NON ABBASSARE LA GUARDIA.....

Ieri i mercati americani hanno festeggiato in anticipo la probabile firma nelle prossime ore, al piano Paulson per salvare la struttura finanziaria americana.
Ma è vera gloria??? Ecco alcune considerazioni:
1)
Libor: ha raggiunto il tasso record di 6.88%
2 Mesi Euro Libor ha raggiunto 5.13% (altro record) record.
Libor-OIS spread si è allargato a 246 basis points, il che mostra la SCARSITA'
DI LIQUIDITA' (ALTRO RECORD).
Il TED spread ha toccato 338bps (il TED era solo 11 BPS un mese fa).
2)
Le obbligazioni di molte financial e corporates con scadenza entro i 12 mesi continuano a essere sotto pressione per la paura di fallimenti. I rendimenti di tali strumenti raggiungono il 10% di rendimento annuo su scadenze brevi.
3)
Il sistema finanziario, da sempre abituato a finanziarsi a breve sul mercato del denaro (Repo, EuroMID, Carta Commerciale, prestiti fra banche) non riesce a raccogliere denaro a tassi competitivi.
Una delle vittime più illustri (ma è in buona compagnia) è Unicredit. La banca deve finanziare importanti assets che ha in pancia (ad esempio i SIV che oggi valgono molto meno di mesi fa). Gli assets perdono valore e spesso non riescono ad essere utilizzati per GARANZIA A FRONTE DI PRESTITI.
Le banche sono obbligate ad approvigionarsi a tassi sempre più elevati in un mercato che STA TAGLIANDO LE LINEE DI CREDITO AI PIU' DEBOLI.
Il risultato: molte banche non riescono ad avere accesso al funding e sono costrette a chiedere aiuto alle autorità monetarie (e da qui una serie di possibili fallimenti in Europa).
La soluzione: Un piano per l'Europa come quello che verrà approvato in america insieme a un pesante taglio dei tassi da parte della BCE.
4) Ieri l'indice Shiller sulle case ha riportato un ennesimo declino dei prezzi. Tuttavia ci sono dei segnali di una possibile riduzione del tasso di declino dei prezzi NEI MESI FUTURI. MA NON CI SONO ANCORA I PRESUPPOSTI PER PENSARE A UN PUNTO DI BOTTOM.
5)A Hong Kong le autorità monetarie hanno allargato l'elenco di titoli che possono essere accettati come garanzia nelle operazioni di repo con la banca centrale.
Nel frattempo l'HIBOR è salito a livelli record. Purtroppo anche questo segnale indica che la crisi si propaga all'Asia dove alcune banche potrebbero avere difficoltà simili alle europee nei prossimi mesi.
6) Fortis e Dexia hanno avuto un importante inezione di capitale che le salverà (ma non certo le auterà a fare profitti in crescita...anzi...il ROE crollerà visto anche la grande diluizione dell'eps, earning per share).
7) UBS è ancora il maggior problema per l'Europa. E' troppo grande per non fallire, ma è talmente grande che nessuno riesce a salvarla....Siamo al paradosso.
Il salvataggio di UBS segnerà un grande passo in avanti per la crisi.
8) Barclays, Royal bank of Scotland Unicredit Ing, sono tutte entità che hanno in pancia molti assets scarsamente liquidi. Queste banche (e altre, come alcune scandinave e tedesche) hanno estrema difficoltà a finanziarsi nel breve. La situazione non è ancora chiara, altri scrolloni potranno abbattersi su questi titoli e sul mercato europeo.
NON ABBASSARE LA GUARDIA.....
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5 commenti:
Non dobbiamo chiederci cosa combinano le banche e i loro AD perchè a noi non sarà dato di sapere la verità,è il momento di ritirare i nostri soldi e custodirli GELOSAMENTE in attesa di tempi migliori.
a risollevare ubs ci penserà "sergino" con il suo maglioncino dal 01/01/09...
scusate, ma se si prospetta un taglio dei tassi bce, allora perchè non investire in bep con scadenza comunque "breve", ad esempio 2011? a logica dovrebbero aumentare di valore se tagliano i tassi.
Che ne dite?
"bep" leggasi BTP!
Salve Paolo,
permettimi di dissentire questa volta: visto che la presente crisi finanziaria trova la sua radice nella distorsione del mercato del credito, attraverso la manipolazione al ribasso dei tassi, non vedo come un'ulteriore loro tarroccamento possa migliorare le cose ...
E poi, anche se la BCE lo facesse (non credo), la liquidità si fermerebbe nelle banche commerciali e non andrebbe oltre, dando loro solo un momentaneo sollievo. I tassi di mercato si manterrebbero a livelli elevati (vedi differenza tra Libor e Fed Funds) e punto a capo. In Giappone negli anni 80-90 i tassi erano a zero e c'era deflazione.
C'è un unico e solo rimedio per eliminare il debito in eccesso accumulato: liquidarlo.
Questo dovrebbe portare ad una riflessione su due argomenti:
- prendere atto del sostanziale fallimento dell'approccio monetarista al governo dell'economia
- eliminare, una volta per tutte, qualsiasi tipo di azzardo morale nel settore finanziario (ad esempio con il narrow banking proposto dai premi Nobel Allais e Tobin)
Nel breve termine, l'unico approccio sensato è quello di estendere la garanzia governativa sui depositi ed eventualmente sugli investimenti a brevissimo (PCT ad esempio) e lasciare che il mercato faccia il suo lavoro di liquidazione del debito in eccesso.
Se un istituto dovesse andare incontro al fallimento, potrebbe essere nazionalizzato solo se ci fossero le ragionevoli aspettative che, una volta risanato, gli utili prodotti riuscirebbero a ripagare (con gli interessi) tutti i debiti compresi quelli nei confronti dello stato per il risanamento stesso. In caso contrario, si portino i libri in tribunale, come qualsiasi altra azienda.
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