STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


LE GRANDI BUGIE DEI GIORNALI CHE PURE PAGATE!!!


Ecco quello che un amico mi ha inviato A RIGUARDO DEI CONTI NON UFFICIALI APERTI IN SVIZZERA:

Da più fonti, stampa ma anche fior di commercialisti in zona Milano, si paventa la possibilità che la ritenuta in discussione nell’Accordo (12, 30 o 40% che sarà…) sarà applicata indifferentemente a tutti i conti correnti, perché comunque il principio dell’Anonimato che si intende colpire vale sia per i capitali esportati in assoluta trasparenza che quelli “in nero”, non potendo le Banche Svizzere sapere se un cittadino italiano quei conti li ha dichiarati o meno.
QUESTA DISINFORMAZIONE E' CLAMOROSA DA PARTE DI GIORNALISTI E COMMERCIALISTI CHE SONO SEMPLICEMENTE INCOMPETENTI..O FORSE TRUFFALIDINI...

MOLTI COMMECIALISTI INFATTI SPINGONO VERO LE FIDUCIARIE SOLO PERCHE' HANNO INCIUCI MAGARI IN NERO CON QUESTI INUTILI SOGGETTI FINANZIARI IN CERCA DI SOLDI...

Basterebbe infatti sapere che al momento dell'apertura dei conti le Banche in Svizzera ti fanno firmare un modulo dove LA PERSONA conferma che si tratta di un conto ufficialmente dichiarato in Italia!!!

E' ovvio che se una persona ha aperto un conto (E NON FA PARTE DEL NOSTRO GRUPPO DELOCALIZZATORI, IN QUANTO NOI ABBIAMO FATTO FARE ALLE BANCHE LE DOVUTE PROTEZIONI PER I CLIENTI) e non ha firmato questo modulo...BEH ALLORA PER LA BANCA E' UN CONTO NON UFFICIALE E APPLICHERA' LE DOVUTE PESANTI RITENUTE FISCALI ...ma sarebbe il risparmiatore italaino che si è comportato da perfewtto idiota ignornante, cosa che ai nostri lettori non poteva accadere.

Capitan Schettimonti sta per firmare una convenzione dove la Svizzera prenderà circa il 30% dei soldi non dichiarati e li pagherà al fisco italiano.  OGNI 100.000 EURO al conto verranno sottratti 30.000 euro e probabilmente il trattato prevvederà una foto della posizione del cliente IMMEDIATA (almeno io me lo auguro) e non a partire dal 2013. Se così non fosse il cliente sposterebbe immediatamente i soldi in caldi paradisi fiscali...

Come sapete, noi di Mercato Libero di queste cose ne abbiamo parlato già un anno fa. Abbiamo implorato Tremonti per firmare la convenzione con la Svizzera per poter incassare 30 miliardi o anche piu'. Invece si è dato il tempo ai grandi capitali di fuggire a Dubai o Singapore o Nauru....
L'italia anche qua arriva ultima...non sarà un caso no...?


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4 commenti:

J.B. ha detto...

Si tratta veramente di una stronzata assoluta.

I soldi ufficiali italiani che arrivano in Svizzera lasciano sempre una traccia, ovvero arrivano da banche italiane. Ovviamente il compliance della banca svizzera ne è ben consapevole avendo fatto, appunto, la dovuta due diligence sul cliente.

Se poi si ha un'assicurazione unit link, senza dietro la fiduciaria, questa verrà dichiarata sul quadro RW ed ovviamente basterà presentare una dichiarazione del proprio commercialista a quelle banche così idiote da non riuscire nemmeno a distinguere i soldi neri da quelli bianchi. Ma idiote non lo sono. Beh, forse ad eccezione di UBS e CS... ma chi apre il conto in Svizzera da loro, è veramente un italiota al quadrato.

Se si ha un trust discrezionale ed irrevocabile, ci sarà dietro un atto di donazione predisposto da notaio italiano.

Francamente, il mondo è proprio pieno di poveri idioti. L'Italiota che si beve queste balle clamorose merita proprio di vedersi succhiare il sangue da schettimonti e dalla sua combriccola di poveri falliti.

Anonimo ha detto...

Vabbè, ma se trasferisco fondi nel 2012 dovrò pure avere il tempo di compilare il modulo RW nel 2013 x regolarizzare il regolare bonifico. Se uno ha i soldi in nero prima del 2012 avrà evidentemente il tempo di mandarli fuori della Svizzera prima di Maggio 2013, il mese della foto.

Cmq gli Svizzeri non sembrano molto d'accordo di vedere i capitali neri andarsene ad altri lidi...
http://www.linkiesta.it/accordo-anti-evasori-svizzera

J.B. ha detto...

ALLORA VEDIAMO DI CHIARIRE PER GLI ITALIOTI FIFONI E STUPIDI

La questione la banca la risolve attraverso la firma di una dichiarazione di non opporsi alla eventuale richiesta di informazioni da parte delle autorita' fiscali, quindi dando il via libera allo scambio di informazioni ( su richiesta).

Tra l'altro dai tempi dell'ultimo scudo (2008) le compagnie di assicurazioni serie non fanno più polizze (unit link) non dichiarate.

QUINDI: PROMOTORINI E COMMERCIALISTUCOLI DI PROVINCIA FALLITI, CHE ALTRO NON SIETE CHE AGENTI NON PAGATI DEL FISCO, FINITELA DI DIRE CAZZATE.

Matteo R. ha detto...

Scusa Paolo se mi permetto ma non funziona così.. gli accordi che la Svizzera ha già stipulato con Germania e Gran Bretagna non prevedono che la banca svizzera prelevi forzosamente qualcosa, ma è il correntista che deve volontariamente versare alla banca svizzera quanto stabilito per poter continuare a godere del segreto bancario. Se non lo fa, la banca svizzera provvede semplicemente a comunicare alle autorità statali del correntista il nominativo, gli estremi del conto, l’importo ecc. In questo modo chi ha dichiarato il conto al fisco non ha nulla da temere, chi invece non lo ha fatto invece potrà avere dei problemi