TREMONTI LEGGE MERCATO LIBERO: BANCHE ITALIANE VIVONO GRAZIE A COMMISSIONI MOSTRUOSE

TREMONTI IERI:
Negli anni di vacche grasse, i profitti delle banche sono stati «eroicamente» alimentati dai risparmiatori italiani, «taglieggiati da commissioni mostruose».
Immediato il riferimento alle polemiche sui costi dei servizi bancari, dai conti correnti all’erogazione dei prestiti alle imprese (i.e. la commissione di massimo scoperto), dai fondi ai mutui.
In Italia, a differenza di altri Paesi, la crisi «ha colpito il settore manifatturiero ma non le banche». Che oggi, secondo il ministro, si comportano fregandosene bellamente anche della Costituzione. La supponenza dei grandi istituti nel chiedere al Tesoro di sottoscrivere le speciali obbligazioni destinate a rafforzare il proprio patrimonio (i cosiddetti Tremonti bond), ne è la prova.
Se le banche italiane «dicono che non hanno bisogno» dei Tremonti bond, allora «non hanno capito che fare banca non è come fare tavoli, bicchieri o vasche da bagno», attacca il ministro. Non senza ricordare che fra dicembre e gennaio l’Abi, l’associazione di rappresentanza delle banche, ha concordato le caratteristiche di questi strumenti nel corso di incontri tecnici con il ministero e con la Banca d’Italia. «I bond non li ha chiesti il governo -ha rimarcato Tremonti - ma le banche e soprattutto quelle grandi», come Intesa e Unicredit, che oggi sono proprio quelle più restie a chiederli. «Al governo sottoscrivere quei titoli non conviene perché aumentano l’indebitamento. Se lo facciamo è perché interessa alle imprese».
Si tratta cioè di fornire risorse aggiuntive alle banche, affinché queste possano alimentare il credito. Tremonti ha poi ricordato che «nella nostra Costituzione il credito è una funzione costituzionale. Se non lo capiscono i signori banchieri, vuol dire che qualcosa non funziona nella lettura della Costituzione». L’articolo 47 della Legge fondamentale afferma che «la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito». Ed è su questo, sulla rilievo costituzionale del credito che Tremonti continua a bacchettare i banchieri.
TREMONTI LEGGE MERCATO LIBERO: BANCHE ITALIANE VIVONO GRAZIE A COMMISSIONI MOSTRUOSE
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16 commenti:
Il ministro dice cose corrette.
Ma parole senza atti concreti, rimangono appunto solo parole.
Le banche hanno speculato al ribasso e ora speculano al rialzo. Guadagnano di più giocando contro i portafogli dei propri clienti, rispetto prestare denaro all'economia reale.
Paolo perchè non fanno una bella leggina:
> le banche non possono svolgere attività finanziarie speculative in leva ( alle leve va posto un tetto max, diciamo 5 x)
> nelle attività finanziarie possono usare solo denaro proprio o accantonato in apposite riserve. Non usare il denaro di ignari correntisti che vengono remunerati alla 0.001 %
Questa crisi dimostra proprio il contrario, a partire dalle banche d'affari usa, tramutate in commerciali per reperire liquidità.
MA di fatto banche d'affari più di prima
link
ma tanto i banchieri se ne fregano di quello che dice tremonti, per loro sono solo chiacchere al vento, in un italia che dove si cambia si, si passa da un partito all'altro e si tiene ben stretta la poltrona
Sul fatto che tremonti parli e basta siamo tutti convinti da tempo immemore. Mi domando anzi se non stia recitando un ruolo preciso...
Le sarei grato se facesse un articolo sulle energie rinnovabili e i relativi titoli. In questi giorni si è molto parlato delle energie pulite e anche Obama alla fine del G20 ha dichiarato che gli investimenti si sposteranno dall'energia fossile a quella pulita. Lei cosa ne pensa di questo settore, cosa pensa del solare ecc..
Mi farebbe davvero piacere un articolo su questo tema.
Vi leggo sempre.Complimenti, è il miglior blog della rete.
Stefano
Tremonti ladro, farabbutto predica bene e razzola male!! Proprio lui, consulente fiscalista che ha sempre insegnato ai suoi cliente come evadere le tasse!! Ed esiste pure qualcuno che lo applaude!!
Povera Italia
il suo commento dott. Barrai, è migliore del suo stesso post.
Ma credete ancora a Tremonti??
come si può credere in un ministro che collega il credito d'imposta e il rimborso d'imposta alla fortuna . Si alla fortuna di inviare la domanda via internet prima degli altri contribuenti.Ma che bel Stato di diritto che è l'Italia!!!
per me il solo parlar bene di certe persone, o il non prender posizioni simili alla mia è SEGNO DI OPPORTUNISMO E DI VIGLIACCHERIA. caratteri tipici di molti italiani.
il VACCINO CONTRO LA MALAFEDE DI MINISTRI ED ELETTORI CHE LI VOTANO E' FARE UN CLAN.
purtroppo è difficile, anche se c'è qualche luce di speranza:
Movimento Libertario di Leonardo Facco,e lo stesso Blog di Paolo Barrai potrebbe diventarlo ...quando si trasformerà in Associazione.Lo spero .
Ricordatevi ( a tutti gli estimatori di Tremonti) che tra un mese partirà il Movimento di Liberazione Nazionale di Beppe Grillo e Antonio di Pietro.Auguri.
per i Tremonti Bonds rifiutati da Profumo e Passera.... che sia riferibile alla MANCATA NAZIONALIZZAZIONE DI BANCA ITALIA ?? forse, ma srebbe troppo bello per il nostro popolo. io non lo credo. Credo invece che sia l'effetto di un"gioco" di forza su tutta l'industria bancaria.
riccardo isalberti
Mi ricordo un'imitazione di Guzzanti su tremonti riguardo un condono edilizio in cui alla fine diceva "ho cambiato idea", anche Profumo e Passera avranno cambiato idea, mi sembra lecito.
Ma i taglieggiati non possono cambiare banca?
Le banche non fanno beneficienza nemmeno lo IOR la fa.
A me pare evidente che voglia intortare gli elettori, intanto il Papi è stato schifato un po' da tutti al G20 e il Papa se l'è ritrovato in aeroporto insieme a molte televisioni, chissà perchè?
Nicola
certo che Tremonti recita un ruolo, lui è un politico e ha bisogno di consenso; il consesno che gli viene dalla gente quando lui racconta la verità sui fatti contro gli interessi dei grandi! Tremonti è politico ma non è sciocco sa bene che le cose sono come lui le racconta, sa bene che molti lo hanno capito e sa anche bene che per cambiare il nostro paese e farlo uscire dall'immobilismo sarebbe necessario cominciare a cambiare le regole, a volte non scritte, del sistema finanziario.
Ma detto questo, Tremonti, sa anche che non può modificare le regole, almeno non adesso, non in questa crisi!
Se davvero le banche cominciassero a far credito alle imprese significherebbe che il mercato lo cosetente e che ci sarebbero possibili investimenti produttivi a ritorno nel medio o lungo. Tremonti e le banche sanno che questo non è vero perchè il paese non è uscito dalla crisi, (crisi che da noi va avanti da almeno 10 anni! cioè è precedente alla crisi globale del 2007)
Quindi se le cose non vanno e il sistema fa fatica a ripartire come si fa a dare soldi a imprese che hanno poche porspettive di restituirli pechè le cos non vanno? Semplice non si può perchè altrimenti le banche peggiorerebbero il rapporto impieghi / patrimonio / crediti inesigibili complicandosi la vita.
Allora le banche non possono che fare quello che stanno facendo: aumontare gli utili capitalizzandosi con operazioni di finanza nella speranza che il patrimonio si incrementi senza dover prendere i Bond! che comunque costano rispetto al fatto che i soldi dei depositi e quelli della leva possibile sono gratis
Prima pagavo sei euro al mese di commissione alla Banca Intesa adesso da questo mese mi sono visto aumentare la commissione mensile di ben quattro euro da 6 a 10 e senza alcuna giustificazione
Tremonti è il più colto ministro delle finanze d'europa( giudizio Financial Times) è docente universitario stimatissimo. Come professionista era il più rinomato fiscalista d'italia(il suo studio fatturava oltre 10 miliardi delle vecchie lire. Anche i suoi più acerrimi nemici gli riconoscono un'acutezza intellettuale non comune. Questa premessa per dire che siamo di fronte ad un uomo certamente all'altezza della situazione e che non ha bisogno di
consigli interessati.
Come scrive l'anonimo delle 13,13 tremonti dice la verità, sa benissimo come stanno le cose e non ha bisogno dei suggerimenti di nessuno men che meno da anonimi blogger.
Sta pilotando il paese attraverso un sentiero molto stretto e in gran parte sconosciuto come fece egregiamente dopo l'undici settembre. Molto strano invece e molto sospetto il silenzio della sinistra sull'argomento banche specialmente alla luce della nota vicinanza dei maggiori banchieri a questa area politica
Per l'anonimo dell 11.31:
basterebbe introdurre la riserva frazionaria al 100%, in regime di gold standard e con l'abolizione della banca centrale (taso di sconto deciso dal mercato,dalla domanda e dall'offerta, come per le azioni).
Alessandro (Po)
Forse le banche italiane avrebbero bisogno di un po' di sana e robusta concorrenza, quella con cui sono costrette a fare i conti tutte le altre imprese.
Distribuiamo al mercato le azioni della Banca d'Italia, apriamo il mercato alle banche straniere, eliminiamo l'autorità di ABI e Governatore della Banca d'Italia, le uniche regole che devono valere sono il codice civile e il mercato.
Forse allora anche le nostre banche ci tratteranno con equità.
Ma tutto questo forse il nostro ministro Tremonti, che stimo (e sottoscrivo in pieno tutto quanto scrive l'Anonimo delle 14,22), non lo può fare.
Troppi debiti caro Giulio?
Saluti.
RedLizard
ma che bravi sostenitori del ministro Tremonti...
avete la tessera della Lega Nord o quella del Pdl ??
o siete giovani fiscalisti???
vi dimenticate il clik day ??? ma vero in buona fede !
io ve lo ricorderò tra qualche mese.
siete sempre anonimi, non vi firmate mai.
riccardo isalberti
Tremonti ci avrebbe traghettato bene dall'11 settembre? ma se siamo l'unico paese che non ha agganciato la ripresa del 2003-2005!!
Dal 1 Luglio 2009 non è più possibile aprire il deposito titoli sui Libretti di Risparmio Postale. Peccato! Il libretto postale non ha spese, ed il deposito aveva un prezzo molto ragionevole, ideale per qualche piccolo risparmiatore che voleva comprare qualche titolo.
Cari Saluti
Magari gli utili delle banche fossero reali, almeno qualcuno andrebbe bene...Sono un bancario mi occupo di fidi alle imprese. Premesso che le banche hanno altre colpe pregresse, troppa politica, ci sono sprechi ecc., posso pero' dire che la situazione attuale di molte aziende affidate e' semplicemente disastrosa. Sono tecnicamente fallite. Quasi tutte hanno rivalutato i fabbricati industriali (chi li possiede) con perizie...di parte e cosi' il valore iscritto in attivo bilancio 2008 e' all'incirca il doppio del valore reale del mercato. Questo tanto per far capire alcune poste di bilancio(per non parlare del magazzino sopravvalutato, dei crediti clienti dubbi ecc.). Mi occupo di bilanci da 20 anni, e posso dire che 15-20 anni fa tante, ma proprio tante di queste aziende e' da un bel po' che sarebbero finite all'ufficio recupero crediti. Sarebbe un bene per le banche che cosi' si tutelerebbero, ma sarebbe una catastrofe sociale e non si puo'. Siamo in un sistema in cui una bella fetta di aziende opera ancora ma sono in pratica fallite. Le banche, e' la verita', non godono perche' hanno perdite MOSTRUOSE nel prestare i soldi, cio' e' opportunamente occultato e ne emerge una piccola parte, infatti basta tenerle ancora affidate e non passarle a contenzioso. Per quanto? E in questo quadro sinistro, vi stupite se aumentano le commissioni?? Pur con le proprie colpe di cui sopra, mi sembra pura legittima difesa, per non fallire (la cosa dubito riesca se continua coai'). Temo fortemente che gli utili attuali delle banche siano solo fittizi. L'aumento delle commissioni lamentate e' in definitiva una maggior tassazione imposta dal sistema per pagare la crisi generale.
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