STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


GRECIA SCHERZI A PARTE

” Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe! “
Decisamente affascinante Alice, un mondo di meraviglie che ci ha accompagnato durante tutta la crisi, anticipandoci quanto sarebbe accaduto in un dialogo che condivisi, il 27 gennaio del 2007:
Il Bruco rivolgendosi ad Alice le chiese: Chi sei, bambina?
In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato DECISIONE dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta! 
Devo dirti una cosa importante, bambina!
Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!
Prendiamo tutto con beneficio di inventario, quando di tratta di notizie della stampa, ma se anche solo un decimo di quello che sta scritto (QUI) è vero, siamo di fronte alla più colossale presa per il cubo mai prodotta nella storia, un colossale truffa messa in piedi proprio nella culla della democrazia.
In sintesi sembra quasi che il Governo greco abbia proposto una serie di riforme per oltre 12 miliardi in soli due anni che superano abbondantemente gli 8 miliardi in tre anni proposti prima di un referendum che ha preso in giro 10 milioni di greci.
Nella sostanza l’ultima proposta del Governo greco è la stessa rifiutata prima del referendum, proposta dalla Commissione EU.

Non c’è traccia, neanche il minimo indizio di una richiesta di ristrutturazione del debito, nulla, ZERO!

Altri 53 miliardi di euro richiesti ai contribuenti europei per tre anni!
Un programma di crescita già morto e sepolto con previsioni irrealistiche di avanzi primari irrealizzabili che vanno dal 1 % per il 2015 al 3,5 % del 2018.
Il resto ve lo lascio leggere sulla stampa mainstream, un’ulteriore sintesi è che non servirà alcun referendum per far approvare un programma peggiore di quello che il referendum ha bocciato, basta il Parlamento dove se qualche esponente radicale di Syriza storcerà il naso bastano i voti dell’opposizione che non vede l’ora di tornare a votare.
Il dubbio, se tutto ciò è vero, è se Tsipras riuscirà a rimettere piede in Grecia!
L’altra faccia della medaglia, mentre già circolavano i dettagli su Bloomberg e via dicendo è che i tedeschi, gli amici della Merkel sussurrano  “Anche noi abbiamo diritto di dire no”

Greece crisis: Merkel says debt relief is off table as Tsipras

Inoltre sempre che sia vero, sembra che nonno Schauble abbia proposto agli americani di prendersi la Grecia in cambio di Porto Rico.
“Il ministro delle finanze tedesco, il falco Wolfgang Schäuble, non apprezza le ingerenze statunitensi e i consigli stelle e strisce su come ristrutturare il debito greco. In una conferenza a cui prendeva parte anche il ministro francese delle finanze Michel Sapin, il tedesco ha gelato la platea con un intervento fra il serio e il faceto: “Ho detto al ministro delle finanze statunitense che noi accoglieremo nell’euro Portorico se loro accetteranno laGrecia nel sistema dollaro. Lui ha creduto che stessi scherzando”. Euronews
Lunedì credetemi, sarà la Germania ad uscire dall’euro altro che la Grecia.
E i mercati festeggiano!
Scusate tanto ci siamo sbagliati, è stato solo uno scherzo!
Ovviamente prendendo tutto con beneficio di inventario, diversamente ci penserà il destino manifesto a gettare tutti nella pattumiera della storia
Direi che all’orizzonte si profila la più spettacolare occasione, ops scusate strambata della storia della finanza mondiale.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente dopo tante scemenze scritte, mazzalai (almeno sulla Grecia) si chiarisce le idee. In particolare comprende che il referendum greco non aveva alcun senso logico e che serviva sostanzialmente a consentire a Tsipras di rimettere piede in Grecia dopo la firma degli accordi, con la quale firma sostanzialmente sputtana tutta la sua campagna elettorale. Infatti adesso Tsipras può tornare da primo ministro ad Atene dicendo: ho salvato la Grecia dall'imminente fallimento. Due settimane fa no. Varoufakis invece da esperto di teoria dei giochi si è dimesso non volendo cmq rischiare nemmeno un minimo la pellaccia. Fa piacere che alla fine la verità si manifesta anche nei blog, un po' in ritardo (io facevo considerazioni analoghe a queste su queste pagine 2 settimane fa) ma va bene lo stesso...o no?
Gianni

Unknown ha detto...

Complimenti bellissimo questo articolo.
E ne condivido tutto.

Anonimo ha detto...

Paolo, tutta questa storia o è una farsa o è una truffa, non so.
Ma nel caso che prospetti che si fa? si vende oggi e si apsetta lunedì che potrebbe essere troppo tardi ...


Luciano