STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


A PROPOSITO DI RISCHIO PAESE


MILANO, 21 novembre I titoli di Stato della zona euro hanno per lo più mantenuto il rialzo vsito in mattinata, in una giornata in cui i timori relativi all'economia sono tornati a dominare i mercati e a spingere gli investitori lontano dall'azionario a vantaggio dei titoli rifugio. Significativo il movimento degli spread, con la marcata riduzione del differenziale Usa-Germania fino all'azzeramento e l'allargamento di quello Italia-Germania. I Btp continuano ad arrancare dietro alla buona performance dei titoli tedeschi con conseguente allargamento dello spread, e la curva si irripidisce sulla corsa ai brevi da parte degli investitori.
"Com'è tipico di questo clima di sfiducia, i titoli di Stato salgono con una migliore performance dei core rispetto ai periferici e dei brevi rispetto ai lunghi" dice un altro operatore. Lo spread fra i rendimenti dei decennali di riferimento
italiano e tedesco venerdì scorso segnava 39 punti base.

Ecco cosa scrive Zibordi di Cobraf.
Attenzione che si apre un nuovo fronte. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi (reddito fisso a 10 anni) è schizzato di colpo a 40 punti, il massimo dal 2001. Dato che Btp e Bund sono entrambi in euro il differenziale dovrebbe essere zero, ma per anni è rimasto sullo 0.20% indicando un residuo di diffidenza. Francia e Spagna per dire avevano un differenziale solo dello 0.04% con la Germania.
Il mercato ora comincia a muoversi sull'Italia, sull'uscita dell'Italia dall'euro, che come ho discusso è solo una questione di tempo.
Il motivo profondo del crac delle azioni italiane degli ultimi tre mesi è che il mercato comincia piano piano a scontare il momento in cui l'Italia svaluterà di colpo del -20% (se va bene). Allo stesso modo il motivo profondo per cui le azioni cinesi salgono tanto è che il giorno in cui lascino flutturare lo yuan salirà del 30%minimo.
L'Italia per non soffocare ha bisogno dell'euro a 1 dollaro non ai 1.48 dollari attuali e dello Yen a 100 yen non i 167 yen attuali e di tassi di interesse al 3% massimo. Viviamo in mezzo a dei pazzi (nel senso dei pazzi che scrivono sui giornali): se il potente Giappone sta andando in recessione perchè il cambio del dollaro/yen è sceso dell'8% (da 120 a 109 yen) come può l'Italia a reggere con il dollaro sceso del 50%
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6 commenti:

Anonimo ha detto...

L'Italia fuori dall'Euro mi sembra fanta finanza.
Sarebbe una mossa che non gioverebbe a nessuno e non avrebbe alcun motivo di prendere corpo.
Certo, uscenso dall'Euro ci ritroveremmo con una bella moneta di carta straccia che ci permetterebbe fare boom alle nostre esportazioni, ma poi ?
I costi sarebbero CERTAMENTE inferiori ai benefici.

ML ha detto...

Sono in sintonia con quanto dici. Tuttavia non posso fare a meno di vedere che lo spread con il bund si sia allargato. Sicuramente questo non fa bene all'Italia.
Se lo spread dovesse continuare ad allargarsi la situazione dovrebbe essere presa in considerazione seriamente. Ricorda solo che stiamo parlando dei risparmi di una vita! Per nulla al mondo devono essere sottoposti a rischi che per ora sono remoti!

Anonimo ha detto...

Apro con una correzione.
Ieri ho scritto "I costi sarebbero CERTAMENTE inferiori ai benefici", ma ovviamente mi sono sbagliato a scrivere. Come si dovrebbe evincere dal tenore del mio intervento la frase corretta e' "I costi sarebbero CERTAMENTE superiori ai benefici".

Riguardo al risparmio tutelato la vedo esattamente come te. Lo Stato non puo' giocare scherzi di alcun tipo. Non so spiegarmi lo spread tra Bund e BTP, ma al momento non mi sembra che l'Italia corra rischi tali da lasciar supporre un'uscita dall'Euro o un mancato rimborso dei titoli di Stato.

ML ha detto...

hai ragione ha non essere preoccupato. Il giorno che lo fossi....sarà troppo tardi.
Il compito della banca e delle istituzioni e di tranquillizzare, il compito del consulente e di prevenire.
Se oggi la probabilità di uscita dall'euro o di patrimoniale, o di congelamento bot fosse alta ....allora sarebbe troppo tardi.
Prevenire è meglio che curare. Sempre!

Anonimo ha detto...

Va bene stare in guardia, giustissimo fare aprire gli occhi al parco buoi, ma non mi sembra giusto creare allarmismi.L'Italia fouri dall'euro non è cosa da poco in tutti i sensi non siamo l'Inghilterra, sarebbe una vera catastrofe, saremmo oggetto di accesissime speculazioni nel mercato monetario, finiremmo come l'Argentina, e l' U.E. non lo permetterebbe...almeno spero.

ML ha detto...

Anch'io lo spero. Lo speriamo tutti.
Comunque gli gnomi continuano a ricevere denaro dall'italia.
Saranno forse i soliti furbi. i furbi come Della valle che ha le sue proprietà in lussemburgo.
Se lo fanno loro non credo che nulla vieti di imitarli. tanto più che ripeto, si tratta dei risparmi di una vita