
  L'ITALIANO FILL SI AGGIUDICA LA MITICA DISCESA LIBERA DELLA STREIF..impresa storica CHE DEVE ESSERE RICORDATA ..in un anno al momento senza neve ..fa ancor piu' piacere...Una vittoria che arriva dopo che tre anni fa lo sciatore italiano rischio' moltissimo proprio sulla streif con una caduta paurosa...
 Peter Fill (Reuters)
  IN SETTIMANA, ricordo,  AVREMO I SEGUENTI EVENTI in america che ci permetteranno di capire al meglio lo status dell'economia e le future decisioni della Fed sui tassi
- I PRIMI DATI SUL PIL USA (venerdi)
- ORDINI BENI DUREVOLI (giovedi)
- VENDITA NUOVE CASE IN DICEMBRE
- INDICE CASE SHILLER DEL PREZZO DELLE CASE A NOVEMBRE.
- IL FOMC SI RIUNISCE MARTEDI E MERCOLEDI 
Per i sempre pessimisti a tutti i costi..vi segnalo il dato di dicembre sulle vendite di case esistenti...(è il miglior dato dal 2006) senza contare che la inventory (scorte) di case in Usa rimangono  molto  basse e quindi il mercato piu' sano di quello che in molti affermano (vedi calculated risk, il miglior blog usa sullìimmobiliare usa)

 
 
L’oro, dopo tre anni di ribassi, quest’anno è l’unica commodity a mostrare una performance positiva, con un rialzo intorno al 3,5%, che l’ha portato a superare 1.110 dollari l’oncia nei giorni scorsi (ieri il metallo scambiava a poco meno di 1.100 $ 



- con la tempesta di neve in america possiamo tirare un respiro di sollievo..HANNO LA SCUSA PER UN PRIMO TRIMESTRE DEBOLE...con un pil in area 1% o anche meno....(la tempesta potrebbe essere anche la scusa per ritardare un inevitabile rialzo dei tassi..- ridicolo pensare adesso a un QE4 (come invece sostiene un inaffidabile PAOLO REBUFFO nel suo rischio svalvolato)

Pedestrians outside the US Capitol in the snow, Washington DC (23 January)
- Abbiamo assistito a una settimana SELVAGGIA sui mercati finanziari. direi azzardata...che si chiude in gran recupero comoplice una discesa troppo accentuata e le parole di draghi

 

http://930e888ea91284a71b0e-62c980cafddf9881bf167fdfb702406c.r96.cf1.rackcdn.com/data/tvc_a6406c3f25b01576ccfcbfd1459a75eb.pngIl petrolio venerdi è rimbalzato del 10% ma a inizio anno quotava 37 dollari...per tornare ai prezzi di fine anno dovra' salie ancora di 5 dollari al barile, ovvero un ulteriore 16%. Ma tanto è bastato per far rimbalzare violentemente la borsa russa (9%) e il rublo. 
Il rimbalzo dei mercati e' stato ovviamente globale, ma non ha certo cancellato il danno da inizio anno...L'indice americano è sotto ancora del 6%, quello giapponese è sotto del 12%, il dax del 10%, un 11,5% quello italiano...
Nel gennaio 2015 ci fu una discesa dei mercati che anticipo' un poderoso rally..ma questa volta siamo davanti a un  mercato differente. Il 2016 è invece un anno volatile ..quindi attendersi un indice di borsa italiano fra 19.600 e 20500 prima di una nuova discesa non e' impossibile.
Del resto gli analisti (per fortuna) sono ancora convinti che l'economia sia ottima  e che i mercati sono destinati a salire per tutto il 2016. Questi prezzi di oggi per loro sono una grande occasione di acquisto (ecco cosa scrive bllomberg:
Despite the rough week, stock strategists are sticking to their guns. Even with waning market support from the Fed, forecasters expect the Standard & Poor’s 500 Index to extend its rebound from the Wednesday low to 19 percent by December. European strategists see the region’s benchmark finishing 2016 about 18 percent higher than today’s close.
Per fortuna abbiamo queste rosee previsioni....a mio modesto parere la situazione e' e sara' BEN DIFFERENTE.
Ad Agosto i mercati azionari scesere per paura della svalutazione cinese..ma ...guarda caso scesere in giorni con poca attivita' (vacanzieri) ...Questo permise ai mercati azionari di rimbalzare violentemente nei mesi successivi complice in non intervento (VOLUTO E CERCATO) della FED.
Mentre alcuni compravano su valori massimi..le mani forti, quelle legate alla Fed e alla sua cricca..VENDEVANO E VENDEVANO CON TRANQUILLITA' enormi quantita' di titoli....
A gennaio, ancora una volta nella prima settimana dell'anno mentre la massa di investitori sono in vacanza..IL MERCATO VIENE FATTO SCENDERE CON VIOLENZA...ma, come raccontato su questo blog...non per iniziare nuovamente un rimbalzo lungo e duraturo...MA PER GETTARE SERI DUBBI AGLI INVESTITORI SULL'ECONOMIA 2016 ...(la scusa ? sempre la Cina e la possibile svalutazione dello Yuan).
Nei giorni successivi abbiamo assistito..come nel manuale del GIOVANE SPECULATORE, a una seconda gamba di ribasso...che guarda caso ha creato la PAURA in alcuni mercati (vedi italia) e ha portato gli indici SOTTO IL LIVELLO DI AGOSTO.  e su importanti livelli tecnici....IL MERCATO E' RIMBALZATO..
In un mercato ancora ricco di liquidita' e di stupidi analisti....nonche' di politicanti da strapazzo mezzi falliti....e di media prezzolati....e' facile e auspicabile che il MERCATO POSSA SALIRE ANCORA e almeno per un mesetto...(lo speriamo tutti)
Ma esattamente come accaduto nel 2008...entro marzo dovremmo avere una seconda gamba di importante ribasso ...e vedremo solo allora dove si fermera'...
anche perche' senza gamba di ribasso DRAGHI non interverrebbe..e il dollaro non potrebbe spingersi fino alla parita' e anche piu' giu' nel corso del 2016
Dopo un po' di giorni di tranquillita'..i mercati torneranno bui e gli italopitechi ricominceranno a muovere i risparmi in SVIZZERA...seguendo l'istinto di sopravvivenza animalesco ....solo i piu' preparati e i piu' forti ci riusciranno prima dell'arrivo del grande gelo...il cancello governativo che blocchera' la massa di italopitechi in Italia e li preparera' all'olocausto finale che portera' l'estinzione della specie....
Ma avremo modo di parlarne poi....
IL PROBLEMA PRINCIPALE dei prossimi mesi rimarra' la Cina. Ieri Kuroda (bank of japan) ha chiesto da davos alle autorita' cinesi un maggiore controllo di capitali in uscita dal paese...per evitare allo YUAN di svalutare ...Kuroda calls for China to tighten capital controls, fatto drammatico se in contemporanea gli americani dovessero decidere di continuare nella politica di rialzo dei tassi...
da una ricerca di fulcrum A.M.:
The key question is whether China can restore con dence in its exchange rate policy, not least among its own citizens. For as long as a renminbi devaluation of unknown size continues to overhang the markets, an abatement in capital out ows, and a return to stability, seems di cult.
It is even possible that the event that markets most fear { a controlled depreciation of 10 per cent or so  might be the only way of restoring calm, if accompanied by other reforms.  The PBOC does not seem to agree. Last week, it intervened in the foreign exchange markets  with enough conviction to halt the recent depreciation, temporarily at least. The central bank has decided to maintain a \relatively stable" renminbi against a basket of foreign currencies, while allowing much greater flexibility than before against the dollar. But it has also said that, in the longer term, the
exchange rate against the basket may be allowed to move, in line with changing economic fundamentals.
The central bank clearly wants the exchange rate to become gradually more market determined, as it shifts to a monetary system where domestic money market rates are used as the main instrument.
There is continued speculation in the markets, whether true or not, that President Xi Jinping's believes a devaluation will be needed to restore stability. This, and the expectation of an imminent tightening in controls over outward capital movements by Chinese households, is leading to a rush for the exits.
 The Economist has calculated that if only 5 percent of China's population decides to take advantage of the $50,000 annual limit on foreign investment, the outflow in 2016 would be equivalent to the whole of China's $3.3tn in foreign exchange reserves.  The reserves have already fallen by almost $700bn since the peak, and the rate of decline is showing no sign of abating.
 So is it now clear that the renminbi is fundamentally overvalued and needs to fall? The PBOC
denies this, pointing out that the current account of the balance of payments remains in comfortable surplus, and that long term capital ows are also still in the black. Indeed, it describes the possibility of devaluation as \ridiculous and impossible", concluding that  There is not a basis for the RMB to devalue continuously. It will remain strong among the reserve currencies."
The authorities clearly have no desire to be accused of \competitive devaluation" by the US, es-
pecially in an American election year. Nor do they want to increase the cost of foreign currency debt, measured in renminbi. Latest estimates suggest that foreign debt stands at about $1.5tn, so a 10 per cent devaluation could increase its domestic value by about 1.5 per cent of GDP, according to Goldman Sachs. Finally, there is little sign of a generalised hard landing in the economy at present, which would make a devaluation unavoidable.

However, there is a severe problem in the shape of the rebalancing of the economy away from old manufacturing sectors towards the new economy. Western economists have tended to see this as a silver lining in the recent economic history of China, arguing that the economy is successfully shifting resources towards the sectors that will dominate its future. But a careful look at the data suggest that this is far from the whole story The optimists point to the rise in the share of services in nominal GDP, and the corresponding decline in industrial sectors appears to be well underway, with the share of industrial sectors falling from 47 per cent in 2011 to 40 per cent now. However, almost the whole of this rebalancing in nominal terms has occurred because of a large drop in the relative price of industrial products compared to services. In real there has been no rebalancing whatsoever in the past decade taken as a whole (though there has been a percent or two in 2014-15). The needed shift in real resources, labour and capital out of the moribund sectors has therefore barely started.
This conundrum is explained by the collapse in industrial goods prices that has occurred as ex-
cess industrial capacity has built up in the Chinese economy. Although this has happened in most manufacturing sectors, it has been at its most severe at the low-value added end { ie in heavy goods industries that are probably now making signi cant losses but are still being propped up by the state.

 Most other economies, both developed and emerging, are experiencing negative producer price
in ation as commodity prices have collapsed, but the size of the industrial sector in China makes it a particular problem there, and it has been exacerbated by the rising renminbi in 2013-15. In the Central Economic Work Conference in December, President Xi rmly established \supply side reform" as the new buzz word for policy in 2016. That means that excess capacity will be tackled by plant closures and job losses. In a western economy, it would be taken for granted that such a programme would be accompanied by a drop in the real exchange rate as overall monetary conditions are loosened. Flexible, market determined exchange rates can go down as well as up. Perhaps that is also becoming a necessary evil in China

OVVIAMENTE UNA SVALUTAZIONE DELLO YUAN CON TASSI CRESCENTI IN AMERICA PORTEREBBE A UNA CRISI SUI MERCATI AZIONARI MOLTOM PROFONDA CON CONSEGUENZE SPECIE VERSO I PAESI DEBOLI (VEDI EUROPA)
UNA EUROPA che non è quella forte teutonica di 4 anni fa...(germanocentrica ) Problemi ne abbiamo tanti...dal petrolio e le materie prime sempre piu' deboli ..alle banche italiane alle prese con la bad bank, a una europa sempre piu' divisa ..non solo per le barriere agli immigrati , ma anche e soprattutto per il vacillare di una germania sempre meno legata alla Merkel (e quindi politicamente instabile) e sempre piu' sconvolta da una crisi della Deutsche Bank (che come Volkswagen rischia di cadere colpita per aver truffato milioni di investitori con una piattaforma truccata ..quindi il titolo ha toccato in borsa in settimana i minimi di sempre
 Abbiamo poi assistito  a un inizio anno con dollaro canadese e australiano sempre piu deboli insieme alla Norvegia, ma anche franco svizzero e Sterlina..tutti paesi con in quali diventa sempre piu' difficile esportare merci
L'EURO, la valuta debole per eccellenza, per merito del QE..in realta' e' una vera e propria VALUTA FORTE verso tutto e tutti tranne verso IL DOLLARO (dove al momento è stabile) e verso lo Yen che ha guadagnato un 3% da inizio anno...(e verso Yuan che segue il dollaro..ma come abbiamo visto sopra....per ora..)
Le banchette italiane tornano a respirare grazie a importanti fattori quali la solo apertura verso la bad bank da parte dell'europa e le parole di Draghi che assicura che non chiedera' altri soldi alle banche europee (no ad aumenti di capitale)
http://930e888ea91284a71b0e-62c980cafddf9881bf167fdfb702406c.r96.cf1.rackcdn.com/data/tvc_dc2b294bd4faddea6ee50591743180d4.png- la liquidita' sui mercati è sempre presente?   si anche se in misura minore, ma la bce in settimana ha assicurato che a marzo provvedera' ad aumentarla se serve...e cosi facendo indebolira' un euro troppo forte...(non tanto verso dollaro ma verso altre divise)
- le materie prime hanno finito di scendere? probabilmente no...ma ci avviciniamo sempre piu' a un BOTTOM di lungo periodo specie verso euro
- i mercati emergenti ? sono anni che soffrono, anche in questo caso non possiamo chiamare il bottom, ma la fuga di milioni di risparmiatori da questi mercati li rende piu' attraenti di altri specie verso euro, ovviamente conviene sempre muoversi con cautela
- l'economia mondiale come sta? sicuramente non bene. I debiti pubblici e non rimangono il problema, l'eccesso di capacita produttiva e il mancato fallimento di molte aziende portano i prezzi a scendere e i margini a ridursi..riducendo i profitti ..e con eccesso di forza lavoro..non avviene uan distribuzione del reddito necessaria per aumentare i consumi stessi e gli stati depredano quel poco di ricchezza con mega tasse.... LA SPIRALE E' VIZIOSA..E A OGNI GIRO LE COSE SI FANNO PIU' COMPLICATE.
L'IMPORTANTE E' ESSERNE CONSAPEVOLI PER INVESTIRE AL MEGLIO I RISPARMI E PER PROTEGGERLI DAL LORO OLOCAUSTO INEVITABILE PER MOLTE MASSE IN MOLTI PAESI (vedi quanto accaduto in VENEZUELA, ARGENTINA, BRASILE, UCRAINA, RUSSIA, GRECIA ECC ECC....)
IN UN MODO O NELL'ALTRO....I RISPARMI SONO I NUOVI EBREI...



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4 commenti:

Anonimo ha detto...

ahahahah rischio SVALVOLATO...ogni volta che leggo svalvolato rido di brutto aahahaha
ciao

Anonimo ha detto...

ottima analisi

Anonimo ha detto...

Paolo, complimenti.
Mi puoi svelare il tuo pensiero sulle polizze vita (ramo uno)gestione separata.
Potendo avere-stipulare una polizza ramo uno con una mista gestione patrimoniale?.
Come la pensi?.

Anonimo ha detto...

Bella foto con marchio in bella vista... forza Basicnet...