UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


PREVEDIBILE E INEVITABILE IL RITORNO DI CARBONE CON UN BELL'ARTICOLO

L'indice bloomberg delle materie prime ha chiuso ai minimi del 1999, dopo cinque mesi di cali consecutivi. Un bagno di sangue. Mi sorprende? 
Niente affatto. Prima di tutto si tratta di prezzi in dollari, in Euro o in qualunque altra valuta la situazione è meno drammatica (in rubli poco cambia, in termini di valuta brasiliana mi sa che siamo su nuovi massimi, per gli argentini il costo delle materie prima sale sempre senza sosta). 
Secondo, il forte rialzo delle materie prime fino ai massimi del 2011 stava scontando l'enorme inflazione monetaria post-crisi 2008 (circa un 600-700%, o più, in termini di bilanci delle banche centrali) che però non si è mai tradotta in equivalente inflazione dei prezzi al consumo in quanto tutti quei soldi sono serviti solo a salvare il sistema bancario fallito e, oltre a rimanere parcheggiati come riserve bancarie presso la banca centrale (ci aveva visto giusto Gary North in Cosa è il Denaro, parlando di materassi di dollari), si sono riversati solo sugli asset finanziari senza percolare nell'economia reale. 
Terzo, l'aumento di prezzi delle materie prime aveva portato a una espansione produttiva di tutto il settore a cui è mancata l'effettiva domanda da parte dell'economia reale, totalmente ristagnante da 7 anni, quindi un enorme malivenstment. 
Quarto, l'espansione produttiva (o malinvestment) è stata finanziata / accompagnata da enormi debiti (si pensi al settore petrolifero, con progetti di estrazione a breakeven di 80$ al barile) che oggi si rivelano in forte perdita. Quindi nel complesso: crescita ancora esponenziale dei debiti a livello globale (quasi 60 trilioni in 7 anni, pari a un GDP mondiale di un anno), enormi malinvestment, overshooting opposto dei prezzi causa forza dollaro, e infine crollo dei redditi legati al settore materie che sta mettendo in crisi tutti i paesi emergenti. 
La ricetta quasi perfetta per una nuova crisi senza precedenti. 
Io la vedo sempre come il mare che si ritira prima dello tsunami. Con due risoluzioni: o ci lasciano a secco senza braghe tirandoci magari anche qualche colpo extra di grazia con la guerra che ormai stanno cercando a tutti i costi, oppure presto o tardi lo scoppio delle nuove bolle finanziarie gonfiate dalle banche centrali fermerà il processo in atto per rilanciare l'onda finale che si è andata preparando in questi ultimi sette anni. Di sicuro c'è solo una cosa, la guerra mondo finanziario contro mondo reale di cui parlavo nel mio Prevedibile e Inevitabile, l'hanno oramai vinta quelli che gestiscono il sistema monetario, comunque vada a finire. I paesi del gruppo BRIC (brasile, russia, india, cina) sono i grandi perdenti insieme a tutta la classe media e oramai direi anche medio alta del mondo occidentale. 
E il peggio deve ancora venire nonostante tutte le balle che in Itaglia ci racconta Renzi.

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa si intende per "rilanciare l'onda finale"?
Grazie.

Marco

Anonimo ha detto...

ridai spazio a Carbone che qualche tempo fa definivi pessimista e disfattista??allora il rinascimento è in dubbio??

Anonimo ha detto...

Marco:
ma ha chi poni la domanda, a Mercato Libero o a Carbone?

ML ha detto...

CARBONE è UN BRAVO BLOGGER. mai dato del disfattista

ML ha detto...

ma hai letto l'articolo?

Anonimo ha detto...

Per chiunque voglia rispondere (Barrai compreso ovviamente):
cosa s'intende per "rilanciare l'onda finale"?

Forse sono duro di comprendonio io, ma non l'ho capito. :-)))

Grazie

Anonimo ha detto...

...ma che domande fai? a Barrai poi.....
vai in usemlab e chiedi a Carbone.

Anonimo ha detto...

Ti ha offerto in cambio a sua volta visibilità in Usemlab per averlo pubblicato?

Anonimo ha detto...

io ricordo di avere letto giudizi poco friendly in passato, di blogger che dovevano "vendere libri"...di blogger che cercavano una exit strategy a Malta o a Cipro....forse ricordo male?

Anonimo ha detto...

Da AMICO a BRAVO BLOGGER poi a ......

Anonimo ha detto...

x 6 dicembre 2015 12:40
ricordi bene, ma cambiare idea è sinonimo di intelligenza a differenza della casalinga, che non ha mai cambiato idea sul suo short; testa bassa come una capra. Però che culo che ha avuto, adesso a vedere gli USA il mercato gli sta dando ragione.
Francesco