A SPASSO PER I LISTIN0 ITALIANO: FIAT, ITALEASE
FIAT ALLE PRESE CON LA RECESSIONE

-In Germania si vendono poche auto,
-In america ancora meno
- Le auto low cost cinesi e indiane sono pronte ad invadere i mercati.
- il caro benzina non aiuta le vendite
- Il costo delle materie prime aumenta
- La Fiat non farà uscire modelli nuovi nel 2008, a differenza di molti suoi competitors.
- In caso di recessione, anche se con incentivi regalati dal governo, le vendite in Italia saranno inferiori a quelle del 2007
-Marchionne rimarrà in Fiat?
Ecco un pò di validi motivi per avere una Fiat sotto i 16 euro in questo inizio anno.
Sui giornali si legge che la sola capitalizzazione di CNH (Trattori Fiat) dovrebbe giustificare una Fiat a 20 euro. Peccato che nessun giornalista vi racconti che il flottante di CNH praticamente non esiste (il capitale è tutto in mano a Fiat). I prezzi sono artificiosamente tenuti alti. I trattori tirano ancora ma il rapporto prezzo utili supera 30. La CNH è destinata a scendere nel corso del 2008 perdendo almeno il 30% di valore. Stessa sorte toccherebbe alle valutazioni della Iveco. La non quotata di casa Fiat potrebbe veder rallentare le vendite di camion nel corso del 2008 e quindi ridimensionare le valutazioni carissime degli analisti.
La Fiat sta incorporando nei prezzi la recessione. Alla semplice somma delle parti va applicato uno sconto medio holding che oggi (sbagliato o meno) è nell’ordine di 20% - 25%.
Quando i giornali finalmente annunceranno la recessione sarà il tempo di ricomprare la casa automobilistica torinese. Fra rimbalzi improvvisi e perdite pronunciate il titolo Fiat potrebbe essere destinato ai 14 euro per metà anno (l'analisi tecnica dice anche 12 euro!). Grosse opportunità di trading si aprono per coloro che compreranno sulle debolezze e venderanno sui forti rimbalzi.
L’investimento nella società torinese ci piace. Se volete sapere prezzi di entrata stop loss e operatività sul titolo potete sempre contattarmi scrivendo a mercatiliberi@gmail.com o telefonando al 02.26005366. (servizio di consulenza a pagamento)
LA BELLA ITALEASE

A 50 euro era la reginetta del listino milanese, a 18 qualcuno diceva che era un’occasione di acquisto unica e irripetibile e molti analisti internazionali abbassarono i target price da 50 a 25 o 20 euro. Vi ricordo molte mie analisi su questo blog che portavano a una valutazione non oltre i 9 e 10 euro nella più rosea delle aspettative.
Il nuovo A.D. , Mazzega è l’espressione chiara di chi è stato messo li per cercare di far buon viso a cattiva sorte. Rilascia interviste ai giornali lanciando messaggi di ottimismo mentre il titolo affoga.
La Banca Popolare (la stessa che valeva 22 euro, e oggi 14,7, e che ha comprato la ex Popolare di Lodi per un prezzo folle – ricordo che la Popolare di Milano si era rifiutata di strapagare la Lodi), principale azionista di Italease annuncia un aumento di capitale a 9,10 euro e un Piano industriale che prevede nel 2010 profitti pari a 170 milioni (pari circa a un P/E di 10 fra 3 anni!).
L’aumento di capitale , garantito da Mediobanca viene interamente sottoscritto. L’inoptato va a zero e il titolo risale verso gli 11 euro. Si dice che Mediobanca non sia riuscita a salire in Banca Italease (in modo tale da acquistare l’azienda e fonderla con la sua società di leasing, creando il principale player italiano).
In realtà era evidente che a Mediobanca il titolo Italease a 9,10 euro non interessava (era più interessata a incamerare le cospicue commissioni per la garanzia dell’aumento di capitale).
Il leasing immobiliare è destinato a ridursi significativamente nei prossimi anni dato che il settore immobiliare non interessa più a nessuno. I 170 milioni del piano industriale rischiano di diventare molti meno.
Risulta così evidente che il titolo possa continuare a scendere. Venerdi ha rotto gli indugi, è sceso sotto il prezzo dell’aumento di capitale ed è letteralmente crollato a circa 8,4 euro.
Probabilmente Mediobanca si sta fregando le mani. Quale migliore occasione per rastrellare il titolo fra i 7 e gli 8 euro?
Da buoni investitori cercheremo di fare altrettanto fra gennaio e giugno. Cureremo i volumi sul titolo, le eventuali manine che comprano senza farsi vedere, le notizie messe in giro dai media (vedi il recente articolo dell’Espreso su italease) appositamente per affossare il titolo ecc ecc.
Vi avevo avvisato più volte di stare lontano dal titolo e ora vi avviso di cominciare a valutare un investimento di medio periodo sul Italease che deve essere fatto nei momenti di estrema debolezza del titolo. Se siete interessati ad avere maggiori informazioni potete sempre contattarmi scrivendo a mercatiliberi@gmail.com o telefonando al 02.26005366. (servizio di consulenza a pagamento)


-In Germania si vendono poche auto,
-In america ancora meno
- Le auto low cost cinesi e indiane sono pronte ad invadere i mercati.
- il caro benzina non aiuta le vendite
- Il costo delle materie prime aumenta
- La Fiat non farà uscire modelli nuovi nel 2008, a differenza di molti suoi competitors.
- In caso di recessione, anche se con incentivi regalati dal governo, le vendite in Italia saranno inferiori a quelle del 2007
-Marchionne rimarrà in Fiat?
Ecco un pò di validi motivi per avere una Fiat sotto i 16 euro in questo inizio anno.
Sui giornali si legge che la sola capitalizzazione di CNH (Trattori Fiat) dovrebbe giustificare una Fiat a 20 euro. Peccato che nessun giornalista vi racconti che il flottante di CNH praticamente non esiste (il capitale è tutto in mano a Fiat). I prezzi sono artificiosamente tenuti alti. I trattori tirano ancora ma il rapporto prezzo utili supera 30. La CNH è destinata a scendere nel corso del 2008 perdendo almeno il 30% di valore. Stessa sorte toccherebbe alle valutazioni della Iveco. La non quotata di casa Fiat potrebbe veder rallentare le vendite di camion nel corso del 2008 e quindi ridimensionare le valutazioni carissime degli analisti.
La Fiat sta incorporando nei prezzi la recessione. Alla semplice somma delle parti va applicato uno sconto medio holding che oggi (sbagliato o meno) è nell’ordine di 20% - 25%.
Quando i giornali finalmente annunceranno la recessione sarà il tempo di ricomprare la casa automobilistica torinese. Fra rimbalzi improvvisi e perdite pronunciate il titolo Fiat potrebbe essere destinato ai 14 euro per metà anno (l'analisi tecnica dice anche 12 euro!). Grosse opportunità di trading si aprono per coloro che compreranno sulle debolezze e venderanno sui forti rimbalzi.
L’investimento nella società torinese ci piace. Se volete sapere prezzi di entrata stop loss e operatività sul titolo potete sempre contattarmi scrivendo a mercatiliberi@gmail.com o telefonando al 02.26005366. (servizio di consulenza a pagamento)
LA BELLA ITALEASE

A 50 euro era la reginetta del listino milanese, a 18 qualcuno diceva che era un’occasione di acquisto unica e irripetibile e molti analisti internazionali abbassarono i target price da 50 a 25 o 20 euro. Vi ricordo molte mie analisi su questo blog che portavano a una valutazione non oltre i 9 e 10 euro nella più rosea delle aspettative.
Il nuovo A.D. , Mazzega è l’espressione chiara di chi è stato messo li per cercare di far buon viso a cattiva sorte. Rilascia interviste ai giornali lanciando messaggi di ottimismo mentre il titolo affoga.
La Banca Popolare (la stessa che valeva 22 euro, e oggi 14,7, e che ha comprato la ex Popolare di Lodi per un prezzo folle – ricordo che la Popolare di Milano si era rifiutata di strapagare la Lodi), principale azionista di Italease annuncia un aumento di capitale a 9,10 euro e un Piano industriale che prevede nel 2010 profitti pari a 170 milioni (pari circa a un P/E di 10 fra 3 anni!).
L’aumento di capitale , garantito da Mediobanca viene interamente sottoscritto. L’inoptato va a zero e il titolo risale verso gli 11 euro. Si dice che Mediobanca non sia riuscita a salire in Banca Italease (in modo tale da acquistare l’azienda e fonderla con la sua società di leasing, creando il principale player italiano).
In realtà era evidente che a Mediobanca il titolo Italease a 9,10 euro non interessava (era più interessata a incamerare le cospicue commissioni per la garanzia dell’aumento di capitale).
Il leasing immobiliare è destinato a ridursi significativamente nei prossimi anni dato che il settore immobiliare non interessa più a nessuno. I 170 milioni del piano industriale rischiano di diventare molti meno.
Risulta così evidente che il titolo possa continuare a scendere. Venerdi ha rotto gli indugi, è sceso sotto il prezzo dell’aumento di capitale ed è letteralmente crollato a circa 8,4 euro.
Probabilmente Mediobanca si sta fregando le mani. Quale migliore occasione per rastrellare il titolo fra i 7 e gli 8 euro?
Da buoni investitori cercheremo di fare altrettanto fra gennaio e giugno. Cureremo i volumi sul titolo, le eventuali manine che comprano senza farsi vedere, le notizie messe in giro dai media (vedi il recente articolo dell’Espreso su italease) appositamente per affossare il titolo ecc ecc.
Vi avevo avvisato più volte di stare lontano dal titolo e ora vi avviso di cominciare a valutare un investimento di medio periodo sul Italease che deve essere fatto nei momenti di estrema debolezza del titolo. Se siete interessati ad avere maggiori informazioni potete sempre contattarmi scrivendo a mercatiliberi@gmail.com o telefonando al 02.26005366. (servizio di consulenza a pagamento)
A SPASSO PER I LISTIN0 ITALIANO: FIAT, ITALEASE
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento