EUROPA SI O EUROPA NO..

Qualche poveretto sostiene che l'Europa è indissolubile...che oramai non si torna indietro.
E inatnto in Irlanda si tornerà a votare sul trattato di Lisbona il prossimo anno (ben pochi in Italia sanno perchè tale trattato è importante, il nostro governo ha sempre taciuto sull'argomento).
L'Europa non è unita!!!
Come sapete è da 12 mesi che vi diciamo che non è VERO. Chi vi racconta questo vi racconta delle palle.
Infatti in Europa non esiste un sistema CENTRALIZZATO CHE CONTROLLA IL DEBITO. IN AMERICA LE OBBLIGAZIONI DELLO STATO VENGONO EMESSE CENTRALMENTE.
In Europa ogni stato emette le sue. Le emette e ne risponde in proprio. Se non rispetta gli accordi generali....Lo stato viene invitato dapprima a pagare delle multe...e se non rispetta le regole...viene cacciato via.
Lo spread sul debito èun'arma molto potente in mano ai governi virtuosi per arricchirsi a danno dei governi più spendaccioni e indebitati.
MA CHE BELLA EUROPA HANNO CREATO!!!
Un'Europa talmente unita che ogni stato decide l'IVA sui prodotti, il regime di tassazione più appropriato, gli aiuti da dare ad un certo settore rispetto ad altri.
Un Europa che così facendo aiuta i forti e penalizza i deboli.
L'Italia è entrata per il rotto della cuffia. L'Italia ha sofferto da sempre di un debito mostruoso. Era un paese trasformatore che viveva svalutando e con tassi d'interesse sul debito del 15%....
Oggi l'italia trasforma ben poco (trasferendo la produzione altrove e chiudendo settori importanti per lo sviluppo del paese). I lavori più umili sono in mano a extracomunitari che ogni mese ricevono lo stipendio e trasferiscono il loro risparmio al di fuori del Paese.
I monopoli sono stati quasi totalmente venduti a privati e a soggetti esteri che trasferiscono fuori dal paese i profitti.
I dividendi pagati dalle aziende italiane sono stati i più alti d'Europa, i soldi sono finiti fuori dal nostro paese.
Le numerose multinazionali non sono venute in Italia per produrre o per innovare MA SOLO PER VENDERE, i profitti venivano poi trasferiti all'estero.
I NOSTRI GOVERNI HANNO FAVORITO SEMPRE QUESTO TITPO DI POLITICA ECONOMICA DISTRUTTRICE.
Da Prodi a Berlusconi i governi sono stati alla merce di una classe di "imprenditori" da strapazzo che hanno impoverito il paese.
Oggi l'Italia non riesce a beneficiare dei bassi tassi d'interesse mondiali. Lo spread sui BTP si è mangiato il vantaggio dei tassi bassi.
E' notizia di ieri che un'asta di obbligazioni dello stato tedesco è andata deserta....chi pensate comprerà un debito dello stato italiano enorme il prossimo anno se non a tassi molto elevati.
Negli anni 70 e 80 i tassi erano sopra il 10% in quanto il nostro debito faceva paura.
Nel giro di pochi anni I TASSI DEBITORI DOVRANNO SALIRE DI ALMENO IL 5% - 6%.
L'Italia NON HA POSSIBILITA' ALCUNA DI SALVARSI.
il punto di non ritorno è stato superato.
IL DEFICIT AUMENTERA'
IL PIL CROLLERA'
LE ENTRATE FISCALI SI RIDURRANNO DRASTICAMENTE
IL COSTO PER FINANZIARE IL DEBITO ESPLODERA'
MOLTE AZIENDE CHIUDERANNO
MOLTE BANCHE AVRANNO SERI PROBLEMI A RIENTRARE SUL CREDITO CONCESSO ALLE IMPRESE
A meno che......
Lo Stato non riduca drasticamente la ricchezza in mano alle famiglie riducendo il debito dello stato.
Ma come si può fare???
1) Taglio spesa pubblica (pensioni, sanità scuola)
2) Blocco della libera circolazione dei capitali
3) Patrimoniale
4) Congelamento del debito pubblico
5) Uscita dall'euro
EUROPA SI O EUROPA NO..
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5 commenti:
Il suo rgionamento è logico e razionale ma le conclusioni mi sembrano affrettate! In realtà ci sarebbe una soluzione molto più semplice anche se politicamente difficile da praticare: vendere buona parte del patrimonio pubblico facendo rientrare il debito, licenziare il grosso dei dipendenti pubblici facendo calare la spesa in modo strutturale, federalismo fiscale pieno per evitare che chi lavora finanzi chi non fa niente....ogni riferimento Nord-Sud non è per nulla casuale. Se non fosse sufficiente si potrebbero nazionalizzare i beni della Chiesa....l' hanno atto in tutto il mondo tranne in Italia e poi hanno già avuto molto senza mai pagare nulla!
Nel medio-lungo periodo sono le sole politiche che possono veramnte salvarci! Il punto è che nessun politico riuscirà mai ad attuarle! Luca Salvarani, Mantova.
Caro luca, mi sembra che non ne hai azzeccata una...
1)Il patrimonio pubblico a chi lo vendi? Ai soliti esteri tipo amici del Britannia...E le sedi dll'amministrazione pubblica poi le riprendiamo in affitto a caro prezzo aumentando il deficit?
2)Licenziare il grosso dei dipendenti pubblici tipo 3 milioni a casa da domani...ti piace la guerra civile?
3)Il federalismo fiscale pieno significa che in molti paesi del sud ti ritroveresti con il 40% di disoccupati, e il resto anziani (a cui occorrerà dimezzare la pensione), casalinghe e bambini( che ovviamnete non andranno a scuola per mancanza di insegnanti). per la conclusione ti rimando al punto 2).
4) Per la Chiesa, l'esproprio forzato l'hanno già fatto i piemontesi inglobandosi nell'Ottocento il Suo Stato indipendente, più o meno come ha fatto Saddam Hussein quando ha occupato il Kuwait dicendo che storicamente era tutto un unico Stato.
Al confronto delle sue proposte draconiane, le ipotesi di Barrai sono "acqua fresca".
Paolo mi fai paura...ma se chi muove tutto alla fine mette il popolo alla fame non mangia di meno? quale puo' essere la strategia di tutto questo?
ci son tutti gli ingredienti per una bella guerra civile..grande Paolo !!
ciao e buona domenica
giacomo
Rispondo a Pietro:
Le tue considerazioni mi hanno fatto veramente arrabbiare, ecco perchè:
1-Lo stato ha moltissimi beni da vendere senza poi la necessità di riprenderli in affitto: penso ai tantissimi terreni e case che possiede e gestisce in perdita oltre alle innumerevoli partecipazioni azionarie! Vendere, ad esempio, le quote di Eni ed Enel; oltre che di Telecom prima che valgano 0, darebbe allo stato la possibilità di liberalizzare questi mercati senza rimetterci, a tutto vantaggio dei consumatori! Altro esempio: lo stato ha moltissime opere d' arte che marciscono nei cavò, si potrebbe prestarle o venderle ad altri musei e ricavare denaro.Loro almeno non le farebbero marcire e noi non avremmo i soldi per recuperarle!
2-Se sei contrario alla nazionalizzaione dei beni della chiesa posso anche darti ragione, molto più semplice sarebbe allora smetterla di finanziarla a vario titolo....sono almeno 2 miliardi di euro l' anno tra le varie cose!
3-E' una realtà oggettiva che gran parte dei dipendenti pubblici sono inutili, e lo saranno sempre di più poichè la legislazione non potrà altro che semplificarsi (più complessa di così è quasi impossibile...) e perchè la tecnologia va avanti e sostituisce i funzionari! Se un' azienda privata non ha più bisogno di tè ti lascia a casa, non capisco perchè il dipendente pubblico, che è ipertutelato e poco produttivo debba essere privilegiato ulteriormente! Oltre a costarci una barca di soldi e non funzionare, il pubblico "spiazza" il settore privato: se il pubblico ti dà uno stipendio buono senza il rischio di licenziarti e senza fare nulla il privato dovrà offrirtene uno molto più alto visto che hai meno garanzie! E' una questione principalmente di giustizia verso chi lavora nel privato e non dorme nel pubblico e di eficienza economica oltre che di risparmio.
4-Riguardo al Sud non sò cosa dirti: non vedo perchè se una impresa non vende debba chiudere senza essere mantenuta dallo stato e un' area territoriale no! E' già tanto che il Nord non chieda in dietro i miliardi che ha dovuto pagare per anni e anni, che gli si chieda di continuare a farlo è una pazzia! Precso che non sono leghista ma semplicemente liberista!
5-Visto che hai nominato le pensioni....io propongo che lo stato non si occupi più del sistema previdenziale, ognuno versa ai fondi privati e va in pensione quando gli pare e piace, con i suoi di contributi però! Lo sai che oggi le pensioni dei pensionati sono solo in minima pare pagate coi loro contributi e in massima parte dalla gente che lavora!? Lo sai che oggi i giovani devono lavorare 40 anni per avere forse una pensione molto più bassa mentre i vecchi hanno lavorato molto meno e ne hanno una molto più alta!? Per non parlare dei dipedenti pubblici che andavano in pensione dopo 15 anni!?Per non parlare delle pensioni di invalidità nel Sud (pochi che lavorano, tanti invalidi, c'è qualcosa che tocca!)!
6-Altro modo per recuperare una barca di soldi: legalizzare le case chiuse! Le donne emetterebbero fatture pagando tasse, pagherebbero i contributi assicurandosi la pensione, ci sarebbero controlli sanitari e sarebbero indebolite le bande criminali! Ma per colpa dei preti e delle loro baggianate non si può fare!!!
PS Sono consapevole che queste cose sono impopolari e difficilmente verranno fatte anche perchè quasi nessuno le conosce a parte chi ha studiato o si occupa di economia e finanza! Il problema è che fino ad oggi queste ingiustizie hanno semplicemente bloccato la nostra crescita e fatto esplodere il nostro debito...in futuro potrebbero se non risolte determinare la nostra bancarotta! Ultimo appunto oggi i giovani pagano tutto questo ma ricordatevi che i giovani non sono costretti come in Urss a restare a vivere qui e possono anche emigrare (io certamente lo farò)..dopo voglio proprio vedere come faranno a tenere in piedi tutte queste schifezze! Luca Salvarani, Mantova.
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