FINALMENTE LE BORSE MONDIALI SEGUONO LA BORSA ITALIANA!
SECONDO VOI IN CHE FASE ECONOMICA SIAMO?


Se avete risposto giusto capirete la mia soddisfazione di questo inizio anno.
Meglio di così i mercati azionari non potevano iniziare l’anno 2008. Certamente mi riferisco a tutti coloro che hanno posizioni ridotte sui mercati azionari, come i miei clienti che hanno ridotto pesantemente l’esposizione sui mercati dal mese di giugno 2007 e che ora sono pronti agli acquisti appena capiteranno delle ghiotte occasioni.
Da maggio/giugno sono negativo sui mercati. Da allora vi parlo dei tanti mali che affliggono la crescita dei listini. Inflazione, bassa crescita, troppi debiti non calcolati, fragilità del sistema, prezzi di materie prime ed energia alle stelle…
I mercati fino ad oggi sono stati sorretti dalle sapienti mani delle banche centrali.
Ma l’inizio del 2008 è stato segnato da una pesante negatività degli indici:
S&P -4,5%
Nasdaq –6,3%
Nikkei -4,02%
Dax -3,21%
Cac - 3.21%
S&P MIB –3,10%
Oramai la parola inflazione è sulla bocca dei media. Quella di bassa crescita pure.
Manca ancora un tassello per decretare la fine della discesa dei mercati azionari: la parola Recessione. Tuttavia non dovrebbe tardare ad arrivare.
Ricordatevi che quando verrà ufficializzata la recessione (che già c’è ma non lo dicono) vorrà dire che i mercati avranno già incorporato tutte le notizie negative e si potrà reinvestire con un’ottica di medio/lungo periodo.
Nel frattempo ricordo alcuni dati/notizie della settimana:
1-ISM Manifatturiero è uscito sotto i 50 punti.
2-Le vendite natalizie sono state molto deludenti e ampiamente sotto le previsioni.
3-Il settore auto in america ha ammesso di essere in seria difficoltà. (dopo che l’immobiliare e il finanziario erano già entrati in recessione nel 2007)
4-Disoccupazione americana salita al 5%.
5-Petrolio intorno ai 100 dollari.
6-Oro, platino e prodotti alimentari sempre più cari.
7-Indici Abx (che riflettono il valore dei CDO’s tornano a scendere preannunciando altre svalutazioni nel settore finanziario.
8-L’istituto tedesco Diw vede una continua crescita del prezzo del petrolio per i prossimi 10 anni.
9-L’euro è l’unica moneta che continua a rafforzarsi verso tutte le monete delle vecchie economie. Ovvero Dollaro, yen e sterlina.La situazione sta diventando insostenibile per le imprese (e per le borse) Europee.
10- Il Dax dovrebbe essere il mercato più esposto ai rischi di discesa. Infatti quello che in questi giorni si mette in discussione è la capacità di crescita economica e l’indice tedesco è quello che più rappresenta la crescita (data la composizione del suo indice).
11-Il governo Cinese spinge, tramite una apposita legge, le aziende locali ad indebitarsi tramite il collocamento di obbligazioni al pubblico, invece di far riscorso al sistema bancario. Il dubbio di tale decisione si basa sul fatto che il governo cinese (così come si dice abbia fatto Capitalia con Cirio) voglia spostare il rischio di insolvenza delle imprese (davanti a una futura recessione) dal sistema banche alla collettività (tanto in Cina non esiste di certo la Class Action…).
12-Le Olimpiadi cinesi estive si avvicinano e con esse anche la riduzione della crescita del Pil indotta dalle infrastrutture create per l’occasione. Ricordo che un numero sempre maggiore di aziende sta spostando la produzione industriale in Vietnam chiudendo le fabbriche in Cina.
13-Il 10 gennaio la BCE ci farà sapere se è più preoccupata di far continuare la crescita economica (dando una speranza per il ribasso dei tassi) o se vorrà spegnere l’inflazione (alzando i tassi).
14-La Fed taglierà i tassi nella riunione di fine mese. Tuttavia è alta la probabilità d’intervento a sorpresa se i mercati azionari americani dovessero scendere al di sotto dei livelli minimi del 2007 nelle prossime sedute. (quindi occhio a rimbalzi improvvisi)
15-I fondi sovranazionali continueranno la loro opera di acquisto di aziende americane ed europee in crisi. Dalle società finanziarie passeranno alle aziende cicliche e daranno una mano alla frenata della discesa dei listini.
16-I russi di Gazprom stanno negoziando con il governo nigeriano l’accesso ai vasti giacimenti di petrolio e gas. Nella regione è già presente l’Eni e altre compagnie europee. L’arrivo dei russi creerà delle difficoltà nelle rinegoziazioni dei prezzi di estrazione che la stessa Eni dovrà rinegoziare quest’anno. Anche se il petrolio sale i profitti per Eni potrebbero non essere in crescita. Anzi la società petrolifera si esporrebbe maggiormente ad una caduta dei profitti nel caso di successive e repentine discese del greggio. Lo stesso dicasi per le compagnie petrolifere europee e americane.
17-Continuano i downgrades di obbligazioni esposte ai subprime da parte delle agenzie di ratings, (venerdi è toccato ad emissioni per un totale di 6,5 miliardi.)
- I prossimi pericoli potrebbero arrivare da:
- fallimento di società che assicurano le emissioni obbligazionarie (vedi MBIA)
- Fallimento di fondi di private equity
- Rischio di aumenti di insolvenza nel settore carte credito, credito al consumo con aumento di rischio sulle obbligazioni di legate alla cartolarizzazione di tali assets da parte di banche e finanziarie
18-Commento da Trichet:
Il recente "aumento sostanziale" dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari "sta avendo un forte impatto al rialzo sull'inflazione". Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet alla convention della Cdu, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. L'economia, ha aggiunto, affronta un periodo "più prolungato" di inflazione elevata, rispetto a quanto atteso in precedenza. E' aumentata l'incertezza sulle prospettive di stabilità finanziaria dell'area euro e tale incertezza potrebbe persistere", ha aggiunto, fino a quando non saranno visibili gli effetti della turbolenza sulle istituzioni finanziarie.
19-Commento da Da Bush
L'economia degli Stati Uniti "é su basi solide ma non si può dare per scontata la crescita". Lo ha detto oggi alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, commentando gli ultimi segnali contrastanti sull'andamento dell'economia. Alcuni segnali ci indicano che dobbiamo essere ancora più diligenti per assicurare il successo delle nostre politiche - ha sottolineato Bush -. Per esempio, abbiamo creato nuovi lavori per 52 mesi consecutivi, ma nell'ultimo mese la crescita dei posti di lavoro ha registrato un rallentamento; l'inflazione è bassa, ma i consumatori americani spendono di più per benzina e cibo; l'andamento dei consumi è buono tuttavia la ricchezza in molte case americane conosce una flessione. Questo mi porta a dire a coloro che sono
20-News dalla Fed
La Federal Reserve ha deciso di raddoppiare a 30 miliardi di dollari l'ammontare delle prossime aste di rifinanziamento Taf (Term Auction Facility) del 14 e 28 gennaio.
Lo ha comunicato la Fed, spiegando che continuerà a utilizzare le aste Taf - interventi straordinari per sostenere la liquidità sul mercato - "fino a quando sarà necessario".
Entro il primo febbraio la banca centrale renderà noti i termini delle aste del prossimo mese. Le aste di gennaio saranno a 28 giorni.
Si fa sempre più reale l’articolo sulla guerra dei due mondi che scrissi sul blog all’inizio autunno.
Vi consiglio la lettura.
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2007/10/la-guerra-dei-due-mondi.html
I cinesi, gli arabi, i russi sono i nuovi player mondiali. La guerra economica la vinceranno loro!
Sono loro che spingono al rialzo materie prime e petrolio. L’inflazione più alta metterà in ginocchio Europa e America e quando le valutazioni saranno interessanti compreranno quote di mercato interno (banche industrie ecc ecc).
La liquidità è nelle loro mani e la gestiranno in maniera oculata.
Bye Bye america!
Le previsioni per il mese di gennaio sono di un’accentuazione della volatilità.
Di una discesa continua dei listini accompagnata però anche da forti recuperi.
Tuttavia i minimi del 2007 non sono stati ancora infranti. La loro rottura porterà molta negatività sulle borse ma anticipare i tempi risulta periocoloso.
Il consiglio è BUY ON THE DIPS AND SELL ON THE HIGHS!
Per una volta cerchiamo di non fare il parco buoi! Approfittiamo delle occasioni che il mercato vorrà offrire.
Mi raccomando:
1) Confrontate quello che ho scritto nel mio blog a partire dal mese di giugno con quello che vi ha raccontato la vostra banca o il vostro private banker o promotore e traete le vostre conclusioni.
2) Guardate le performance del vostro portafoglio negli ultimi mesi.
3) Assicuratevi che i prodotti a capitale garantito siano effettivamente tali. Se le obbligazioni sottostanti dovessero ripagare meno potreste rischiare di perdere quello che considerate sicuro!
4) evitate i fondi, anche obbligazionari, in quanto potrebbero avere nei portafogli titoli che potrebbero rivelare forti perdite (titoli da cartolarizzazioni).
5) Diversificate al di fuori dall’Italia i vostri investimenti (in tutti i sensi).
La consulenza del mio studio è a vostra disposizione: inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com O telefonate al 02.26005366.
Consiglio la lettura degli articoli che seguono dove si parla di molte blue chips italiane e del rischio legato ai fondi di private equity.



Se avete risposto giusto capirete la mia soddisfazione di questo inizio anno.
Meglio di così i mercati azionari non potevano iniziare l’anno 2008. Certamente mi riferisco a tutti coloro che hanno posizioni ridotte sui mercati azionari, come i miei clienti che hanno ridotto pesantemente l’esposizione sui mercati dal mese di giugno 2007 e che ora sono pronti agli acquisti appena capiteranno delle ghiotte occasioni.
Da maggio/giugno sono negativo sui mercati. Da allora vi parlo dei tanti mali che affliggono la crescita dei listini. Inflazione, bassa crescita, troppi debiti non calcolati, fragilità del sistema, prezzi di materie prime ed energia alle stelle…
I mercati fino ad oggi sono stati sorretti dalle sapienti mani delle banche centrali.
Ma l’inizio del 2008 è stato segnato da una pesante negatività degli indici:
S&P -4,5%
Nasdaq –6,3%
Nikkei -4,02%
Dax -3,21%
Cac - 3.21%
S&P MIB –3,10%
Oramai la parola inflazione è sulla bocca dei media. Quella di bassa crescita pure.
Manca ancora un tassello per decretare la fine della discesa dei mercati azionari: la parola Recessione. Tuttavia non dovrebbe tardare ad arrivare.
Ricordatevi che quando verrà ufficializzata la recessione (che già c’è ma non lo dicono) vorrà dire che i mercati avranno già incorporato tutte le notizie negative e si potrà reinvestire con un’ottica di medio/lungo periodo.
Nel frattempo ricordo alcuni dati/notizie della settimana:
1-ISM Manifatturiero è uscito sotto i 50 punti.
2-Le vendite natalizie sono state molto deludenti e ampiamente sotto le previsioni.
3-Il settore auto in america ha ammesso di essere in seria difficoltà. (dopo che l’immobiliare e il finanziario erano già entrati in recessione nel 2007)
4-Disoccupazione americana salita al 5%.
5-Petrolio intorno ai 100 dollari.
6-Oro, platino e prodotti alimentari sempre più cari.
7-Indici Abx (che riflettono il valore dei CDO’s tornano a scendere preannunciando altre svalutazioni nel settore finanziario.
8-L’istituto tedesco Diw vede una continua crescita del prezzo del petrolio per i prossimi 10 anni.
9-L’euro è l’unica moneta che continua a rafforzarsi verso tutte le monete delle vecchie economie. Ovvero Dollaro, yen e sterlina.La situazione sta diventando insostenibile per le imprese (e per le borse) Europee.
10- Il Dax dovrebbe essere il mercato più esposto ai rischi di discesa. Infatti quello che in questi giorni si mette in discussione è la capacità di crescita economica e l’indice tedesco è quello che più rappresenta la crescita (data la composizione del suo indice).
11-Il governo Cinese spinge, tramite una apposita legge, le aziende locali ad indebitarsi tramite il collocamento di obbligazioni al pubblico, invece di far riscorso al sistema bancario. Il dubbio di tale decisione si basa sul fatto che il governo cinese (così come si dice abbia fatto Capitalia con Cirio) voglia spostare il rischio di insolvenza delle imprese (davanti a una futura recessione) dal sistema banche alla collettività (tanto in Cina non esiste di certo la Class Action…).
12-Le Olimpiadi cinesi estive si avvicinano e con esse anche la riduzione della crescita del Pil indotta dalle infrastrutture create per l’occasione. Ricordo che un numero sempre maggiore di aziende sta spostando la produzione industriale in Vietnam chiudendo le fabbriche in Cina.
13-Il 10 gennaio la BCE ci farà sapere se è più preoccupata di far continuare la crescita economica (dando una speranza per il ribasso dei tassi) o se vorrà spegnere l’inflazione (alzando i tassi).
14-La Fed taglierà i tassi nella riunione di fine mese. Tuttavia è alta la probabilità d’intervento a sorpresa se i mercati azionari americani dovessero scendere al di sotto dei livelli minimi del 2007 nelle prossime sedute. (quindi occhio a rimbalzi improvvisi)
15-I fondi sovranazionali continueranno la loro opera di acquisto di aziende americane ed europee in crisi. Dalle società finanziarie passeranno alle aziende cicliche e daranno una mano alla frenata della discesa dei listini.
16-I russi di Gazprom stanno negoziando con il governo nigeriano l’accesso ai vasti giacimenti di petrolio e gas. Nella regione è già presente l’Eni e altre compagnie europee. L’arrivo dei russi creerà delle difficoltà nelle rinegoziazioni dei prezzi di estrazione che la stessa Eni dovrà rinegoziare quest’anno. Anche se il petrolio sale i profitti per Eni potrebbero non essere in crescita. Anzi la società petrolifera si esporrebbe maggiormente ad una caduta dei profitti nel caso di successive e repentine discese del greggio. Lo stesso dicasi per le compagnie petrolifere europee e americane.
17-Continuano i downgrades di obbligazioni esposte ai subprime da parte delle agenzie di ratings, (venerdi è toccato ad emissioni per un totale di 6,5 miliardi.)
- I prossimi pericoli potrebbero arrivare da:
- fallimento di società che assicurano le emissioni obbligazionarie (vedi MBIA)
- Fallimento di fondi di private equity
- Rischio di aumenti di insolvenza nel settore carte credito, credito al consumo con aumento di rischio sulle obbligazioni di legate alla cartolarizzazione di tali assets da parte di banche e finanziarie
18-Commento da Trichet:
Il recente "aumento sostanziale" dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari "sta avendo un forte impatto al rialzo sull'inflazione". Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet alla convention della Cdu, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. L'economia, ha aggiunto, affronta un periodo "più prolungato" di inflazione elevata, rispetto a quanto atteso in precedenza. E' aumentata l'incertezza sulle prospettive di stabilità finanziaria dell'area euro e tale incertezza potrebbe persistere", ha aggiunto, fino a quando non saranno visibili gli effetti della turbolenza sulle istituzioni finanziarie.
19-Commento da Da Bush
L'economia degli Stati Uniti "é su basi solide ma non si può dare per scontata la crescita". Lo ha detto oggi alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, commentando gli ultimi segnali contrastanti sull'andamento dell'economia. Alcuni segnali ci indicano che dobbiamo essere ancora più diligenti per assicurare il successo delle nostre politiche - ha sottolineato Bush -. Per esempio, abbiamo creato nuovi lavori per 52 mesi consecutivi, ma nell'ultimo mese la crescita dei posti di lavoro ha registrato un rallentamento; l'inflazione è bassa, ma i consumatori americani spendono di più per benzina e cibo; l'andamento dei consumi è buono tuttavia la ricchezza in molte case americane conosce una flessione. Questo mi porta a dire a coloro che sono
20-News dalla Fed
La Federal Reserve ha deciso di raddoppiare a 30 miliardi di dollari l'ammontare delle prossime aste di rifinanziamento Taf (Term Auction Facility) del 14 e 28 gennaio.
Lo ha comunicato la Fed, spiegando che continuerà a utilizzare le aste Taf - interventi straordinari per sostenere la liquidità sul mercato - "fino a quando sarà necessario".
Entro il primo febbraio la banca centrale renderà noti i termini delle aste del prossimo mese. Le aste di gennaio saranno a 28 giorni.
Si fa sempre più reale l’articolo sulla guerra dei due mondi che scrissi sul blog all’inizio autunno.
Vi consiglio la lettura.
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2007/10/la-guerra-dei-due-mondi.html
I cinesi, gli arabi, i russi sono i nuovi player mondiali. La guerra economica la vinceranno loro!
Sono loro che spingono al rialzo materie prime e petrolio. L’inflazione più alta metterà in ginocchio Europa e America e quando le valutazioni saranno interessanti compreranno quote di mercato interno (banche industrie ecc ecc).
La liquidità è nelle loro mani e la gestiranno in maniera oculata.
Bye Bye america!
Le previsioni per il mese di gennaio sono di un’accentuazione della volatilità.
Di una discesa continua dei listini accompagnata però anche da forti recuperi.
Tuttavia i minimi del 2007 non sono stati ancora infranti. La loro rottura porterà molta negatività sulle borse ma anticipare i tempi risulta periocoloso.
Il consiglio è BUY ON THE DIPS AND SELL ON THE HIGHS!
Per una volta cerchiamo di non fare il parco buoi! Approfittiamo delle occasioni che il mercato vorrà offrire.
Mi raccomando:
1) Confrontate quello che ho scritto nel mio blog a partire dal mese di giugno con quello che vi ha raccontato la vostra banca o il vostro private banker o promotore e traete le vostre conclusioni.
2) Guardate le performance del vostro portafoglio negli ultimi mesi.
3) Assicuratevi che i prodotti a capitale garantito siano effettivamente tali. Se le obbligazioni sottostanti dovessero ripagare meno potreste rischiare di perdere quello che considerate sicuro!
4) evitate i fondi, anche obbligazionari, in quanto potrebbero avere nei portafogli titoli che potrebbero rivelare forti perdite (titoli da cartolarizzazioni).
5) Diversificate al di fuori dall’Italia i vostri investimenti (in tutti i sensi).
La consulenza del mio studio è a vostra disposizione: inviate una mail a mercatiliberi@gmail.com O telefonate al 02.26005366.
Consiglio la lettura degli articoli che seguono dove si parla di molte blue chips italiane e del rischio legato ai fondi di private equity.
FINALMENTE LE BORSE MONDIALI SEGUONO LA BORSA ITALIANA!
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