MPS OFFERTI 10 MILIARDI DALL'ORIENTE - NIT HOLDING! MERCATO AZIONARIO ITALIANO VISTO DAI MERCATI ESTERI:; PAESE DELL'AGGIOTTAGIO CON CONNIVENZA DELLE ISTITUZIONI ?
ANDIAMO CON ORDINE....DUE MANAGERS COME VIOLA E PROFUMO SONO LA BARZELLETTA D'ITALIA..
prima chiedono 3 miliardi di aumento di capitale al mercato...poi sono obbligati a fare un aumento di cinque miliardi...e infine gli stress tests indicano che ne mancano due di miliardi...
prima chiedono 3 miliardi di aumento di capitale al mercato...poi sono obbligati a fare un aumento di cinque miliardi...e infine gli stress tests indicano che ne mancano due di miliardi...
quindi prima di tutto si dovrebbe prendere a pedate in culo VIOLA E PROFUMO...due managers incapaci ..
DEL RESTO MERCATO LIBERO ALL'ASSEMBLEA DI MPS DI 18 MESI FA ERA INTERVENUTO PRENDENDO PER IL CULO PROFUMO ...ANCORA UNA VOLTA COLPENDO NEL SEGNO.....
DEL RESTO MERCATO LIBERO ALL'ASSEMBLEA DI MPS DI 18 MESI FA ERA INTERVENUTO PRENDENDO PER IL CULO PROFUMO ...ANCORA UNA VOLTA COLPENDO NEL SEGNO.....
DIREI
CHE QUESTI MANAGERS DOVREBBERO ESSERE CACCIATI A PEDATE IN CULO ..SONO
LA BARZELLETTA DI ITALIA E SONO UNA VERGOGNA DEL CAPITALISMO
ITALIANO..SE NE ESISTE ANCORA UNO...
Ma oggi siamo alla BARZELLETTA DELLE BARZELLETTE... MPS sospeso per eccesso di rialzo per una comunicazione da parte di una fantomatica societa' asiatica..LA MISTERIOSA NIT CAPITANATA DA UNO SCONOSCIUTO Perry N. Hammer
solitamente quando personaggi oscuri come questo compaiono in italia si sente puzza di merda lontano chilometri...
e cosa afferma la NIT HOLDING? ...che ha 10 miliardi per salvare il montepaschi.
PECCATO CHE LEGGENDO QUA E LA' LA NIT HOLDING APPARE UNA SOCIETA' ALQUANTO STRANA...
http://tuttoggi.info/popspoleto-la-nit-ci-rifa-cavallo-e-minaccia-tuttoggi-ft-i-documenti/221869/
e cosa afferma la NIT HOLDING? ...che ha 10 miliardi per salvare il montepaschi.
PECCATO CHE LEGGENDO QUA E LA' LA NIT HOLDING APPARE UNA SOCIETA' ALQUANTO STRANA...
leggete quello che e' successo pochi mesi fa CON LA POPOLARE DI SPOLETO....
e poi domandatevi se la consob non sarebbe dovuta intervenire questa mattina chiedendo alla Nit holding di mostrare i 10 miliardi prima di fare dichiarazioni cosi' temerarie...altrimenti siamo in pieno aggiottaggio appoggiato da istituzioni conniventi ....o questo e' quello che al mondo appare l'italia e non è molto bello

http://tuttoggi.info/popspoleto-la-nit-ci-rifa-cavallo-e-minaccia-tuttoggi-ft-i-documenti/221869/
La Nit Holding
Limited, la finanziaria cinese con sede a Hong Kong già rimbalzata agli
onori delle cronache su alcune vicende legate alla città di Spoleto,
torna a farsi sentire e stavolta lo fa con una “richiesta di rettifica” a Tuttoggi.info che aveva raccontato l’ultima Assemblea dei soci della Banca Popolare di Spoleto: l’adunanza
che pochi giorni fa ha sancito il passaggio del controllo azionario al
Banco di Desio e della Brianza. Avvenuto 18 mesi dopo il
commissariamento disposto da Bankitalia che defenestrò i Cda della
controllante Spoleto Credito e Servizi e controllata, Bps appunto. Per
il Managing director e Cfo della Nit, Perry N. Hammer, il titolo e il
contenuto dell’articolo “riportano affermazioni gravemente diffamatorie”.
Questa la trascrizione della richiesta di rettifica, allegata in immagini anche nella photogallery:
“La NIT Holdings Limited,
con sede operativa in Hong Kang (SAR) P.R. China, in relazione
all’articolo del 17 giugno scorso, relativo all’aumento di capitale
della Banca Popolare di Spoleto, rileva quanto segue: 1) NIT Holdings
Limited ha presentato offerta per l’acquisizione dell’intera
partecipazione di controllo detenuta dalla società cooperativa Spoleto
Crediti e Servizi in Banca Popolare di Spoleto, pari al 51,217% del
capitale sociale; 2) NIT Holdings Limited ha offerto un prezzo di euro (omissis, n.d.r.) per ciascuna azione e quindi, complessivamente, di euro (omissis,
n.d.r.); 3) NIT Holdings Limited si è obbligata a sottoscrivere e
liberare in denaro un futuro aumento di capitale della Banca Popolare di
Spoleto per un importo pari (o anche superiore) a euro (omissis, n.d.r.), corrispondente a euro (omissis,
n.d.r.) per ciascuna azione; 4) NIT Holdings Limited è una società di
investimento di primario standing internazionale, ben nota per i
progetti di investimento realizzati in tutto il mondo e per la
straordinaria solidità patrimoniale, e che pertanto offre le più ampie
garanzie di solidità patrimoniale; 5) NIT Holdings Limited, che apprende
dal quotidiano Tuttoggi che il Prof. Gianluca Brancadoro ha inviato
l’offerta alla procura della repubblica di Spoleto “per le verifiche del
caso”, sarà ben lieta di offrire tutti i chiarimenti che venissero
eventualmente richiesti. La proposta di acquisto perseguiva, nello
stesso momento, due obiettivi fondamentali, quali: a) il consolidamento
patrimoniale della BPS, con un investimento almeno di euro (omissis,
n.d.r.); b) la salvaguardia dell’investimento dei soci della SCS in
BPS, con un ulteriore investimento da parte di NIT Holdings Limited
almeno di euro (omissis, n.d.r.).
In merito ad un presunto “dileguarsi” da
parte di NIT Holdings Limited nell’operazione relativa all’impresa
“Panetto e Petrelli” si rileva che: a) NIT H.L. si era dichiarata
disponibile all’acquisizione della società, con predeterminazione anche
del prezzo di acquisto, alla condizione (tipica di qualsiasi
negoziazione di partecipazioni societarie o di aziende) di una previa due diligence,
che verificasse la consistenza patrimoniale e la situazione
economico-finanziaria e contabile della stessa; b) la proposta di cui
sopra non è stata accettata dai proprietari della società.
Si comunica che la scrivente si riserva
ogni richiesta risarcitoria nelle competenti sedi giudiziarie a tutela
della propria reputazione. F.to Dr. Perry N. Hammer”.
—————–
LA REPLICA
Gentile dottor Hammer, non so il
perché, ma ho la sensazione che questa replica darà più fastidio nei
dintorni di Spoleto che nella lontana Repubblica popolare cinese. Dunque
Lei non sa, o più probabilmente fa finta di non sapere, i motivi che
hanno portato i Commissari a escludere la Vostra offerta. Eppure sarebbe
bastato leggere il Verbale dell’Assemblea per averne una conferma
ufficiale. Né mi sfugge che la presunta diffamazione (sigh) sia solo un
maldestro tentativo per far conoscere la strepitosa (si fa per dire)
offerta rilanciata ormai a giochi fatti, probabilmente per cercare di
‘trascinare’ ancora coloro che hanno da sempre risposto più a logiche
personali che all’interesse reale di piazza Pianciani, dei suoi
azionisti e dell’economia cittadina e regionale. Per questo, in
considerazione che si sta parlando di una Società quotata in Borsa qual è
Bps, ho omesso, essendo notizie price sensitive, i dettagli
della Vostra, certo che non se ne avrà a male. Scorrendo dunque l’atto
notarile dell’adunanza, troverà conferma dei due interventi dei signori
Luca Capecchi e Carlo Ugolini. Il primo, nel presentare la proposta
della Nit H.L., ha parlato anche di una allegata “nota informativa
di Unicredit Mosca dove si conferma la disponibilità di fondi di Nit
Finance Group Cooperative U.A., rispetto ai quali vi è una disposizione
di pagamento da parte di quest’ultima per quindici miliardi di euro da
ZAO Unicredit Bank di Mosca al c/c intestato alla Nit H.L. presso Bank
Austria – member of Unicredit – ed è stata poi allegata ulteriore prova
di disponibilità in capo a Mr. Saied Fallad son of Hamid, membro della
NIT Finance G.C. U.A.”. Meno altisonante, ma più minatorio,
l’intervento dell’Ugolini, presidente ASpoCredit, il quale, sostenendo
la validità dell’offerta NIT H.L. ha chiesto “con forza e veemenza
l’interruzione dell’Assemblea, paventando che in caso contrario la
Procura della repubblica di Spoleto ed ogni Procura d’Italia si
occuperanno di questa vicenda e che non sarà permesso un esproprio
proletario”.
Non oso immaginare quale spavento
devono aver provato i Commissari di Bankitalia di fronte a un simile
intervento. Di certo quello che qui interessa, è la loro risposta
ufficiale: “Quando furono presentate le offerte di NIT Holding Limited ed Aspocredit – si legge nel Verbale notarile -
queste furono scartate dai Commissari i quali ritennero la
documentazione attinente alla capacità finanziaria inattendibile, anzi
fu anche segnalata alla Procura della repubblica qualche perplessità
nutrita dagli stessi circa la documentazione e la serietà dell’offerta”.
Ma non è tutto. “Allo stato attuale, alla luce dei non
brillanti trascorsi dei due offerenti, stante anche una iniziativa della
Procura della repubblica nei confronti di Nit Holdings Italia S.r.l.
relativa all’effettività del capitale sociale, si è risposto all’offerta
pervenuta venerdì sera (11 giugno 2014, n.d.r.), rigettandola”.
Caro dottor Hammer temo di doverLe
dare una ulteriore cattiva notizia, visto che Lei sembra più informato
da queste colonne che dai Suoi rappresentanti in loco. Dunque, l’ultima
frase dei Commissari ci ha insospettito e così, facendo una veloce
richiesta alla banca dati della Camera di commercio, abbiamo scoperto
che il Gip di Spoleto (non so come lo chiamate in Cina, qui è l’acronimo
di Giudice per le indagini preliminari) ha disposto il sequestro preventivo del capitale della Vs. Nit Holdings Italia S.r.l..
Secondo l’accusa i due certificati
emessi dalla Repubblica degli Stati Uniti del Brasile il 14 giugno 1972
(nella photogallery ne riporto uno a titolo di esempio) trasferiti alla
Nit e pari a 2,4 miliardi di cruzeiros, varrebbero neanche 100 delle
vecchie lirette italiane. Le riporto uno stralcio dell’atto, sicuro di
farLe cosa gradita: “Con i suddetti titoli i soci della Nit Italia (al momento figurano Nit Holding Limited, Bruno Toma e Lorenzo Gregori, n.d.r.)
con due delibere notarili del maggio e del luglio 2013 asseverate da
una perizia di stima, aumentavano fittiziamente il capitale sociale per
un importo pari a euro 150 milioni, benché il valore attuale da
attribuirsi ad ogni singolo certificato era in realtà pari a €
0,000270”.
Sarà per questo che lo scorso 10 febbraio 2014 il Vs. Carlo Alberto Zualdi, nominato il 14 maggio 2013 quale “Sindaco unico” nonché responsabile “di controllo di gestione e di revisione legale dei conti di Nit Italia” si è dimesso dalla carica societaria?
Spiace infine smentirla anche sul fronte della due diligence alla Panetto & Petrelli. Questa infatti, a quanto consta a Tuttoggi che ne parlò il 16 luglio 2013 senza essere smentito (qui), fu
operata dallo stesso Zualdi (pochi mesi prima di diventare Assessore al
bilancio del Comune) e dall’ex presidente della Scs Leodino Galli quali
consulenti della Nit Holdings Italia. Che il duca Varano di Camerino e
la di lui consorte, o magari il figlio di quest’ultima Toma, si siano
dimenticati di comunicarglielo?
Ometto di chiederLe che fine hanno fatto gli annunciati, mirabolanti investimenti sulla città di Spoleto; la risposta mi sembra abbastanza scontata. In linea con il tutto.
Coldiali Saluti,Carlo Ceraso
MPS OFFERTI 10 MILIARDI DALL'ORIENTE - NIT HOLDING! MERCATO AZIONARIO ITALIANO VISTO DAI MERCATI ESTERI:; PAESE DELL'AGGIOTTAGIO CON CONNIVENZA DELLE ISTITUZIONI ?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento