UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


IL VERO PROBLEMA CONTINUA A CHIAMARSI CINA

RIFLESSIONI SUI MERCATI...CHE A FURIA DI NON SALIRE....POTREBBERO ANCHE SCENDERE...

LA FED HA DECISO DI INTERVENIRE SUI TASSI DUE GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA TECNICA PIU' IMPORTANTE DELL'ANNO.
FATEVI TROVARE PRONTI !
INTANTO QUI DI SEGUITO ALCUNE CONSIDERAZIONI TRATTE DA ZERO HEDGE  SUL PROBLEMA CINESE CHE CONTINUO A RIPETERE E' IL VERO PROBLEMA PER IL 2016
With just nine days until The Fed - which has prepared the world, apparently - will raise rates for the first time in years (and potentialy suck up to $800 billion of liquidity from the global collateral chains of shadow stability), it appears China is doing its best to start some destabilizing efforts (which worked last time). None of this is helped by the collapse in ChinaTRADE (with imports down YoY for a record 13th month, and exports falling for 5 straight months).
Onshore Yuan ands Shanghai Composite volatility is rising notably as the ChineseCURRENCYcontinues to be allowed to tumble, set for its weakest close against the USDollar in 4 years...

And Chinese equity markets remain supported for now, but underlying selling pressure keeps reappearing...
in cina truccare i dati economici è oramai la regola
Nessuna economia al mondo afflitta da tutte le turbolenze nei dati commerciali della Cina, o dalla volatilità nel suo settore immobiliare, o dalle sue industrie vacillanti, potrebbe sfoggiare cifre del PIL assolutamente stabili trimestre dopo
CONTINUA QUI DI SEGUITO

 trimestre.
Infatti le probabilità che tali cifre rappresentino nient'altro che propaganda sono decisamente alte, e ciò solleva un'ulteriore domanda: perché Wall Street e la sua stampa finanziaria non se la ridono alla grande quando vengono rilasciati questi numeri? E invece no, il Wall Street Journal ha preso tutto molto sul serio:
Il risultato è migliore di quello previsto — un sondaggio del Wall Street Journal prevedeva un aumento mediano del 6.8% — ed è probabile che rinnoverà il dibattito sulla precisione delle statistiche di crescita della Cina [...]. Parlando ad un evento per promuovere l'imprenditorialità a Pechino, il premier Li Keqiang ha detto: "Anche se del 6.9%, si tratta lo stesso di un tasso di crescita di circa il 7%."
Proprio così. Il capo comunista in seconda della Cina sta promuovendo lo "spirito imprenditoriale" mentre scandisce la propaganda della pianificazione centrale al punto decimale.
Potreste trovare questa storia alquanto divertente, ma c'è un messaggio più grande. Vale a dire, la vera dimensione dell'economia cinese è inconoscibile. Ma questo non impedisce a Wall Street di prendere sul serio ogni parola proferita dagli statalisti incapaci della Cina, a cui piace spaccare al punto decimale i tassi della crescita.
In realtà, Wall Street è diventato così intellettualmente confuso a causa della sua dipendenza dal gioco d'azzardo permesso dalla banca centrale, che non ha più idea di quale sia la realtà. È per questo che la prossima crisi arriverà come una sorpresa rispetto alla crisi Lehman, e sarà molto più brutale e incontenibile.
Eppure l'evidenza di un crash cinese è proprio in bella vista. E ciò che viene allegramente ignorato non è solo la palese incongruenza nei suoi numeri economici — come ad esempio il fatto che il consumo d'elettricità sia cresciuto ad un tasso dell'1.3% rispetto allo scorso anno — o che il suo commercio con il mondo esterno si sia drasticamente ridotto, con le importazioni in calo del 23% e le esportazioni scese del 3-6% negli ultimi mesi.
Invece la prova che la Cina sia un incidente annunciato visto al rallentatore, si trova proprio nei numeri truccati di Pechino. A quanto pare nessuno ha detto ai suoi governanti che emettere credito al doppio del tasso di crescita del reddito nominale finirà per creare la madre di tutti i crolli deflazionistici.
Detto in altro modo, se il modello di debito/PIL indicato di seguito viene perseguito abbastanza a lungo, il cantiere a cielo aperto più grande del mondo cadrà in silenzio. Tutto ciò che potrà essere costruito, sarà costruito; qualsiasi flusso di cassa che potrà essere ingolfato con più debito, sarà ingolfato; ogni pretesa che le istituzioni finanziarie siano solvibili, vedrà un'impennata dei default; e l'illusione di Wall Street, secondo cui i pianificatori centrali del capitalismo rosso hanno una presa salda sull'espansione galoppante della Cina, si sfalderà in una nuvola di fumo.
Di  conseguenza, l'unica cosa che conta davvero è che il credito sta crescendo a quasi il 12%, il doppio rispetto al PIL nominale. E, com'è anche evidente dal grafico, l'accumulo di questo debito enorme e aberrante sta andando avanti già da un bel po'.
Infatti risale all'epoca di Deng, quando egli scoprì la stampante monetaria nel seminterrato della PBOC e concluse che il potere del partito comunista poteva essere meglio preservato sfruttando quell'aggeggio infernale piuttosto che la massima fallimentare di Mao secondo cui il potere fuoriusciva dalla canna di un fucile.
In ogni caso, perché qualcuno sano di mente dovrebbe pensare che le linee lungo l'ascissa possano ancora continuare ad libitum? Se supponiamo altri 10 anni con una crescita del credito al 12%, per esempio, la Cina arriverà a $90,000 miliardi di debito totale, o il 50% in più rispetto all'ammontare già sconcertante che grava sull'economia statunitense.
Nonostante la crescita del PIL nominale della Cina stia scendendo, supponiamo lo stesso che il reddito nominale segua il trend roseo proiettato dai suzerain rossi. Vale a dire, che in qualche modo la Cina riesca a raggiungere un 6% di crescita nominale ogni trimestre per i prossimi dieci anni. Il risultato sarà $17,000 miliardi di PIL.
Malgrado ciò, un rapporto totale di leva del 5X è una ricetta sicura per una deflazione schiacciante. In realtà, non è mai accaduto prima d'ora, tranne che per il Giappone dopo il 1990; e il Giappone, oltre ad uno stato di diritto commerciale, contrattuale e fallimentare, aveva anche una parvenza di mercati funzionanti separati dallo stato.
Al contrario, quando la Cina si immergerà completamente nella sua inesorabile spirale deflazionistica, i governanti del capitalismo rosso non avranno altra scelta che ricorrere agli strumenti preferiti da Mao — furgoni della polizia e mitragliatrici — per sedare una cittadinanza indignata. Dopo tutto, è stato Deng a dire ai capitalisti cinesi di questa generazione quanto fosse glorioso essere ricchi, ma non ha spiegato che la pseudo-prosperità della stampante monetaria finisce in ultima analisi con un crack-up boom.
Detto in altro modo, la recente salita della borsa cinese durata 18 mesi e il successivo collasso, il quale ha mandato in fumo $5,000 miliardi di falsa capitalizzazione di mercato, hanno dato luogo ad un panico e ad una risposta senza cervello da parte di Pechino, tra cui un piano per salvare i miliardari. I governanti rossi temevano che i 90 milioni di speculatori arrabbiati sarebbero stati leggermente superiori alla loro combraccola di partito formata da 70 milioni di persone — soprattutto perché la maggior parte di questi ultimi fa parte dei primi.
Ma cosa accadrà quando i prezzi orrendamente gonfiati di terreni e immobili soccomberanno alla deflazione? E "orrendamente" non è una parola troppo forte: in molte aree urbane i prezzi delle case hanno raggiunto il 15-30X del reddito mediano.
Beh, in Cina ci sono 65 milioni d'appartamenti vuoti troppo cari, perché i governanti rossi hanno raccontato agli speculatori e alla classe media emergente che i prezzi delle case non sarebbero mai e poi mai calati — che erano addirittura migliori di un salvadanaio. Di conseguenza, l'ultima fase del folle boom edilizio della Cina sarà la probabile costruzione maniacale di prigioni per accogliere i milioni di cittadini arrabbiati, destinati a sperimentare la versione cinese (sotto steroidi) della depressione del 1929.
L'altro numero che è stato drasticamente mal interpretato riguarda la crescita degli asset a reddito fisso. Inutile dire che sebbene sia stata definita "deludente", in realtà è un sintomo della deformità dell'economia cinese. Se Pechino avesse una qualche speranza d'evitare un atterraggio di fortuna, gli investimenti fissi nelle sue strutture pubbliche sovradimensionate e nella capacità industriale in eccesso risulterebbero fortemente negativi, e non in crescita al 10.6%.
A causa dei paraocchi keynesiani di Wall Street, viene allegramente soprasseduta la dipendenza fatale della Cina da progetti faraonici pubblici come gli aeroporti inutilizzati, le stazioni ferroviarie, le autostrade e i ponti. Questo perché si presume che in un modo o nell'altro la Cina sposterà la sua economia verso i servizi e i consumi, proprio come hanno fatto gli Stati Uniti.
Vediamo un po'. Quando la Cina arresterà la sua baldoria di prestiti, questi consumatori dovranno finanziare i loro acquisti tramite i redditi effettivi. Ma in Cina la quota preponderante del reddito familiare non viene guadagnata dagli asset a reddito fisso, dagli immobili e dall'esportazione di beni economici verso i mercati sviluppati già saturi e infatuati dal debito?
Basta considerare che in tre anni la Cina ha prodotto più cemento di quanto abbiano prodotto gli USA durante tutto il XX secolo. Quando infine la smetterà di costruire strade, appartamenti e fabbriche, non saranno solo i forni per cemento a fermarsi, ma anche i trasportatori di ghiaia, gli impianti chimici, le flotte di camion pieni di cemento, i fornitori di macchine per le costruzioni, i fornitori di servizi nei cantieri e molti altri ancora.
Allo stesso modo, quando collasserà la domanda d'acciaio per le costruzioni e il resto del mondo erigerà barriere nei confronti delle esportazioni d'acciaio della Cina, come sicuramente accadrà e sta già accadendo, gli effetti di rimbalzo sulla Cina saranno inimmaginabili. I redditi dei baroni del carbone e dei lavoratori negli altiforni hanno già preso una bella batosta, e la spirale discendente è appena iniziata


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22 commenti:

Anonimo ha detto...

Resto sempre affezionato a Generali e Atlantia, ma ieri me ne sono liberato ... Attendo la FED e le 3 streghe con in pancia un po' di short su YNAP. Saluti, Giovanni

Anonimo ha detto...

MERCATI...CHE A FURIA DI NON SALIRE....POTREBBERO ANCHE SCENDERE...

In realtà lo stanno già facendo dagli inizi di ottobre; i mercati hanno fatto solo finta di salire, con movimenti dal basso a salire di 500/600/700 punti per far credere chissà cosa. In realtà dallo short aperto agli inizi di ottobre non siamo mai andati oltre 22800 e questa la dice lunga, per qualcuno era accumulazione, poi ognuno vede quello che vuole vedere.
Con il sennò di poi si sarebbero potuti sfruttare i due mesi di laterale facendo gain oltre misura, ma nonn avendo la sfera di cristallo ci si accontenta.
Sempre short sull'indice, Dax, Dpost e Dbank.
Serena Immacolata a tutti, in particolare a Mercato Libero che mi ospita.
La Casalinga di Voghera

Anonimo ha detto...

Four..( le 3 streghe?)..
La Casalinga di Voghera avrà torto fino ai primi di marzo, ma poi tanta gloria...molti la incenserano...

Anonimo ha detto...

Buona Immacolata a tutti,
casalinga di Voghera abiti realmente in Oltrepo?

Anonimo ha detto...

@Casalinga di Voghera:

Potresti dirci che strumenti utilizzi per andare short sui singoli titoli (es. D.Bank) ?


Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Four..( le 3 streghe?)..
La Casalinga di Voghera avrà torto fino ai primi di marzo, ma poi tanta gloria...molti la incenserano...
8 dicembre 2015 11:47


Spiegati meglio cosa vuoi dire, la casalinga ha chiamato questo short dal mese di ottobre e sta andando come aveva detto compresi anche dax, e gli altri due titoli del listino tedesco.
Giovanni

Anonimo ha detto...

All' anonimo che vuole sapere dove abita la Casalinga di Voghera...sappiamo solo che è un signore sui 52 anni di nome Lorenzo..tutto qui..

Anonimo ha detto...

ANONIMO DELL' 8 dicembre 2015 11:47

spiegati meglio
Pierluigi

Anonimo ha detto...

la Cina è molto vicina se smette di crescere...
di Guido Bellosta | Oggi alle 09:10 | servizio Lombardreport.com (articolo free)

La nuova rivista bimestrale Investors’ riporta una interessante tabella compilata da Luca Paolazzi, Direttore Centro Studi Confindustria che mostra l’impressionante impatto che avrebbe per il nostro PIL la diminuizione del tasso di sviluppo cinese dal 7,3% al 4%.
In tal caso il Pil mondiale scenderebbe dell’1,1%, quello dei Paesi avanzati dello 0,7%,quello dei Paesi emergenti non-Asia dell’1,8% e quello dell’Italia dello 0,5%.
In pratica purtroppo,se questo avvenisse,la nostra micro crescita risulterebbe piu’ che dimezzate.
Se aggiungete che chi scrive è molto scettico sulle statistiche cinesi (al pari di Marc Faber) al punto di essersi laureato tantissimi anni fa con una tesi dal titolo"analisi critica delle fonti statistiche cinesi" che ne esprimeva l’incertezza comprenderete che tutto il mondo soffrirebbe molto da una conferma certa (che per Marc Faber gia’ è in atto)della discesa del PIL cinese.

Anonimo ha detto...

giuly 71
Buonasera a tutti.
Carissima Casalinga sono passati unpo di giorni da quando ci trovammo d'accordo che i minimi sul nostrano erano ancora da farsi in tanti nel frattempo si stavano pure scervellando sul fatto che un annuale poteva essere partito,no no no. Siamo nuovamente qui a esprimere grazie a mercatolibero la nostra opinione.Prossimi obbiettivi copertura gap 21380 e spicci ma non credo basteranno...cmqe alla fine vedo che il rinascimento se ci sara' si fara' attendere. Rimango sempre e cmqe dell'idea di comprare sugli storni tipo quello di oggi anche se nn sara il definitivo la situazione potra' anche scappare unpo di mano ma abbiamo sempre una bce che quantomeno attenuera'la voglia di far crollare tutto almeno fin quando segnali di inflazione a 0 virgola.Alla fine siamo temporalmente in una situazione di accumulo sui ribassi come detto potrebbero anche farci vedere 20500 20400. Temporalmente mi ero fatto un idea per la seconda meta di gennaio e' certo che se nn tengono questi livelli saranno dolori...potremmo anche assistere ad un bel rimbalzo prima di tale data per poi tornare a scendere e raggiunere tali valori..na cosa e' certa senza le banche nn andiamo da nessuna parte quindi o si inventano qlksa o il rinascimento va a farsi benedire.
Un caro saluto a tutti.
Casalinga di Voghera alla prossima.
Grazie..come sempre a chi ci ospita.

Anonimo ha detto...

nessuno parla dell'art sulla cina forse perchè ognuno si riconosce se i guadagni in borsa e altro cessano con cosa andrete avanti???non certo con la stampante monetaria ??perchè forse si è già inceppata...

Anonimo ha detto...

Se domani venisse meno di colpo tutto l'interscambio commerciale con la Cina (cioè il pil cinese si azzerasse!), Europa e Usa vedrebbero crescere il loro pil perché l'export dalla Cina supera di gran lunga l'import verso Pechino...quando fate i catastrofisti almeno informatevi...
Gianni

Anonimo ha detto...

I catastrofisti alla zero hedge continuano a confondere capre e cavoli. Il debito è uno stock e il pil è un flusso, sono unità di misura diverse, poi di cosa si parla del debito pubblico o privato? Il debito privato per essere sostenibile basta che cresca come gli asset privati, il tasso di crescita del pil al massimo lo si può confrontare con il tasso di interesse medio del debito...
Gianni

ML ha detto...

non date retta a gianni il commento delle 7,07 è dettato da una notte a bere....
fra un po' gianni sara' costretto a bannarti...infatti non ho il tempo ne la voglia di contraddirti ogni volta e dimostrarti che hai torto marcio.
sei un pericolo perche' magari uno che ti crede lo trovi..
ti consiglio di scrivere su RISCHIO CALCOLATO...il posto dei pazzi e di chi non capisce di economia è quello.

senza offese ne'

ML ha detto...

e non perdere tempo a rispondermi..non ti pubblico
la polemica la gestisco io
specie con gli anonimi

senza offese 2

Anonimo ha detto...

x giuly 71 8 dicembre 2015 22:48
Concordo su tutto; vorrei soltanto "senza polemica" che qualcuno desse una spiegazione per il mancato appuntamento con il long.
Anche ad ottobre sul precedente 20500 in tanti vedevano valori più bassi invece non è successo, la BCE vigila costantemente affinchè non si crei panico.

x 8 dicembre 2015 14:39
indice e titoli direttamente senza leve e senza marginazione; lo ripeto da sempre.
La Casalinga di Voghera

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Four..( le 3 streghe?)..
La Casalinga di Voghera avrà torto fino ai primi di marzo, ma poi tanta gloria...molti la incenserano...
8 dicembre 2015 11:47
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Non capisco cosa vuoi dire, non che mi interessi molto, ma giusto per diritto di replica e soprattutto per chi ci legge.
La Casalinga di Voghera

Anonimo ha detto...

Il contributo della Cina al pil della germania è matematicamente: import verso Cina-export dalla Cina. Non c'è altro. Giacché l'export è ancora preponderante rispetto all'import il contributo cinese al pil della Germania è NEGATIVO. Non si tratta nemmeno di economia guarda, ma di matematica pura. Tutti sanno che la Cina è una sorta di Napoli moltiplicata alla decima potenza, per cui può essere che sono già in recessione e non lo dicono, ma siccome la Cina campa sulle spalle del resto del mondo (come tutti gli esportatori netti), non se ne preoccupano più di tanto...come al solito non sei coerente. O mi pubblichi e non dici niente, oppure mi confuti se ne sei capace, o non mi pubblichi affatto. Darmi dell'ubriaco non serve a nulla, anche perché se devo giudicare a come cambi opinione in fretta sui mercati, l'unico che ha un problema serio con l'alcool qui dentro sei tu. Senza offesa al cubo
Gianni

ML ha detto...

ahahahah occhio che il solo leggermi provoca ebrezza

Anonimo ha detto...

Aaaahhhh Paolo..invece ti prego di lasciare Gianni perché è divertente...parla di economia senza mai aver aperto un libro di economia..forse vuole rivolgersi a Cepu..

Anonimo ha detto...

Paolo...lascia perdere..ormai lo conoscono tutti...

Anonimo ha detto...

Giuly 71
Io ho mediato le posizioni e lo faro ancora indice piuttosto regolare.
Ma come avreb ero fatto a farci vedere certi valori senza tuti i casini che sono usciti?
Nn dico che siamo fuori dai ribassi anzi abbiamo ancora margine da questi livelli un rimbalzotto ci sta tutto.
Poi se vogliono scaricare ancora per i detti motivi beh ci puo stare ma pmc sempre monitorato
Certo che per chi e entrato a 23000 e duretta.
Ma chi ha fatto un sell on news prima e il giorno stesso di bce la situazione molto piu fluida.
Un saluto a tutti.
Ciao Casalinga ottimo se mi rimbalza iniziero a mollare unpo
Nel frattempo alleggerito lo short usa.
Buon proseguimentoa tutto il blog