STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


SPECIALE MICHELE SPALLINO - IL FALSO PIL


Credo che tutti i lettori di blog che conoscono Michele Spallino, in questa settimana si siano sentiti un po' abbandonati e persi. A molti sono mancati i suoi commenti pungenti sui dati americani o sulle prospettive poco rosee della nostra economia. Sapete bene che Michele ha deciso di prendersi una pausa di riflessione. Ricordo a tutti coloro che fossero interessati a ricevere il suo punto sui mercati o fossero interessati a un servizio che li aiuti a investire di contattare direttamente Michele Spallino.
Nel frattempo, su mia insistenza, Michele mi ha inviato il suo commento della settimana. Consiglio un'attenta lettura, in modo particolare sul dato del PIL americano!
Un auspicio, di poter ospitare prossimamente , i suoi articoli, magari con una cadenza settimanale o quindicinale.

Buona lettura

Articolo di Michele Spallino.
Il trionfo dei falsi questa settimana, che si chiude appunto con la
notizia che Merrill Lynch in combutta con qualche hedge funds ha
falsificato i bilanci per non dover contabilizzare tutta l'immane
perdita accumulata con il disastro subprime.
Ma il falso che mi interessa di più è quello perpetrato
nel "bilancio" USA, e quindi a livello di informazione generale.
Mercoledì, prima della FED, è stato comunicato al mondo che il PIL
del terzo trimestre (solita prima stima) negli USA è cresciuto del
3,9% "reale". Le attese erano per un 3% circa, e il trimestre
precedente il dato finale sempre "reale" era stato del 3,8%. Quindi
se ne dovrebbe evincere non solo una crescita a liv elli record ma
addirittura superiore al secondo trimestre. Il tutto nei tre mesi da
luglio a settembre in cui è esploso il bubbone dei subprime, con la
crisi dei mercati interbancari e dei titoli strutturati che ne è
conseguita. Vi pare possibile?
No, ed infatti si tratta di un clamoroso falso, e la cosa più
pazzesca è che se lo sono bevuti tutti, dai mezzi di informazione a
tantissimi "esperti". Vediamo perché è un falso (merita parlarne in
dettaglio, perché è proprio un caso da manuale per capire in che
mondo viviamo).
Se si va infatti a vedere il PIL nominale, quello cioè ai prezzi
correnti, dove – al di là delle solite manipolazioni di base- non ci
sono influenze derivanti da criteri più o meno arbitrari per
deflazionare tali valori e farli divenire "reali", si vede che esso è
cresciuto del 4,7% rispetto al 6,6% del secondo trimestre. Dunque una
caduta di quasi un terzo, come è logico che sia. Come mai allora
il "reale" invece sale? Perché con grande faccia tosta i contabili
hanno deciso che il deflatore dei prezzi del PIL (che dovrebbe essere
una misura dell'inflazione, badare bene, complessiva quindi inclusi
petrolio ed alimentari) è sceso allo 0,8% rispetto al 2,8% del
secondo trimestre. Quindi detraendo dal 4,7 lo 0,8 si giunge al
famoso 3,9 così come nel trimestre precedente, si era giunti al 3,8
detraendo dal 6,6 il 2,8. Questo crollo dei prezzi nel terzo
trimestre (dal 2,8 allo 0,8) non solo è semplicemente non credibile,
bensì anche confligge con tutte le altre misure di inflazione da loro
stessi riportate: l'indice totale dei prezzi al consumo, viaggia in
base all'ultima rilevazione intorno al 3,6%. Dal che se ne ricava,
che anche a prendere per buoni i dati della "prima stima" il PIL
reale oscilla intorno all'1%, vale a dire quasi stagnazione.
Infatti ciò che più conta è la visione truffaldina sulla crescita
americana che ne risulta: un falso bello e buono, e mi premeva
segnalarlo, perché questo credo sia il vero valore aggiunto che
riceve chi mi legge, anche perché come si può controllare in giro,
nei mass media non è stato messo in rilievo questo aspetto così
palesemente menzognero.
Il tentativo è quello di sostenere psicologicamente l'economia, in
base all'idea che si deve mentire "a fin di bene" . Hanno paura che
si sprofondi ancor più velocemente in recessione, SE la gente viene a
sapere la verità. Ma la gente la verità la conosce da ciò che la
circonda, e poiché vede i prezzi aumentare e l'economia contrarsi,
perde fiducia lo stesso, come emerso dall'apposito indice uscito
martedì.
6 ore dopo il PIL è arrivata l'attesa decisione della FED (e come
avevo segnalato nelle previsioni sulla mossa Fed, da un Pil così era
chiaro che non avrebbero voluto abbassare di mezzo punto).
In coerenza con questa politica psicologica del non voler spaventare,
la Fed si è limitata ad un taglio di 25 cts. in entrambi i tassi di
riferimento, così come il mercato si aspettava; ma soprattutto nel
comunicato ha dipinto un quadretto roseo, in cui adesso i rischi su
crescita ed inflazione si bilanciano: lascia intendere che è
possibile non abbassi più i tassi d'interesse.
Vi pare realistico alla luce del peggio che arriva?
No, ed infatti i mercati dopo l'iniziale reazione di mercoledì sera
31 ottobre apparentemente positiva ma in realtà drogata dal fatto che
era il giorno di chiusura delle quotazioni annue per i fondi comuni
di investimento americani, dal primo novembre hanno iniziato ad avere
forti dubbi. Così il dollaro è stato stravenduto, sono partiti ordini
di vendita anche sull'azionario, con la liquidità in fuga approdata
sui soliti bonds giunti a livelli che implicano forte recessione e
tassi molto più bassi, alla faccia delle statistiche false e della
musichetta poco credibile suonata da Bernanke , in realtà sempre più
disperato: ha continuato all'impazzata ad immettere liquidità,
toccando nuovi record, mai visti neanche ai tempi dell'11 settembre
2001. Una contraddizione talmente palese che non è sfuggita neanche
al pur ubriaco mercato azionario. Tanto è vero che la settimana si
chiude con un altro dato apparentemente molto positivo sugli
occupati, che però nessuno ha preso in considerazione.
Le probabilità di un altro taglio dei tassi a dicembre sono prezzate
al 70% dai fed fund futures, checchè ne dica la FED. Anche se si
tratta di una medicina peggiore del male, i mercati sono
stati "educati" per decenni a pensare che il taglio dei tassi sia il
toccasana miracoloso; e dunque quando percepiscono (seppure ancora in
misura confusa)"il peggio che arriva", a quello si attaccano.
(.....)

ARTICOLO DI MICHELE SPALLINO
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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti!! sei riuscito a pubblicare un commento di Spallino!!
Se non ci fossero persone come te e Michele continueremmo a brancolare nel buio.

Grazie

Maurizio

ML ha detto...

Maurizio, spero che Michele accolga il mio invito e, almeno una volta ogni tanto ci regali il suo punto della situazione!

Anonimo ha detto...

certo ke per non saper nè leggere nè scrivere (sebbene grazie ai vs blog abbia intrapreso un percorso di alfabetizzazione) tutti sti nuovi occupati e quel bel dato sul PIL mi puzzavano assai di bruciato!

...e adesso, dopo aver letto il post di Spallino e quello sui nuovi occupati di Iceberfinanza, il quadro mi è molto più chiaro
:-)

PS Dott.!!! che emozione averti potuto rileggere!
...spero leggerti ogni tanto...

cioccolata (una tua ammiratrice sfe-ga-ta-ta!)
XD

Anonimo ha detto...

Dopo anni di dedizione al suo blog, ora guarda cosa mi tocca fare per leggere un articolo del Spallino... :-))