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SCANDALO HACKINGTEAM - ECCO LE MAILS RUBATE E PUBBLICATE SU WIKILEAKS


Hackerare un server di hacker, rubare oltre 400 Gb di dati e renderli pubblici attraverso la Rete, rendendo di pubblico dominio le attività di spionaggio di agenzie governative, aziende private e intere nazioni. Letta così, potrebbe sembrare la trama di un film di fantascienza, se non fosse che i fatti descritti sono realmente accaduti. L’operazione mossa contro Hacking Team IN SETTIMANA rappresenta certamente il peggior attacco hacker verso l’Italia.

Protagonista della vicenda, suo malgrado, è stata l’azienda milanese Hacking Team Srl, (UFFICI IN VIA MOSCOVA) attiva da diversi anni nel mercato delle intercettazioni e del controllo dei mezzi informatici. Grazie alle tecnologie sviluppate, qualsiasi dispositivo informatico può essere “spiato” dai complessi software (simili a trojan) elaborati da Hacking Team: uno scenario da “Grande Fratello” che l’azienda si è sempre premurata di minimizzare, dichiarando di vendere queste tecnologie soltanto a forze dell’ordine, agenzie internazionali di intelligence e Governi dei Paesi liberi, smentendo ogni rapporto con regimi dittatoriali o Paesi “sospetti” accusati di spiare oppositori e attivisti.

Wikileaks ha pubblicato il massiccio tesoro di email aziendali rubate ad Hacking Team, la società italiana che fa software-spia per governi colpita da un pesante attacco hacker il 6 luglio. "Sono più di un milione di messaggi", spiega Wikileaks sul suo sito ricordando che Hacking Team è finita nel loro mirino già in passato con lo SpyFiles. Queste mail - spiega ancora Wikileaks - mostrano il lavoro interno della controversa azienda di sorveglianza mondiale". L'azienda italiana ha riconosciuto che il sistema, dopo l'hackeraggio, è "fuori controllo".

Centinaia di nomi, di politici - da Matteo Renzi a Silvio Berlusconi - di istituzioni, dai servizi segreti alla polizia, dalla Guardia di finanza ai Carabinieri, ricorrono nelle mail interne della società Hacking Team, diffuse in rete da Wikileaks. Ricorre diverse volte il nome del premier - così come quello di Berlusconi e di tanti altri politici - in una serie di mail che danno conto di notizie di attualità politica, ma anche di attività delle Istituzioni giudiziarie italiane, facendo capire che ad Hacking Team arrivavano anche informazioni riservate, come ad esempio, indiscrezioni sulla sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni prima ancora che si sapesse una data reale.

ecco il sito :WIKILEAKS LE MAILS

Wikileaks diffonde un milione di e-mail interne dell’azienda che produce software di sorveglianza. Nel continuo monitoraggio della stampa nazionale e internazionale,


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