LA GRANDE CRISI E' ANDATA IN MISSIONE SUI TETTI DELLA NORTEL.....DA NON PERDERE

Non è la prima volta, in questa crisi che a essere più colpiti non sono gli operai (che oramai guadagnano tanto poco...) ma i laureati, in particolare in questo caso sono gli INGEGNERI.
MERCATOLIBERO LA GRANDE CRISI/ OGGI SI E' OCCUPATA DEGLI INGEGNERI DELLA NORTEL (multinazionale canadese)
PENSATE...QUESTA AZIENDA LICENZIA SENZA PAGARE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO!
UN CASO UNICO NEL SUO GENERE...
Ernst & Young, nel ruolo di Amministratore della Nortel, ha attivato in Europa una procedura presso una corte inglese nota come Administration, estesa agli altri paesi comunitari, tra cui l’Italia, in base al trattato COMI.
RICORDATEVI...OGGI A LORO...DOMANI A VOI!!!
Per stare aggiornati sulla mobilitazione degli ingegneri (LA GRANDE CRISI NE HA INTERVISTATO UNO PER OLTRE 30 MINUTI) è STATO CREATO UN SITO:
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/
ANDATE A LEGGERE QUESTA INCREDIBILE E TRISTE VICENDA DI UN'ITALIA INCAPACE DI REAGIRE
MERCATOLIBERO LA GRANDE CRISI/
LA GRANDE CRISI E' ANDATA IN MISSIONE SUI TETTI DELLA NORTEL.....DA NON PERDERE
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19 commenti:
è semplicemente pazzesco....che si trattengano anche il TFR....fuck the Nortel...
Gli ingegneri sono gli operai del futuro, questo da ingegnere già l'avevo intuito.
Operai sì, ma con le palle quadrate.
E' un mondo di merda.
Nicola
Ormai e' da anni che si chiudono le stalle dopo che sono scappati i buoi. E'troppo tardi per recriminare.
Nel caso specifico degli ing e dei dot.ing, ormai sono decenni che ci si e' permesso di tutto contro queste professioni. Alla fine l'ultimo degli smanetoni politicizzati, con un paio di anni di esperienza, poteva avere piu' voce in capitolo di un laureato al politecnico...e l'italia e' finita al -6% di PIL. Questa e' la realta' matematica ed oggettiva. Il resto, comprese le battute livorose da mezzi uomini 'piccini' che presto seguiranno questo commento, sono solo ed unicamene CAZZATE (mi aspetto anche le solite storie fantasiose di “successo” di chi, nell'anonimato,sa di non poter essere identificato e messo sotto la lente della pura REALTA'). All'interno delle stesse professioni c'e' chi ha fatto finta di niente, buttando a mare colleghi, per potersi salvare il...con aiuti politici o quanto meno 'opachi'.Un'accozzaglia di mettinculi/prendinculi che prima ha accettato di tutto (dai contratti senza senso, alle minacce, da parte delle stesse universita' italiane, di invasione di futuri ingeneri indiani e cinesi). Mi dispiace per loro e per le loro famiglie, ma se le la sono voluta. Hanno sempre tenuto un profilo basso, si sono sempre dimostrati disposti ad essere umiliati e si sono sempre di piu' abbassati tanto che ora vengono trattati come operai generici. Punto. Dovevano alzare la testa prima ,anche contro i loro colleghi anziani che li riempivano di puttanate.
Presto per il settore industriale succedera' la stessa cosa che sta' accadendo nella sanita'. Sempre meno studenti e sempre meno laurati in medicina che vogliono entrare in specialita' negli ospedali. I chirurghi, gli anestesisti e quelli che fanno pronto intervento sono stufi, dopo anni di studi e rischi continui, di essere sottopagati e trattati a pacche sulle spalle dai vari infermieri protetti dai sindacati che con qualche concorso interno riescono addirittura a scodarsi la corsia per fare un lavoro d'ufficio di tutta tranquillita' con uno stipendio da medico. La storia del “pezzo di carta” l'ha tirata fuori chi non lo ha ottenuto o chi lo ha ottenuto senza studiare.
Chi e' causa del suo mal...
Grande Nicola
stavolta sono al 110% daccordo con te
Soliderietà a tutti coloro che hanno perso il lavoro (o lo stanno per perdere)
Paolo
Ieri una resposnasabile dell'uffcio del lavoro del FVG non cito la provincia scusatemi ma non mi va
ha visonato circa 120 domande di CI,
attenzione non di dipendenti di AZIENDE
...buona fortuna a tutti...
F.F
il "pezzo di carta" di cui parla l'anonimo è frutto di 40 anni di "6politico" regalato a cani e porci, bestie ignoranti, impreparate professionalmente e capaci solo di fare concorsi per un posto polveroso nella pubblica amministrazione, approfittando delle spinte del politico di turno.
L'omino piccino di cui parla ha 2 palle che l'anonimo se le sogna!!!!
bruno al
Si...si come no, solidarieta' a tutti tanto la solidarieta' a parole non costa un cazzo, I fatti poi vanno vissuti nel reale e chi ha un minimo di onesta' intellettuale (e morale) sa cosa sto dicendo e sa come va a finire. Comunque noto lo zampino di Anno Zero e la svolta politicizzata della cosa (molti non se lo possono permettere, e crepano in migliaia nel silenzio). Sarebbe bello vedere, tra qualche trimestre, se i poveri tapini in questione verranno assorbiti da qualche societa' mantenuta direttamente o indirettamente dallo Stato (tipo caso Replay con Motorola) oppure se era proprio il caso di fare retorica e stracciarsi le vesti. Ovviamnete anche in questo caso la lente della realta' sara' appannata e non servira' piu' parlerne. Sara' sconvenienete...perche' loro tengono famiglia, gli altri no...
Chi sa se Anno Zero ospitera' mai le migliaia di lavoratori a spasso non sponsorizzati dal partito o dal sindacato o dai soliti circoli universitari autoreferenziali? Mha! C'e' bel tempo non vorranno mica fare piovere?
Il LAVORATORE è una razza in via d'estinzione.
Con la SUA busta paga ha mantenuto l'Italia e ora è pronto x il macello...
Non ci sono differenze; oparai, dott, ing., dirigenti e affini siamo tutti sulla stessa barca che affonda.
Ora, se anche dove c'è CULTURA del lavoro, come sembra in questo caso, si butta tutto nella spazzatura la situazione DEVE far riflettere...
PinKo.
caro Nicola la responsabilità è tutta degli ingegneri che hanno lasciato il mondo nelle mani dei laureati in psicologia, scienze politiche e sociologia ....
il risultato è questo mondo tu che ti aspettavi che stando con la testa sui libri ad imparare e capire qualcuno te ne riconoscesse i meriti e affidasse il mondo ad un ingegnere?
un ingengere molto disoccupato
Detto da un bocconiano fa davvero sorridere..
Nell'anonimato sono tutti scienziati senza "pezzo di carta" con due palle cosi', mentre gli altri che il pezzo di carta lo hanno ottenuto sono solo dei "18politici" (non dei 6, ignorante!).
Poi nel mondo reale li piglio,sti uomuncoli piccini non piu' protetti dal loro ufficetto di merda con il loro codazzo di ignorantoni politicizzati che si tengono su l'uno con l'altro come tanti stronzi o dalla loro officina del cazzo che, se non fosse per le sovvenzioni statali e le rottamzaioni varie sarebbe gia' chiusa, e le palle gliele faccio ingoiare a calci. Vi aspetto qui fuori nel mondo reale tanto prima o poi tocchera' anche a voi e li ci saro' io per vedere veramente chi ha due palle cosi'.
Prima le multinazionali prendono contributi dallo stato, quindi producono a costi semi-pakistani, poi finiti i contributi mandano in vacca l'azienda ed i lavoratori, per riaprire altrove. Non investono in Italia, ma vengono a sfruttare i soldi del contribuente italiano, i miei ed i vostri. Bisognerebbe non dargli un centesimo e bastonarli di santa ragione come provano a licenziare qualcuno, altro che bonus e sconti fiscali di tutti i tipi
Mauro
Se il tono di questi post riflette la cultura media degli attuali ingegneri, non c'è da meravigliarsi delle dificoltà in cui si trovano attualmente.
Il momento è difficile, ciononostante, nessun bravo ingegnere è senza lavoro.
Un "operaio"
In effetti e' cosi': nel mondo reale un bravo ingegnere non e' costretto a finire sul tetto dell'azienda e in quello stesso mondo la professione dell'operaio non esiste perche' e' morta e sepolta ormai da anni.
Ciao,
Io mi chiamo Sergio Villella, 41 anni 15 anni di lavoro nel settore telecomunicazioni, 9 per Nortel. Penso di essere un bravo ingegnere.
Non è la prima volta che mi capita di dover cambiare lavoro e non è un dramma particolare.
Quello che qui non si è ben colto è che, se il modo di fare adottato con i dipendenti Nortel risulta ammissibile, allora TUTTE le società che operano in Italia possono istituire una società "controllante" nel paese con la legislazione più permissiva e licenziare chiunque vogliano, senza nessun esborso, semplicemente attendendo i 75 giorni previsti per le trattative sulla mobilità.
QUESTO è il punto importante.
Insomma ogni dipendente di azienda privata potrebbe venire licenziato in 75 giorni senza cassa integrazione e TFR.
Poi si può anche parlare di "vacche, cazzi, culi, puttanate, ecc ecc" come ho letto sopra.
Dato che non è un dramma allora non serve a nulla piazzarsi con la canadese sul tetto dell’azienda esponendo le gigantografie dei figli in attesa di qualche diretta tv e del reintegro in azienda . Ci si ricolloca facilmente in un’altra azienda più affidabile e stimabile. Per gli aspetti legali (soldi TFR e altro) si da tutto in mano ad avvocato. Per quanto riguarda invece il salvaguardare e difendere i diritti di tutto il mondo del lavoro, si lascia lavorare i bravi sindacati che hanno, in questi ultimi venti anni, ampiamente dimostrato la loro dedizione (pacchetto Treu, legge Biagi per citare le più famose).
... certo, si abbassa la testa e ci si lascia calpestare a piacere, ci sono tanti modi per reagire ai soprusi, ognuno sceglie il suo.
Sergio Vilella non resterà a lungo senza lavoro.
Dare tutto in mano ad un avvocato non vuole dire abbassare la testa ne lasciarsi calpestare a piacere.
Vuol dire andare avanti con un nuovo lavoro più soddisfacente e lasciare che la giustizia si occupi
dei soprusi. Se tutti coloro che subiscono torti (che, in fin dei conti, non sono un dramma) salissero sui tetti con le foto di famiglia in questo Paese si vivrebbe tutti sulle coperture.
Poi i modi di reagire alle ingiustizie sono tanti: ci sono quelli che ci spingono, per rabbia, a scrivere parolacce (che oscurano i concetti e danno armi scontate ai soliti detrattori) ed altri che ci spingono, per calcolo o per compiacere qualcuno, a fare cose che non faremmo mai in altre situazioni.
Il fatto poi che lo stimatissimo ing. Villella no resterà a lungo senza lavoro è quasi un’ovvietà, meno scontato sarà il capire come lo ha trovato stando su un tetto. E’ quanto meno auspicabile che l’ingegnere ,ottenuto un nuovo incarico, continui ad ergersi paladino dei colleghi “calpestati” vista la risvegliante esperienza che lo ha posto di fronte alla dura realtà presente ormai da anni nel mondo del lavoro.
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