LA POLITICA DELLA BCE E' ANTICIPATRICE DELLA GRANDE CONFISCA DEI RISPARMI! DRAGHI PROTAGONISTA.....IN UN FILM SUI LAGER...
La politica dei tassi zero della BCE, ovvero dite addio ai vostri risparmi
18 giugno 2014 (MoviSol) - Una settimana dopo la decisione di
"Hjalmario" Draghi di abbattere i tassi d'interesse, si presenta il
seguente quadro:
Ma allora perché la BCE ha scatenato, con la decisione del 5 giugno, la
dinamica pericolosa che essa stessa aveva denunciato? La risposta è che
non ha scelta. Alla BCE sanno bene che il sistema è in bancarotta e che
le misure annunciate non funzioneranno.

- La bolla azionaria si gonfia a dismisura. L'indice DAX di Francoforte ha superato la soglia storica dei diecimila punti.
- La rendita sui decennali dell'Eurozona è ai minimi storici. I titoli spagnoli, ad esempio, offrono rendimenti inferiori al decennale USA.
- Due terzi dei depositi bancari presso la BCE ha preso il volo verso lidi non-Euro.
- La moneta unica ha perso terreno nei confronti di tutte le valute importanti, compresi dollaro, sterlina e rublo.
E Draghi non è ancora passato alle misure non ortodosse, come l'acquisto
di titoli o di cartolarizzazioni, o la promessa iniezione di liquidità
di 400 miliardi.
Con l'eccezione dei mercati azionari, i capitali lasciano l'Eurozona,
esattamente la dinamica paventata dalla BCE nell'ultimo rapporto sulla
stabilità finanziaria, in cui l'istituto di Francoforte ha ammonito
contro il rischio che un'inversione del carry-trade dai paesi emergenti
produca uno choc e un crac bancario.
L'annuncio del governatore della Banca d'Inghilterra Marc Carney, che i
tassi sulla sterlina possano essere rivisti al rialzo prima di quanto
previsto, aggiunge stress sull'Euro.
Ma allora perché la BCE ha scatenato, con la decisione del 5 giugno, la
dinamica pericolosa che essa stessa aveva denunciato? La risposta è che
non ha scelta. Alla BCE sanno bene che il sistema è in bancarotta e che
le misure annunciate non funzioneranno.
Così, la BCE ha bisogno di un Piano B diverso dalla narrativa ufficiale.
Esso consiste nel guadagnare tempo per il grande prelievo forzoso dei
risparmi, o "bail-in". Di fatto il prelievo è già iniziato con i tassi
zero (in realtà negativi se si tiene conto dell'inflazione), come ha
denunciato il presidente delle Casse di Risparmio tedesche Georg
Fahrenschon (cfr. SAS 24/14).
Il piano, così come congegnato da BCE, UE, Bank of England e Federal
Reserve, è più ampio: rinchiudere i risparmiatori, in una forma o
nell'altra, nel recinto del "bail-in", dove verranno depredati del loro
denaro per salvare le megabanche fallite.
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