UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


VENETO BANCA IL DIRITTO DI RECESSO A 7,3 EURO CONTINUA LA SAGA DEGLI ITALIOTI COGLIONI E DELLE ISTITUZIONI DELINQUENZIALI

SONO FANTASTICI TUTTI....IN VENETO LE BANCHE HANNO PRESO PER IL CULO E CONTINUANO A PRENDERE PER IL CULO GLI INVESTITORI

VENETO BANCA VALE 7,3 EURO (MA NON ERANO OLTRE 30 SOLO POCHI MESI FA?)

MERCATO LIBERO HA CREATO UN GRUPPO DI LAVORO PER AIUTARE GLI AZIONISTI OPERATIVAMENTE A RECUPERARE IL VALORE QUANDO IL TITOLO ANDRA' IN QUOTAZIONE.
INOLTRE HA UNA BANCA PARTNER PER TRASFERIRE IMMEDIATAMENTE LE AZIONI IN POSSESSO...
NON ANDATE DA BANCA MEDIOLANUM.....ANDATE DA UNA BANCA EFFICIENTE!!!

CONTATTA MERCATILIBERI@GMAIL.COM

Il consiglio di amministrazione di Veneto Banca, sotto la presidenVisualizza blogza di Pierluigi Bolla, dopo la lunga riunione terminata ieri in tardissima serata, ha stabilito il prezzo del diritto di recesso. Ovvero 7,3 euro contro i 30,5 cui era giunta nei mesi scorsi, dopo un taglio di oltre il 20%.

La decisione è stata presa in vista dell’assemblea dei soci, che avrà luogo il 19 dicembre a Montebelluna. Qui gli azionisti saranno chiamati a votare la trasformazione della popolare in società per azioni e la quotazione in borsa, con il contestuale conferimento della delega al cda per un aumento di capitale da offrirsi in opzione ai soci pari a 1 miliardo di euro. Lo scopo è di raggiungere i patrimoniali fissati dalla Banca Centrale Europea (SREP Decision).

La banca, nella sua nota ufficiale emessa ieri notte, ricorda che “il rimborso delle azioni del socio che esercita il diritto di recesso da una banca popolare in occasione della sua trasformazione in società per azioni è assoggettato e subordinato alla possibilità per la banca di rispettare, a seguito del rimborso stesso, i requisiti prudenziali ad essa applicabili e, quindi, di ottenere l’autorizzazione da parte dell’Autorità competente per la riduzione dei fondi propri”.Alla luce del deficit di capitale (Cet 1 ratio attuale nettamente inferiore al tetto stabilito da Francoforte), la banca non ha un buffer sufficiente per riacquistare le azioni di chi volesse venderle. Ecco perché il rimborso è previsto quando sarà disponibile il capitale. Quanto meno dopo l'aumento e la quotazione a Piazza Affari.
A gennaio prenderà forma il consorzio di garanzia in vista dell'ipo, mentre a metà febbraio verranno resi noti i conti del 2015. Intanto Veneto Banca ha chiuso i primi nove mesi con una perdita di 770 milioni, dopo aver azzerato gli avviamenti. Solo a fine marzo sarà concretizzata la forchetta di prezzo. Intanto, però, un punto è certo: il valore di recesso.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

HAHAHAHA ECCO IL RADDOPPIO DELLA TOBIN TAX BRAVO RENZI

Che bello finalmente speriamo che arrivi presto il momento che tassino anche l'aria che si respira !!

Paname

Anonimo ha detto...

quindi le compri tu le azioni veneto banca al prezzo di recesso?

Anonimo ha detto...

Possono anche decuplica la tassa sulle trasanzioni..facciamoci furbi usando strumenti finanziari che non sono colpiti dalla T.Tax.


Esercitare il recesso e la minus la compensiamo con le plus tradando con le proposte del portafoglio wmo... Dai l'adattamento è la strada dell'evoluzione....