ATTENZIONE ALLE POLIZZE ESTERE CHE ESTERE NON SONO!!!
e' incredibilmente STUPIDO fare della polizze assicurative estere nella CREDENZA che siano fuori dal controllo diretto dello stato italiano se L'ASSICURAZIONE ESTERA SI IMPEGNA A SVOLGERE IL RUOLO DI SOSTITUTO DI IMPOSTA.
Infatti il governo italiano andra' dall'assicurazione estera imponendo espropri patrimoniali tasse e confische varie IN MANIERA AUTOMATICA.
invece le assicurazioni che non sono sostitute di imposta PROTEGGONO VERAMENTE IL CLIENTE DA UNA EVENTUALE USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO E O DA ADDEBITI DIRETTI . Nel caso di patrimoniali, confische o svalutazioni ...il contraente della polizza decidera' se pagare lo stato italiano ..e non vedra' la tassa addebitata automaticamente dalla ASSICURAZIONE che svolge il ruolo di sostituto di imposta. O nel caso di uscita dall'euro (oggi ipotesi poco probabile..ma le cose possono cambiare rapidamente)..gli euro di una polizza estera con sostituto di importa diverranno subito eruo 2 nel caso di una polizza estera dove l'assicurazione è sostituto di imposta.
QUESTE ULTIME ASSICURAZIONI DEVONO ESSERE INSERITE NEL QUADRO RW.
A QUESTO VOGLIO AGGIUNGERE CHE PER QUANTO LE POLIZZE ASSICURATIVE INCORPORINO ENORMI VANTAGGI FISCALI SIA DURANTE LA VITA DELLA POLIZZA CHE SOPRATUTTO POST MORTEM DEL CONTRAENTE...ABBIAMO L'ESEMPIO DELLA DITTATURA FRANCESE DOVE IL GOVERNO HA CAMBIATO LA LEGGE RETRODATANDOLA E TOGLIENDO GRAN PARTE DEI VANTAGGI CON SUI ERANO STATE PIAZZATE DAI VENDITORI AI COGLIONAZZI FRANCESI
ECCO UNA DOMANDA DI UN INVESTITORE CON LA RISPOSTA DELL'ESPERTO..
Ho acceso una polizza con compagnia assicurativa lussemburghese operante in Italia in regime di libera prestazione dei servizi.
Infatti il governo italiano andra' dall'assicurazione estera imponendo espropri patrimoniali tasse e confische varie IN MANIERA AUTOMATICA.
invece le assicurazioni che non sono sostitute di imposta PROTEGGONO VERAMENTE IL CLIENTE DA UNA EVENTUALE USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO E O DA ADDEBITI DIRETTI . Nel caso di patrimoniali, confische o svalutazioni ...il contraente della polizza decidera' se pagare lo stato italiano ..e non vedra' la tassa addebitata automaticamente dalla ASSICURAZIONE che svolge il ruolo di sostituto di imposta. O nel caso di uscita dall'euro (oggi ipotesi poco probabile..ma le cose possono cambiare rapidamente)..gli euro di una polizza estera con sostituto di importa diverranno subito eruo 2 nel caso di una polizza estera dove l'assicurazione è sostituto di imposta.
QUESTE ULTIME ASSICURAZIONI DEVONO ESSERE INSERITE NEL QUADRO RW.
A QUESTO VOGLIO AGGIUNGERE CHE PER QUANTO LE POLIZZE ASSICURATIVE INCORPORINO ENORMI VANTAGGI FISCALI SIA DURANTE LA VITA DELLA POLIZZA CHE SOPRATUTTO POST MORTEM DEL CONTRAENTE...ABBIAMO L'ESEMPIO DELLA DITTATURA FRANCESE DOVE IL GOVERNO HA CAMBIATO LA LEGGE RETRODATANDOLA E TOGLIENDO GRAN PARTE DEI VANTAGGI CON SUI ERANO STATE PIAZZATE DAI VENDITORI AI COGLIONAZZI FRANCESI
ECCO UNA DOMANDA DI UN INVESTITORE CON LA RISPOSTA DELL'ESPERTO..
Ho acceso una polizza con compagnia assicurativa lussemburghese operante in Italia in regime di libera prestazione dei servizi.
La
polizza, con contenuto finanziario, è stata accesa tramite un brooker
assicurativo residente in Italia e il pagamento del premio è avvenuto
con bonifico da banca italiana. La compagnia ha accettato l'opzione di
sostituto di imposta e applica l'imposta sostitutiva di cui all'art.
26-ter del DPR 600. Devo compilare il quadro RW anche se la compagnia
comunica già i dati all'anagrafe tributaria?
QUESTA POLIZZA E' ASSOLUTAMENTE INUTILE AVERLA FATTA ALL'ESTERO. INFATTI I SOLDI SONO SOTTO IL CONTROLLO DELLO STATO ITALIANO
Risposta dell'esperto:
Il quadro RW della dichiarazione dei redditi deve essere compilato
dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti
all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà
o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro
acquisizione. Sono previste alcune eccezioni all’obbligo di monitoraggio fiscale
degli “averi” detenuti dagli italiani all’estero: ad esempio, non vanno
indicati i depositi e conti correnti bancari, se il loro valore massimo
complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia stato
superiore a 10.000 euro, non è più previsto l’obbligo di monitoraggio
dei trasferimenti da, verso e sull’estero effettuati in relazione a
queste attività, non devono compilare il quadro in generale i lavoratori
transfrontalieri o chi presta all’estero la propria opera per lo Stato
italiano e i suoi enti, o per organizzazioni internazionali residenti in
Italia.
Tuttavia il quadro RW va sempre compilato in ogni caso qualora siano
dovute l’Imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) o l’Imposta
sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE). In questo
caso l’indicazione non è semplice monitoraggio, ma contribuisce alle
informazioni necessarie per il controllo dell’imposta dovuta.
Detto ciò, la risposta alla
domanda del gentile lettore è negativa. Un’altra deroga all’obbligo di
compilazione del quadro RW è la presenza di attività finanziarie e
patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari
residenti, o comunque con contratti conclusi attraverso il loro
intervento, qualora i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali
attività e contratti siano stati assoggettati a ritenuta o imposta
sostitutiva. In questo caso infatti, il possesso e la movimentazione di
capitali è già ampiamente dichiarata dagli intermediari e pertanto
pienamente a conoscenza dell’amministrazione finanziaria.
ATTENZIONE ALLE POLIZZE ESTERE CHE ESTERE NON SONO!!!
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5 commenti:
utilizzare un non sostituto d'imposta necessita della dichiarazione del quadro rw.
se questo è -in caso di patrimoniale- il beneficio sarebbe solo il non prelievo automatico, perchè sicuramente sarà previsto l'autoversamento per le attività estere. Avendo compilato l'rw all'agenzia delle entrata sarà agevole trovare chi manca all'appello per fare l'accertamento.
E' vero che ti devono trovare, però si tratta di un'ottica un po' diversa.
E non fare l'rw è già di per sè una scorrettezza che costa. A chi viene pizzicato.
no?
si certo, ma nel caso di uscita dall'euro??? COMUNQUE SENZA SOSTITUTO DI IMPOSTA COSTA MENO (0,10% CIRCA MENO ALL'ANNO)
e comunque a quel punto perche' fare le polizze estere..???
io preferisco decidere se pagare o meno..davanti a possibili disastri..posso anche pensare di andarmene e di non pagare le tasse dovute
ma se la polizza è sotto il controllo del sostituto..sono fottuto.
TEMPI DURI ARRIVERANNO E CONVIENE ESSERE PRONTI
quanto sopra scritto da la risposta a quello che pure io mi domandavo circa il fatto di non utilizzare un sostituto di imposta: a parte lo 0,10 se c'è di risparmio che cambia poco, il fatto è che comunque non si scappa in caso si rimanga residenti e poter eventualemte andarsene senza pagare le tasse dovute vale solo per chi non lasci più beni qui su cui il fisco potrebbe rivalersi compresi anche redditi da lavoro e pensioni. L'unica cosa sicura penso sia portare sè stessi e la residenza all'estero.
in parte hai ragione..domandati perche' due anni fa il sottoscritto è andato in svizzera...
e comunque le tasse sono la meta' di quelle in italia.
comunque LO RIPETO, ti salvi dall'uscita dell'italia dall'euro (EVENTO NON MOLTO PROBABILE ..ma nel futuro chi puo' dirlo) )
e non lasci il controllo degli eventi e del tuo risparmio a loro.
ma la soluzione vera, come questo blog propone, e' andarsene
grazie per la risposta, concordo.
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